giovedì 13 luglio 2017

E allora?

Quando nasci e cresci con un genitore medico cresci male abituato.
Mi spiego: tutte le volte che stai male o che hai qualche cosa che non va, non devi andare dal medico di base o districarti tra ricette rosse, ambulatori ecc... il genitore medico fa tutto lui.
Da sempre mio padre si è occupato di farmi il prelievo del sangue e di portarlo personalmente al laboratorio. Da sempre, se avevo un qualche sintomo (tipo cistite, mal di pancia, mal di testa) chiedevo a mio padre e lui o mi prescriveva il farmaco risolutore o, se non era il suo campo, mi portava dai colleghi che potevano aiutarti.
Bello! Direte voi.
Sì, bello. Peccato che mio padre ha sempre teso a sottovalutare i miei sintomi e a volte ha fatto bene, altre volte no perchè effettivamente lamentavo un problema più grave di quello che lui pensava.

Se comunque fino a un paio di anni fa avevo sempre risolto i miei malesseri, grandi e piccoli, chiedendo a mio padre, quando ho iniziato a dubitare che ci fosse qualcosa che non andava in me e/o mio marito e l'ho detto a mio padre, lui ha attuato la sua tecnica del "non hai niente; sei tu che ti stai fissando e per quello non resti incinta", dimostrandosi tale e quale all'80% delle persone che si interfacciano con una donna che non riesce a rimanere incinta.
La cosa mi ferì molto e ne accennai anche qui e da allora, finchè poi non ho avuto la certezza che le mie paure fossero fondate, non gli ho più accennato delle mie preoccupazioni.

In quel caso quindi, agendo di testa mia e facendo fare a mio marito il suo primo spermiogramma, e rivolgendomi al mio primo ginecologo qui in Emilia (e non più alla collega di mio padre di Salerno, che devo però dire è sempre stata bravissima) ho capito che mio padre non ha la verità in tasca, e che non vuol dire che sei lui pensa che io sia sana come un pesce, che poi lo sia effettivamente.

Facendo un balzo in avanti e venendo ad oggi... come vi ho accennato, dai miei esami di marzo è risultato che ho gli anticorpi anticardiolipina positivi. Non è un valore alto, sui 24; quindi sono leggermente positivi, ma lo sono.
Quando lo dissi a mio padre, prima ancora di parlare con il dottor B., lui disse che  non sapeva cosa fossero e che secondo lui non avevo nessun problema perchè tutti gli esami sulle trombosi erano negativi.
Io, avendo imparato la lezione, sono andata a cercare su internet per capire cosa fosse questi anticorpi e cosa comportassero. Ho imparato che sono degli anticorpi che normalmente non dovrebbero esistere nel corpo delle persone, ma che se ci sono possono portare a trombosi della placenta e quindi all'aborto. Per evitare ciò i dottori ti prescrivono la cardio aspirina, e nei casi più gravi anche l'eparina e il cortisone.
Pochi giorni dopo andai all'incontro con il mio caro dottore che infatti, vedendo questi anticorpi, mi ha prescritto la cardioaspirina come avevo immaginato.

Oggi, e da qualche giorno, mi è venuto il dubbio se la cardioaspirina possa bastare o meno (io penso di sì, ma il dubbio mi resta) poichè a molte ragazze ho letto che è stata data anche l'eparina anche se avevano solo gli anticorpi bassi come i miei. A farmi venire la paranoia è stata una ragazza che ora è incinta, che ha detto di aver abortito alla 20ma settimana a causa della sospensione dell'eparina alla fine del terzo trimestre, come da protocollo, e ciò ha portato al disastro. Lei dice di non aver nulla che non andava nelle analisi, tranne una mutazione MTHFR che però non ha ingerenza con l'aborto per trombi nella placenta. Quando ha sospeso l'eparina la sua proteina S è colata a picco.

Allora stamattina ho scritto a mio padre chiedendogli se conosceva un ematologo e se poteva chiedergli se la cardioaspirina basta nel mio caso, per avere un secondo parere. Lui prima ha detto che era meglio che cercavo un ematologo alla clinica dove sono seguita. Poi ha detto che un secondo parere poteva portare più confusione che altro.
Allora io gli ho detto che di solito sono i centri pma a indirizzarti a chiedere il parere di un ematologo e che sicuramente, anche quello che conosceva lui, aveva visto un po' di casi nella mia situazione o peggio.
Allora lui ha detto che io non ero a rischio trombosi e io gli ho detto che era vero, ma che comunque ero risultata positiva a questi famosi anticorpi. E lui "e allora?" ... ma come, e allora? Ti ho detto più di una volta che possono causare l'aborto e mi dici, e allora?
Prosegue dicendomi che lui non vede il senso di prendere cortisone o eparina allo stato attuale (perchè mica ha capito che non li prenderei ora ma quando sto per iniziare il ciclo del transfer), che mi causerebbero lividi ed ematomi ad ogni botta che prendo, e poi dice che è un problema che si affronterà se ci sarà una placenta eventualmente.
Ecco, a me sta frase qui mi ha proprio ferita. Piango anche ora che ne sto scrivendo. Non si rende conto che quando ci sarà una placenta potrebbe essere già troppo tardi? Che queste sono terapie che si iniziano col ciclo del pick up/transfer? Ovviamente no, perchè non è il suo campo. Ma io volevo solo un parere da un ematologo senza dovermelo andare a cercare e magari risparmiando quel centino che ora come ora mi pesa dopo il salasso del mese scorso. Magari mi diceva che basta la cardioaspirina, io mi tranquillizzo e siamo tutti più contenti. Ma no! Lui deve sempre minimizzare tutto. Tanto che ne sa? Che ne capisce lui cosa vuol dire cercare per due anni una gravidanza. Cosa vuol dire farsi le punture, avere dolori assurdi perchè c'hai le ovaie gonfie e contorcesi dal dolore dopo il pick up e per 3-4  giorni a seguire. Che ne capisce lui della speranza che metti in quelle 3 blasto che sono congelate e con loro anche tu. Che sarà mai se voglia Dio ce la facciamo, resto incinta e poi per una medicina in meno il bambino non ce la fa?!
Scusate lo sfogo, ma non essere compresa dal proprio padre che tra l'altro è un medico e potrebbe aiutarti... mi fa sentire proprio giù.

Il 25 torno comunque dal dottor B. e chiederò a lui di nuovo se è sicuro che basti solo la cardioaspirina. Eventualmente cercherò un ematologo qui in zona. Stupida me ad aver creduto che mio padre potesse darmi una mano senza minimizzare la situazione come al solito.

lunedì 10 luglio 2017

Charmender, Bulbasaur e Squirtle

Ciao a tutte/i!
Scusate la latitanza ma questa volta ho preferito tenere per me la stimolazione e il pick up (il transfer non c'è ancora stato) e parlarne solo a cose avvenute.
Come alcuni di voi sapranno, ho ripreso la stimolazione dopo un mese dall'ivm. Questa volta è stata una stimolazione classica: ho fatto la prima puntura di gonalf 150 domenica 18 giugno e l'ultima la domenica dopo. Poi ho fatto 4 Orgalutran, uno al giorno fino a 36 ore prima del pick up , e infine invece dell'ovitrelle, ho fatto 2 punture di fertipeptil, che per fortuna avevo già in frigo dall'ultimo ciclo di pma, per scatenare l'ovulazione ma evitarmi l'iperstimolo.
Infatti, come il dottor Br. aveva previsto, le mie ovaie hanno riposto molto alla stimolazione e sono arrivata al pick up con 36 follicoli.
Non ho avuto particolari disturbi fino al giorno prima del pick: mi sentivo la pancia pensate e avevo lievi dolorini alle ovaie, ma niente di grave.
Invece il giorno del pick ho avuto un'escalation di dolore che è partito lieve alla mattina ed è diventato fortissimo a venti minuti dal pick. Mi contorcevo nel letto della clinica, avevo delle fitte intermittenti fortissime e non riuscivo più a stare dritta ma dovevo camminare tuttta china.
Dopo il pick ero in preda al dolore... piangevo e mi contorcevo. Mio marito mi asciugava le lacrime. Stavo così male che non mi riuscivo a controllare. Insomma, un pessimo spettacolo anche per la mia compagna di stanza e suo marito.
Dopo la flebo di paracetamolo sono stata meglio, ma l'indolenzimento della pancia e delle ovaie è proseguito per due-tre giorni.
Infatti il dottore mi ha fatto fare altre due punture di orgalutran per calmare le ovaie.
Insomma, alla fine ho speso 378 euro di Orgalutran + 30 euro di un'altra medicina che serve sempre contro l'iperstimolo. Più i viaggi avanti e indietro da Monza... Questo mese è stato un salasso.

Dopo qualche giorno ho saputo dalle biologhe che dei 9 ovociti recuperati, 6 erano idonei e hanno provato a portarli a blasto. Da quest'ulteriore selezione sono usciti 3 blasto, che io ho sprannominato Charmender, Bulbasaur e Squirtle :3
Non so che classe sono e da quello che so è poco rilevante. L'importante è che sono tre, che sono blasto e che me ne metteranno uno alla volta.
A settembre andremo a prendere il primo. Non penso prima perchè la clinica chiude ad agosto. E a me sta bene così. Ci rilassiamo e ci godiamo l'estate!

Le mestruaizoni mi sono venute dopo solo cinque giorni dal pick. Ora ho qualche dolorino ogni tanto, ma è normale perchè comunque le ovaie si erano ingrossate molto.

Sono felice che il dottore mi abbia ascoltato e che il mio incaponimento a voler fare la icsi classica mi abbia portato a questo risultato. Spero davvero vada tutto bene.
Ci tenevo ad aggiornarvi e a dirvi che non sono sparita... ero solo in missione ;)

venerdì 26 maggio 2017

e ICSI sia!

Ebbene sì, il dottore ha convenuto con me che una ICSI potrebbe farci ottenere qualche embrione in più! Ha detto che potrei essere a rischio iperstimolo e mi ha detto che nel caso, dopo il pick up, si dovrebbe sospendere tutto e fare il transfer in un secondo momento, ma sono tutte cose a cui sono più che preparata e che per nulla mi preoccupano.
Per cui, firmati i consensi, si parte con 150 ui di gonalf al prossimo ciclo, ma sta volta non solo per 3 giorni, ma fino a che le mie ovaie saranno belle e pronte per sfornare tanti ovetti.

Gli ho chiesto come era il campione di mio marito (dovevo sentirlo da lui che era buono, perchè magari avevo interpretato io male quello che c'era scritto sui referti; e poi mancavano le forme normali come voce). Il dottore mi ha rassicurata che il campione andava benissimo. Anzi, che i due embrioni che si erano creati erano la prova che andava tutto bene. In più mi ha detto che quello che aveva il 30% di frammentazione andava bene ugualmente. Che la frammentazione non un dato di cui tener tanto conto.
Gli ho chiesto che percentuale avevamo di riuscita con l'IVM e quante ne abbiamo con la ICSI. Lui mi ha detto che sia allora che ora avevamo il 40% di riuscita. Siamo stati quindi sfigati? 40% non è poco, no?
Comunque abbiamo il nuovo piano terapeutico e noi siamo soddisfatti che le cose stiano procedendo nella direzione giusta.

mercoledì 24 maggio 2017

Questo strano stato di grazia

Non so come descrivere questa sensazione che da qualche giorno, forse da quando mi è tornato il ciclo, mi accompagna ogni giorno: sono felice.

Ho una gioia che mi avvolge e mi fa stare bene. Mi sento leggera. Sarà l'estate che si affaccia, sarà che amo la mia vita in ogni sua parte, sarà che ho eliminato una persona tossica per sempre dal mio facebook, e del tutto (o quasi, al 99%) dalla mia vita e questo mi ha reso più serena, sarà che mi sembra di essere circondata da persone che mi vogliono davvero bene e con cui ho piacere di stare... non lo so cos'è, e no so quanto durerà, ma voglio godermi questo stato di grazia, così inaspettato dopo una botta tanto grande come quella di due settimane fa.
Mio marito dice che è sbalordito da come io abbia preso l'intera faccenda. E ha ragione, perchè anche io mi sono stupita di come mi sia subito rialzata e rimboccata le maniche per ripartire, ma anche con quanta gioia sto vivendo questi giorni, come se la mia vita fosse completa al 100%, anche senza questo figlio che tanto stiamo cercando.
Allo stato attuale, il pensiero di non avere mai figli non fa così male come qualche tempo fa. So che tra qualche tempo questo stato di grazia potrebbe mutare, ma per ora è così, e me lo godo, perchè per un po' non mi sento schiacciata dalla morsa dell'infertilità e vivo la mia vita così come viene: mi alzo quando mi va, lavoro al mio ritmo, io e mio marito facciamo l'amore se e quando ci va, ammiro i fiori che sbocciano sul mio terrazzo, mi faccio una bella sessione di gioco alla play, stasera andiamo al cinema, nel weekend ceniamo con gli amici, settimana prossima viene la mia famiglia a trovarci.... e respiro a pieni polmoni di queste cose senza preoccuparmi di altro.
Questo mese va così, il prossimo si vedrà.
Dopodomani si torna a Monza. Programmeremo la nuova ICSI. Voglio tentare di viverla con più serenità di quella precedente (dove tutto sommato ero abbastanza tranquilla) e se va va, sennò o riproviamo, o ci fermiamo per un po'... non lo so, poi si vedrà.

Un abbraccio a tutte e grazie per la vostra vicinanza.

martedì 16 maggio 2017

Ho attratto l'infertilità?

Il ciclo si è avviato domenica e sono stata davvero felice di vederlo arrivare.
E' come se potessi iniziare da capo... una pagina bianca tutta da scrivere.
Ieri ho chiamato il centro e ho ripreso appuntamento col dott. Br per il 26 così da parlare e riprogrammare un nuovo tentativo di pma.
Il mio morale non è il massimo in questi giorni. Non è nemmeno sottoterra, però quando sono sola i miei pensieri si fanno più forti.
La mia positività si è un po' spenta, come quando credi tantissimo in un qualcosa che poi non accade. E' inevitabile che ci si senta demoralizzati.

Voglio rileggermi The Secret e cercare di rifare quello che ho fatto 3 anni fa, durante quell'orrenda esperienza della casa. Non so come feci allora a ritrovare e mantenere la positività in quella situazione disperata. Eppure ce la feci, e le cose si sono mosse in modo più che perfetto.
Ricordo che avevo preso la cosa molto seriamente: avevo fatto i 28 giorni degli esercizi di the magic e ogni giorno stilavo un elenco di 10 voci sulle mie fortune. Ogni giorno in oltre visualizzavo noi nella casa nuova, o che traslocavamo, o che ricevevamo la telefonata che ci diceva che avevamo ricevuto un'offerta per  la casa. Ricordo che volevamo recuperare almeno i soldi che avevamo speso per la casa e per poterci pagare le spese notarili e di agenzia e accessorie per comprare la nuova casa. Ho fatto questa cosa da agosto a novembre. Anche se avevo dei dubbi e alcune volte ero immensamente triste e non vedevo via d'uscita, ho continuato ad applicare la legge d'attrazione senza sosta, oltre a pregare tantissimo.
E quando finalmente arrivarono gli acquirenti giusti, lo seppi. Qualcosa me lo fece capire subito. Forse il loro interesse per l'immobile e le loro tante domande. Fatto sta che dopo qualche giorno tornarono a trovarci, e dopo qualche altro giorno ci fecero l'offerta che desideravamo. Ci offrirono esattamente i soldi che ci serviano per rientrare nelle spese. Rimasi scioccata da come la legge d'attrazione avesse funzionato così bene.

Ho provato tanto in questi 21 mesi a rifarlo. Ma qualcosa mi sfugge. Non so bene dove sbaglio, perchè non riesco ad attrarre ciò che voglio nonostante tutto.
Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato più facile vendere una casa in 4 mesi senza perdere un centesimo, con il mercato immobiliare bloccato dalla crisi, che fare un figlio?! E pensare che in quel periodo prendevo pure la pillola perchè non volevo assolutamente avere un bambino in quella situazione.

Fonte http://reloveplanet.blogspot.it/2012/04/secret-magic.html


So che penserete che sono un po' matta a credere nella legge d'attrazione. Però penso che sia vero che la nostra mente ha un potere immenso e a volte la sottovalutiamo.
Oltre al caso eclatante della casa dove ho usato la legge d'attrazione in modo consapevole, ci sono state tantissime occasioni nella vita, piccole e grandi, belle e purtroppo anche brutte, dove sono successe cose che avevo desiderato o che avevo paura accadessero.
Sono sicura che se ci fate caso troverete anche voi situazioni simili nella vostra esistenza. Come quando pensate che una situazione è pericolosa e può portare ad un incidente e puntualmente di lì a poco succede. Oppure quando pensate intensamente ad un amico che non vedete o sentite da tempo e poi lo incontrate o lo sentite per puro caso!

Purtroppo per me un altro esempio eclatante è quello dell'infertilità. E' sempre stata una mia paura. Mesi prima di iniziare a cercare un figlio mi ero iscritta al famoso forum che frequento, e mi capitò di sbirciare nella sezione pma. Leggere i post in quella sezione mi faceva stare male, eppure non riuscivo a smettere di leggerli, anche se cercavo di dirmi che a me non sarebbe successo mai.
Sempre all'epoca, cercando blog sulla gravidanza, trovai e iniziai a leggere i blog di tantissime donne che avevano iniziato questo viaggio della ricerca di un figlio e poi erano approdate per forza di cose alla pma. Ne ho letti tantissimi. Molte di loro, hanno realizzato il loro sogno, e io leggevo alacremente sperando che alla fine del loro viaggio avessero ricevuto il figlio tanto desiderato.
Forse inconsciamente stavo attraendo la stessa cosa per me. Stavo guardando nel mio futuro. La legge d'attrazione dice che quando indugiamo in un sentimento (bello o brutto che sia) per molto tempo, quello ne attare e ne genera ancora di più.
So che può sembrarvi assurdo, mi rendo conto. Ma è l'unica spiegazione che riesco a darmi su tutto ciò. Che in qualche modo l'ho attratto inconsciamente nella mia realtà. E purtroppo sembra che non importa quanto io cerchi di pensare positivo, non riesco a schiodarmi da questa situazione.

"La legge dell’Attrazione e la sua forza magnetica raggiungono ogni angolo dell’universo e attirano altri pensieri che vibrano allo stesso modo… e li portano a voi: la vostra attenzione dedicata a determinati oggetti, la vostra attivazione di determinati pensieri e la risposta della legge dell’Attrazione a quei pensieri, sono responsabili di ogni persona, evento o fatto che giunge nella vostra esperienza."
Hester e Jerry Hicks, La legge dell’Attrazione

giovedì 11 maggio 2017

Beta

So che in molte aspettavate questo post.
Purtroppo devo deludere voi come ho deluso (e illuso) me stessa: Beta 1.8. Nada, nisba, Nothing.
Nulla cresce dentro di me.

Ma lo sapevo da ieri.
Ebbe sì, ieri alle 5 del mattino ho fatto un clearblue digitale che mi ha dato la prima botta "Non incinta". Cazzo, non li comprerò mai più sti cosi. Preferisco i test classici, quelli con le linee rosse. Il motivo in realtà non è solo la loro schiettezza a ferirmi, ma il fatto che non ti lascino speranza alcuna. I test classici li giri nelle mani, li scansioni, puoi vedere una linea flebile a cui appenderti.
Beh, dopo aver pianto per 2 ore nel letto abbracciata da mio marito, che poverino si è fatto solo due ore di sonno quella notte, mi viene in mente di cercare ovviamente su google se poteva mai essere che all'11 pt il test si potesse sbagliare e cosa ci fosse nei clear blue una volta aperti, a seconda dei vari risultati.
Piccola nota. Clearblue ha diffuso questo diagramma qui di seguito dove spiega come appaiono le linee all'interno del loro test. Per chi non capisse l'inglese traduco leggendo i riquadri da sinistra verso destra partendo dall'alto. Il primo è il risultato non incinta (secondo loro): con presente solo la linea di controllo e le altre due vuote. Il secondo con riusltato 1-2 ha una linea solo sulla stricia sopra e poi quella di controllo sotto (e anche qui non è vero, perchè ci sono un sacco di foto su google dove mostra chiaramente che 1-2 ha 3 linee, 1 sopra e 2 sotto), Quella da 2-3 ha una linea marcata sopra, e una marcata e una non sotto (anche qui vi invito a fare una ricerca su google), e 3-3 tutte e tre marcate (l'unica vera di tutte).
Ad ogni modo quello negativo dovrebbe non presentare alcuna linea di test, ma solo quella di controllo. Il mio invece aveva tre linee, quella di controllo più marcata e due meno evidenti ma presenti.

E qui purtroppo mi sono illusa. Cercando un po' qua e là ho scoperto che queste tre linee, se erano presenti tutte e tre, che il test era positivo! Semplicemente le due linee che indicavano la gravidanza erano troppo flebili per essere lette dal lettore ottico del test. Ho cercato per ore testimoniaze a mio favore e ne ho trovate a bomba, soprattutto cercando in inglese! C'erano tantissime donne che con il test nelle mie stesse condizioni ("Non incinta" ma con 3 linee) avevano poi fatto dei first response e altri test da farmacia classici che invece erano positivi.
Vi posto una foto del mio test. Ho modificato un po' il contrasto e la luminosità perchè l'ho fatta col cellulare e le due lineette quasi si perdevano. Ad occhio nudo sono molto più evdienti. Poi essendosi asciugate sono meno visibili rispetto a ieri.



Mi sono beata in questa illusione per tutto il giorno di ieri e oggi. Certo, tenevo però un piede ben saldo per terra, sapendo che il test poteva avere ragione e le beta potevano essere negative.

E infatti... così è stato. Grazie a Dio sono arrivate alle 12.30. Giusto in tempo per andare a pranzo con mio marito e passare un po' di tempo insieme.

Non mi sono pentita di aver fatto il test. Anzi, lo rifarò al prossimo transfer, ma userò un confidelle dove se non sei incinta non esce nessuna seconda linea. Manco a pregare. Giusto per evitare speranze vane ed inutili.

Mi sento come Meredith Grey e il suo utero ostile. Non ho altra spiegazione per tutto questo se non che il mio utero non accetta la vita.

Ora aspetto che mi arrivi il ciclo e poi prendo appuntamento col dottore per poter partire con il ciclo dopo ancora. Sta volta voglio essere chiara: voglio fare una stimolazione come si deve. Nessuna IVM. Voglio fare una ICSI a tutti gli effetti. Voglio produrre tutte le uova di cui le mie ovaie sono capaci, perchè diamine, avevo un casino di follicoli che ovviamente essendo maturati poco non avevano uova al loro interno o comunque niente che si potesse usare! Se su 16 follicoli che avevo solo 3 hanno prodotto ovuli buoni con 3 punture di gonalf 150, sono sicura che si può fare di più senza rischiare l'iperstimolo... e se lo rischio, preferisco fare il pick up, fermare tutto, e poi riprendere. Ma almeno così forse riesco a mandare qualcosa a blasto! O comunque crioconservo qualcosina...

Mi impunterò assolutamente. Purtroppo sapevo che l'ivm da basse possibilità. Ho voluto crederci come è giusto che sia, ma non mi va di rifare la stessa cosa, avere altre speranze per poi magari avere solo 2 embrioni e quindi una possibilità abbastanza scarsa visto che non c'è backup di scorta!
In oltre non credo che a parte un follicolo da 12 il giorno che ho fatto il gonasi (che credo quindi sia poi arrivato a 18 circa il giorno del pick up) gli altri follicoli prelevati avessero uova abbastanza mature da essere decenti. Infatti uno non ce l'ha fatta... Non so, ma io sta IVM non la voglio più fare, e non è che tutte le donne a rischio iperstimolo la fanno! Anzi, la Z. è l'unico centro in Italia a farla, ma non è che tutte quelle a rischio iperstimolo vanno lì! Per cui si può fare benissimo una stimolazione più pesa pur avendo le ovaie multifollicolari.

Io vi ringrazio comunque ragazze. Mi siete state vicine e mi avete supportata. Il vostro affetto è immenso ed è preziosissimo per me.
Non vi preoccupate perchè non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci. Prima o poi coroneremo il nostro sogno di diventare genitori. Solo non oggi.

venerdì 5 maggio 2017

6pt - avere Fede

E' iniziata quella fase dove piango per un non nulla.
Ieri sera, da una cavolata che nemmeno pensavo davvero, ho discusso con mio marito e ho pianto un casino prima di andare a letto. Risultato: ho da stamattina un mal di testa pazzesco che solo ora si sta un po' affievolendo (dopo 2 tachipirine).
Pure oggi a pranzo, parlavo del fatto che non posso non aver Fede che Dio ci abbia portati fino a qui per un motivo. E mentre lo dicevo mi veniva da piangere.
Sono andata in redazione a prendere della roba per il lavoro, e non vedevo l'ora di tornare a casa per stare sola con i miei pensieri, che mi veniva (provate a indovinare) da piangere.
Oggi va così.
Sarà che ieri sera e stamattina avevo dei dolorini lievi al basso ventre che mi ricordano il PO. Sarà che ho visto del muchetto mischiato all'ovulo di progesterone un po' striato di color caffelatte.
Ho mille pensieri che mi frullano in testa.
Lo so che sono stata ottimista fino ad ora, e cerco dentro di me un anelito di quella positività. Parlo con Dio e gli chiedo costantemente di aiutarmi/ci. Di custodire i miei piccolini. Gli dico che so che Lui è in controllo e che il Suo pregetto per noi è perfetto (anche se io non lo conosco ancora). Parlare con Dio mi ha sempre fatto sentire meglio. Sapere che Lui c'è e ricordare tutte le situazioni in cui mi ha aiutata, anche le più disperate, mi da speranza che sa quello che sta facendo.
Gli ho chiesto di non farmi soffrire troppo, che questi quasi due anni di attesa sono stati difficili, ma che un fallimento a questo punto può farmi ancora più male. Che lo acceterei, non avrei scelta, ma che non so come ne uscirei. Ed è solo il nostro primo tentativo.

"Prendi il tuo diletto nell'Eterno, ed egli ti darà i desideri del tuo cuore. Rimetti la tua sorte nell'Eterno, confida in Lui, ed Egli opererà" Salmo 37:4-5

Ho questa frase attaccata allo schermo del mio mac. La guardo e penso che è esattamente quello che sto tentando di fare. Mi sto aggrappando alla mia Fede come farebbe un naufrago ad una zattera nella tempesta. La Fede è l'unica cosa che mi ha fatta restare a galla in tante situazioni in cui mi sentiva sola e disperata.
Cerco di essere grata a Dio per quello che ho già. Anche solo per la possibilità di questo tentativo. Per non aver dovuto attendere per provare, per la poca stimolazione e la buona resa che abbiamo avuto. Per la competenza dei dottori che ci hannno seguito. Per le persone che ho incontrato (tra cui ci siete anche voi, ragazze) in questo cammino.
La Fede è quella speranza che tutto andrà bene, quando tutto attorno a noi sembra volerci buttare giù. E io me la tengo stretta la mia Fede. Tengo le mani ben aperte e chiedo a Dio di disporre di ciò che ho come meglio crede. In questo caso dei miei embrioni.
Non so se sono vivi, se ci sono tutti e due o solo uno. Se stanno crescendo, se stanno bene, se sono incinta o no. Non so nulla.
So solo che Dio sa cosa accadrà e che devo avere fiducia in Lui. Che ho fatto il massimo che potevo, ho datto il 100%. Ora sta a Lui fare il resto. Crederò in Lui sempre e comunque, qualsiasi sia l'esito. Chiedo solo a Dio di essere clemente e di darmi la forza non solo di resistere questi altri 6 giorni (magari con un umore migliore), ma di essere la mia forza lì dove a me manca.

Scusate tanto per i toni tristi del post, ma avevo bisogno di mettere nero su bianco i miei sentimenti proprio per potermene liberare un po'.