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sabato 2 febbraio 2019

La mia Vittoria e i miei congelatini

Ogni tanto mi faccio viva :D
La vita scorre veloce, come potete immaginare, Vittoria assorbe tutte le mie energie e attenzioni.
La piccola ha già 7 mesi e mezzo e non riesco a credere a quanto grande già sia.
Mi sciolgo davanti ai suoi sorrisi e a quei due dentini con cui mangia i biscotti o i pezzetti di frutta o quelli di verdura che ogni tanto trova nella pappa.
E' una bimba dolce, buona, dall'indole tranquilla. 
Ormai si vede spiccatamente che mi somiglia: ha i miei occhi e le mie espressioni, ma ha le mani e piedi del papà e il nasino all'insù che ricorda vagamente quello di mio marito.
L'altro giorno è venuto a trovarci mio papà, e Vittoria faceva delle espressioni in cui era identica a lui.

Siamo ancora in ballo con la vendita della casa. La gente viene a vedere, si entusiasma, e poi non si fa più sentire. Ma non devo perdere le speranze! Devo avere fiducia che in breve tempo la venderemo e potremmo trasferirci nella casa che tanto ci piace :) LOA DOCET.

A maggio e giugno farò un corso di primo livello come consulente di babywearing visto che è una pratica che mi ha preso tantissimo, pure non avendo una figlia ad alto contatto :p Mi diverto a fare con lei le diverse legature e provare cose nuove. La disgraziata si diverte a rompermi le sedute quando provo a metterla sulla schiena -.-"

Adoro guardare lei e miei marito quando stanno insieme...
Marito è un papà meraviglioso: ama stare con lei, se ne prende cura in tutto e per tutto (dal cambio pannolino, alla pappa, al bagno), gioca con lei e ha molta più pazienza di quanta ne abbia io. Ma questa è sempre stata una sua ottima caratteristica.
Quando li guardo insieme, il mio cuore trova la pace e tutta la fatica acquisisce un senso.

La scorsa settimana ho saputo di ben due gravidanze di amiche. Una cercata per molto tempo e frutto di pma, e la seconda cercata per un anno e arrivata in modo totalmente a sorpresa dopo falso ciclo.
Queste notizie mi hanno resa felicissima e auguro tutto il meglio alle mie amiche. Spero si godano queste gravidanze, anche di più di quanto ho fatto io, che mi sono poi fatta prendere da ansia e depressione, tutto sommato poi ingiustificate (ma non ho la palla di cristallo...)

Io ogni tanto, anzi sempre più spesso, penso a Bulbasaurus e Squirtle che sono ancora congelati... penso che verso i 18 mesi o i 2 anni di Vittoria mi piacerebbe tornare a riprendermene uno e sperare che vada a segno.
E se ne dovesse rimanere uno congelato? Eh... bella domanda.
Non credo che avremo 3 figli. Io ne avrei voluti 3, ma effettivamente i figli sono impegnativi in tutti i sensi e non so se con 3 riusciremmo a farcela.
Penso che se non dovessimo usarlo, vorremmo donarlo ad una clinica estera per embriodonazione.
Non voglio abbandonarlo lì in eterno e non voglio che venga distrutto... forse preferirei che sia a lui che ad una coppia bisognosa nel mondo, possa essere data la possibilità di diventare una famiglia. E' un'adozione in piena regola, tolta la percentuale di insuccesso di attecchimento che può verificarsi.
Non so se davvero vorrò farlo. Ora se ci penso mi viene un po' una morsa allo stomaco, perchè in quei due embrioni ci vedo Vittoria. Penso che se ne avessero scelto un altro e avesse attecchito, ora avrei un altro figlio e lei sarebbe congelata e non sarebbe qui...
E' un discorso complicato che mi crea anche un po' disagio affrontare perchè io stessa non ho le idee chiare a riguardo.
Di sicuro voglio un altro bambino e voglio usare i miei congelati. Infatti sto riassumendo la pillola anticoncezionale per evitare una gravidanza naturale (che può sempre succedere, anche coi nostri numeri) che comunque sarebbe controindicata ora in presenza di taglio cesareo ancora fresco.

Mi riprometto sempre di essere più presente sul blog, ma per un motivo o per un altro mi lascio assorbire da altro e il tempo passa senza che io scrivo.
Scusatemi.
Vi abbraccio forte forte.

domenica 8 aprile 2018

Scelta dell'ospedale e aggiornamenti (31+2)

Rieccomi! Stavolta sono stata cattiva e non mi sono fatta sentire per un po'.
Diciamo che dopo l'ultimo post ho avuto un periodo un po' di down emotivo, ma ora sta passando (grazie anche alla bella stagione) e sto molto meglio.
Vi aggiorno come sempre sulla piccola: abbiamo fatto l'eco di accrescimento venerdì. Lei sta benone: pesa 1,7kg x 42 cm ed è perfettamente in linea con l'eta gestazionale (spacca il giorno). E' già in posizione cefalica e la mia placenta è del tutto salita e normoinserita. La cervice è ancora lunga: 3.8cm, e menomale, poichè ho degli episodi di contrazioncine che durano però delle ore, quindi ero un po' preoccupata. Come al solito al policlinico di Modena sono molto scrupolosi, ma avendo tante pazienti, non hanno tempo per ascoltarti, e se hai dei dubbi te li tieni o li dici al tuo ginecologo. Io volevo chiedere loro come mi dovevo comportare con queste contrazioni: riposo? Posso andare a fare acqua gym per gestanti o mi devo limitare a passeggiate leggere? Non è stato possibile chiedere nulla poichè appunto, il loro compito era solo controllare la bimba e al massimo la mia placenta!
Sempre più convinta di non partorire a Modena... troppo caos e poca focalizzazione sulla singola paziente.

Sto iniziando quindi a vagliare gli ospedali dove partorire. Reggio Emilia era la mia prima opzione poichè è un centro di 3° livello con TIN e dove fanno l'epidurale. Non che io la voglia per forza, ma sapere di poterla avere, se serve,  potrebbe essere un punto a suo favore. Essendo già stata 2 volte al prontosoccorso ostetrico, ho avuto modo di testare un po' la bontà del reparto e del persona, e devo dire che mi piace molto! Resta il problema che essendo un ospedale molto grande che fa provincia, è pieno di gestanti, per cui non è detto che al parto l'ostetrica stia sempre con te, cosa che invece è più facile che avvenga nei centri piccoli. In oltre, se non erro, le stanze sono da 4 con rooming in dei bimbi (quindi al massimo della capienza sono 4 mamme + 4 bambini) e non è proprio il massimo, a mio parere.

La mia seconda scelta è Sassuolo. E' un ospedale molto rinomato di 2°livello. Non c'è TIN o epidurale, ma c'è una semiTIN e reparto pediatrico. Accolgono gestanti dalla 34ma settimana in poi (quindi neonati anche prematuri ma dai 2kg in su). Il reparto è molto bello e ordinato e ci sono 2 posti letto per ogni stanza, il che mi sembra più umano e gestibile anche per le mamme che vi soggiornano. Hanno 4 sale parto con tutti gli accessori per un parto naturale e libero (anche a Reggio sono attrezzati così) e in una stanza c'è anche la vasca. L'ostetrica che ci ha presentato il corso era molto gentile e disponibile e in generale l'ospedale ha rispecchiato le aspettative che altre mamme che vi hanno partorito mi avevano creato.
In tutti e due gli ospedali le ostetriche ti aiutano nel travaglio con i massaggi. La donna volendo può vocalizzare e /o ascoltare la musica che preferisce, usare la fitball o stendersi sul letto o sul materassino a terra, o comunque assumere la posizione che vuole.

Mi riservo di andare a vedere il 21 anche la presentazione del reparto di Reggio (e se mi chiamano per questo benedetto corso preparto anche quello di Scandiano che è un 1° livello) prima di scegliere. Diciamo che al momento Sassuolo ha un vantaggio su Reggio per la sua intimità e accoglienza, mentre ovviamente Reggio stravince per servizi offerti (epidurale e TIN di cui per potrei non avere affatto bisogno).

Parlando di me: ho messo su 10 kg che facendo il calcolo del mio BMI dovrebbero essere in linea.
Come dicevo a inizio post, sto meglio. L'arrivo di Vittoria non mi fa più così paura, anzi! Non vedo l'ora di conoscerla. Ormai ho tutte le cose necessarie in casa e dobbiamo solo muoverci a sgombrare da un divano la cameretta così da poter iniziare a montare il lettino e soprattutto la cassettiera/fasciatoio, perchè sennò non so dove riporre la sua roba che attende di essere lavata! 
Con mio marito le cose vanno bene. Come vi dicevo nello scorso post abbiamo chiuso i battenti per il momento da quel punto di vista, ma il nostro affiatamento si è fatto ancora più forte. Stiamo molto insieme e cerchiamo l'uno la vicinanza e le coccole dell'altro, il che è molto tenero e non mi fa sentire sola o abbandonata.
Spero che una volta partorito (e passato il tempo necessario dopo il parto) le cose tornino alla normalità anche in quel settore.
Viste le mie contrazioni, mi ha imposto di stare a riposo e ha deciso di iniziare già da ora a prendersi cura interamente delle faccende domestiche, come poi avrebbe fatto una volta arrivata Vittoria. Mi rendo conto di essere davvero fortunata ad avere un uomo come lui accanto. Mi fa sentire protetta, amata e unica. Se è possibile, lo amo ancora di più di prima della gravidanza. Sono certa che sarà un ottimo padre e non vedo l'ora di vederlo in quella veste e con nostra figlia tra le braccia.

Mi fa così strano pensare che praticamente un anno fa iniziavamo la prima stimolazione col cuore pieno di speranza e di dubbi poichè sapevo che l'IVM propostaci non aveva le stesse probabilità di una ICSI a livello di produttività ovocitaria. E un anno dopo, eccoci qui, a due mesi dalla nascita di nostra figlia. A un passo dal coronare il nostro sogno che ci sembrava così impossibile...
Io non so se ce l'avremmo mai fatta naturalmente. Probabilmente no (se non per una grandissima bdc).
La pma fa paura all'inizio. Sentirsi dire che le probabilità di un concepimento naturale sono scarsissime o addirittura inesistenti è dura! E accettare che l'unica via possibile è la fecondazione assistita non è affatto facile. Io stessa la vivevo come una sconfitta e questo mi ha impedito per un anno intero di intraprendere questa via. 
Penso ad alcune persone (tante) che conosco, che potrebbero farla e invece sono bloccate dalla paura o dall' rifiuto di essa, e intanto soffrono ogni mese. Oppure a quelle persone che si sono arrese, vuoi per i fallimenti passati, vuoi per l'età... vorrei potergli dire di non arrendersi. Di tentare finchè c'è la possibilità. Di fermarsi a due uniche condizione: se si è in pace con sè stessi e con questa scelta, o se si è fatto tutto il possibile che pensiamo di poter fare per realizzare il nostro sogno. Ma senza arrendersi prima.

venerdì 16 marzo 2018

Quello che le donne incinte non dicono (28+0)

Buongiorno a tutte!
Non sono scomparsa, ma il tempo mi sta sfuggendo dalle mani, e tra lavoro, visite varie, e vita quotidiana, non ho trovato un secondo per riorganizzare le idee e scrivervi.
Siamo nel settimo mese da ormai due settimane!! Mi sembra a dir poco incredibile O_O
Vediamo... l'ultima visita l'abbiamo fatta il 9 marzo. Vittoria pesava già un kilo ed era lunga 36 cm. Sta benissimo e come al solito si muove molto. Siccome ora si è fatta bella pasciuta, i suoi movimenti sono sempre più evidenti e mi è capitato più volte di sentire distintamente un bozzo sulla pancia, che probabilmente era un suo piede, o un suo gomito.

In questo periodo sono un crogiolo di sentimenti ed emozioni contrastanti.
Da un lato non vedo l'ora che nasca e di poter iniziare un nuovo capitolo della nostra vita. Dall'altra mi sento sopraffatta dal tempo che passa iper veloce, dal fatto che mi sembra di essere ancora in alto mare e, soprattutto, ho una mega ansia dovuta al suo arrivo. E credo non mi passerà finchè lei non sarà fra noi e io e Marito non diventeremo attivamente genitori! Insomma, finchè non vediamo com'è questo menage a trois, vivrò in questo stato di ansia che a volte è più forte e a volte è più blando.
E' comunque un aspetto tipico della mia personalità, spaventarmi e farmi prendere dall'ansia prima di un grande evento. Dipende dal fatto che devo toccare con mano la situazione nuova e adattarmici nel momento in cui si presenta. Siccome prima non ho idea di come saranno le cose... mi prende il panico pensando alle mille possibilità.

Spero di essere una brava mamma. Di essere in grado di prendermi cura di mia figlia e di crescerla al meglio delle mie capacità, non solo dandole ciò di cui ha bisogno, ma dandole dei valori importanti, così come hanno fatto i miei con me.

Cambiando argomento, ho voluto togliermi il dubbio sulla mutazione mthfr, essendo l'unica che dottor Br. non mi aveva prescritto. Ebbene, guarda caso è l'unica che ho: ho la mutazione in eterozigote del fattore c677t (ma l'avevo sospettato, non so perchè). Per fortuna che prendo la cardio da inizio gravidanza!!
Intanto ho cambiato acido folico. Sto prendendo Natalben supra che ha la forma attiva dell'acido folico. La mia omocisteina comunque è nei range (ce l'ho a 9), quindi in realtà non dovrei avere problemi. Siccome però io non riesco a lasciare le cose al caso, domani vedrò un ematologo per capire se dopo la 36ma settimana (quindi quando smetterò la cardio) devo assumere eparina o meno.

Abbiamo già deciso con mio marito che a ferragosto, quando il suo ufficio chiuderà per una settimana, andremo con la bimba a casa mia a Salerno, così da poter presentare Vittoria ai miei parenti e da poter fare comunque una mini vacanza. La piscina in giardino è un grande plus, e la presenza di mio padre e della sua compagna ci permetterà anche di poter passare una serata o due in coppia, cosa che normalmente non sarebbe possibile, poichè non abbiamo parenti vicini.

Dai suoi invece andremo ad ottobre, quando Vittoria avrà già 4 mesi.

Vorrei affrontare anche un altro argomento, anche se molto intimo e personale, ma lo scrivo qui poichè non saprei dove altro sfogarmi e chiedere pareri.
Da un mesetto a mio marito è venuto un blocco da quel punto di vista lì... fino a un mese fa era tutto regolare, mentre adesso, nonostante abbia voglia, non riesce proprio... non so se mi sono spiegata. Insomma, ho capito che abbiamo chiuso i battenti fino a data da destinarsi (e ovviamente non credo riapriranno subito dopo la nascita). Ovviamente questa cosa contribuisce a farmi salire l'ansia e a rendermi triste. E rende triste anche lui, perchè si sente inadeguato. Ci sentiamo entrambe inadeguati.
Il nostro rapporto, dal punto di vista sentimentale, non è cambiato affatto. Anzi, siamo sempre legatissimi. Siamo sempre affettuosi l'uno verso l'altra, ci cerchiamo con abbracci, carezze e baci. Siamo sempre complici come prima, se non di più!
Per fortuna non è la prima volta che succede una cosa del genere, quindi siamo "allenati". Essendo stata la sua unica donna, mio marito ha avuto un blocco importante da ansia da prestazioni per tutto il nostro primo anno di frequentazione. Non aiutava di certo il fatto che la nostra fosse una relazione a distanza.
Allo scoccare di un anno preciso (la sera del nostro primo anniversario) la situazione si è sbloccata da sè e non è più stata un problema.
Abbiamo poi avuto un altro momento di "chiusura bottega", sta volta da parte mia, quando eravamo nella casa col vicino pazzo di fianco. Ero così a disagio che per 7 mesi non abbiamo avuto rapporti di alcun tipo.
E adesso, mi sa che per cause di forza maggiore, si va in ferie per altri 6-7 mesi.
Io so che lui mi ama, che mi trova bella e non desidera nessun'altra. Credo che il problema sia il fatto che al momento, la sua visione di me come sua amante, entri in conflitto con la versione materna che sta prendendo sempre più forma sotto i suoi occhi. E questo lo destabilizza. In oltre, noto che sempre da un mese non dorme più bene, lui che da sempre si addormenta come tocca il cuscino e non lo svegliano nemmeno le cannonate. Dice che io russo e parlo nel sonno (il che può essere benissimo visto che ho sempre il naso tappato e il sonno un po' agitato) e che quindi lo sveglio. Ma è comunque strano, dato che spesso e volentieri, quando mi alzavo perchè magari avevo il reflusso, o altre cose, lui non se ne accorgeva minimamente!
Credo che il cambiamento lo stia avvertendo anche lui, e mentre io dico apertamente che ho l'ansia, lui invece lo "dice" a livello inconscio in questo modo.

Ovviamente questa è una cosa che mi fa stare molto male e mi fa vivere la gravidanza con meno trasporto di quello che vorrei, perchè sento che il mio lato di donna sta scomparendo sempre di più di fronte a questa nuova versione di me. E la cosa che mi fa sentire peggio è che ho desiderato tantissimo diventare mamma. Ho desiderato questa gravidanza e questa figlia tantissimo! Ma non immaginavo forse che avrei dovuto perdere il mio lato sensuale, per far spazio al mio lato materno, almeno per il momento.

Mi dispiace lamentarmi di ciò su questo spazio che è nato principalmente come sfogo per una gravidanza che non arrivava. Mi dispiace sembrare ingrata per questo grande dono che porto dentro e che so, alcune di voi, stanno ancora lottando con le unghie e con i denti per avere. Ma non so dove o a chi altro rivolgermi. Anche solo per sfogarmi, che poi spesso mi basta e avanza per liberarmi un po' del carico emotivo.

Ho paura di avere finalmente mia figlia, ma di perdere contemporaneamente la sfera intima con mio marito e ho paura di non recuperarla più.
Sono certa che anche gli ormoni contribuiscano ad amplificare tutte queste mie paure, ma al momento, vi giuro, mi sento un po' sopraffatta e vorrei tanto che ci fosse un interruttore per spegnere questo stato d'animo che mi porto dentro da un po'.

EDIT: 15.00

Aggiungo questa canzone che mi sembra calzante per il momento presente.
Si chiama Let's be still (Restiamo fermi).

"The world's just spinning
A little too fast
If things don't slow down soon we might not last.
The world's not forgiving
Of everyone's fears.
The days turn into months the months turn into years.
So just for a moment, let's be still"


"Il mondo sta girando
un po' troppo velocemente.
Se le cose non rallentano presto potremmo non durare.
Il mondo non perdona le paura di nessuno.
I giorni diventano mesi e i mesi diventano anni,
Quindi, almeno per un momento, restiamo fermi"

venerdì 27 ottobre 2017

L'infertilità e la mia storia di Fede

Quello di oggi è un post che tratta di Fede. Del mio rapporto con Dio negli ultimi due anni e mezzo e di come, ancora una volta, ho capito che Lui ha un piano per noi, un piano buono, un piano prospero, e che se anche ci sembra di star andando incontro alla tempesta, Dio è lì che ci protegge e chi chiede di credere in Lui, che sa quel che fa. E questa, credetemi, è la parte più difficile.

All'inizio del nostro viaggio verso un figlio, avevo un livello di Fede altissimo. Eravamo reduci da un periodo tremendo della nostra vita, e ve ne ho parlato in questo post, e Dio aveva davvero risposto in modo perfetto alle mie preghiere (mio marito è ateo), non solo eliminando la fonte del disturbo ma aiutandoci a vendere un immobile del valore di 162.000 euro senza perdere un euro, in un tempo record (4 mesi) e aiutandoci a comprare la casa dove viviamo attualmente.
Quindi, il periodo in cui abbiamo iniziato la ricerca, mi sentivo spiritualmente molto forte, Dio mi aveva dato l'ennesima prova che era sempre con me e che se mi appoggiavo a Lui, sarei riuscita in tutto. In oltre, a 28 anni freschi, nemmeno compiuti, chi è che crede di non riuscire a procreare in tempo record? Nessuno...

Dopo i primi due mesi di tentativi a vuoto (miratissimi, con stick, osservazione del muco e dolori ovulatori) ovviamente mi si inizia ad insinuare un precocissimo dubbio che qualcosa non andasse, ma con chiunque ne parlassi mi faceva sentire stupida, due, o tre mesi di tentativi sono troppo pochi per dire ce c'è qualcosa che non va. In tutto questo io continuavo a pregare e a chiedere a Dio di donarci un figlio, ma iniziavo a sentire che l'alto livello di Fede si stava abbassando, perchè mi sembrava di parlare con Dio ma di non essere ascoltata. E purtroppo questa sensazione è solo peggiorata quando dopo altri 3 mesi di insuccessi, a gennaio 2016, convinco mio marito ad andare a fare uno spermiogramma.
Come di certo immaginate o sapete (perchè ci siete passati pure voi) leggere che tuo marito ha solo il 10% di spermatozoi mobili, per giunta lenti, è come essere travolti da una valaga che scende giù a velocità supersonica. Io e Marito eravamo distrutti, bloccati e svuotati di qualsiasi energia positiva.
Furono giorni bui. Giorni in cui ripensavo a tutti quelli che mi avevano detto che mi dovevo solo rilassare, che era colpa mia che ci pensavo troppo, che era troppo presto per preoccuparsi e indagare e avrei voluto sputargli in faccia, anche se erano nostri parenti o amici. Loro non capivano come ci si sente quando scopri che avere un figlio per te e tuo marito può essere una chimera, un'utopia o addirittura... impossibile.
In quel periodo ho pregato Dio di aiutarci ad affrontare questo infausto verdetto. L'ho pregato di fare un miracolo, di aiutarci a concepire naturalmente come aveva fatto per tanti altri cristiani che avevano rimesso nelle Sue mani la loro infertilità.
Ricordo che un collega a cui mio padre aveva raccontato la nostra situazione ci aveva suggerito di rivolgerci subito alla pma. E col senno di poi... aveva ragione da vendere. Ma io ero troppo orgogliosa. Ero troppo ferita da poter scegliere quell'opzione. Infondo erano passati solo 6 mesi! E anche il ginecologo che avevo visto di recente, dopo aver prescritto a mio marito una cura naturale a base di vitamina D e curcuma (a cui io poi aggiunsi la maca), ci aveva detto che secondo lui avremmo concepito da lì a sei mesi. Ve ne ho parlato in questo post.
Forti di questa cosa, continuiamo a provarci naturalmente, sempre con l'aiuto degli stick e mettiamoci pure la temperatura basale. Nel frattempo io mi ammalo di una candia recidiva fortissima, di cui mi porto gli stralci ancora oggi.
Il mio rapporto con Dio proseguiva in questa sorta di monologo in cui io gli parlavo, gli chiedevo di aiutarci a concepire, di farci questo dono, e dove invece continuavo a ricevere rispote negative, tipo la candida che scoppiò proprio a cavallo della settimana fertile di febbraio 2016 e continuò in modo aggressivo e pesante per mesi e mesi (tanto che a maggio di quell'anno nemmeno ci provammo perchè era impossibile per me avere rapporti). Mi sentivo come se Dio mi stesse ostacolando invece di aiutarmi! E invece, stranamente, nel campo medico tutto filava liscissimo! Ricevevamo gli appuntamenti in tempi brevi, le visite andavano sempre bene, con esiti incoraggianti (come l'ecodoppler di mio marito che rilevò solo un piccolo varicocele ma non inficiante). 
Ad aprile 2016, l'andrologo di mio marito, dopo aver visto il miglioramento che aveva ottenuto grazie alla cura naturale... non disse di proseguirla, perchè lui alle cure naturali non ci credeva, e prescrisse a mio marito un integratore chiamato genadis che assunse fino ad agosto! Risultato? Un disastro. Lo spermiogramma peggiore di sempre! Le sue forme normali che erano sempre state almeno il 5% ora erano solo 2%. Aveva un volume di spermatozoi aumentato, di certo, ma la motilità era calata a picco praticamente non migliorando affatto la situazione. 
NB: questo dottore è rinomato per essere uno dei migliori nel suo campo qui a Modena!
Aveva fatto più per noi il mio ginecoloco C. in 2 mesi che lui e il suo integratore chimico che in 4 mesi aveva distrutto tutto il progresso che mio marito aveva fatto. E aveva avuto pure il coraggio di dirmi che la maca aveva funzionato solo sui topi, stando ad uno studio che aveva trovato sui suoi preziosi siti di ricerca medica. A lui non importava di tutta la gente la fuori che aveva avuto risultati grazie alla maca... ma vabbè, sto divagando.

In quel monento, parlando dal punto di vista spirituale, mi sono sentita come se Dio mi avesse detto "adesso, vuoi starmi a sentire?". E' stato il primo momento, in un anno di tentativi, dove ho capito che mi stavo incaponendo così tanto su quello che IO volevo e su COME lo volevo che avevo perso di vista il vero significato della Fede: affidare i propri progetti nelle mani di Dio e lasciare che sia lui a guidarci per conseguirli.
Io dicevo di ascoltare Dio, ma di fatto non lo stavo facendo. Io non so perchè, ma Dio ci stava indicando la sempre la strada della pma. E può sembrare assurdo perchè, voi direte (e lo dicevo pure io) perchè, Tu che puoi curare la gente con un dito, non ci curi e invece ci indichi una soluzione medica? Ma poi ho pensato a tutti i malati di tumore (mia madre in primis) che probabilmente chiedono a Dio una guarigione miracolosa e poi, dopo la chemioterapia, la radio o le cure ormonali, guariscono e sono cancer free. Loro non ringraziano Dio per essere sopravvissuti? Lo incolpano per essere passati attraverso la chemio ecc? Io cosa farei al loro posto? Ringrazierei Dio per avermi dato la forza di passare tutto ciò e di poter raccontare la mia esperienza dopo, da viva e da libera dal cancro! Come poi ha fatto mia madre.

Piano piano, da agosto a dicembre 2016, dentro di me è avvenuta una lenta rinascita spirituale. Ho buttato via tutti i libri cristiani che avevo letto in cui le autrici e i loro mariti avevano ricevuto guarigioni miracolose in situazioni di sterilità maschile assoluta e ho capito che, se per loro aveva funzionato, Dio aveva in serbo la pma per noi. E oggi credo di aver capito anche il perchè, ma ve lo dico dopo.
Il 25 dicembre 2016 mi sono svegliata e ho sentito dentro di me che la pma era la nostra strada, che sarebbe stata dura, ma era la strada giusta per raggiungere il nostro obbiettivo: avere un figlio (potete leggerne qui). Ho pregato Dio di guidarci lunga questa strada che sapevo non sarebbe stata facile, di darmi la forza di superare i mille esami che dovevamo fare e di darmi la forza di farmi da sola tutte le punture che avrei dovuto fare e soprattutto, essendo io totalmente a digiuno di pma e di qualsiasi info a riguardo, a partire dai centri, le medicine ecc, ho chiesto a Dio di indirizzarci al centro giusto dove i tempi d'attesa erano nulli e dove avremmo pagato poco.
NB: io allora non sapevo nulla della Zucchi. Avevo guardato un po' qui e lì su internet ed ero orientata per un centro privato convenzionato, ma stavo guardando per il Florence o il Demetra, in Toscana, dove avremmo pagato il super ticket di 500 euro, più le medicine non passate dal ssn (tipo orgalutran, fertypeptil, gonasi).

Ancora oggi, dal giorno in cui abbiamo deciso di fare la pma, penso alla velocità con cui le cose si sono mosse, e soprattutto alla fluidità con cui sono andate! 
Mi spiego: prima di scegliere di fare la pma, vi ho detto che pregavo Dio ma era come se non lo sentissi... che le cose sembravano sempre mettermi i bastoni fra le ruote invece di aiutarmi... e questo perchè non è che Dio non mi stesse parlando, ma non lo ascoltavo! Lui ha cercato di dirmi per tutto il tempo di fare la pma, ma io ero troppo orgogliosa per dargli retta... non ero pronta.
Invece, dopo aver abbracciato l'idea della pma, tutti gli esami, gli appuntamenti, le informazioni sul centro, sui tempi ecc... tutte le mie paure, sono state dissipate nell'arco di poche ore. Se fino a prima mi sembrava di viaggiare su un calesse su una strada piena di buche e fango, adesso mi sembrava di stare su una lamborghini su di un'autostrada libera!
Grazie ad una mia cara amica del forum (santo forum dove mi sono iscritta nel lontano 2015 per cercare con le altre cacciatrici mensili la mia cicogna) che era stava affrontando lei stessa la pma (e ora è felicemente mamma) sono stata indirizzata alla zucchi dove praticamente il ticket era di soli 36 euro, contro i 500 della toscana. In oltre ho scoperto che tante altre persone del forum e non solo si erano rivolte lì e avevano avuto i loro bimbi proprio grazie al dottor Br. (sant'uomo a cui farò una statua). Decido quindi su due piedi di rivolgermi alla zucchi e loro mi mandano via mail tutti gli esami da fare.
Gennaio 2017 è stato dedicato interamente agli esami (infettivi, genetici, tamponi, spermiogramma). Il 3 febbraio facciamo il primo incontro con il dottor Br., che però ci da altri esami da fare :( Lì per lì la cosa mi scoccia un po', ma col senno di poi ho apprezzato questo zelo di Br. perchè è proprio questa sua scrupolosità che dopo mi ha fatta sentire al sicuro e considerata una persona e non un numero.
Intanto il mio rapporto con Dio è migliorato molto. Mi sembrava di nuovo di avere un dialogo con Lui. Gli chiedevo di guidarci, di aiutarci nella pma, di far si che andasse bene. Anche se non volevo fare l'ivm avevo fede che avrebbe funzinato. E infatti, ad aprile 2017 faccio l'ivm da cui estraggono 2 ovuli che diventano 2 embiorni top quality! Eppure, le beta sono a 0.
Ma, stranamente, non mi sono arrabbiata con Dio. Ho pianto, sì, ero triste, certo! Eppure sentivo che Dio mi stava dicendo "ti sto mostrando la strada". Hai fatto una prova e hai visto che le cose possono andare molto bene. Ho chiesto di fare una ICSI classica, perchè sentivo che era la cosa giusta da fare. Non me ne fregava nulla dell'iperstimolo. Non mi spaventava. Io sapevo che potevo produrre molto di più e che potevo avere dei blastocisti. Ne ero certa! E il dottore era d'accordo con me. 
Dopo l'ivm ho iniziato ad avere uno stato di grazia... mi sentivo felice, grata e piena. Non sapevo ancora cosa sarebbe successo, come sarebbe andata la seconda stimolazione, ma sentivo che stavo bene e che la mia vita era completa. Credo che questo sia quello che la legge di attrazione chiama la fase del "let go", lasciare accadere... ho chiesto a Dio, all'Universo, di avere un figlio e ora sto seguendo i consigli che Lui mi manda, senza stringere la presa ma lasciandomi trasportare da questo vento tiepido e rassicurante.

A luglio i miei bellissimi Charmender, Bulbasaurus e Squirtle vengono alla luce e vengono crioconservati.
E poi, da lì la storia è quella recente che sapete....

Il mio è stato un lungo cammino di Fede. Un cammino dove ho, di nuovo, dovuto imparare a lasciare le cose nelle mani di Dio, che lui sa meglio di me come le cose devono andare e volgere al meglio. Dio non cospira contro di noi, non ci fa dei tranelli, e non ci prepara vite orrende. Lui ha solo proggetti d'amore per noi. Solo che non sempre la strada per arrivarci è quella larga e bella, ma spesso è quella stretta e tortuosa. Ma nonostante ciò, lui è il nostro bastone per tutto il cammino.

E ho capito perchè Dio mi ha fatto passare tutto ciò (come ho capito perchè all'epoca della casa passai quello che ho passato): perchè per indole, io sono una che ama passare la propria esperienza agli altri per aiutarli, e adesso, sul forum, sul gruppo della zucchi, o anche in futuro se un'amica ne avrà bisogno, saprò come aiutarla non solo dal punto di vista pratico ma dal punto di vista morale e psicologico, perchè io per prima ci sono passata e so cosa vuol dire. E vi giuro, quando le ragazze a cui do consigli mi dicono che sono forte, che sono una guerriera, che sono un cratere di ottimismo, ci resto un attimo perchè io non mi sento affatto così forte, ma capisco che il mio supporto le aiuta ad affrontare quantomeno con un po' di tranquillità in più un percorso difficile.

Ora prego Dio tutti i giorni, non solo per la mia salute e quella del mio bambino (che l'altro giorno era 1,2cm e gli si vedevano i piedini nell'eco) ma per tutte le persone che affrontano la pma, che sono madri in divenire come me, perchè SO, per certo, che il potere della preghiera è potente e che se chiediamo a Dio qualcosa, nel suo nome, lo riceveremo. E il mio Charmy ne è la prova.

Spero che la mia testimonianza possa aiutare qualcuna che come me ha avuto dei dubbi di Fede, o chi magari non crede proprio e può vedere Dio attraverso la mia storia, o anche dare ancora più Fede a chi già ne ha da vendere.

"E l’Eterno cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d’animo"
 Deuteronomio 31:8

E vi ripropongo questa canzone perchè è stata la colonna sonora di questi ultimi mesi e il momento in cui ho stretto tra le mani il test positivo mi risuonava come una marcia trionfale nella testa:

You split the sea so I can walk right through it. My fear were drowned in perfect love.
You rescued me and I will stand and Sing:
I am a child of God

(Hai separato il mare così che potessi attraversarlo. Le mie paura sono state spazzate via dal tuo amore perfetto. Mi hai salvato e io sono qui a cantare:
Sono un figlio di Dio)


lunedì 9 ottobre 2017

Il racconto dal pt ad oggi

Eccomi qui ragazze.
Allora, prima di tutto, ho rifatto le beta venerdì, quindi a 6 giorni di distanza dalle prime, ed erano a 1998. Il dottor Br. mi ha detto che vanno bene e che posso stare serena e mi ha fissato la prima (ed ultima con lui) eco di Charmy al 18 ottobre. Potete immaginare quanto mi paia lontano questo giorno, quando invece è solo mercoledì  della settimana prossima.

Vi racconto un po' quindi come ho vissuto il transfer, che cosa ho sentito e il fatidico momento del test...

Ho fatto il transfer il 20 settembre. Era una giornata tersissima e con un bellissimo sole. Io e Marito abbiamo guidato con molta calma fino a Monza, pranzando in autogrill.
Il mio transfer era programmato per le 14.45, quindi siamo andati in clinica verso le 14 e mano mano, la saletta d'attesa, si è riempita di coppie in attesa anche loro di ricongiungersi con i loro piccoli.
Io sono stata la prima.
Il dottor Br, ha atteso appositamente che fosse il mio turno, anche se erano in ritardo folle sulla tabella di marcia e credo lui dovesse andare via.
Mi fanno le domande di rito accertandosi che la blasto sia proprio la mia. Mi stendo sul lettino e la vescica era già piena (colpa del fatto che l'avevo svuotata un'oretta prima e mi sono bevuta di corsa 500 ml d'acqua fino a poco prima di scendere in sala operatoria). Il dottore mi infila lo speculum e poco dopo il catetere, mentre l'altra dottoressa spinge la sonda sulla mia povera vescica.
Il dottore esegue tutta la proceduta, tira fuori il catetere e le speculum e mi dice che i biologi devono un secondo controllare che l'embrione sia sceso effettivamente in utero.
Poco dopo torna... e mi dice che Charmy è rimasto attaccato al catetere. Avete capito bene: è rimasto nel tubicino e non è sceso col liquido!!!
PANICO!!! Ovviamente ho subito temuto che si fosse danneggiato, che gli fosse accaduto qualcosa... ma i dottori mi hanno subito tranquillizzato che lui stava bene e che semplicemente era molto appiccicoso "Il che è una buona cosa. Di solito sono quegli embrioni che poi ci danno delle belle notizie" ha aggiunto la dottoressa.
Io mi sono tranquillizzata un pochino, e intanto il dottore ha rifatto la procedura: speculum, infila catetere, vescica schiacciata, dolorini tipo mestruale. Fine.
Sta volta la blasto è approdata nel mio utero. Poco dopo mi fanno passare sulla barella e mi portano in camera. Io tremo sempre un sacco quando finisco il transfer perchè giù fa freddo! Quindi cerco di controllare il tremore più che posso.
Il dottor Br. mi infonde speranza facendomi arrivare a credere che questa può essere la volta buona. Mi rilascia i documenti di dimissione e poi lascia che le infermiere mi riportino in camera.
E qui inizia la tortura della vescica... Io volevo già farla. Mi contorcevo e non riuscivo più a resistere. Per cui suono il pulsante e un'infermiera slava, con una mazza di scopa ficcata su per il culo mi dice "ma non è già passata un'ora, può andare da sola al bagno" e io "no, sono tornata da quindici minuti. Per favore mi prende la padella?" lei stizzita e scocciata fa come le ho chiesto e finalmente mi libero della mia pena. Ma solo per poco. Poco dopo, circa 30 minuti dopo la prima scarica, mi arriva di nuovo lo stimolo impellente. Sta volta un'ora era passata e la tipa me lo fa notare dicendo che posso andarci da sola al bagno, e se ne va.
La cosa bella è che i dottori già ti dicono di stare stesa 2 ore. Le infermiere dicono che dopo un'ora puoi andare al bagno. Io non mi volevo alzare! Per cui sono rimasta stesa altri 20 minuti non riuscendo a pensare a nulla che alla pipì XD Quando mancavano circa 15 minuti allo scoccare della seconda ora mi sono alzata dal letto, mi sono precipitata al bagno e poi piano piano mi sono rivestita e siamo tornati a casa.
Non so dirvi, ma sin da subito, dal momento del transfer, la sensazione che ho avuto è stata diversa. La prima volta ero più tesa, meno fiduciosa. Questa volta invece ero un crogiuolo di buon'umore.
Mi sono messa sul divano e il primo e il secondo giorno mi sono alzata solo per mangiare, fare la pipì e andare verso letto. Era mercoledì, e nonostante io lavori da casa, anche a lavoro mi sono data malata fino a venerdì (e poi ho continuato il riposo fino a domenica). Solo sabato siamo usciti per una passeggiatina al mercato. Io mi sentivo molto affaticata. Dopo un'oretta che giravamo mi sentivo davvero stanca!
La sera del transfer ho fatto un sogno vividissimo. Ora non me lo ricordo, ma ricordo benissimo di aver sentito nel sogno un dolore mestruale molto forte (ma non so se lo stessi avvertendo davvero nella realtà). Il giorno dopo e per un po' di giorni a seguire ho avvertito una fitta localizzata nell'utero, sulla destra. Intermittente e insistente. Poi ci sono stati svariati dolorini e fittine tipo mestruali.
Questi dolorini sono proseguiti fino al giorno del test e anche dopo, ovviamente variando un po' in posizione e intensità.
Il giovedì prima del test ho avuto un mal di testa fortissimo che mi era partito dalla sera prima (e io soffro di cervicale, soprattutto in prossimità del ciclo). La mattina mi sono presa un caffè schietto, poi mi sono messa sul divano col cappello calato sugli occhi per cercare di farmelo passare. A pranzo un po' si è attenuato ma continuava ad esserci e in più avevo una nausea fortissima, credo per colpa della suddetta emicrania.
Decido quindi, non so manco perchè, di andarmi a misurare la pressione e ce l'avevo alta! 129 su 96 e i battiti erano 102. L'episodio è stato circoscritto a quella volta lì. Infatti il giorno dopo stavo bene e la pressione era normale. Solo i battiti erano sempre sui 107. Quella sera ho avvertito dei dolori alla gamba sinistra anche molto intensi. Me la sentivo gonfia internamente e il fastidio mi è durato per due giorni, tanto che mi sono spaventata che la cosa fosse legata alla pressione alta e sia mio padre che Br. mi hanno consigliato di fare un'ecodoppler per escludere una trombosi venosa profonda.
Col sennò di poi probabilmente erano tutti sintomi della gravidanza appena iniziata...

E arriviamo a sabato 30. Quindi avevo l'ansia di questi dolori di cui non sapevo l'origine e lo spettro della trombosi che incombeva su di me (ipocondria portami via). Avevo paura che la pressione alta fosse stata un brutto segno e che avevo danneggiato in qualche modo l'embrione. Mi sono alzata dal letto alle 7.10 perchè avevo detto a mio Marito che volevo comunque fare il test e poi, indipendentemente dal risultato, le beta, così se erano le medicine che stavo assumendo nel pt a causarmi questi disturbi avrei potuto interromperle subito in caso di negativo.

Prendo il confidelle che mi sono conservata a posta per questo transfer! Niente più Clear blue che sappiamo già che non fanno per me.
Faccio pipì nel bicchierino, scarto il test, lo immergo per 5 secondi e vado via perchè non lo voglio guardare.
Vado in cucina da Marito. Metto un timer di 3 minuti e ci abbracciamo mentre aspettiamo. Gli dico che non so come posso prendere un altro negativo. Che ho fatto tutto ciò che potevo. Ho assunto (e sto assumendo) anche un sacco di integratori rispetto alla volta scorsa che mi ero limitata agli ormoni e all'acido folico prescritti dal centro.
Il timer suona e riluttante vado in bagno seguita da Marito. Gli occhi mi cadono sul test e per la prima volta, due bellissime linee rosse sono lì ad aspettarmi e a dirmi che dentro di me c'è vita!
Io e marito ci abbracciamo in bagno. Io senza parole e in preda a stupore/emozione/pianto. Lui che mi abbraccia forte forte ed è iper felice del risultato. Che finalmente Dio ha esaudito la nostra preghiera.
Corriamo a fare le beta con un sorrisone stampato in faccia e io poco dopo vado da sola al pronto soccorso a farmi fare la famosa ecodoppler per escludere la trombosi. Ci ho perso mezza giornata, ma alla fine ero tranquilla che era tutto ok.
Alla fine all'ospedale mi dicono che sto bene e che il mio disturbo è una cosa nervosa e legata ai muscoli ma che posso stare serena.

Per ora mi godo la mia gioia convivendo con un'ansia perenne che si sposta da un traguardo all'altro: prima era il test, poi le seconde beta, ora l'eco del 18... ma sono felice e ancora incredula.
Ogni tanto ho delle fitte inguinali sempre a sinistra e a volte diventano più diffuse, ma in molte mi hanno detto che è l'utero che si modifica.
Pregate che arrivi sana di mente a mercoldì prossimo e che Charmy stia bene e che si veda lui e il suo cuoricino pulsante.

Vi abbraccio tutte. Grazie per aver letto fino a qui e per aver fatto il tifo per noi <3 Vi aggiorno nelle prossime puntate.


lunedì 21 agosto 2017

AAA cercasi pareri su questione amorosa

Salve a tutti/e!
I miei post su questo blog sono calati vertiginosamente, ma non temete, recupererò!
Prima di procedere all'argomento del post su cui ho urgente bisogno di un riscontro femminile, ma perchè no, anche maschile se ci sono ometti che leggono, vi aggiorno su di noi.
Io e Marito stiamo bene. Abbiamo trascorso una bella estate fino ad ora, e il pensiero di avere le nostre blastine congelate ci ha reso il tutto più sereno.
Anzi, Maritino ha un po' d'ansia al pensiero che presto io potrei essere incinta e che la nostra vita verrà stravolta. A dire il vero anche io ho un po' d'ansia, ma penso sia normale. Voglio essere madre, da sempre! Ma amo la nostra vita di ora, o meglio, amo il rapporto che c'è tra noi due e un po' temo che l'arrivo di nostro figlio possa sconvolgere qualcosa.
Però poi penso che tutte le volte che abbiamo fatto qualcosa di grande avevamo un po' paura, perchè stavamo facendo un salto nel vuoto... eppure tutte le nostre scelte si sono rivelate buone, o comunque ci hanno sempre avvicinati.

Il motivo per cui oggi scrivo questo post è prima di tutto perchè DEVO parlarne con qualcuno (a parte Marito) per avere un parere esterno e capire se sono io che sto fraintendendo o se quello che sento è reale.

Dunque, da un anno a questa parte abbiamo stretto molto amicizia con una coppia molto simile a noi a livello di hobby e interessi. Passiamo insieme molto tempo, andiamo spesso da loro e loro da noi e siamo pure andati in vacanza insieme per qualche giorno (siamo appunto tornati ieri).
Un mese fa siamo andati con loro e altri amici ad un parco acquatico e lì, soprattutto la sera a cena, ho iniziato a percepire una strana sensazione.
Lei, che chiamerò Claudia (nome fittizio) guardava mio marito  con uno sguardo intenso mentre lui parlava. Ho notato che quando gli altri ragazzi presenti (compreso il suo) parlavano, lei non li guardava con quello stesso sguardo, un po' languido, con cui invece guardava mio marito.
Il giorno dopo faccio notare questa cosa a mio marito e gli dico di starci all'occhio, e di vedere se lei aveva altri atteggiamenti strani.
Nelle uscire successive non mi è parso di notare nulla, o almeno nulla di esplicito.
Fast forward ad un mese dopo (cioè a quattro giorni fa): andiamo in vacanza insieme per quattro giorni, con loro ed un altro amico.
Durante la vacanza ci sono stati diversi atteggiamenti che mi hanno rifatto suonare i campanelli d'allarme e vi elenco gli episodi di seguito, così che possiate dirmi anche voi se secondo voi sono equivoci o sono io che sto fraintendendo tutto.

- Quando mio marito parla, lei interviene o cerca sempre di partecipare alla conversazione, anche quando non è rivolta a lei o è su argomenti che non la interessano, e cerca sempre di far capire che sta ascoltando quello che dice facendo risolini in risposta. Oltre a guardarlo sempre con occhi un po' dolci. Ma questa può essere anche solo una mia impressione.

- Ha cercato spesso di sedersi vicino a mio marito. A casa (sia a colazione che a cena) si è seduta sempre tra il suo fidanzato e mio marito, lasciandomi il posto libero dall'altro lato del tavolo, di fronte a lei, così che io fossi distante da Marito in tutti i sensi. Ha rifatto la stessa cosa diverse volte, finchè all'ultima colazione utile mi sono seduta io al suo posto, e lei ha per forza di cose dovuto sedersi da un'altra parte.

- Almeno in un paio di occasioni in cui io stavo parlando con mio marito magari si è intromessa nella conversazione dicendomi di lasciargli fare quel che voleva. Per esempio, a cena una sera mio marito stava valutando di prendere un piatto molto grasso e io, scherzando, gli ho detto di far attenzione al colesterolo. Allora Claudia è intervenuta dicendo che dovevo lasciargli mangiare quel che voleva e bere quanto voleva. Una seconda volta, e qui mi ha davvero urtata, è stata sempre a cena: mi ero girata verso mio marito (quindi non stavo parlando a lei) dicendogli che se avessi accompagnato una mia amica al gattile c'era il pericolo che fossi tornata a casa pure io con un gatto. Lei allora, sapendo che mio marito è restio a prendere un quarto gatto, ha detto "Non farlo. Tre gatti sono più che sufficienti." al che io le ho detto "Beh, ne dobbiamo parlare IO e mio marito" e lei ha ribattuto "Ma lui ha detto che non lo vuole, ne avete già parlato".
Ecco, diciamo che ho notato che in più di un'occasione si è infilata in mezzo ai nostri discorsi, come se la riguardassero o sapesse LEI cosa è meglio per NOI (me e mio marito).

Siccome mi è capitato già di avere a che fare con ragazze che avevano interesse verso il mio fidanzato (e io stessa mi sono comportata in un certo modo quando mi piaceva qualcuno) mi sono scattati questi campanelli, perchè ho nettamente percepito un suo interesse nei confronti di mio marito. Mettiamoci pure che qualche mese fa lei e il suo fidanzato hanno avuto una brutta crisi e stavano per lasciarsi perchè lei si era invaghita di un altro ragazzo... ho buoni presupposti per pensare che il suo cuore o comunque le sue attenzioni non siano del tutto volte al suo fidanzato.

Di fatti però io non so come mi devo comportare. Vogliamo molto bene a questa coppia e ci dispiacerebbe troncare i ponti con loro. D'altra parte io non so quanto potrò reggere a fingere che mi stia bene questo comportamento da parte sua se è vero che le piace mio marito.
Marito dice che lui non si è accorto di nulla, ma che è anche vero che lui non ci fa mai caso a queste cose, mentre io sono più acuta di lui da questo punto di vista e che cercherà di starci attento e di non darle occasione di fraintendere la sua gentilezza o i suoi comportamenti per altro.

Ragazze, voi che ne pensate? Secondo voi può esserci un interesse da parte di lei nei confronti di mio Marito? Come vi comportereste al mio posto?
Io di solito non mi sbaglio su queste cose, anche se vorrei tanto. Cercherò di osservare un altro po' la situazione e se mette di nuovo becco nei fatti nostri le dirò di darsi una calmata.

mercoledì 24 maggio 2017

Questo strano stato di grazia

Non so come descrivere questa sensazione che da qualche giorno, forse da quando mi è tornato il ciclo, mi accompagna ogni giorno: sono felice.

Ho una gioia che mi avvolge e mi fa stare bene. Mi sento leggera. Sarà l'estate che si affaccia, sarà che amo la mia vita in ogni sua parte, sarà che ho eliminato una persona tossica per sempre dal mio facebook, e del tutto (o quasi, al 99%) dalla mia vita e questo mi ha reso più serena, sarà che mi sembra di essere circondata da persone che mi vogliono davvero bene e con cui ho piacere di stare... non lo so cos'è, e no so quanto durerà, ma voglio godermi questo stato di grazia, così inaspettato dopo una botta tanto grande come quella di due settimane fa.
Mio marito dice che è sbalordito da come io abbia preso l'intera faccenda. E ha ragione, perchè anche io mi sono stupita di come mi sia subito rialzata e rimboccata le maniche per ripartire, ma anche con quanta gioia sto vivendo questi giorni, come se la mia vita fosse completa al 100%, anche senza questo figlio che tanto stiamo cercando.
Allo stato attuale, il pensiero di non avere mai figli non fa così male come qualche tempo fa. So che tra qualche tempo questo stato di grazia potrebbe mutare, ma per ora è così, e me lo godo, perchè per un po' non mi sento schiacciata dalla morsa dell'infertilità e vivo la mia vita così come viene: mi alzo quando mi va, lavoro al mio ritmo, io e mio marito facciamo l'amore se e quando ci va, ammiro i fiori che sbocciano sul mio terrazzo, mi faccio una bella sessione di gioco alla play, stasera andiamo al cinema, nel weekend ceniamo con gli amici, settimana prossima viene la mia famiglia a trovarci.... e respiro a pieni polmoni di queste cose senza preoccuparmi di altro.
Questo mese va così, il prossimo si vedrà.
Dopodomani si torna a Monza. Programmeremo la nuova ICSI. Voglio tentare di viverla con più serenità di quella precedente (dove tutto sommato ero abbastanza tranquilla) e se va va, sennò o riproviamo, o ci fermiamo per un po'... non lo so, poi si vedrà.

Un abbraccio a tutte e grazie per la vostra vicinanza.

mercoledì 26 aprile 2017

Pick up!

Pick up fatto!
Oggi ho ricevuto tanto di quell'affetto e di quel sostegno, che non mi sarei mai aspettata. Grazie per esserci, ragazze. E grazie anche a tutti gli amici che hanno pensato a me tra ieri e oggi (che però non leggeranno mai questo blog :p).
Mi sono sentita amata. E come vada vada, questa è una delle cose più preziose che questi giorni mi regaleranno (oltre al nostro miracolo, si spera).

Vi racconto un po'...
Allora ieri sera come sapete abbiamo dormito a Monza. L'accettazione stamattina era alle 7.30, e siccome pioveva che Dio la manda, abbiamo fatto bene a muoversci alle 7 dall'albergo, perchè siamo arrivato in clinica alle 7.18 (anche se distava solo 2km da dove stavamo noi)! Giusto giusto dopo esserci presi non so quante secchiate d'acqua!
Altre due coppie attendevano, come noi, di essere chiamate. Una di queste era la nostra "compagna di stanza", ma ci saremmo scambiati 2 parole in croce compresi i buongiorno e gli arrivederci.
Le infermiere, devo dire, sono state tutto molto ma molto carine e gentili.
Mi hanno fatto le domande di rito, poi mi hanno detto di cambiarmi e di attendere la mia chiamata per scendere giù in sala. Marito ha atteso con me in camera e cercava di calmarmi. Io ero VISIBILMENTE tesa. Avevo proprio paura!
Dopo mezz'ora circa mi fanno andare giù in sala. Mi accomodo in una stanzetta un metro per un metro e lì mi fanno togliere i miei abiti da camera e mettere la classica camicia da sala operatoria (quella col culetto da fuori), la cuffia e i copricalzari. mentre ero lì che mi cambiavo ho sentito una dottoressa chiedere "Il primo pick up è di Br.? perchè lui non si vede da nessuna parte! magari lo faccio io!" E io che ho pensato "No! Non mi faccio toccare da nessuno se non dal dott. Br!" e intanto pregavo mentalmente il dottore di arrivare in fretta. Grazie a Dio, quando mi hanno chiamata in sala, lui era lì <3
Mi hanno fatto stendere sul lettino. Io tremavo come un fuscello. Ero così nervosa come credo di essere stata in pochissime altre occasioni. L'anestesista, tanto per cambiare, non trovava la vena. Ha stretto il laccio emostatico così forte da farmi (quasi) urlare dal dolore, e poi, siccome sta vena non usciva, mi ha ravanato nel braccio per infilare l'ago cannula. Ho i lividi a dimostarlo! Quando finalmente ha trovato la vena, ovviamente è uscito un bel po' di sangue. Lo sentivo che cercava di asciugare e arginare il flusso che usciva.
Per fortuna di lì a poco, i miei sensi si sono offuscati e mi sono poi risvegliata penso mezz'ora dopo in camera.
Avevo male alla pancia e per fortuna mi hanno dato una tavoletta di quelle da borsa frigo da mettere in loco e poi mi hanno fatto fare una flebo di paracetamolto che è servito, devo dire, anche se ci ha messo un po' a fare effetto.
Abbiamo atteso parecchio (cioè che finissero tutti i pick up) prima che una dottoressa che non avevo mai visto, venisse a dirci che avevano prelevato 3 ovociti e che mi avrebbero chiamato per l'eventuale transfer.
Mio marito, per fortuna, ha fatto la raccolta in loco.
Speravo che ne prelevassero di più di 3, ma come giustamente mi ha fatto notare una mia amica meglio 3 buoni che magari 10 di scarsa qualità.
La dottoressa, visto il mio disappunto, ha detto che 3 erano un ottimo risultato per una IVM. E quindi voglio avere fiducia nei miei tre ovetti e negli spermini del Marito, e nel biologo ovviamente, che spero crei tre splendidi embrioncini.
Ora non posso fare altro che pregare Dio, di assumere totalmente il controllo della situazione. Io ho fatto ciò che potevo e continuerò a fare ciò che posso.

Adesso vado a stendermi un po' sul divano che sono un po' stanca. Grazie ancora di tutto ragazze. E... Pnesiamo Fertile! (ormai è il mio mantra).

lunedì 24 aprile 2017

2° monitoraggio - data pick up.

Oggi secondo monitoraggio. I follicoli ci sono! Dimensioni disparate, ma vanno bene per l'ivm. Poi continueranno a crescere fino al pick up, che è stato fissato - Rullo di Tamburi - mercoledì!
Il 25 dormiamo a Monza, in un albergo che ho pagato una fischiata. Il pick up è il 26 alle 7.30!! Ci sveglieremo all'alba (ma riuscirò a dormire?).
Spero tanto che facciano fare la raccolta a mio marito mercoledì, così non dovrà tornare di nuovo solo per quello.

Ragazze, che dire... mi sento euforica, emozionata, ansiosa, spaventata (al momento di fare bene le due pere di Gonasi e poi del pick up). Voglio davvero tenere i piedi ben piantati per terra. Ma voglio anche sperare, perchè siamo arrivati fino a questo punto, e mi sembra giusto essere positivi.

Sono davvero grata di essere arrivata fino a qui. Sono davvero grata delle compagne di "viaggio" che ho trovato in voi. Sono davvero grata per Marito che è la mia colonna portante e senza di lui non sarei qui.

Vi aggiorno. Un bacio.

sabato 22 aprile 2017

1 Monitoraggio e prima pera di Gonal f

Quindi, come alcune di voi sanno, sono andata a Monza a fare il primo monitoraggio.
Per essere lì alle 9.30 ho preso un treno dal mio paese alle 6.33, ho poi fatto un cambio a Lambrate per prendere un suburbano per Monza.
Sono arrivata precisissima alle 9.30, ma tanto davanti alla porta del dottore c'era una fila della madonna. Io ero il n° 31, loro erano ancora al 23!
Lasciavano poi intercorrere tipo 10 minuti tra l'uscita di una paziente alla chiamata della prossima.
Stranamente, in soli quartanta minuti sono riuscita ad entrare.
Il dottor Br è stato molto delicato. Mi ha fatto l'eco per verificare i follicoli e non ho sentito alcun male, quando di solito soffro come un cane vicino all'osso pubico.
Comunicava all'infermiera T. (dal vivo è più simpatica che al telefono) dei numeri che penso fossero le dimensioni dei follicoli, ma da come li diceva non riuscivo a capire quanti fossero.
Ho azzardato un "allora ho 4 follicoli a destra e 5 a sinistra?" e il dottore ha detto "No, anche qualcosa in più".
Mi hanno dato da fare gonal f 150 per soli 3 giorni e mi hanno ridato l'appuntamento per lunedì alle 8.15!
Avevo detto a Marito che poteva stare a casa lunedì e che sarei andata da sola, ma così è impossibile. Per essere lì alle 8.15 dovrei prendere un treno da Reggio alle 5.30! Non è pensabile.
Per cui, grazie al ponte, Marito sarà di riposo e potrà accompagnarmi. Mi dispiace, ma almeno mi posso svegliare alle 5.30 e non alle 4.30! E fare poi tutto con più calma... perchè essere vincolati ai treni è sempre una faticaccia.
Mi danno poi un foglio su cui c'è scritto come prepararsi all'operazione e cosa portare (da ridere il fatto che è specificato di portare calzini BIANCHI), e mi spediscono a fare gli esami pre ricovero e gli ormonali.
Ci ho messo un'ora e mezza abbondante.
Nel frattempo ho ben pensato di prenotare l'albergo per il pick up, che se tutta va come deve andare, sarà probabilmente il 26.
Purtroppo, avendo il cervello in pappa, ho prenotato da booking un hotel molto carino a un prezzo stracciato ma senza possibilità di cancellazione! Un errore che normalmente non avrei commesso.
E, indovinate un po', avevo prenotato per il 26 e non per il 25!!!
Ho subitissimo chiamato l'hotel per cercare almeno di spostare il giorno e grazie a Dio è stato possibile! Io a sto punto spero che tutto proceda come da programma, perchè se non mi fanno rispostare la data ho buttato 64 euro dalla finestra -.-" Mannaggia alla mia fretta del cavolo!

Comunque, alla sera mi sono preparata 20 minuti prima a fare la puntura di gonal f. Mi sono letta tutto il libretto di istruzioni mentre ero seduta sul gabinetto (aiuta la concentrazione, dicono).
Poi ho fatto esattamente come diceva: ho pulito lo spazio di lavoro (il lavello del bagno), ci ho steso su un pezzo di scottex, mi sono lavata le mani. Con mano tremante ho preso un ago, ho levato il tappo alla penna, ho attaccato l'ago, ho levato il tappo e tac: l'ago era storto.
Li per lì ero interdetta. Ho provato a rimettere il tappo e levare l'ago come descritto nella procedura di sganciamento, ma quello non veniva via. Allora ho spremuto, sempre col tappo su, e l'ago si è posizionato un po' più dritto.
Ho quindi detto "vabè, provo a togliere la bolla d'aria". Ho quindi messo la penna su 25 UI e ho premuto come da indicazioni. Tutto fatto. Uscita la goccina.
Bene, era il turno della mia pancia...
Ho preso un po' di alcool rosa (mi sembrava la cosa più disinfettante che avevo in casa oltre all'acqua ossigenata e all'amuchina scaduta nel 2014) e mi sono disinfettata un'area generosa della mia pancia. Ho messo 150 UI e ho diretto la penna verso la pancia.
Panico, suspance, paura. Per 20 secondi ho pensato, lo faccio o non lo faccio...
Poi, boh, ho deciso di andare a rallentatore, ma ha funzionato: l'ago è entrato con una facilità e senza il minimo dolore da parte mia. Come quando ti fa la puntura una zanzara, non te ne accorgi!
Ho tenuto premuto, l'indicatore è andato a 0, ho tenuto premuto altri 10 secondi (5 mi parevano pochi) e poi ho tirato via l'ago. E' uscito un po' di sangue e una goccina di medicina, ma la mia fidata amica fivettara mi ha detto che è tutto nella norma.
Il trauma è stato rimuovere l'ago XD
Rimettendo il tappo, facendogli fare click e girando in senso antiorario lui comunque non ne voleva saperne di staccarsi. Ho temuto di aver compromesso una penna da 900 UI di Gonal f e ho avuto il panico di non poterla reperire in tempo per oggi!
Ma poi, dopo svariati tentativi ho deciso di svitarlo con le mani, senza tappo, ed è venuto via con  una facilità disarmante.
Mi sono sentita stupida, ma sollevata. Avevo salvato la situazione. Mi ero fatta la mia prima puntura da sola, senza nemmeno l'aiuto di Marito. Sono una donna autosufficiente XD

Stamattina ho l'ovaia sinistra (lato dell'iniezione) un po' dolorante. Come quando normalmente cresce il follicolo... solo che sono alla prima iniezione e già mi fa male... come starò dopo le altre due?
Ho una paura fottuta dell'iperstimolo e di avere qualche problema ai follicoli.
Ma voglio fidarmi del dottore, che sa quello che fa (di fatti è per via delle mie ovaie multifollicolari che facciamo l'IVM).
Ah, se i miei follicoli maturano per benino e al pick up sono già pronti per l'incicognamento, mio marito dovrà fare la raccolta quel giorno (e noi lo speriamo tanto). Sennò dovrà tornare il giorno dopo e per lui è una bella menata, perchè oltre a perdere un altro giorno di lavoro, deve pure farsi 4 ore di andata (in tutto) e lui odia guidare. Ma per un figlio si fa questo ed altro, no?
Ragazze, è normale che senta l'ovaio indolenzito? Voi come state? So che siamo almeno in 3 in corsa in questo momento, anzi, direi 4 certe :p
Forza ragazze, dritte verso la meta tutte insieme <3

sabato 21 gennaio 2017

Habemus referti!

Ieri mi chiama una dottoressa tanto carina dal centro pma prescelto. Mi fa delle domande preliminari, tipo nome, età, problemi in famiglia, operazioni, medicine assunte o che assumo ecc...
Le dico della mutazione del BRCA1 e lei è un po' perplessa perchè questa mutazione è così nuova che loro non sanno ancora come comportarsi nel caso serva una stimolazione ormonale. Quindi mi consiglia di chiamare il centro dei tumori della mammella della mia città dove sono seguita e chiedere come mi devo comportare.
Con un misto tra il felice perchè il centro mi aveva chiamato, e il preoccupato perchè temo che la mia mutazione possa in qualche modo precludermi la pma, vado a casa e chiamo il policlinico recuperando il numero dal referto della mutazione.
Mi risponde una tipa poco simpatica che dopo aver sentito metà della mia "presentazione" mi stoppa e dice che ho sbagliato numero, che devo chiamare al centro tumori mentre quello era il DH Oncologico (che nella mia testa sono la stessa cosa)... mi da il numero corretto e mi dice che prima di lunedì alle 9 non troverò nessuno.
E infatti per scrupolo provo a chiamare e la segreteria mi conferma che il centro è aperto solo dal lunedì al venerdì, escluso il giovedì, dalle 9 alle 11.
Rassegnata all'idea che prima di lunedì non potrò avere risposte, penso bene di cercare su google "BRCA1 e pma"... che brutta idea.
Viene fuori questo articolo.
Ed eccolo lì, il panico che si insinua.
Se non avete voglia di leggere l'articolo ve lo riassumo: dice che chi è portatrice di BRCA1 è quasi certamente ipofertile. Che le stimolazioni ovariche fatte sui soggetti affetti da BRCA1 (ok, su un campione) non hanno avuto successo.
Ecco fatto. Ero impietrita. Ci mancava solo questa!
Vi giuro che per buoni 10 minuti ho sentito solo un fischio nelle orecchie.
L'unica cosa che poteva tranquillizzarmi e sfatare questa cosa erano gli esami ormonali e l'amh fatto lunedì scorso, ma prima di lunedì/martedì non sarebbero stati pronti.
Ma ho deciso di controllare ugualmente se erano disponibili, non si sa mai!
E per fortuna gli esami c'erano. Li ho scaricati tremando, con il cuore che galoppava a mille.

Esami ormonali tutt ok...  valori tutti nella norma.
Scarico il referto dell'AMH, per fortuna pronto anche quello. Trattengo il respiro per l'ansia del risultato.....
5.3!
Mi sciolgo, mi viene da piangere dalla gioia. L'ansia si allenta, è tutto ok! Ho una bella riserva ovarica, gli ormoni sono tutti ok. E così tutti gli altri esami che ho fatto fino ad ora (vi ho già detto del cytomegalovirus e della pantomima che mi ha visto protagonista).

Scampata la crisi, mi preparo per andare a prendere lo spermiogramma di mio marito che aveva fatto quella mattina. Mi metto in auto felice della bella notizia appena ricevuta e mi dico che spero solo che lo spermiogramma di mio marito non sia pessimo come quello di agosto, ma almeno un po' migliore.
Il centro dove ha fatto l'esame è a 26 minuti da casa nostra. Sono le 17.30 e c'è pure un bel traffico, ma non sono così agitata. Cioè, lo sono almeno un po', altrimenti non sarei io... ma lo spavento di poco prima aveva esaurito la mia riserva di panicopaura della giornata! E in fondo la situazione di Marito era già nota.
Arrivo al centro, in due minuti ritiro la busta. Non posso attendere di arrivare a casa per leggerla. Devo sapere tutto subito.
Apro... leggo...
117m spermatozoi totali. 21% motilità progressa, 41% motilità non progressa, 38% immobili. 5% forme normali. Mar test negativo. Risultato: astenozoospermia dubbia.

Credo di non aver mai provato tanta felicità per così tante belle notizie in così poco tempo! Il cuore mi esplodeva di gioia.
La maca che assumeva da dicembre aveva fatto un miracolo!
Non ricordo se vi avevo detto i risultati dello spermiogramma di agosto (dopo una cura intensiva di 4 mesi genadis prescritto dall'andrologo): numero spermatozoi totali 60m, motilità progressiva 15%, motilità non progressiva 12%, immobili 73%, Forme normali 2%... In questo caso aveva comunque solo 1,5m spermatozoi decenti, contando le forme normali.
Invece con lo spermiogramma di ieri è risultato che ha 20m di spermatozoi motili progressivi e 5m di forme normali.

Con solo un mese e mezzo di maca! Già qui vi avevo detto i miracolosi cambiamenti avvenuti sempre in un mese e mezzo tra il primo spermiogramma e il secondo, dopo aver assunto maca in polvere (e curcuma).

Fonte Sorgente Natura


Per la gioia che era incontenibile ho subito chiamato Marito, anche se era ancora in orario di lavoro, per dargli la bellissima notizia. Volevo piangere dalla felicità!
Ora non so alla clinica come ci faranno procedere... spero sempre non con una IUI, ma con fivet o icsi e soprattutto spero che la mutazione non infici con le cure ormonali.
Con questi bei risultati spero sempre nella BDC, ma resto con i piedi per terra e mi dico che se deve arrivare naturalmente arriverà, ma io tempo ad attendere non ne perdo più. La pma è il nostro piano, e ora che mi sono convinta a percorrerlo, niente e nessuno (se non un test positivo) mi farà cambiare idea.
Colgo l'occasione per ringraziare tutte voi che siete approdate sul mio blog. Vi ringrazio del sostegno e sono onorata di poter condividere con voi il nostro percorso. Come vedete aggiungo tutti i blog che seguo nel blogroll qui di fianco. Scrivetemi pure un commento, così posso aggiungere anche il vostro se non c'è già.
Un grazie e un abbraccio a tutte!

martedì 17 gennaio 2017

La quest degli esami.

Domani si va a Padova per il prelievo per l'analisi della fibrosi cistica, test obbligatorio per chi si accinge a fare la PMA.
Non sono preoccupata... ma non voglio esprimere pareri del tipo "di certo non abbiamo nulla" o "oddio e se ce l'abbiamo tutti e due?!" perchè in quest'anno e passa ho imparato che queste cose proprio non le puoi prevedere (vedi oligoastenospermia di Marito e la mia mutazione del BRCA1).
Domani è solo un altro passetto verso il nostro sogno. E sono sicura che andrà tutto bene, in the end.

Da quando abbiamo intrapreso il percorso di pma mi sembra di star facendo una quest lunghissima, come quelle che faresti in un gioco di ruolo per un'arma leggendaria, o per un evento particolarmente significativo all'interno del gioco (vi ho mai parlato del mio lato nerd?).
Per chi di voi non sa cosa sia una quest o un gioco di ruolo fornisco una breve spiegazione.
Un gioco di ruolo è un gioco dove impersoni un personaggio che ti sei creato tu stesso e che spesso deve collaborare con altri personaggi di altre persone (o con personaggi del gioco stesso, detti npc: non playable characters) e nel gioco devi portare a termine dei compiti (le quest). Queste quest possono essere appunto più o meno lunghe e spesso prevedono più step intermedi prima di vederne la fine. Oppure spesso c'è una catena di quest, quindi devi fare più quest per sbloccare l'oggetto o l'evento che avrai come premio.

Nel nostro caso specifico per ottenere il primo colloquio di pma (obbiettivo della quest) dobbiamo fare tutti gli esami (gli step intermedi). Quando finiremo questa quest e avremo fatto il colloquio, si aprirà una nuova quest che probabilmente vedrà come obbiettivo la raccolta di tutte le medicine e  la preparazione alla stimolazione. Poi ci sarà la sub quest (quest che non c'entra nulla con quella che stai facendo) che ci vedrà prenderci una pausa felice di due settimane dove andremo in Giappone, e poi, quando torneremo ci sarà la quest finale: la stimolazione, il pickup, il transfer, la cova e in fine il nostro positivo (si vede che non voglio fare la iui manco morta?) ! Sono ottimista? Troppo? Non mi va di buttarmi negatività addosso... per cui preferisco pensare che se non ce l'abbiamo fatta fino ad ora, è perchè la pma è la nostra strada e la nostra risoluzione al problema, e quindi andrà tutto bene.

Prima della pma, sempre restando in termini di gioco di ruolo, o gdr, mi sentivo come se vagassimo all'interno di una mappa grandissima alla ricerca di qualcosa di specifico, (il bambino) senza riuscire a trovarlo... Capita a volte nei gdr di non sapere con esattezza che devi fare e ti ritrovi a vagare senza meta nella speranza che qualcuno ti dia un indizio.
Adesso invece mi sembra di aver trovato l'npc che cercavo che ci sta indirizzando verso la strada maestra.
E' una bella sensazione, quella di non sentirsi più persi. Ogni cosa che facciamo per la pma, è un piccolo passo che ci avvicina a qualcosa di concreto... che ci avvicina a nostro figlio. O ai nostri figli (i gemelli sono dietro l'angolo).
Ieri ho fatto i dosaggi ormonali e amh, come vi dicevo. Il 23 e 24 avremo i rispettivi risultati.

Ho dovuto disdire lo spermiogramma di Marito e prenotarlo in un centro privato dove si prendono la bellezza di 112 euro (OMG) perchè deve fare anche questa ricerca degli anticorpi spermatozoi adesi. In pratica serve a vedere se ci sono leucociti sul corpo degli spermini e se c'è allora è una patologia per cui non c'è tanto da fare e a questo può imputarsi la scarsa motilità. Questo esame lo farà venerdì, e grazie al cielo il risultato ce lo danno il giorno stesso, quindi niente attese snervanti, se non altro!
Non sto più nella pelle! Sono euforica. Sia per la pma che per il viaggio in Giappone, che è tutta la vita che desidero andarci. Da quando da piccola guardavo Ranma 1/2, City Hunter, Sailor Moon, Rossana ecc...
Ho sempre amato il Giappone, da che ricordi. E sono stata fortunata a trovare in Marito la stessa passione per questo paese e per il suo lato nerd.
A volte penso che abbiamo desiderato fare così tanto questo viaggio (e l'abbiamo rimandato così tante volte), che il motivo per cui Dio non ci ha dato dei figli è che dobbiamo prima coronare quest'altro desiderio prima di averli. Tutto succede per un motivo, io sono convinta di ciò. E tutto quello che stiamo passando non fa eccezione. Forse solo dopo capiremo il perchè di certe cose che ci sono capitate. Forse la mia esperienza sarà poi utile e di supporto ad altre persone, come mi ha suggerito un'amica. Chissà... 
Intanto procediamo un passo per volta. E, non so, mi sento molto ottimista. Devo fidarmi del mio sesto senso. Andrà tutto per il meglio.

venerdì 13 gennaio 2017

Blueberry in Madland pt1

Allora vi faccio fare quattro risate, perchè alla fine prendiamola sul ridere che è meglio.

Dovete sapere che la mia fase luteale dura 13 giorni, e i giorni critici per me sono dall'11 po all'arrivo del ciclo, perchè, se nei primi 10 giorni dopo l'ovulazione riesco a stare serena e a dire "ma sì, come va va", all'11 po ci arrivo con un po' di speranza, non dico troppa, ma un po', che il famoso spermatozoo abbia incontrato il mio ovetto ecc ecc...
Di solito all'11 po comincio ad avere le prime tracce di spotting, soprattutto quando vado al bagno a fare la number 2, o dopo un po' di sano sesso con Marito.
Sta volta, ovviamente, queste cose non si erano palesate! Avevo avuto pochissime tracce di sangue, e una cacciatrice può facilmente fare 2+2 e pensare PERDITE DA IMPIANTO! Ceeerto.
Quindi sì, mi sono trovata ieri che pensavo di essere al 13 po (e invece ho poi capito che quel dolore che avevo percepito il 31 dicemvre era proprio l'ovulazione e che quindi ho ovulato con un giorno di ritardo) con una speranza che andava prendendo sempre più piede perchè appunto avevo quasi 0 perdite e sporadiche solo nei giorni prima e non abbondanti come al solito.
E poi la sera prima avevo avuto un caldo letale! Io dormo sempre con pigiamone di pail e piumone! Invece quella notte avevo sofferto il caldo, tanto da dormire im maglietta e mutandina e tenere le braccia fuori dal piumone. In oltre mi ero alzata ben 3 volte per fare la pipì e avevo avuto difficoltà a riaddormentami. Sapete, quando la vostra mente vaga e fantastica e voi tentate di imbrigliarla ma lei è già a tre metri da terra e non potete farci più nulla, no?

Quindi ieri che credevo quasi di aver preso la pennuta, vado a ritirare gli esami infettivi fatti con Marito il 2 gennaio.
Prima di tutto scopro con mio grande sorpresa che Marito (che fino a ieri non conosceva il suo gruppo sanguigno e diceva che lui sapeva solo che "poteva donare a tutti") è A positivo come me. Quindi no che non può donare a tutti, ma è carino che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno e possiamo aiutarci a vicenda, da quel punto di vita :)
Poi scorro i vari esami, tutto negativo, tranne: Citomegalovirus! In pratica, risulta che ho l'infezione in corso, in questo momento! Tant'è che sul referto c'era scritto "se si è in gravidanza, si consiglia test di avidità". Io lì, cacata sotto, panico, atterrimento. In un attimo non ero più sicura di voler essere incinta proprio quel mese!
Chiamo mio padre, che come vi ho detto è medico, e lui tenta di tranquillizzami nel suo modo sbagliato, come al solito quando si tratta di sua figlia che potrebbe stare male, minimizzando la cosa e dicendo che non avevo niente... Niente?!?!
Ho un infezione da citomegalovirus e potrei finalmente aver acchiappato la cicogna in 16 mesi di tentativi, e tu mi dici che va tutto bene?!

Mi dovevo vedere con un'amica. Quando ci vediamo, le espongo il mio panico, per cui andiamo da Tigotà e a comprare un test (le farmacie erano chiuse a quell'ora). La scelta ricade su un test dr. marcus.
Andiamo al giapponese. Io per fortuna ho una pipì da scaricare dalle 9 di quella mattina. Quindi vado al bagno e faccio la pipì sullo stick. Poi mi rivesto e aspetto un po'.
Poi guardo il test, e un'ombrina, col senno di poi, una ghost line, era lì a farmi quasi sperare, e poi a farmi spaventare ancora di più!
Torno di là, ma ovviamente la linea la devo vedere solo io, perchè la mia amica proprio non vede nulla (potete immaginare quanto mi sia sentita scema in quel momento).
Intanto mi viene in mente di guardare gli altri esami infettivi fatti nell'aprile 2015. Li avevo fatti con mio papà e lui poi mi aveva mandato le analisia via mail.
Grazie a google mail recupero le famose analisi, e guarda un po', avevo avuto già il citomegalovirus. Quindi la mia era una seconda infezione, che ho poi scoperto, solo a tarda serata, dopo essere morta di paura, che è molto meno rischiosa in gravidanza.

Quindi ci sono io, un'infezione da citomegalovirus in atto, e un test di gravidanza con una ghost line (nb: tutti i test che ho fatto fino ad oggi sono sempre stati completamente bianchi nella casella del test. Non ho mai visto linee di alcun genere, tanto meno ghost line).
Vado a farmi la manicure da un'altra amica. Mostro il test anche a lei, anche lei non vede nulla.
Comincio a pensare o che sono una visionaria o che solo se cerchi un figlio fai lo scan del test di gravidanza. Se non lo cerchi o non lo hai mai cercato se sul test non c'è una linea evidente, allora per te è nullo. Perchè vi giuro, una lineetta c'era, seppur flebile!
Quindi finalmente, dopo una giornata tra un misto di tensione e attesa, torno a casa e mostro il famoso test a mio marito. E lui la vede! Concorda col dire che è flebile, impercettibile, ma sì, c'è. Non sono pazza.
Quindi, dato che dovevo rifare la pipì (non l'avevo più fatta dal momento del test) prendo un test di gravidanza one step (ho anche due clear blue, ma me li tengo per momenti più certi), quelli a strisciolina con il manico blu, e manco il tempo di asciugarmi che vedo una bella macchia di sangue -.-" Il test ovviamente è bianco che più bianco non si può... e io che mi sento presa per il culo da una ghost line e mi sento pure in colpa per aver  dato una falsa speranza a me e a mio marito.
Se non altro mi sono consolata pensando che probabilmente avrei temuto per la salute del mio fagiolino se fossi stata incinta proprio in questo momento... e che appena mi arriva il ciclo vero (probabilmente domani) posso andare a fare gli esami ormonali e il famoso amh (e non vi nascondo che ho un po' paura).
Spero abbiate gradito uno scorcio di Blueberry in Madland, e stay tuned, sono certa che ce ne saranno molti ancora a venire XD
Ah, e vi ho anche fatto indirettamente una recensione sui test di gravidanza Dr. Marcus: se siete cacciatrici, non comprateli, vi illuderanno soltanto. Per tutte le altre: di certo il test sarà positivo per voi, ma dato che un figlio probabilmente non lo cercavate, ora starete cercando informazioni sulla possibilità che il test dr. marcus possa sbagliarsi (da qui siete capitate sul mio blog). Mi spiace, i falsi postivi non esistono, se la linea c'è, ed è evidente, siete incinte, congratulazioni ;)

domenica 25 dicembre 2016

E allora si parte!

E poi un giorno ti svegli e la tua percezione delle cose è cambiata...
D'un tratto la PMA non mi fa più così paura, anzi, sembra quasi una strada sicura da imboccare perchè, se non altro, è un alternativa alle delusioni che i nostri corpi ci hanno dato in questi sedici mesi.
Se fino a qualche giorno fa, rivolgerci alla PMA era come accettare che avevamo fallito nella cosa più naturale del mondo, era come ammettere che se fossimo vissuti anche solo un secolo fa (o settanta anni fa) avremmo dovuto arrenderci all'idea che figli nostri avremmo potuto non averne mai, tutto d'un tratto ho abbracciato l'idea di volermi lanciare in questa avventura, forse perchè, solo dopo aver detto "SI" ho sentito che non avevo più riserve o rimostranze a riguardo.
Ma lasciate che vi dica un po' com'è avvenuta la mia "conversione".
Una settimana fa circa ho iniziato a fare ricerche sui vari centri PMA, su dove andare, a quale rivolgerci, quali erano in convenzione, il costo, ecc...
La mia prima scelta era ricaduta su un famoso centro toscano.
Ho quindi chiesto info a riguardo sul mio fidato forum, e una delle mie amiche digitali mi ha invece parlato di un centro in Lombardia, anche esso abbastanza famoso, dove il ticket era molto minore rispetto a quello toscano. In oltre lì ti mandano tutti gli esami da fare via mail prima di fare il primo colloquio, il che mi sembra un'ottima cosa per velocizzare i tempi e pane per i denti di un'organizzatrice provetta come me.
I due centri distano ugualmente due ore da casa mia, per cui la distanza non era una variabile da prendere in considerazione per la scelta.
Chiamo quindi il centro lombardo e loro mi chiedono di mandare una mail per autorizzarli a spedire gli esami in chiaro. Io faccio subito quest'operazione, solo che passano 48 ore senza ricevere risposta...
Finchè venerdì mi decido a chiamare per chiedere se avessero visto o meno la mia mail, e per fortuna che ho chiamato! Era finita nello spam -.-"
In quattro e quattrotto mi mandano gli esami da fare.
Tra questi ci sono solo 2 esami validi che ho già fatto: Pap test e eco mammaria (se non altro la mutazione genetica e il suo protocollo di prevenzione mi vengono in aiuto in questo caso). Solo che non trovo il referto di questo pap test eseguito nel 2015. Panico! Ho rivoltato la casa come un calzino... non c'è traccia del pap test. Ho mandato quindi una mail al consultorio, e credo che appena riapre ci andrò direttamente, per chiedere se possono riesumare loro e ristamparmi il referto.
Ovviamentè è l'unico esame che non è riportato nel mio Fascicolo sanitario online... chissà perchè.

Dopo aver fatto tutte queste cose, e aver quindi deciso di voler fare la PMA, e aver visto che non è detto che si debbano spendere fior di quattrini e fare lunghe liste d'attesa (come sapete il fattore tempo era fondamentale per me), le mie paure e le mie resistenze si sono dissolte.
Tutto d'un tratto non vedo l'ora di iniziare.
Finalmente mi sembra di vedere una luce in fondo al tunnel!
Non ho più paura di farmi di ormoni, o di affrontare qualsiasi esame o visita pur di realizzare il nostro sogno.
Non mi sento più diversa o inferiore a chi un figlio può farlo nell'intimità della sua casa. Mi sento forte come non mai e pronta a fare qualsiasi cosa per dare alla luce i miei figli. Il frutto dell'amore tra me e mio marito.
Per tutto il tempo ho rinnegato la possibilità della PMA, pregando Dio in ostrogoto per chiedergli di compiere un miracolo e di farci avere un figlio naturalmente. Ma lo stavo facendo per me: perchè avevo troppa paura di affrontare la PMA e tutto il bagaglio emotivo che porta con sè.
Ma dovevo solo mettere da parte l'orgoglio e accettare che ci serve aiuto. Che ci serve una mano dalla medicina per realizzare i nostri sogni... Ciò non toglie che quella minima percentuale di possibilità che io resti incinta normalmente esiste ancora, ma non spero più con tutta me stessa SOLO in quella e non ripongo più tutte le mie speranze solo lì. Ora vedo la PMA come una valida e ottima alternativa e mi meraviglio di come io abbia cambiato idea così repentinamente e soprattutto senza alcuna remora.
E' come se avessi fatto il passo decisivo: quello in cui ho smesso di pensare a me e a quello che era giusto per me (concepire nostro figlio in modo tradizionale) e abbia cominciato a pensare che farei di tutto per i nostri figli, anche cose che prima non avevo preso in considerazione.

Oggi è Natale. L'anno scorso ero felice, in questo giorno, ma un velo di tristezza avvolgeva il mio cuore. Non sapevamo ancora che ci fosse un problema, ma il mio sesto senso mi diceva che qualcosa non andava. Ricordo di non essermi goduta a pieno le feste per questa sensazione che sentivo come uno spillo nel cuore. E infatti di lì a pochi giorni avremmo scoperto la verità...
Questo Natale posso davvero dire di essere felice. Sento invece che abbiamo imboccato la strada giusta e che il 2017 sarà carico di bellissimi doni, e uno di questi sarà il nostro bambino. Spero che anche sta volta il mio sesto senso ci prenda! Se non altro è una previsione bellissima.
Buon Natale a tutti voi.

giovedì 22 dicembre 2016

Il filo rosso

Il giorno che ho conosciuto mio marito fu un giorno speciale per me. Era la prima volta che partecipavo alla fiera di fumetto e videogames più importante d'Italia e non stavo più nella pelle. Ero andata appositamente a casa di amici che viveano in quella che poi è diventata la mia città di adozione che dista un paio d'ore d'auto da Lucca. Ero molto lontana da casa mia, ma ero davvero felice perchè desideravo realizzare questo sogno da quando ero una ragazzina.
Marito, che allora non conoscevo affatto, si presentò quella mattina a casa di questi amici, insieme ad altra gente ed era accompagnato da una giapponese tanto carina, che io erroneamente pensai fosse la sua ragazza.
A colpo d'occhio, quando lo vidi, mi piacque subito. Aveva, e ha tuttora, un viso gentile, con un'aria un po' sbadata che secondo me fa parte del suo fascino. Quel giorno ci siamo solo stretti la mano e a stento abbiamo scambiato qualche frase di circostanza. Io ero più interessata alla giapponese con cui potevo finalmente esercitare le quattro parole in croce che conoscevo della lingua, che a Marito. Però ogni tanto lo guardavo e pensavo tra me e me che lo trovavo proprio carino! Però allora avevo un intrallazzo con un ragazzo della mia città e il mio cervello era per lo più occupato da lui. Ma era già un gran traguardo che un altro essere vivente avesse distolto la mia attenzione dal primo ragazzo, perchè davvero, ero innamorata persa di lui, per cui Marito doveva proprio aver colpito nel segno pur non facendo assolutamente nulla! Anzi, credevo di non interessargli minimamente perchè davvero non mi aveva rivolto la parola nemmeno una volta!
Con mia grande sorpresa, il giorno che ripartii, pranzammo insieme io, lui e altre due amici, e solo allora (a 30 minuti dalla mia partenza) si interessò a me cominciando a farmi un sacco di domande sui miei interessi, sui giochi a cui giocavo, i fumetti che leggevo ecc.
La cosa si fermò lì per nove mesi.
La mia relazione col tipo su citato finì di lì a pochissimo, e poi ebbi un'altra breve storia con un altro ragazzp. Io e Marito ci siamo sentiti tipo 2 volte in croce via skype in tutti questi mesi e una a pochissimi giorni dal nostro reincontro, poichè tornai a visitare i miei amici.
Quando tornai, praticamente il giorno dopo il mio arrivo, io e Marito abbiamo iniziato la nostra storia d'amore. Lui, che è un tipo estremamente timido, aveva trovato non so come il coraggio di baciarmi davanti a tutti, facendo un salto nel vuoto pazzesco per i suoi standard, andando anche oltre le mie fantasie più sfrenate!
E posso solo dire che sono estremamente felice che lo abbia fatto, perchè posso affermare con certezza, dopo 7 anni, che è l'uomo giusto per me.
Ogni volta che penso agli eventi assurdi che ci hanno portato a conoscerci e a stare insieme, mi sembra di scorgere il famoso filo rosso del destino che ci ha tenuti collegati fino al nostro incontro e poi fino ad oggi. E sono sbalordita da come tutto abbia concorso a farci essere qui oggi.
Sono davvero grata per la persona che ho al mio fianco. Grazie.

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