mercoledì 6 settembre 2017

No longer slave of fear

Ciao a tutte/i,
non vi ho detto nulla in questo periodo, ma oggi ho avuto una notizia che mi ha sollevata tantissimo dall'ansia e dalla paura che mi ha attanagliato nell'ultimo mese.
Un mesetto fa, appunto, tornata da una giornata alle terme, mi sono accorta di avere un dolore che partiva dall'ascella e andava a finire dentro una protuberanza sopra il capezzolo, che si sentiva se alzavo il braccio, e mi faceva male.
Dopo un paio di giorni di dolore acuto, il dolore all'ascella è passato, ma il rigonfiamento nel seno no, e nemmeno il dolore ad esso associato.
Ho iniziato ad aver paura.
Abbiamo fatto tanta tanta fatica per arrivare a questo punto e ora ci mancava solo lo spettro del tumore al seno... cosa che come sapete per me è più di uno spettro, grazie (purtroppo) al brca1.
Ho aspettato un po', nella speranza che si riassorbisse da solo, ma così non è stato, per cui un paio di settimane fa ho chiamato il centro di oncologia per cercare di farmi dare l'appuntamento prima del 19 settembre, data in cui presumibilmente avrei fatto il criotransfer, e quindi sarebbe stato decisamente troppo tardi. Loro, dopo aver sentito la spiegazione sul mio dolore, hanno detto che sembrava più un'infiammazione che altro e che comunque non avevano posto prima del 19, per cui mi dovevo arrangiare.
Il dottor B. mi ha consigliato di fare un'eco privatamente al seno per accertarsi che non fosse nulla di grave e da poter proseguire con la terapia senza pensieri.
Così ho preso un appuntamento ad un poliambulatorio della mia zona e ho aspettato altri 15 giorni, dove nella ma mente si sono affacciati scenari drastici che cercavo di allontanare con scarso successo.
Non so se potete capire, ma avevo il terrore di avere un tumore, e che questo avrebbe non solo interrotto tutto il percorso di pma, ma mi avrebbe sottoposta a terapie alle cui conseguenze non voglio nemmeno pensare, facendomi perdere non solo tempo ma anche risorse fondamentali per il mio corpo. Ho vissuto un mese con questo dolore di cui non sapevo l'origine e che mi ricordava costantemente che sono un essere umano, per giunta con una mutazione genetica che porta il cancro alla mammella e all'ovaio, e che i programmi che ci facciamo nella vita possono andare a gambe all'aria in una frazione di secondo.

Ad ogni modo oggi sono andata a fare la visita e ho beccato una dottoressa deliziosa. Avrò avuto sessant'anni, forse di più. Aveva modi dolcissimi e mi ha spiegato tutto quello che vedeva senza tralasciare nulla.
Alla fine il dolore che ho è il risultato ovviamente di tutti questi ormoni che mi sono sparata negli ultimi mesi. Due cisti, una sopra l'altra, sono cresciute sotto una ghiandola del seno portandomi questo dolore, ma non ho nulla di grave e soprattutto posso proseguire con la terapia, che è la cosa più importante di tutte, oltre al fatto che sono sana e non ho nulla.

Ho pregato Dio di aiutarmi, di far sì che fosse tutto a posto. Di lasciare che il nostro viaggio, già così travagliato, verso nostro figlio prosegua e che questa volta sia la volta buona. E quando ho saputo che era tutto ok, mi sono sentita sollevata, come se un enorme macigno fosse stato sollevato dal mio petto. Grazie Dio, davvero, per questa bellissima notizia e per i nostri tre pinguini che ci aspettano.

Da domenica sto prendendo il progynova che mi sta provocando della nausea, soprattutto al mattino (è successo anche a voi?) e domani ho il primo monitoraggio al centro.
Non so ancora se sta volta documenterò così assiduamente il transfer e il PT, ma cercherò comunque di tenervi aggiornate sugli sviluppi.
Vi abbraccio forte.

 

You split the sea, so I could walk right through it
All my fears were drowned in perfect love
You rescued me, so I could stand and sing
I am a child of God

martedì 29 agosto 2017

Embarazados

Oggi vi parlo di un film molto carino che ho visto su Netflix. Si chiama Embarazados, è un film spagnolo di Juana Macías che tratta il tema della coppia che si sottopone alla fecondazione assistita e di tutti i drammi i problemi che ne derivano. E' una commedia romantica, ma non troppo cheesy, come direbbero gli americani. Forse mi ci sono rivista molto perchè il protagonista fa l'animatore di cartoni animati (come mio marito) e lei è una designer, che più o meno è anche il mio ambito di lavoro.
Siccome ci sono pochi film che parlano di pma e infertilità, quando li trovo sono contenta, perchè credo sia un tema sempre più attuale e molto poco affrontato dai non addetti ai lavori.

Un altro film che adoro sempre sul tema è Tutti santi giorni di Paolo Virzì. La coppia di questo film è molto diversa da quella spagnola, ma il nocciolo della questione è sempre lo stesso. In oltre Paolo Virzì mi piace molto come regista. 
Ogni volta che vedo questo film mi si stringe il cuore... ma alla fine sono felice, perchè quello che conta è la coppia, è l'amore, perchè è quello la radice di tutto.



lunedì 21 agosto 2017

AAA cercasi pareri su questione amorosa

Salve a tutti/e!
I miei post su questo blog sono calati vertiginosamente, ma non temete, recupererò!
Prima di procedere all'argomento del post su cui ho urgente bisogno di un riscontro femminile, ma perchè no, anche maschile se ci sono ometti che leggono, vi aggiorno su di noi.
Io e Marito stiamo bene. Abbiamo trascorso una bella estate fino ad ora, e il pensiero di avere le nostre blastine congelate ci ha reso il tutto più sereno.
Anzi, Maritino ha un po' d'ansia al pensiero che presto io potrei essere incinta e che la nostra vita verrà stravolta. A dire il vero anche io ho un po' d'ansia, ma penso sia normale. Voglio essere madre, da sempre! Ma amo la nostra vita di ora, o meglio, amo il rapporto che c'è tra noi due e un po' temo che l'arrivo di nostro figlio possa sconvolgere qualcosa.
Però poi penso che tutte le volte che abbiamo fatto qualcosa di grande avevamo un po' paura, perchè stavamo facendo un salto nel vuoto... eppure tutte le nostre scelte si sono rivelate buone, o comunque ci hanno sempre avvicinati.

Il motivo per cui oggi scrivo questo post è prima di tutto perchè DEVO parlarne con qualcuno (a parte Marito) per avere un parere esterno e capire se sono io che sto fraintendendo o se quello che sento è reale.

Dunque, da un anno a questa parte abbiamo stretto molto amicizia con una coppia molto simile a noi a livello di hobby e interessi. Passiamo insieme molto tempo, andiamo spesso da loro e loro da noi e siamo pure andati in vacanza insieme per qualche giorno (siamo appunto tornati ieri).
Un mese fa siamo andati con loro e altri amici ad un parco acquatico e lì, soprattutto la sera a cena, ho iniziato a percepire una strana sensazione.
Lei, che chiamerò Claudia (nome fittizio) guardava mio marito  con uno sguardo intenso mentre lui parlava. Ho notato che quando gli altri ragazzi presenti (compreso il suo) parlavano, lei non li guardava con quello stesso sguardo, un po' languido, con cui invece guardava mio marito.
Il giorno dopo faccio notare questa cosa a mio marito e gli dico di starci all'occhio, e di vedere se lei aveva altri atteggiamenti strani.
Nelle uscire successive non mi è parso di notare nulla, o almeno nulla di esplicito.
Fast forward ad un mese dopo (cioè a quattro giorni fa): andiamo in vacanza insieme per quattro giorni, con loro ed un altro amico.
Durante la vacanza ci sono stati diversi atteggiamenti che mi hanno rifatto suonare i campanelli d'allarme e vi elenco gli episodi di seguito, così che possiate dirmi anche voi se secondo voi sono equivoci o sono io che sto fraintendendo tutto.

- Quando mio marito parla, lei interviene o cerca sempre di partecipare alla conversazione, anche quando non è rivolta a lei o è su argomenti che non la interessano, e cerca sempre di far capire che sta ascoltando quello che dice facendo risolini in risposta. Oltre a guardarlo sempre con occhi un po' dolci. Ma questa può essere anche solo una mia impressione.

- Ha cercato spesso di sedersi vicino a mio marito. A casa (sia a colazione che a cena) si è seduta sempre tra il suo fidanzato e mio marito, lasciandomi il posto libero dall'altro lato del tavolo, di fronte a lei, così che io fossi distante da Marito in tutti i sensi. Ha rifatto la stessa cosa diverse volte, finchè all'ultima colazione utile mi sono seduta io al suo posto, e lei ha per forza di cose dovuto sedersi da un'altra parte.

- Almeno in un paio di occasioni in cui io stavo parlando con mio marito magari si è intromessa nella conversazione dicendomi di lasciargli fare quel che voleva. Per esempio, a cena una sera mio marito stava valutando di prendere un piatto molto grasso e io, scherzando, gli ho detto di far attenzione al colesterolo. Allora Claudia è intervenuta dicendo che dovevo lasciargli mangiare quel che voleva e bere quanto voleva. Una seconda volta, e qui mi ha davvero urtata, è stata sempre a cena: mi ero girata verso mio marito (quindi non stavo parlando a lei) dicendogli che se avessi accompagnato una mia amica al gattile c'era il pericolo che fossi tornata a casa pure io con un gatto. Lei allora, sapendo che mio marito è restio a prendere un quarto gatto, ha detto "Non farlo. Tre gatti sono più che sufficienti." al che io le ho detto "Beh, ne dobbiamo parlare IO e mio marito" e lei ha ribattuto "Ma lui ha detto che non lo vuole, ne avete già parlato".
Ecco, diciamo che ho notato che in più di un'occasione si è infilata in mezzo ai nostri discorsi, come se la riguardassero o sapesse LEI cosa è meglio per NOI (me e mio marito).

Siccome mi è capitato già di avere a che fare con ragazze che avevano interesse verso il mio fidanzato (e io stessa mi sono comportata in un certo modo quando mi piaceva qualcuno) mi sono scattati questi campanelli, perchè ho nettamente percepito un suo interesse nei confronti di mio marito. Mettiamoci pure che qualche mese fa lei e il suo fidanzato hanno avuto una brutta crisi e stavano per lasciarsi perchè lei si era invaghita di un altro ragazzo... ho buoni presupposti per pensare che il suo cuore o comunque le sue attenzioni non siano del tutto volte al suo fidanzato.

Di fatti però io non so come mi devo comportare. Vogliamo molto bene a questa coppia e ci dispiacerebbe troncare i ponti con loro. D'altra parte io non so quanto potrò reggere a fingere che mi stia bene questo comportamento da parte sua se è vero che le piace mio marito.
Marito dice che lui non si è accorto di nulla, ma che è anche vero che lui non ci fa mai caso a queste cose, mentre io sono più acuta di lui da questo punto di vista e che cercherà di starci attento e di non darle occasione di fraintendere la sua gentilezza o i suoi comportamenti per altro.

Ragazze, voi che ne pensate? Secondo voi può esserci un interesse da parte di lei nei confronti di mio Marito? Come vi comportereste al mio posto?
Io di solito non mi sbaglio su queste cose, anche se vorrei tanto. Cercherò di osservare un altro po' la situazione e se mette di nuovo becco nei fatti nostri le dirò di darsi una calmata.

giovedì 13 luglio 2017

E allora?

Quando nasci e cresci con un genitore medico cresci male abituato.
Mi spiego: tutte le volte che stai male o che hai qualche cosa che non va, non devi andare dal medico di base o districarti tra ricette rosse, ambulatori ecc... il genitore medico fa tutto lui.
Da sempre mio padre si è occupato di farmi il prelievo del sangue e di portarlo personalmente al laboratorio. Da sempre, se avevo un qualche sintomo (tipo cistite, mal di pancia, mal di testa) chiedevo a mio padre e lui o mi prescriveva il farmaco risolutore o, se non era il suo campo, mi portava dai colleghi che potevano aiutarti.
Bello! Direte voi.
Sì, bello. Peccato che mio padre ha sempre teso a sottovalutare i miei sintomi e a volte ha fatto bene, altre volte no perchè effettivamente lamentavo un problema più grave di quello che lui pensava.

Se comunque fino a un paio di anni fa avevo sempre risolto i miei malesseri, grandi e piccoli, chiedendo a mio padre, quando ho iniziato a dubitare che ci fosse qualcosa che non andava in me e/o mio marito e l'ho detto a mio padre, lui ha attuato la sua tecnica del "non hai niente; sei tu che ti stai fissando e per quello non resti incinta", dimostrandosi tale e quale all'80% delle persone che si interfacciano con una donna che non riesce a rimanere incinta.
La cosa mi ferì molto e ne accennai anche qui e da allora, finchè poi non ho avuto la certezza che le mie paure fossero fondate, non gli ho più accennato delle mie preoccupazioni.

In quel caso quindi, agendo di testa mia e facendo fare a mio marito il suo primo spermiogramma, e rivolgendomi al mio primo ginecologo qui in Emilia (e non più alla collega di mio padre di Salerno, che devo però dire è sempre stata bravissima) ho capito che mio padre non ha la verità in tasca, e che non vuol dire che sei lui pensa che io sia sana come un pesce, che poi lo sia effettivamente.

Facendo un balzo in avanti e venendo ad oggi... come vi ho accennato, dai miei esami di marzo è risultato che ho gli anticorpi anticardiolipina positivi. Non è un valore alto, sui 24; quindi sono leggermente positivi, ma lo sono.
Quando lo dissi a mio padre, prima ancora di parlare con il dottor B., lui disse che  non sapeva cosa fossero e che secondo lui non avevo nessun problema perchè tutti gli esami sulle trombosi erano negativi.
Io, avendo imparato la lezione, sono andata a cercare su internet per capire cosa fosse questi anticorpi e cosa comportassero. Ho imparato che sono degli anticorpi che normalmente non dovrebbero esistere nel corpo delle persone, ma che se ci sono possono portare a trombosi della placenta e quindi all'aborto. Per evitare ciò i dottori ti prescrivono la cardio aspirina, e nei casi più gravi anche l'eparina e il cortisone.
Pochi giorni dopo andai all'incontro con il mio caro dottore che infatti, vedendo questi anticorpi, mi ha prescritto la cardioaspirina come avevo immaginato.

Oggi, e da qualche giorno, mi è venuto il dubbio se la cardioaspirina possa bastare o meno (io penso di sì, ma il dubbio mi resta) poichè a molte ragazze ho letto che è stata data anche l'eparina anche se avevano solo gli anticorpi bassi come i miei. A farmi venire la paranoia è stata una ragazza che ora è incinta, che ha detto di aver abortito alla 20ma settimana a causa della sospensione dell'eparina alla fine del terzo trimestre, come da protocollo, e ciò ha portato al disastro. Lei dice di non aver nulla che non andava nelle analisi, tranne una mutazione MTHFR che però non ha ingerenza con l'aborto per trombi nella placenta. Quando ha sospeso l'eparina la sua proteina S è colata a picco.

Allora stamattina ho scritto a mio padre chiedendogli se conosceva un ematologo e se poteva chiedergli se la cardioaspirina basta nel mio caso, per avere un secondo parere. Lui prima ha detto che era meglio che cercavo un ematologo alla clinica dove sono seguita. Poi ha detto che un secondo parere poteva portare più confusione che altro.
Allora io gli ho detto che di solito sono i centri pma a indirizzarti a chiedere il parere di un ematologo e che sicuramente, anche quello che conosceva lui, aveva visto un po' di casi nella mia situazione o peggio.
Allora lui ha detto che io non ero a rischio trombosi e io gli ho detto che era vero, ma che comunque ero risultata positiva a questi famosi anticorpi. E lui "e allora?" ... ma come, e allora? Ti ho detto più di una volta che possono causare l'aborto e mi dici, e allora?
Prosegue dicendomi che lui non vede il senso di prendere cortisone o eparina allo stato attuale (perchè mica ha capito che non li prenderei ora ma quando sto per iniziare il ciclo del transfer), che mi causerebbero lividi ed ematomi ad ogni botta che prendo, e poi dice che è un problema che si affronterà se ci sarà una placenta eventualmente.
Ecco, a me sta frase qui mi ha proprio ferita. Piango anche ora che ne sto scrivendo. Non si rende conto che quando ci sarà una placenta potrebbe essere già troppo tardi? Che queste sono terapie che si iniziano col ciclo del pick up/transfer? Ovviamente no, perchè non è il suo campo. Ma io volevo solo un parere da un ematologo senza dovermelo andare a cercare e magari risparmiando quel centino che ora come ora mi pesa dopo il salasso del mese scorso. Magari mi diceva che basta la cardioaspirina, io mi tranquillizzo e siamo tutti più contenti. Ma no! Lui deve sempre minimizzare tutto. Tanto che ne sa? Che ne capisce lui cosa vuol dire cercare per due anni una gravidanza. Cosa vuol dire farsi le punture, avere dolori assurdi perchè c'hai le ovaie gonfie e contorcesi dal dolore dopo il pick up e per 3-4  giorni a seguire. Che ne capisce lui della speranza che metti in quelle 3 blasto che sono congelate e con loro anche tu. Che sarà mai se voglia Dio ce la facciamo, resto incinta e poi per una medicina in meno il bambino non ce la fa?!
Scusate lo sfogo, ma non essere compresa dal proprio padre che tra l'altro è un medico e potrebbe aiutarti... mi fa sentire proprio giù.

Il 25 torno comunque dal dottor B. e chiederò a lui di nuovo se è sicuro che basti solo la cardioaspirina. Eventualmente cercherò un ematologo qui in zona. Stupida me ad aver creduto che mio padre potesse darmi una mano senza minimizzare la situazione come al solito.

lunedì 10 luglio 2017

Charmender, Bulbasaur e Squirtle

Ciao a tutte/i!
Scusate la latitanza ma questa volta ho preferito tenere per me la stimolazione e il pick up (il transfer non c'è ancora stato) e parlarne solo a cose avvenute.
Come alcuni di voi sapranno, ho ripreso la stimolazione dopo un mese dall'ivm. Questa volta è stata una stimolazione classica: ho fatto la prima puntura di gonalf 150 domenica 18 giugno e l'ultima la domenica dopo. Poi ho fatto 4 Orgalutran, uno al giorno fino a 36 ore prima del pick up , e infine invece dell'ovitrelle, ho fatto 2 punture di fertipeptil, che per fortuna avevo già in frigo dall'ultimo ciclo di pma, per scatenare l'ovulazione ma evitarmi l'iperstimolo.
Infatti, come il dottor Br. aveva previsto, le mie ovaie hanno riposto molto alla stimolazione e sono arrivata al pick up con 36 follicoli.
Non ho avuto particolari disturbi fino al giorno prima del pick: mi sentivo la pancia pensate e avevo lievi dolorini alle ovaie, ma niente di grave.
Invece il giorno del pick ho avuto un'escalation di dolore che è partito lieve alla mattina ed è diventato fortissimo a venti minuti dal pick. Mi contorcevo nel letto della clinica, avevo delle fitte intermittenti fortissime e non riuscivo più a stare dritta ma dovevo camminare tuttta china.
Dopo il pick ero in preda al dolore... piangevo e mi contorcevo. Mio marito mi asciugava le lacrime. Stavo così male che non mi riuscivo a controllare. Insomma, un pessimo spettacolo anche per la mia compagna di stanza e suo marito.
Dopo la flebo di paracetamolo sono stata meglio, ma l'indolenzimento della pancia e delle ovaie è proseguito per due-tre giorni.
Infatti il dottore mi ha fatto fare altre due punture di orgalutran per calmare le ovaie.
Insomma, alla fine ho speso 378 euro di Orgalutran + 30 euro di un'altra medicina che serve sempre contro l'iperstimolo. Più i viaggi avanti e indietro da Monza... Questo mese è stato un salasso.

Dopo qualche giorno ho saputo dalle biologhe che dei 9 ovociti recuperati, 6 erano idonei e hanno provato a portarli a blasto. Da quest'ulteriore selezione sono usciti 3 blasto, che io ho sprannominato Charmender, Bulbasaur e Squirtle :3
Non so che classe sono e da quello che so è poco rilevante. L'importante è che sono tre, che sono blasto e che me ne metteranno uno alla volta.
A settembre andremo a prendere il primo. Non penso prima perchè la clinica chiude ad agosto. E a me sta bene così. Ci rilassiamo e ci godiamo l'estate!

Le mestruaizoni mi sono venute dopo solo cinque giorni dal pick. Ora ho qualche dolorino ogni tanto, ma è normale perchè comunque le ovaie si erano ingrossate molto.

Sono felice che il dottore mi abbia ascoltato e che il mio incaponimento a voler fare la icsi classica mi abbia portato a questo risultato. Spero davvero vada tutto bene.
Ci tenevo ad aggiornarvi e a dirvi che non sono sparita... ero solo in missione ;)

venerdì 26 maggio 2017

e ICSI sia!

Ebbene sì, il dottore ha convenuto con me che una ICSI potrebbe farci ottenere qualche embrione in più! Ha detto che potrei essere a rischio iperstimolo e mi ha detto che nel caso, dopo il pick up, si dovrebbe sospendere tutto e fare il transfer in un secondo momento, ma sono tutte cose a cui sono più che preparata e che per nulla mi preoccupano.
Per cui, firmati i consensi, si parte con 150 ui di gonalf al prossimo ciclo, ma sta volta non solo per 3 giorni, ma fino a che le mie ovaie saranno belle e pronte per sfornare tanti ovetti.

Gli ho chiesto come era il campione di mio marito (dovevo sentirlo da lui che era buono, perchè magari avevo interpretato io male quello che c'era scritto sui referti; e poi mancavano le forme normali come voce). Il dottore mi ha rassicurata che il campione andava benissimo. Anzi, che i due embrioni che si erano creati erano la prova che andava tutto bene. In più mi ha detto che quello che aveva il 30% di frammentazione andava bene ugualmente. Che la frammentazione non un dato di cui tener tanto conto.
Gli ho chiesto che percentuale avevamo di riuscita con l'IVM e quante ne abbiamo con la ICSI. Lui mi ha detto che sia allora che ora avevamo il 40% di riuscita. Siamo stati quindi sfigati? 40% non è poco, no?
Comunque abbiamo il nuovo piano terapeutico e noi siamo soddisfatti che le cose stiano procedendo nella direzione giusta.

mercoledì 24 maggio 2017

Questo strano stato di grazia

Non so come descrivere questa sensazione che da qualche giorno, forse da quando mi è tornato il ciclo, mi accompagna ogni giorno: sono felice.

Ho una gioia che mi avvolge e mi fa stare bene. Mi sento leggera. Sarà l'estate che si affaccia, sarà che amo la mia vita in ogni sua parte, sarà che ho eliminato una persona tossica per sempre dal mio facebook, e del tutto (o quasi, al 99%) dalla mia vita e questo mi ha reso più serena, sarà che mi sembra di essere circondata da persone che mi vogliono davvero bene e con cui ho piacere di stare... non lo so cos'è, e no so quanto durerà, ma voglio godermi questo stato di grazia, così inaspettato dopo una botta tanto grande come quella di due settimane fa.
Mio marito dice che è sbalordito da come io abbia preso l'intera faccenda. E ha ragione, perchè anche io mi sono stupita di come mi sia subito rialzata e rimboccata le maniche per ripartire, ma anche con quanta gioia sto vivendo questi giorni, come se la mia vita fosse completa al 100%, anche senza questo figlio che tanto stiamo cercando.
Allo stato attuale, il pensiero di non avere mai figli non fa così male come qualche tempo fa. So che tra qualche tempo questo stato di grazia potrebbe mutare, ma per ora è così, e me lo godo, perchè per un po' non mi sento schiacciata dalla morsa dell'infertilità e vivo la mia vita così come viene: mi alzo quando mi va, lavoro al mio ritmo, io e mio marito facciamo l'amore se e quando ci va, ammiro i fiori che sbocciano sul mio terrazzo, mi faccio una bella sessione di gioco alla play, stasera andiamo al cinema, nel weekend ceniamo con gli amici, settimana prossima viene la mia famiglia a trovarci.... e respiro a pieni polmoni di queste cose senza preoccuparmi di altro.
Questo mese va così, il prossimo si vedrà.
Dopodomani si torna a Monza. Programmeremo la nuova ICSI. Voglio tentare di viverla con più serenità di quella precedente (dove tutto sommato ero abbastanza tranquilla) e se va va, sennò o riproviamo, o ci fermiamo per un po'... non lo so, poi si vedrà.

Un abbraccio a tutte e grazie per la vostra vicinanza.