Allora vi faccio fare quattro risate, perchè alla fine prendiamola sul ridere che è meglio.
Dovete sapere che la mia fase luteale dura 13 giorni, e i giorni critici per me sono dall'11 po all'arrivo del ciclo, perchè, se nei primi 10 giorni dopo l'ovulazione riesco a stare serena e a dire "ma sì, come va va", all'11 po ci arrivo con un po' di speranza, non dico troppa, ma un po', che il famoso spermatozoo abbia incontrato il mio ovetto ecc ecc...
Di solito all'11 po comincio ad avere le prime tracce di spotting, soprattutto quando vado al bagno a fare la number 2, o dopo un po' di sano sesso con Marito.
Sta volta, ovviamente, queste cose non si erano palesate! Avevo avuto pochissime tracce di sangue, e una cacciatrice può facilmente fare 2+2 e pensare PERDITE DA IMPIANTO! Ceeerto.
Quindi sì, mi sono trovata ieri che pensavo di essere al 13 po (e invece ho poi capito che quel dolore che avevo percepito il 31 dicemvre era proprio l'ovulazione e che quindi ho ovulato con un giorno di ritardo) con una speranza che andava prendendo sempre più piede perchè appunto avevo quasi 0 perdite e sporadiche solo nei giorni prima e non abbondanti come al solito.
E poi la sera prima avevo avuto un caldo letale! Io dormo sempre con pigiamone di pail e piumone! Invece quella notte avevo sofferto il caldo, tanto da dormire im maglietta e mutandina e tenere le braccia fuori dal piumone. In oltre mi ero alzata ben 3 volte per fare la pipì e avevo avuto difficoltà a riaddormentami. Sapete, quando la vostra mente vaga e fantastica e voi tentate di imbrigliarla ma lei è già a tre metri da terra e non potete farci più nulla, no?
Quindi ieri che credevo quasi di aver preso la pennuta, vado a ritirare gli esami infettivi fatti con Marito il 2 gennaio.
Prima di tutto scopro con mio grande sorpresa che Marito (che fino a ieri non conosceva il suo gruppo sanguigno e diceva che lui sapeva solo che "poteva donare a tutti") è A positivo come me. Quindi no che non può donare a tutti, ma è carino che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno e possiamo aiutarci a vicenda, da quel punto di vita :)
Poi scorro i vari esami, tutto negativo, tranne: Citomegalovirus! In pratica, risulta che ho l'infezione in corso, in questo momento! Tant'è che sul referto c'era scritto "se si è in gravidanza, si consiglia test di avidità". Io lì, cacata sotto, panico, atterrimento. In un attimo non ero più sicura di voler essere incinta proprio quel mese!
Chiamo mio padre, che come vi ho detto è medico, e lui tenta di tranquillizzami nel suo modo sbagliato, come al solito quando si tratta di sua figlia che potrebbe stare male, minimizzando la cosa e dicendo che non avevo niente... Niente?!?!
Ho un infezione da citomegalovirus e potrei finalmente aver acchiappato la cicogna in 16 mesi di tentativi, e tu mi dici che va tutto bene?!
Mi dovevo vedere con un'amica. Quando ci vediamo, le espongo il mio panico, per cui andiamo da Tigotà e a comprare un test (le farmacie erano chiuse a quell'ora). La scelta ricade su un test dr. marcus.
Andiamo al giapponese. Io per fortuna ho una pipì da scaricare dalle 9 di quella mattina. Quindi vado al bagno e faccio la pipì sullo stick. Poi mi rivesto e aspetto un po'.
Poi guardo il test, e un'ombrina, col senno di poi, una ghost line, era lì a farmi quasi sperare, e poi a farmi spaventare ancora di più!
Torno di là, ma ovviamente la linea la devo vedere solo io, perchè la mia amica proprio non vede nulla (potete immaginare quanto mi sia sentita scema in quel momento).
Intanto mi viene in mente di guardare gli altri esami infettivi fatti nell'aprile 2015. Li avevo fatti con mio papà e lui poi mi aveva mandato le analisia via mail.
Grazie a google mail recupero le famose analisi, e guarda un po', avevo avuto già il citomegalovirus. Quindi la mia era una seconda infezione, che ho poi scoperto, solo a tarda serata, dopo essere morta di paura, che è molto meno rischiosa in gravidanza.
Quindi ci sono io, un'infezione da citomegalovirus in atto, e un test di gravidanza con una ghost line (nb: tutti i test che ho fatto fino ad oggi sono sempre stati completamente bianchi nella casella del test. Non ho mai visto linee di alcun genere, tanto meno ghost line).
Vado a farmi la manicure da un'altra amica. Mostro il test anche a lei, anche lei non vede nulla.
Comincio a pensare o che sono una visionaria o che solo se cerchi un figlio fai lo scan del test di gravidanza. Se non lo cerchi o non lo hai mai cercato se sul test non c'è una linea evidente, allora per te è nullo. Perchè vi giuro, una lineetta c'era, seppur flebile!
Quindi finalmente, dopo una giornata tra un misto di tensione e attesa, torno a casa e mostro il famoso test a mio marito. E lui la vede! Concorda col dire che è flebile, impercettibile, ma sì, c'è. Non sono pazza.
Quindi, dato che dovevo rifare la pipì (non l'avevo più fatta dal momento del test) prendo un test di gravidanza one step (ho anche due clear blue, ma me li tengo per momenti più certi), quelli a strisciolina con il manico blu, e manco il tempo di asciugarmi che vedo una bella macchia di sangue -.-" Il test ovviamente è bianco che più bianco non si può... e io che mi sento presa per il culo da una ghost line e mi sento pure in colpa per aver dato una falsa speranza a me e a mio marito.
Se non altro mi sono consolata pensando che probabilmente avrei temuto per la salute del mio fagiolino se fossi stata incinta proprio in questo momento... e che appena mi arriva il ciclo vero (probabilmente domani) posso andare a fare gli esami ormonali e il famoso amh (e non vi nascondo che ho un po' paura).
Spero abbiate gradito uno scorcio di Blueberry in Madland, e stay tuned, sono certa che ce ne saranno molti ancora a venire XD
Ah, e vi ho anche fatto indirettamente una recensione sui test di gravidanza Dr. Marcus: se siete cacciatrici, non comprateli, vi illuderanno soltanto. Per tutte le altre: di certo il test sarà positivo per voi, ma dato che un figlio probabilmente non lo cercavate, ora starete cercando informazioni sulla possibilità che il test dr. marcus possa sbagliarsi (da qui siete capitate sul mio blog). Mi spiace, i falsi postivi non esistono, se la linea c'è, ed è evidente, siete incinte, congratulazioni ;)
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venerdì 13 gennaio 2017
Blueberry in Madland pt1
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mercoledì 16 marzo 2016
Stop the madness!
A volte, a giudicare sia dai miei comportamenti che da quelli che leggo nelle mie compagne di forum, penso che la ricerca di un figlio ti porti a sfiorare livelli di follia.
A volte però secondo me si esagera un po'...
Una ragazza ha la febbre alta e avrebbe bisogno di prendere la tachipirina per farla scendere. Non è ancora nei giorni del po dove può fare il test, quindi tecnicamente non sa se è incinta e se pure lo fosse, il feto è talmente all'inizio che non si nutre ancora dalla madre...
Il medico le ha detto di non prendere più di 1 o 2 tachipirine al giorno, ma ovviamente la febbre non le scende, anzi le sale e lei, imperterrita continua a farsi salire la febbre pur sapendo che a) potrebbe star prendendo un granchio e tra qualche giorno le arriverà il ciclo e si sentirà un'emerita scema. b) se è davvero incinta non penso che al suo fagiolino faccia bene stare attaccato a un corpo bruciante di febbre...
Io, per esempio, soffro spesso di emicrania. Prima di cercare un figlio prendevo oki e moment act alla minima avvisaglia di mal di testa perchè non c'è verso di farmelo passare. Nemmeno se ci dormo su. Anzi, mi sveglio che ho una bomba nella testa...
Ieri ho avuto l'emicrania tutto il giorno. Dalla mattina appena sveglia, fino alla sera quando sono andata a letto. Secondo Fertility friend ero al 10po.
Non ho preso oki o moment, perchè so che fanno male; quindi, in un certo senso, il problema me lo pongo anche io... ma non mi sono posta il problema di prendere la tachipirina 1000 nella speranza che il mal di testa si affievolisse e mi passasse.
La prima tachipirina non mi ha fatto quasi effetto. Non ho potuto lavorare e mi sono dovuta rimettere a letto dopo colazione. Questo mi ha causato il reflusso, e ho avuto nausea e brividi fino alle 13-14 di pomeriggio, perchè quando il mal di testa mi prende di brutto mi riduce al fantasma di me stessa. Alle 14.30 ho preso un'altra tachipirina perchè il dolore era ancora presente e pure fortino.
Per fortuna quest avolta ha fatto effetto, complice pure il caffè che ci ho bevuto su.
Verso sera, anzi verso mezzanotte mi è tornato, non molto forte, ma c'era. Per cui ho preso una tachipirina 500 e mi sono messa a letto, ma si vede che non era sufficiente perchè dopo un'ora il dolore si era intensificato e io non riuscivo ad addormentarmi. Per cui ho preso un'altra tachipirina 500 e sono riuscita a domarlo.
Ora, sarò pure una sconsiderata, però penso che non posso stressarmi e perdere la salute perchè "forse" e dico "forse" sono incinta. Ci sono donne che non sanno di essere incinte fino al 2 o 3 mese e fanno una vita normalissima, prendendo medicine, mangiando di tutto e bevendo anche alcolici, eppure hanno poi bambini sanissimi.
Con questo non voglio dire che va bene bere, assumere droghe o medicine in modo sconsiderato, ma penso che se sei nelle due settimane di attesa e stai male, ma davvero male (e se una ha la febbre a 39 secondo me sta male!) allora è meglio curarsi che farsi del male per un ipotetico bambino che molto probabilomente nemmeno è lì!
Ci sono giorni che stare sul forum mi piace. Si scherza, si scambiano opinioni, non si è sole ad affrontare questa ricerca. Ma ci sono giorni in cui il pessimismo e la follia delle altre è urticante e ti domandi "ma siamo normali?". E la mia risposta è no.
Ho deciso quindi di staccarmi un po' dal forum.
Da quando abbiamo scoperto la condizione di mio marito sono già più serena, nel senso che so contro cosa combattiamo e che è una condizione che si può migliorare. E' una serenità che sta in equilibrio su di un filo. Per noi sarà più complicato rispetto ad altri restare incinti, e questa consapevolezza mi fa vedere il tempo che passa con più tranquillità e non come un "perdere tempo perchè non sappiamo perchè non ci siamo riusciti". E' stata dura per me, e lo è ancora, non lo nego, ma di certo adesso vedo il mio dolore al seno come un sintomo di arrivo del ciclo, e non come un possibile sintomo di gravidanza. E questo per me è un traguardo, perchè mi sento con i piedi per terra ed è qui che voglio essere. Speranzosa ma realista.
Invece le ansie, i fantasintomi e le pazzie che leggo sul forum mi contagiano e mi mettono a loro volta ansia e paura e mi fanno immaginare cose. E non voglio più che sia così.
Per cui voglio sempre fare il tifo per le ragazze che ho conosciuto lì, che sono tutte persone con le palle! Ma ho bisogno di staccarmi e di vivere la mia ricerca non come una corsa, ma come una sorpresa.
Non voglio più stare nella cella, ma voglio uscire e vivere la mia vita, il mio matrimonio, voglio essere felice ogni giorno di quello che vivo e sento, e se un giorno Dio vorrà avremo un figlio. Ma non voglio più deprimermi a riguardo, o chiedermi se diventerò madre prima o poi, e perchè alle altre sì e a me no. Dio ha un progetto per tutti noi, e lo ha anche per me. Fino ad ora il suo progetto è stato perfetto anche nelle sfumature più buie, quindi sono sicura che una risposta al momento attuale c'è.
Ho deciso che continueremo a cercare, a fare gli esami che dobbiamo fare, ma nello stesso tempo voglio vivere con serenità la mia vita, perchè io non so quando e se questo bambino arriverà, e io non posso mettere in stop la mia vita per qualcosa che non so quando accadrà.
Diventerò madre quando quel test sarà positivo, ma fino ad allora continuerò a vivere come ho sempre fatto, senza lasciarmi condizionare, per quanto possibile.
Questo è il mio proposito e spero di riuscire a mantenerlo.
Con questo non voglio dire che non scriverò più il blog, vi romperò ancora le scatole, non temete :p
A volte però secondo me si esagera un po'...
Una ragazza ha la febbre alta e avrebbe bisogno di prendere la tachipirina per farla scendere. Non è ancora nei giorni del po dove può fare il test, quindi tecnicamente non sa se è incinta e se pure lo fosse, il feto è talmente all'inizio che non si nutre ancora dalla madre...
Il medico le ha detto di non prendere più di 1 o 2 tachipirine al giorno, ma ovviamente la febbre non le scende, anzi le sale e lei, imperterrita continua a farsi salire la febbre pur sapendo che a) potrebbe star prendendo un granchio e tra qualche giorno le arriverà il ciclo e si sentirà un'emerita scema. b) se è davvero incinta non penso che al suo fagiolino faccia bene stare attaccato a un corpo bruciante di febbre...
Io, per esempio, soffro spesso di emicrania. Prima di cercare un figlio prendevo oki e moment act alla minima avvisaglia di mal di testa perchè non c'è verso di farmelo passare. Nemmeno se ci dormo su. Anzi, mi sveglio che ho una bomba nella testa...
Ieri ho avuto l'emicrania tutto il giorno. Dalla mattina appena sveglia, fino alla sera quando sono andata a letto. Secondo Fertility friend ero al 10po.
Non ho preso oki o moment, perchè so che fanno male; quindi, in un certo senso, il problema me lo pongo anche io... ma non mi sono posta il problema di prendere la tachipirina 1000 nella speranza che il mal di testa si affievolisse e mi passasse.
La prima tachipirina non mi ha fatto quasi effetto. Non ho potuto lavorare e mi sono dovuta rimettere a letto dopo colazione. Questo mi ha causato il reflusso, e ho avuto nausea e brividi fino alle 13-14 di pomeriggio, perchè quando il mal di testa mi prende di brutto mi riduce al fantasma di me stessa. Alle 14.30 ho preso un'altra tachipirina perchè il dolore era ancora presente e pure fortino.
Per fortuna quest avolta ha fatto effetto, complice pure il caffè che ci ho bevuto su.
Verso sera, anzi verso mezzanotte mi è tornato, non molto forte, ma c'era. Per cui ho preso una tachipirina 500 e mi sono messa a letto, ma si vede che non era sufficiente perchè dopo un'ora il dolore si era intensificato e io non riuscivo ad addormentarmi. Per cui ho preso un'altra tachipirina 500 e sono riuscita a domarlo.
Ora, sarò pure una sconsiderata, però penso che non posso stressarmi e perdere la salute perchè "forse" e dico "forse" sono incinta. Ci sono donne che non sanno di essere incinte fino al 2 o 3 mese e fanno una vita normalissima, prendendo medicine, mangiando di tutto e bevendo anche alcolici, eppure hanno poi bambini sanissimi.
Con questo non voglio dire che va bene bere, assumere droghe o medicine in modo sconsiderato, ma penso che se sei nelle due settimane di attesa e stai male, ma davvero male (e se una ha la febbre a 39 secondo me sta male!) allora è meglio curarsi che farsi del male per un ipotetico bambino che molto probabilomente nemmeno è lì!
Ci sono giorni che stare sul forum mi piace. Si scherza, si scambiano opinioni, non si è sole ad affrontare questa ricerca. Ma ci sono giorni in cui il pessimismo e la follia delle altre è urticante e ti domandi "ma siamo normali?". E la mia risposta è no.
Ho deciso quindi di staccarmi un po' dal forum.
Da quando abbiamo scoperto la condizione di mio marito sono già più serena, nel senso che so contro cosa combattiamo e che è una condizione che si può migliorare. E' una serenità che sta in equilibrio su di un filo. Per noi sarà più complicato rispetto ad altri restare incinti, e questa consapevolezza mi fa vedere il tempo che passa con più tranquillità e non come un "perdere tempo perchè non sappiamo perchè non ci siamo riusciti". E' stata dura per me, e lo è ancora, non lo nego, ma di certo adesso vedo il mio dolore al seno come un sintomo di arrivo del ciclo, e non come un possibile sintomo di gravidanza. E questo per me è un traguardo, perchè mi sento con i piedi per terra ed è qui che voglio essere. Speranzosa ma realista.
Invece le ansie, i fantasintomi e le pazzie che leggo sul forum mi contagiano e mi mettono a loro volta ansia e paura e mi fanno immaginare cose. E non voglio più che sia così.
Per cui voglio sempre fare il tifo per le ragazze che ho conosciuto lì, che sono tutte persone con le palle! Ma ho bisogno di staccarmi e di vivere la mia ricerca non come una corsa, ma come una sorpresa.
Non voglio più stare nella cella, ma voglio uscire e vivere la mia vita, il mio matrimonio, voglio essere felice ogni giorno di quello che vivo e sento, e se un giorno Dio vorrà avremo un figlio. Ma non voglio più deprimermi a riguardo, o chiedermi se diventerò madre prima o poi, e perchè alle altre sì e a me no. Dio ha un progetto per tutti noi, e lo ha anche per me. Fino ad ora il suo progetto è stato perfetto anche nelle sfumature più buie, quindi sono sicura che una risposta al momento attuale c'è.
Ho deciso che continueremo a cercare, a fare gli esami che dobbiamo fare, ma nello stesso tempo voglio vivere con serenità la mia vita, perchè io non so quando e se questo bambino arriverà, e io non posso mettere in stop la mia vita per qualcosa che non so quando accadrà.
Diventerò madre quando quel test sarà positivo, ma fino ad allora continuerò a vivere come ho sempre fatto, senza lasciarmi condizionare, per quanto possibile.
Questo è il mio proposito e spero di riuscire a mantenerlo.
Con questo non voglio dire che non scriverò più il blog, vi romperò ancora le scatole, non temete :p
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giovedì 14 gennaio 2016
La condivisione della ricerca
All'inizio della ricerca, sicura che sarei rimasta subito incinta, non ci ho pensato due volte a comunicare alle persone a me più care le nostre intenzioni.
L'ho detto alle mie amiche, lo sanno i miei parenti, e anche qualche amico di Marito ne è al corrente. Se potessi tornare indietro mi prenderi a schiaffi pur di non rifare questo errore!
Ovviamente questo ha creato aspettative nelle persone che ne sono al corrente... le mie amiche mi chiedono notizie e novità almeno una volta al mese (guarda caso spesso e volentieri nel perido delle rosse), così come i miei genitori, o la suocera, e addirittura la nonna di Marito si informa su quando abbiamo intenzione di farla diventare nonna. Potete immaginare come mi sento tutte le volte che devo dire che per ora non se ne fa nulla.
All'inizio non era così difficile dire che per quel mese non era andata, ma adesso comincio a sentire un po' il fastidio che si insinua in me quando la fatidica domanda mi viene posta.
E soprattutto non sopporto minimamente la risposta che ricevo quando dico che non ce l'abbiamo ancora fatta... credo che chi si trovi nella mia stessa situazione sa bene di cosa parlo. Spesso e volentieri la soluzione che chi ci vuole bene (o anche chi ci conosce appena) ci propina è "ma tu non ci devi pensare. Più ci pensi più non arriva!" oppure "Devi stare tranquilla, vedrai che quando meno te lo aspetti arriva". Ora, ditemi voi, ci può stare che la mente mi giochi brutti scherzi, che mi faccia avere i fantasintomi, che per lo stress mi ritardi l'ovulazione e non si presenti per nulla, ma non riesco ad accettare che in sti cinque mesi di tentativi non ci siamo riusciti nemmeno di striscio perchè ci pensavo e me l'aspettavo! Non ha praticamente senso!
Mio padre, uomo di scienza (è un medico) mi ha detto che io la prendo troppo sul serio, che mi ci impunto troppo e che non dovrei fare gli stick di ovulazione (per chi non lo sapesse, sono come dei test di gravidanza che però servono a individuare il perioso dell'ovulazione) perchè mi causano stress...
Siccome per quattro mesi mi sono sentita ripetere le stesse cose da un po' tutti quelli a cui avevo fatto l'errore di dire che eravamo alla ricerca, questo mese, il quinto, ho detto a me stessa: sai che ti dico?! forse è un segno divino! Forse Dio mi sta parlando attraverso gli altri e mi sta dicendo che non resto incinta perchè mi ci sto fissando troppo, perchè non lascio che accada da sé. Dai, per questo mese non facciamo gli stick. Facciamo rapporti quando ci va e magari ne piazziamo qualcuno se vedo del muco fertile o se penso di essere in zona ovulazione.
E devo dire che in quanto a tranquillità, ha funzionato un po' di più, per le prime due settimane. Sono stata più serena, meno preoccupata del come va, se va. Non ho toccato nemmeno uno stick (e di questo vado molto fiera) e ci ho pensato di meno per quanto possa essere facile pensare di meno a volere un figlio. Ho capito che stavo ovulando dal dolore che sentivo e anche dal muco (scusate l'uso dei termini, ma è così che è, che vi devo dire?!) e abbiamo avuto rapporti in quei giorni e come al solito anche in altri, a seconda di quando ci andava. Ebbene... questo mese ho avuto talmente tanti fantasintomi e ben 2 giorni di ritardo che davvero credevo avesse funzionato!
Ma andiamo con ordine: dopo pochi giorni dall'ovulazione ho avuto una perditina piccolissima rosata! Perdite da impiento, ho pensato!
Poi ho avuto una nausea forte per 3-4 giorni prima dell'arrivo del ciclo. Poi ho avuto questo ritardo di 2 giorni e il seno che mi faceva male (e a me non fa mai male!). Zero brufoli! Insomma, il mio corpo si stava comportando come mai aveva fatto! Ci ho sperato quindi anche di più dei mesi scorsi, almeno nell'ultima settimana. E poi, ahaha, è arrivato il mestruo. E Amen.
Morale della favola? Forse inizierò a prendere la temperatura basale e sì, rifarò gli stick, almeno sapevo più o meno che cavolo succedeva dentro di me! Ma ovvio, lo terrò per me, perchè l'impressione che ho dai feedback della gente quando dico che uso sti stramaledetti stick è che sono pazza e che mio figlio tarda ad arrivare perchè mi fisso. Si è visto! Alla fine, stick o non stick, è il tempo che passa a farmi salire l'ansia e anche il non sapere se è tutto ok, non certo fare gli stick di ovulazione.
Ma la settimana prossima compieremo sia io che Marito un passo importante. Inizieremo ad indagare un po' di più, lui sui suoi soldatini e io sullo stato delle mie tube (perchè ho avuto due operazioni pelviche negli anni passati e non so se mi hanno causato aderenze alle tube). Magari farò i dosaggi ormonali. Insomma, vedremo questo ginecologo cosa ci dice. E sono fiduziosa. Perchè per me non ha senso continuare ad avere rapporti mirati senza sapere se c'è un ostacolo di cui non siamo a conoscenza. Non mi si può chiedere si stare tranquilla se non ho la situazione chiara. E secondo me, all'alba del nostro sesto tentativo, penso sia il momento di andare un po' più a fondo sulla situazione.
Vi sembrerò estrema, ma credo che questa è una sensazione di disagio che la si può capire solo se la si è vissuta o la si sta vivendo. Poi non so, io sono sempre stata un po' sensitiva, Diciamo che il mio sesto senso, il mio gut, non mi ha mai tradito. E purtroppo, non ho un bel presentimento. Ma spero con tutto il cuore di sbagliarmi.
Colgo l'occasione per dirvi che mi farebbe molto piacere se mi seguiste anche tramite bloglovin'. devo mettere il claim, sennò non posso reclamare il blog ;) Follow my blog with Bloglovin
L'ho detto alle mie amiche, lo sanno i miei parenti, e anche qualche amico di Marito ne è al corrente. Se potessi tornare indietro mi prenderi a schiaffi pur di non rifare questo errore!
Ovviamente questo ha creato aspettative nelle persone che ne sono al corrente... le mie amiche mi chiedono notizie e novità almeno una volta al mese (guarda caso spesso e volentieri nel perido delle rosse), così come i miei genitori, o la suocera, e addirittura la nonna di Marito si informa su quando abbiamo intenzione di farla diventare nonna. Potete immaginare come mi sento tutte le volte che devo dire che per ora non se ne fa nulla.
All'inizio non era così difficile dire che per quel mese non era andata, ma adesso comincio a sentire un po' il fastidio che si insinua in me quando la fatidica domanda mi viene posta.
E soprattutto non sopporto minimamente la risposta che ricevo quando dico che non ce l'abbiamo ancora fatta... credo che chi si trovi nella mia stessa situazione sa bene di cosa parlo. Spesso e volentieri la soluzione che chi ci vuole bene (o anche chi ci conosce appena) ci propina è "ma tu non ci devi pensare. Più ci pensi più non arriva!" oppure "Devi stare tranquilla, vedrai che quando meno te lo aspetti arriva". Ora, ditemi voi, ci può stare che la mente mi giochi brutti scherzi, che mi faccia avere i fantasintomi, che per lo stress mi ritardi l'ovulazione e non si presenti per nulla, ma non riesco ad accettare che in sti cinque mesi di tentativi non ci siamo riusciti nemmeno di striscio perchè ci pensavo e me l'aspettavo! Non ha praticamente senso!
Mio padre, uomo di scienza (è un medico) mi ha detto che io la prendo troppo sul serio, che mi ci impunto troppo e che non dovrei fare gli stick di ovulazione (per chi non lo sapesse, sono come dei test di gravidanza che però servono a individuare il perioso dell'ovulazione) perchè mi causano stress...
Siccome per quattro mesi mi sono sentita ripetere le stesse cose da un po' tutti quelli a cui avevo fatto l'errore di dire che eravamo alla ricerca, questo mese, il quinto, ho detto a me stessa: sai che ti dico?! forse è un segno divino! Forse Dio mi sta parlando attraverso gli altri e mi sta dicendo che non resto incinta perchè mi ci sto fissando troppo, perchè non lascio che accada da sé. Dai, per questo mese non facciamo gli stick. Facciamo rapporti quando ci va e magari ne piazziamo qualcuno se vedo del muco fertile o se penso di essere in zona ovulazione.
E devo dire che in quanto a tranquillità, ha funzionato un po' di più, per le prime due settimane. Sono stata più serena, meno preoccupata del come va, se va. Non ho toccato nemmeno uno stick (e di questo vado molto fiera) e ci ho pensato di meno per quanto possa essere facile pensare di meno a volere un figlio. Ho capito che stavo ovulando dal dolore che sentivo e anche dal muco (scusate l'uso dei termini, ma è così che è, che vi devo dire?!) e abbiamo avuto rapporti in quei giorni e come al solito anche in altri, a seconda di quando ci andava. Ebbene... questo mese ho avuto talmente tanti fantasintomi e ben 2 giorni di ritardo che davvero credevo avesse funzionato!
Ma andiamo con ordine: dopo pochi giorni dall'ovulazione ho avuto una perditina piccolissima rosata! Perdite da impiento, ho pensato!
Poi ho avuto una nausea forte per 3-4 giorni prima dell'arrivo del ciclo. Poi ho avuto questo ritardo di 2 giorni e il seno che mi faceva male (e a me non fa mai male!). Zero brufoli! Insomma, il mio corpo si stava comportando come mai aveva fatto! Ci ho sperato quindi anche di più dei mesi scorsi, almeno nell'ultima settimana. E poi, ahaha, è arrivato il mestruo. E Amen.
Morale della favola? Forse inizierò a prendere la temperatura basale e sì, rifarò gli stick, almeno sapevo più o meno che cavolo succedeva dentro di me! Ma ovvio, lo terrò per me, perchè l'impressione che ho dai feedback della gente quando dico che uso sti stramaledetti stick è che sono pazza e che mio figlio tarda ad arrivare perchè mi fisso. Si è visto! Alla fine, stick o non stick, è il tempo che passa a farmi salire l'ansia e anche il non sapere se è tutto ok, non certo fare gli stick di ovulazione.
Ma la settimana prossima compieremo sia io che Marito un passo importante. Inizieremo ad indagare un po' di più, lui sui suoi soldatini e io sullo stato delle mie tube (perchè ho avuto due operazioni pelviche negli anni passati e non so se mi hanno causato aderenze alle tube). Magari farò i dosaggi ormonali. Insomma, vedremo questo ginecologo cosa ci dice. E sono fiduziosa. Perchè per me non ha senso continuare ad avere rapporti mirati senza sapere se c'è un ostacolo di cui non siamo a conoscenza. Non mi si può chiedere si stare tranquilla se non ho la situazione chiara. E secondo me, all'alba del nostro sesto tentativo, penso sia il momento di andare un po' più a fondo sulla situazione.
Vi sembrerò estrema, ma credo che questa è una sensazione di disagio che la si può capire solo se la si è vissuta o la si sta vivendo. Poi non so, io sono sempre stata un po' sensitiva, Diciamo che il mio sesto senso, il mio gut, non mi ha mai tradito. E purtroppo, non ho un bel presentimento. Ma spero con tutto il cuore di sbagliarmi.
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