Visualizzazione post con etichetta gli altri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gli altri. Mostra tutti i post

sabato 27 gennaio 2018

Io cambio ma il mondo no

Da donna incinta mi trovo a vivere sensazioni nuove (in parte) dettate non solo dalla mia condizione ma dall'immutabilità del mondo introno a me.
Ieri sera siamo andati a casa dei soliti amici. Eravamo un gruppetto di 6 persone. I ragazzi volevano provare questo nuovo gioco e quindi siamo andati (nb: la compagnia è composta in prevalenza da uomini).
Per chi non lo sapesse, io, mio marito e tutta la compagnia che frequentiamo più assiduamente, ricadiamo nella categoria dei nerd: amiamo i videogames, i manga, il fantasy, le serie tv e via dicendo. Ovviamente siamo anche persone normali (almeno per la maggior parte di noi) e abbiamo tutti un lavoro, altri interessi e una vita sociale.
Io ero stanchissima già alle nove di sera e metteteci che non avevo tutta sta voglia di andare a vedere i masculi che si menano con un videogame (anche se ben fatto, devo ammettere), ero in modalità "che palle".
Metteteci poi che avevo la pancia che mi tirava e la schiena che mi doleva, su quel divano non riuscivo a trovare una posizione comoda che mi permettesse di chiudere gli occhi e pisolare per un po'.
L'unica ragazza che c'era (ma sì ve ne ho parlato, Claudia. Eravamo a casa sua), nonostante abbia la mia età, non desidera (al momento almeno) avere figli, e non dimostra il benchè minimo interesse per la mia gravidanza e per gli argomenti correlati. Certo, mi domanda come sto, ma se le dico che la bimba si muove, o se le parlo di cose più specifiche riguardo la maternità, la panza e affini, perde subito interesse, e io, che odio ammorbare la gente, smetto di parlarne.

Diciamo che sono l'unica ad essere incinta o ad essere madre tra tutte le mie amiche e questo mi pesa un po', perchè mi piacerebbe parlare di questa cosa bellissima che mi sta succedendo giorno per giorno e condividerla con qualcuno che mi capisca davvero, e posso farlo invece sporadicamente con qualche amica che vedo di tanto in tanto che è interessata all'argomento, ma non posso condividere la cosa nella quotidianità con nessuno, se non sui forum e qui sul blog. E certo, ne parlo con mio marito.
Ma il fatto di trovarmi circondata da persone che figli non ne vogliono, se non forse quando i miei avranno 10 anni, mi butta giù. E non è che io non stia bene con la mia compagnia! Mi fa piacere stare con loro. 

Ma sono io che sto cambiando.

Mi piacciono ancora tutte le cose sopracitate, ma mi sto preparando a diventare madre e quindi mi interessano tutte le cose che ruotano intorno all'argomento, perchè sono avida di sapere per poter essere preparata al massimo possibile per mia figlia. Mi sento un po' un pesce fuor d'acqua.
Guardo i miei amici, e improvvisamente mi sembra di non calzare più perfettamente. Credo di aver letto, in qualche altro blog o forum la stessa situazione ma la comitiva era un comitiva da disco, e la futura mamma non si sentiva più a suo agio perchè i suoi interessi erano mutati e quelli degli altri.... no.
Non biasimo i miei amici per la loro legittima scelta di vivere questa vita di eterni Peter Pan. Ognuno fa le sue scelte. Ma se fino a prima la situazione mi stava bene perchè volevo essere madre, ma non ci riuscivo, e quindi trovavo anche una consolazione nel fatto di essere circondata da persone che non avevano figli: non mi ricordavano costantemente la nostra infertilità. Adesso improvvisamente non mi basta più. 

Sono strana?

Il corso per gestanti è carino. C'è un'altra ragazza che ha fatto la pma. Aspetta 2 gemelli. Ma ha la puzza sotto il naso e ha dato due o tre risposte da so tutto io che ho poco gradito. Ma vediamo, magari era solo la serata che era storta :/ le altre sono simpatiche, ma non abbiamo parlato tra di noi se non quando ci siamo presentate all'inizio della lezione.

Vi aggiorno poi più avanti. Magari con qualcuna riesco a stringere un rapporto d'amicizia. Sarebbe bello :)

Vi lascio con una domanda fisica: dopo un po' che cammino (se tipo vado a fare una passeggiata o un giro per i negozi) mi sento tirare i muscoli sopra e sotto la pancia oltre ad avere mal di schiena a volte lombare  e a volte alle costole. Voi lo avevate? Come avete risolto? E' il caso di comprare una guaina?

domenica 19 novembre 2017

What kind of mother? (11+2)

Di ritorno dopo 3 giorni alla mia home town.
Tre giorni sono più che sufficienti per ricordarmi perchè me ne sono andata e perchè amo tanto la mia vita al norde. Non fraintendetemi, mi manca mio padre e ogni tanto anche fare quattro chiacchiere con mia madre. Sono stata felice di rivedere i miei nonni e i miei zii (anche se ho poco apprezzato i loro clichè sui gatti e la toxo, ma immagino faccia parte dell'essere incinta) e molto felice di aver potuto parlare con mia zia E., la sorella di mio padre, che ho sempre ritenuto tra tutto il mio parentado quella più vicina al mio modo di pensare. Mi piace rivedere i luoghi in cui sono cresciuta e la città che ho amato per così tanto tempo. Ma quando ci torno sento che i miei legami col mio passato si sono fatti più deboli e che quando torno a casa mia (quella che è casa per me da sette anni) mi sento a mio agio e sempre più felice e sicura della scelta che feci.
Come dicevo, ho passato del tempo con mio padre con cui sto sempre con piacere. Siamo andati a trovare mia nonna, che è morta a fine ottobre, al cimitero di Capodichino e mi sono commossa pensando che lei e nonno ora sono insieme e ho chiesto loro di vegliare su di noi.
Sono uscita un paio di volte con mia madre che ha detto a tutti i suoi conoscenti che incontravamo che sono incinta ed enfatizzava la cosa toccandomi la pancia. Come al solito, parlare con mia madre non è proprio facile, per cui quando le ho detto che ero molto felice di diventare madre ma che avevo anche una buona dose si paura lei ha detto che non c'era nulla da avere paura e che lei non ne aveva avuta (beh certo, non aveva un mutuo da pagare, aveva un marito che poteva benissimo mantenere lei e i figli - e così è stato -, aveva 4 nonni a cui lasciare i figli quando voleva - infatti io sono stata cresciuta dai miei nonni materni e paterni, si può dire). Quindi il discorso è finito lì per la sua mancanza di empatia sull'argomento.
Ecco, una cosa che temo e spero che non sia nei miei geni, è l'essere una madre poco empatica. Mia madre è stata una madre con cui potevo parlare di ragazzi, di anticoncezionali e in genere di tutto, e questo lato credo di averlo ereditato perchè sono una persona di larghissime vedute, ma spero di essere più sensibile e affettuosa verso i miei figli di quanto non lo sia stato lei con me e mio fratello... soprattutto dopo la separazione con mio padre.
Mi piacerebbe essere una madre come Lorely di Gilmore Girls (il mio telefilm preferito) ma mi rendo conto che quella è finzione ed è molto difficile crescere un figlio in quel modo. Diciamo che spero di avere la giusta dose di severità e di amore verso i miei figli e di insegnare loro tutti i valori che ho ereditato dalla mia famiglia regalandogli dei bei ricordi sulla loro infanzia e adolescenza, facendoli crescere in un clima caldo e amorevole, cosa che a me a volte è mancato, e soprattutto spero di lasciarli poi andare nel mondo come adulti fatti e finiti che sono in grado di vivere in società e di rispettare gli altri.

E' quando scrivo queste cose che mi rendo conto che non potrò mai rendere pubblico ad amici e parenti questo blog. Dovrò scriverlo sempre in anonimato perchè so che queste cose arriverebbero inevitabilmente all'orecchio di mia madre, anche se è un'analfabeta digitale, e finirebbe solo per incrinare il nostro già fragile rapporto.

Ho rivisto Charmy grazie all'ecografia super approfondita fatta da una collega di mio padre. Ha guardato ogni parte con super attenzione mi ha gia anticipato che la TN sembra essere ok! Vedremo poi cosa ci dicono il 29 al policlinico all'eco ufficiale del btest. Si è vista la spina dorsale, i reni, le quattro camere del cuore, gli occhietti, il suo bel profilo, il cervello... anche se l'ecografo era scrauso si è visto tutto tutto :) E' sempre emozionante vedere le manine e i piedini che si muovono e sentire il cuoricino che batte. Ovviamente ora non vedo l'ora che sia il 29, ma soprattutto che finisca il primo trimestre. Oggi sono a 11+2 quindi sono nella 12ma settimana. Mi ha detto che a 13+0 si entra nel secondo trimestre. Non vedo l'ora. Non dico che abbasserò la guardia ma almeno starò un po' più serena.

lunedì 21 agosto 2017

AAA cercasi pareri su questione amorosa

Salve a tutti/e!
I miei post su questo blog sono calati vertiginosamente, ma non temete, recupererò!
Prima di procedere all'argomento del post su cui ho urgente bisogno di un riscontro femminile, ma perchè no, anche maschile se ci sono ometti che leggono, vi aggiorno su di noi.
Io e Marito stiamo bene. Abbiamo trascorso una bella estate fino ad ora, e il pensiero di avere le nostre blastine congelate ci ha reso il tutto più sereno.
Anzi, Maritino ha un po' d'ansia al pensiero che presto io potrei essere incinta e che la nostra vita verrà stravolta. A dire il vero anche io ho un po' d'ansia, ma penso sia normale. Voglio essere madre, da sempre! Ma amo la nostra vita di ora, o meglio, amo il rapporto che c'è tra noi due e un po' temo che l'arrivo di nostro figlio possa sconvolgere qualcosa.
Però poi penso che tutte le volte che abbiamo fatto qualcosa di grande avevamo un po' paura, perchè stavamo facendo un salto nel vuoto... eppure tutte le nostre scelte si sono rivelate buone, o comunque ci hanno sempre avvicinati.

Il motivo per cui oggi scrivo questo post è prima di tutto perchè DEVO parlarne con qualcuno (a parte Marito) per avere un parere esterno e capire se sono io che sto fraintendendo o se quello che sento è reale.

Dunque, da un anno a questa parte abbiamo stretto molto amicizia con una coppia molto simile a noi a livello di hobby e interessi. Passiamo insieme molto tempo, andiamo spesso da loro e loro da noi e siamo pure andati in vacanza insieme per qualche giorno (siamo appunto tornati ieri).
Un mese fa siamo andati con loro e altri amici ad un parco acquatico e lì, soprattutto la sera a cena, ho iniziato a percepire una strana sensazione.
Lei, che chiamerò Claudia (nome fittizio) guardava mio marito  con uno sguardo intenso mentre lui parlava. Ho notato che quando gli altri ragazzi presenti (compreso il suo) parlavano, lei non li guardava con quello stesso sguardo, un po' languido, con cui invece guardava mio marito.
Il giorno dopo faccio notare questa cosa a mio marito e gli dico di starci all'occhio, e di vedere se lei aveva altri atteggiamenti strani.
Nelle uscire successive non mi è parso di notare nulla, o almeno nulla di esplicito.
Fast forward ad un mese dopo (cioè a quattro giorni fa): andiamo in vacanza insieme per quattro giorni, con loro ed un altro amico.
Durante la vacanza ci sono stati diversi atteggiamenti che mi hanno rifatto suonare i campanelli d'allarme e vi elenco gli episodi di seguito, così che possiate dirmi anche voi se secondo voi sono equivoci o sono io che sto fraintendendo tutto.

- Quando mio marito parla, lei interviene o cerca sempre di partecipare alla conversazione, anche quando non è rivolta a lei o è su argomenti che non la interessano, e cerca sempre di far capire che sta ascoltando quello che dice facendo risolini in risposta. Oltre a guardarlo sempre con occhi un po' dolci. Ma questa può essere anche solo una mia impressione.

- Ha cercato spesso di sedersi vicino a mio marito. A casa (sia a colazione che a cena) si è seduta sempre tra il suo fidanzato e mio marito, lasciandomi il posto libero dall'altro lato del tavolo, di fronte a lei, così che io fossi distante da Marito in tutti i sensi. Ha rifatto la stessa cosa diverse volte, finchè all'ultima colazione utile mi sono seduta io al suo posto, e lei ha per forza di cose dovuto sedersi da un'altra parte.

- Almeno in un paio di occasioni in cui io stavo parlando con mio marito magari si è intromessa nella conversazione dicendomi di lasciargli fare quel che voleva. Per esempio, a cena una sera mio marito stava valutando di prendere un piatto molto grasso e io, scherzando, gli ho detto di far attenzione al colesterolo. Allora Claudia è intervenuta dicendo che dovevo lasciargli mangiare quel che voleva e bere quanto voleva. Una seconda volta, e qui mi ha davvero urtata, è stata sempre a cena: mi ero girata verso mio marito (quindi non stavo parlando a lei) dicendogli che se avessi accompagnato una mia amica al gattile c'era il pericolo che fossi tornata a casa pure io con un gatto. Lei allora, sapendo che mio marito è restio a prendere un quarto gatto, ha detto "Non farlo. Tre gatti sono più che sufficienti." al che io le ho detto "Beh, ne dobbiamo parlare IO e mio marito" e lei ha ribattuto "Ma lui ha detto che non lo vuole, ne avete già parlato".
Ecco, diciamo che ho notato che in più di un'occasione si è infilata in mezzo ai nostri discorsi, come se la riguardassero o sapesse LEI cosa è meglio per NOI (me e mio marito).

Siccome mi è capitato già di avere a che fare con ragazze che avevano interesse verso il mio fidanzato (e io stessa mi sono comportata in un certo modo quando mi piaceva qualcuno) mi sono scattati questi campanelli, perchè ho nettamente percepito un suo interesse nei confronti di mio marito. Mettiamoci pure che qualche mese fa lei e il suo fidanzato hanno avuto una brutta crisi e stavano per lasciarsi perchè lei si era invaghita di un altro ragazzo... ho buoni presupposti per pensare che il suo cuore o comunque le sue attenzioni non siano del tutto volte al suo fidanzato.

Di fatti però io non so come mi devo comportare. Vogliamo molto bene a questa coppia e ci dispiacerebbe troncare i ponti con loro. D'altra parte io non so quanto potrò reggere a fingere che mi stia bene questo comportamento da parte sua se è vero che le piace mio marito.
Marito dice che lui non si è accorto di nulla, ma che è anche vero che lui non ci fa mai caso a queste cose, mentre io sono più acuta di lui da questo punto di vista e che cercherà di starci attento e di non darle occasione di fraintendere la sua gentilezza o i suoi comportamenti per altro.

Ragazze, voi che ne pensate? Secondo voi può esserci un interesse da parte di lei nei confronti di mio Marito? Come vi comportereste al mio posto?
Io di solito non mi sbaglio su queste cose, anche se vorrei tanto. Cercherò di osservare un altro po' la situazione e se mette di nuovo becco nei fatti nostri le dirò di darsi una calmata.

giovedì 13 luglio 2017

E allora?

Quando nasci e cresci con un genitore medico cresci male abituato.
Mi spiego: tutte le volte che stai male o che hai qualche cosa che non va, non devi andare dal medico di base o districarti tra ricette rosse, ambulatori ecc... il genitore medico fa tutto lui.
Da sempre mio padre si è occupato di farmi il prelievo del sangue e di portarlo personalmente al laboratorio. Da sempre, se avevo un qualche sintomo (tipo cistite, mal di pancia, mal di testa) chiedevo a mio padre e lui o mi prescriveva il farmaco risolutore o, se non era il suo campo, mi portava dai colleghi che potevano aiutarti.
Bello! Direte voi.
Sì, bello. Peccato che mio padre ha sempre teso a sottovalutare i miei sintomi e a volte ha fatto bene, altre volte no perchè effettivamente lamentavo un problema più grave di quello che lui pensava.

Se comunque fino a un paio di anni fa avevo sempre risolto i miei malesseri, grandi e piccoli, chiedendo a mio padre, quando ho iniziato a dubitare che ci fosse qualcosa che non andava in me e/o mio marito e l'ho detto a mio padre, lui ha attuato la sua tecnica del "non hai niente; sei tu che ti stai fissando e per quello non resti incinta", dimostrandosi tale e quale all'80% delle persone che si interfacciano con una donna che non riesce a rimanere incinta.
La cosa mi ferì molto e ne accennai anche qui e da allora, finchè poi non ho avuto la certezza che le mie paure fossero fondate, non gli ho più accennato delle mie preoccupazioni.

In quel caso quindi, agendo di testa mia e facendo fare a mio marito il suo primo spermiogramma, e rivolgendomi al mio primo ginecologo qui in Emilia (e non più alla collega di mio padre di Salerno, che devo però dire è sempre stata bravissima) ho capito che mio padre non ha la verità in tasca, e che non vuol dire che sei lui pensa che io sia sana come un pesce, che poi lo sia effettivamente.

Facendo un balzo in avanti e venendo ad oggi... come vi ho accennato, dai miei esami di marzo è risultato che ho gli anticorpi anticardiolipina positivi. Non è un valore alto, sui 24; quindi sono leggermente positivi, ma lo sono.
Quando lo dissi a mio padre, prima ancora di parlare con il dottor B., lui disse che  non sapeva cosa fossero e che secondo lui non avevo nessun problema perchè tutti gli esami sulle trombosi erano negativi.
Io, avendo imparato la lezione, sono andata a cercare su internet per capire cosa fosse questi anticorpi e cosa comportassero. Ho imparato che sono degli anticorpi che normalmente non dovrebbero esistere nel corpo delle persone, ma che se ci sono possono portare a trombosi della placenta e quindi all'aborto. Per evitare ciò i dottori ti prescrivono la cardio aspirina, e nei casi più gravi anche l'eparina e il cortisone.
Pochi giorni dopo andai all'incontro con il mio caro dottore che infatti, vedendo questi anticorpi, mi ha prescritto la cardioaspirina come avevo immaginato.

Oggi, e da qualche giorno, mi è venuto il dubbio se la cardioaspirina possa bastare o meno (io penso di sì, ma il dubbio mi resta) poichè a molte ragazze ho letto che è stata data anche l'eparina anche se avevano solo gli anticorpi bassi come i miei. A farmi venire la paranoia è stata una ragazza che ora è incinta, che ha detto di aver abortito alla 20ma settimana a causa della sospensione dell'eparina alla fine del terzo trimestre, come da protocollo, e ciò ha portato al disastro. Lei dice di non aver nulla che non andava nelle analisi, tranne una mutazione MTHFR che però non ha ingerenza con l'aborto per trombi nella placenta. Quando ha sospeso l'eparina la sua proteina S è colata a picco.

Allora stamattina ho scritto a mio padre chiedendogli se conosceva un ematologo e se poteva chiedergli se la cardioaspirina basta nel mio caso, per avere un secondo parere. Lui prima ha detto che era meglio che cercavo un ematologo alla clinica dove sono seguita. Poi ha detto che un secondo parere poteva portare più confusione che altro.
Allora io gli ho detto che di solito sono i centri pma a indirizzarti a chiedere il parere di un ematologo e che sicuramente, anche quello che conosceva lui, aveva visto un po' di casi nella mia situazione o peggio.
Allora lui ha detto che io non ero a rischio trombosi e io gli ho detto che era vero, ma che comunque ero risultata positiva a questi famosi anticorpi. E lui "e allora?" ... ma come, e allora? Ti ho detto più di una volta che possono causare l'aborto e mi dici, e allora?
Prosegue dicendomi che lui non vede il senso di prendere cortisone o eparina allo stato attuale (perchè mica ha capito che non li prenderei ora ma quando sto per iniziare il ciclo del transfer), che mi causerebbero lividi ed ematomi ad ogni botta che prendo, e poi dice che è un problema che si affronterà se ci sarà una placenta eventualmente.
Ecco, a me sta frase qui mi ha proprio ferita. Piango anche ora che ne sto scrivendo. Non si rende conto che quando ci sarà una placenta potrebbe essere già troppo tardi? Che queste sono terapie che si iniziano col ciclo del pick up/transfer? Ovviamente no, perchè non è il suo campo. Ma io volevo solo un parere da un ematologo senza dovermelo andare a cercare e magari risparmiando quel centino che ora come ora mi pesa dopo il salasso del mese scorso. Magari mi diceva che basta la cardioaspirina, io mi tranquillizzo e siamo tutti più contenti. Ma no! Lui deve sempre minimizzare tutto. Tanto che ne sa? Che ne capisce lui cosa vuol dire cercare per due anni una gravidanza. Cosa vuol dire farsi le punture, avere dolori assurdi perchè c'hai le ovaie gonfie e contorcesi dal dolore dopo il pick up e per 3-4  giorni a seguire. Che ne capisce lui della speranza che metti in quelle 3 blasto che sono congelate e con loro anche tu. Che sarà mai se voglia Dio ce la facciamo, resto incinta e poi per una medicina in meno il bambino non ce la fa?!
Scusate lo sfogo, ma non essere compresa dal proprio padre che tra l'altro è un medico e potrebbe aiutarti... mi fa sentire proprio giù.

Il 25 torno comunque dal dottor B. e chiederò a lui di nuovo se è sicuro che basti solo la cardioaspirina. Eventualmente cercherò un ematologo qui in zona. Stupida me ad aver creduto che mio padre potesse darmi una mano senza minimizzare la situazione come al solito.

venerdì 13 gennaio 2017

Blueberry in Madland pt1

Allora vi faccio fare quattro risate, perchè alla fine prendiamola sul ridere che è meglio.

Dovete sapere che la mia fase luteale dura 13 giorni, e i giorni critici per me sono dall'11 po all'arrivo del ciclo, perchè, se nei primi 10 giorni dopo l'ovulazione riesco a stare serena e a dire "ma sì, come va va", all'11 po ci arrivo con un po' di speranza, non dico troppa, ma un po', che il famoso spermatozoo abbia incontrato il mio ovetto ecc ecc...
Di solito all'11 po comincio ad avere le prime tracce di spotting, soprattutto quando vado al bagno a fare la number 2, o dopo un po' di sano sesso con Marito.
Sta volta, ovviamente, queste cose non si erano palesate! Avevo avuto pochissime tracce di sangue, e una cacciatrice può facilmente fare 2+2 e pensare PERDITE DA IMPIANTO! Ceeerto.
Quindi sì, mi sono trovata ieri che pensavo di essere al 13 po (e invece ho poi capito che quel dolore che avevo percepito il 31 dicemvre era proprio l'ovulazione e che quindi ho ovulato con un giorno di ritardo) con una speranza che andava prendendo sempre più piede perchè appunto avevo quasi 0 perdite e sporadiche solo nei giorni prima e non abbondanti come al solito.
E poi la sera prima avevo avuto un caldo letale! Io dormo sempre con pigiamone di pail e piumone! Invece quella notte avevo sofferto il caldo, tanto da dormire im maglietta e mutandina e tenere le braccia fuori dal piumone. In oltre mi ero alzata ben 3 volte per fare la pipì e avevo avuto difficoltà a riaddormentami. Sapete, quando la vostra mente vaga e fantastica e voi tentate di imbrigliarla ma lei è già a tre metri da terra e non potete farci più nulla, no?

Quindi ieri che credevo quasi di aver preso la pennuta, vado a ritirare gli esami infettivi fatti con Marito il 2 gennaio.
Prima di tutto scopro con mio grande sorpresa che Marito (che fino a ieri non conosceva il suo gruppo sanguigno e diceva che lui sapeva solo che "poteva donare a tutti") è A positivo come me. Quindi no che non può donare a tutti, ma è carino che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno e possiamo aiutarci a vicenda, da quel punto di vita :)
Poi scorro i vari esami, tutto negativo, tranne: Citomegalovirus! In pratica, risulta che ho l'infezione in corso, in questo momento! Tant'è che sul referto c'era scritto "se si è in gravidanza, si consiglia test di avidità". Io lì, cacata sotto, panico, atterrimento. In un attimo non ero più sicura di voler essere incinta proprio quel mese!
Chiamo mio padre, che come vi ho detto è medico, e lui tenta di tranquillizzami nel suo modo sbagliato, come al solito quando si tratta di sua figlia che potrebbe stare male, minimizzando la cosa e dicendo che non avevo niente... Niente?!?!
Ho un infezione da citomegalovirus e potrei finalmente aver acchiappato la cicogna in 16 mesi di tentativi, e tu mi dici che va tutto bene?!

Mi dovevo vedere con un'amica. Quando ci vediamo, le espongo il mio panico, per cui andiamo da Tigotà e a comprare un test (le farmacie erano chiuse a quell'ora). La scelta ricade su un test dr. marcus.
Andiamo al giapponese. Io per fortuna ho una pipì da scaricare dalle 9 di quella mattina. Quindi vado al bagno e faccio la pipì sullo stick. Poi mi rivesto e aspetto un po'.
Poi guardo il test, e un'ombrina, col senno di poi, una ghost line, era lì a farmi quasi sperare, e poi a farmi spaventare ancora di più!
Torno di là, ma ovviamente la linea la devo vedere solo io, perchè la mia amica proprio non vede nulla (potete immaginare quanto mi sia sentita scema in quel momento).
Intanto mi viene in mente di guardare gli altri esami infettivi fatti nell'aprile 2015. Li avevo fatti con mio papà e lui poi mi aveva mandato le analisia via mail.
Grazie a google mail recupero le famose analisi, e guarda un po', avevo avuto già il citomegalovirus. Quindi la mia era una seconda infezione, che ho poi scoperto, solo a tarda serata, dopo essere morta di paura, che è molto meno rischiosa in gravidanza.

Quindi ci sono io, un'infezione da citomegalovirus in atto, e un test di gravidanza con una ghost line (nb: tutti i test che ho fatto fino ad oggi sono sempre stati completamente bianchi nella casella del test. Non ho mai visto linee di alcun genere, tanto meno ghost line).
Vado a farmi la manicure da un'altra amica. Mostro il test anche a lei, anche lei non vede nulla.
Comincio a pensare o che sono una visionaria o che solo se cerchi un figlio fai lo scan del test di gravidanza. Se non lo cerchi o non lo hai mai cercato se sul test non c'è una linea evidente, allora per te è nullo. Perchè vi giuro, una lineetta c'era, seppur flebile!
Quindi finalmente, dopo una giornata tra un misto di tensione e attesa, torno a casa e mostro il famoso test a mio marito. E lui la vede! Concorda col dire che è flebile, impercettibile, ma sì, c'è. Non sono pazza.
Quindi, dato che dovevo rifare la pipì (non l'avevo più fatta dal momento del test) prendo un test di gravidanza one step (ho anche due clear blue, ma me li tengo per momenti più certi), quelli a strisciolina con il manico blu, e manco il tempo di asciugarmi che vedo una bella macchia di sangue -.-" Il test ovviamente è bianco che più bianco non si può... e io che mi sento presa per il culo da una ghost line e mi sento pure in colpa per aver  dato una falsa speranza a me e a mio marito.
Se non altro mi sono consolata pensando che probabilmente avrei temuto per la salute del mio fagiolino se fossi stata incinta proprio in questo momento... e che appena mi arriva il ciclo vero (probabilmente domani) posso andare a fare gli esami ormonali e il famoso amh (e non vi nascondo che ho un po' paura).
Spero abbiate gradito uno scorcio di Blueberry in Madland, e stay tuned, sono certa che ce ne saranno molti ancora a venire XD
Ah, e vi ho anche fatto indirettamente una recensione sui test di gravidanza Dr. Marcus: se siete cacciatrici, non comprateli, vi illuderanno soltanto. Per tutte le altre: di certo il test sarà positivo per voi, ma dato che un figlio probabilmente non lo cercavate, ora starete cercando informazioni sulla possibilità che il test dr. marcus possa sbagliarsi (da qui siete capitate sul mio blog). Mi spiace, i falsi postivi non esistono, se la linea c'è, ed è evidente, siete incinte, congratulazioni ;)

lunedì 9 gennaio 2017

Gli annunci delle gravidanze su facebook (e sui social in genere).

Di tanto in tanto sulla mia bacheca facebook appare l'allegro annuncio di una gravidanza da parte di una persona tra i miei contatti.
L'ultima è stata quella di una mia ex collega dell'università, che si è spostata "solo" l'anno scorso. Percepite la punta di invidia nella mia frase?
Sì, sono una brutta persona.
Guardando l'annuncio della sua gravidanza (una semplice foto di un pancione generico con la scritta "il più bel dono del 2017 sei tu", che sono quelli che reggo di meno perchè sono quelle foto smielate prese da quelle pagine che sfornano ogni giorno meme banali che la gente condivide come fossero perle di saggezza) la prima cosa che ho detto è stata "eccone un'altra"... sì, perchè negli ultimi anni altre mie colleghe dell'università (o di lavoro) si sono sposate e poi sono rimaste incinta, quasi come se fosse una catena di montaggio, una conseguenza fisiologica, e io sono l'oggetto fallato di tale catena, dove la fase finale non è pervenuta (al momento).
Poi però ho cercato di inviarle le mie energie positive. Mi sono detta che in realtà a me fa piacere che lei (o le altre) sia incinta, perchè l'avere un figlio è un dono, è una benedizione, e spero solo che si renda conto di quanta fortuna ha tra le mani (o nella pancia, fate voi).
Ogni tanto questo annuncio continua a rimbalzarmi su in alto nella bacheca, perchè ovviamente riuppato dai commenti che riceve, e io sono costretta a riguardarlo ormai da 3 giorni, perchè ogni volta che apro facebook e scorro la mia bacheca, inevitabilmente è tra i miei feed. E ogni volta è una micro puntura al cuore...
Sarà che sono prossima alle mie cose, e forse se lo avessi visto anche solo 15 giorni fa, l'avrei preso un po' meglio.

Ma a chi voglio darla a bere?

un paio di settimane fa ho visto un altro annuncio di gravidanza, sempre su facebook, ma questo era diverso. La persona in questione, dopo aver annunciato il lieto evento, ha specificato che sapeva che questo genere di post potevano urtare la sensibilità di alcuni, e che la ricerca di quel figlio gli aveva occupato la vita negli ultimi 2 anni e mezzo... ho capito che c'era stata sofferenza, che quel figlio era stato cercato, voluto fortemente, e che era venuto dopo una valle di lacrime, tristezza e test negativi.
L'ho apprezzato. Ho apprezzato che in un annuncio di gioia l'autrice abbia avuto un occhio di riguardo per una categoria di cui ha fatto parte anche lei per ben due anni.
Lo capisci quando chi annuncia la sua gravidanza l'ha ottenuta con relativa facilità e chi invece ha dovuto lottare le unghie e con i denti.
E non fraintendetemi, non è che non apprezzi coloro che ce la fanno normalmente... per me siamo tutte uguali. Mi fa solo male che la loro gioia mi venga sbattuta in faccia senza un po' di sensibilità, perchè, diciamoci la verità, queste donne non vengono minimamente sfiorate dall'infertilità. Non sanno nemmeno cos'è. Non sanno come ci si senta, cosa fa alla coppia, all'intimità, al tuo desiderio più profondo di essere madre... forse si sensibilizzano un po' se hanno amiche o parenti che ci sono passati, ma di base, per loro la maternità è facile come andare a fare la spesa, o prenotare un tavolo in un ristorante molto richiesto (può volerci un po', ma basta un po' di organizzazione e ce la si fa).
E la loro insensibilità mi ferisce. Anche se non possono farci nulla. Non è colpa loro. Non lo fanno di proposito. Sono giustamente felici di avere una vita che cresce dentro di loro e vogliono rendere partecipi gli altri.

Ho detto a mio marito che quando noi ce la faremo e annunceremo di essere incinti, cercherò di essere il più delicata possibile per quelle persone che, come noi, ancora lo stanno aspettando quel positivo che ti cambia la vita. Dirò quanta fatica ci è costato, quanto tempo abbiamo dovuto attendere... credo che questo, in un post di gravidanza, posta fare molta differenza. Può dare speranza a coloro che la speranza la stanno perdendo.
Per me, personalmente è così. Quando vedo che a farcela è una cacciatrice di lunga data, o una piemmina, mi si riempie il cuore di gioia e di speranza, per tutte noi. Il loro positivo è un po' quello di tutte noi. E una volta che sei stata una cacciatrice... lo sei sempre. Lo si capisce da come parli della tua gravidanza. Perchè non la dai per scontata, e non dai per scontato che restare incinta sia facile per tutte.

Ad ogni modo auguro ogni bene alla mia ex collega e al suo bambino. Mi dispiace di come mi sento, mi sento in colpa per l'invidia che provo, perchè non è un sentimento che mi appartiene, eppure non riesco a liberarmene per quanto riguarda questo ambito della mia vita.
Ho allontanato alcune persone dalla mia vita proprio perchè erano invidiose in modo maligno di me e di mio marito, e potevo vedere questo sentimento divorarle da dentro...
Insomma, non credo di provare questo tipo di invidia. Provo una punta di invidia. E' una punturina che sento nel cuore quando vedo che altri hanno quello che io tanto agogno.
Per allontanarla penso a cose belle. Penso alle mie fortune. E penso al nostro piano B (la pma) e prego Dio che ci porti a stringere nostro figlio. Perchè un fallimento è fuori questione.

mercoledì 21 dicembre 2016

Se non resti incinta è solo una questione di mente

Esco a cena con le mie migliori amiche. Si parla dei nostri progetti per quanto riguarda la PMA, dato che il tempo di tentativi "al naturale" che ci siamo dati sta scadendo.
Purtroppo, con tutte le loro buone intenzioni, dubito che le mie amiche comprendano a pieno la nostra scelta. A. pensa che data la mia giovane età dovremmo adottare "tanto siamo giovani e i figli ce li danno subto". Ora non so se questa cosa sia vera o meno, ma so che in Italia è molto difficle adottare, e se vuoi adottare è meglio che ti rivolgi all'estero e costa molto di più della PMA. In oltre Marito non è aperto al discorso adozione, e non so nemmeno se lo sono io al momento.
B. che è molto empatica cerca di capire e mi fa delle domande sull'iter.
C., sentendo dei nostri piani, dice che secondo lei è una questione di testa, di rilassamento (non di astenozoospermia di Marito e dei suoi testicoli più piccoli della norma). Al che devo ricorrere a tutte le mie forze per non esplodere e per mantenere la calma - perchè ovviamente è tipo la trilionesima volta che sento questa cosa.
"Io mi auguro che tu non ti debba mai trovare nella mia situazione" le ho detto "ma ti assicuro che se dopo mesi di tentativi e con una causa conclamata (ma fai pure senza) qualcuno ti dice che devi solo rilassarti, l'unica cosa che vuoi fare è sbattere la loro testa nel muro" e giuro che ho detto queste parole in modo molto contenuto, ma si capiva che aveva toccato un nervo scoperto. Fatto sta che poco dopo si è scusata. E io le ho detto che era tutti ok, e che probabilmente avrei detto la stessa cosa anche io al suo posto (o forse no) ma che se non ti trovi a combattere l'infertilità è una cosa che non si comprende davvero finchè non capita a te.
E io non voglio che nessuna debba stare male come sto male io. Vorrei solo che le persone che mi sono vicine mi capissero. Ma so di chiedere tanto. E' come chiedere a un astemio di empatizzare con i motivi per cui qualcuno è un alcolizzato. Gli può dispiacere per l'alcolizzato, ma non capirà MAI davvero i motivi che spinge la tal persona a bere. Non so se ho fatto un esempio calzante, però secondo me chi non ha ancora provato ad avere dei figli, o li ha avuti senza applicarsi a farli (è successo subito o quasi subito) ha difficoltà a comprendere i sentimenti di chi vuole un figlio e, per un motivo o per un altro, non riesce ad averlo.
Vorrei che si mettessero nei miei panni anche solo per un giorno, tipo quando mi viengono le mie cose e ogni speranza che ancora avevo si infrange. Forse il dolore che provo gli resterebbe impresso. Forse capirebbero che non c'entra il rilassamento, dato che quando faccio l'amore con mio marito non penso che lo stiamo facendo per concepire, ma lo facciamo perchè ci va prima di tutto. Forse capirebbero che anche se speri con tutte le tue forze che uno spermatozoo arrivi dove deve, è molto difficile che ce la faccia senza un cospicuo esercito di compagni che lo aiuti a risalire le tube. E se i numeri non sono dalla nostra, davvero solo un miracolo può farmi restare incinta.
Forse capirebbero che l'ansia non ce l'ho nemmeno più. Ho tre fasi nei 30 giorni del mio ciclo, e forse sono dettate dagli ormoni ma sono pressappoco così: fase inizio ciclo, rassegnazione, tristezza, paura di non vedere mai il traguardo. E' la fase delle domande, delle lacrime, degli abbracci impotenti ma carichi d'amore di mio marito. E' la fase in cui sono più suscettibile alle scemenze dette dalle persone sulla nostra situazione.
Fase pre ovulazione/ovulazione: è la fase del provare. Sono animata da una buona dose di speranza, ma non sono più ossessionata dalla baby dance come nei primi mesi, dove credevo fosse solo una questione di avere più rapporti concentrati. E' la fase dove mi godo di più mio marito nella nostra intimità. E' la fase in cui a volte mi lascio andare al pensiero di quel famoso spermatozoo, che unito al mio ovulo diventa il nostro bambino. E' una fase in cui sono molto positiva, o comunque neutrale, ma mai negativa. Un po' come quelli che giocano d'azzardo e pensano che questa volta possono vincere il jackpot, perchè ci hanno provato così tante volte che per una statistica dopo un tot di tentativi qualcosa la vinci!
Fase che va da una settimana prima del ciclo al ciclo: di solito qui iniziano a presentarsi i sintomi del mestruo. Quindi il seno che mi fa male, ogni giorno sempre di più. Verso il 5-6 po a volte ho delle perdite che poi si fermano. Piccoli crampetti addominali che vanno e vengono. Poi all'11 po, puntuale, primo spotting che decreta la fine dei giochi. A volte si prende gioco di me perchè va e viene. Ma poi inizia e non puoi farci nulla. Questa è la fase delle speranze che si sbriciolano, lentamente. E' la fase in cui cerco di dirmi che tanto lo sapevo, che non mi importa, che io e Marito stiamo bene anche da soli. Il che è vero! Noi stiamo davvero bene da soli. Ma io vado in giro nel mondo con un buco a forma del mio bambino nel cuore. E fa sempre più male.
Ammiro quelle persone che aspettano. Quelle che dicono che prima o poi arriverà e che intanto loro aspettano continuando a provare con gli unici mezzi che hanno.
Io non riesco. Come ho già detto, il tempo che passa è una cosa che mi atterrisce. E non voglio arrivare a 40 anni, guardarmi indietro, e dire "ah se avessi fatto!"
Ci sono tante persone che col corso del tempo ce l'hanno fatta senza supporti medici, anche se la medicina li aveva battezzati sterili.
Ma io non riesco. Ho 29 anni, sono "giovane" e ho sempre voluto avere figli da giovane. Se la natura me l'avesse permesso sarei diventata madre a 28, ma non è stato così. Preferisco provare la strada della PMA, seppur mi spaventa, che aspettare un qualcosa che non so se accadrà. Perchè la paura che potremmo aspettare in eterno e finire il tempo a nostra disposizione mi fa ancora pià paura.

mercoledì 16 marzo 2016

Stop the madness!

A volte, a giudicare sia dai miei comportamenti che da quelli che leggo nelle mie compagne di forum, penso che la ricerca di un figlio ti porti a sfiorare livelli di follia.
A volte però secondo me si esagera un po'...
Una ragazza ha la febbre alta e avrebbe bisogno di prendere la tachipirina per farla scendere. Non è ancora nei giorni del po dove può fare il test, quindi tecnicamente non sa se è incinta e se pure lo fosse, il feto è talmente all'inizio che non si nutre ancora dalla madre...
Il medico le ha detto di non prendere più di 1 o 2 tachipirine al giorno, ma ovviamente la febbre non le scende, anzi le sale e lei, imperterrita continua a farsi salire la febbre pur sapendo che a) potrebbe star prendendo un granchio e tra qualche giorno le arriverà il ciclo e si sentirà un'emerita scema. b) se è davvero incinta non penso che al suo fagiolino faccia bene stare attaccato a un corpo bruciante di febbre...

Io, per esempio, soffro spesso di emicrania. Prima di cercare un figlio prendevo oki e moment act alla minima avvisaglia di mal di testa perchè non c'è verso di farmelo passare. Nemmeno se ci dormo su. Anzi, mi sveglio che ho una bomba nella testa...
Ieri ho avuto l'emicrania tutto il giorno. Dalla mattina appena sveglia, fino alla sera quando sono andata a letto. Secondo Fertility friend ero al 10po.
Non ho preso oki o moment, perchè so che fanno male; quindi, in un certo senso, il problema me lo pongo anche io... ma non mi sono posta il problema di prendere la tachipirina 1000 nella speranza che il mal di testa si affievolisse e mi passasse.
La prima tachipirina non mi ha fatto quasi effetto. Non ho potuto lavorare e mi sono dovuta rimettere a letto dopo colazione. Questo mi ha causato il reflusso, e ho avuto nausea e brividi fino alle 13-14 di pomeriggio, perchè quando il mal di testa mi prende di brutto mi riduce al fantasma di me stessa. Alle 14.30 ho preso un'altra tachipirina perchè il dolore era ancora presente e pure fortino.
Per fortuna quest avolta ha fatto effetto, complice pure il caffè che ci ho bevuto su.
Verso sera, anzi verso mezzanotte mi è tornato, non molto forte, ma c'era. Per cui ho preso una tachipirina 500 e mi sono messa a letto, ma si vede che non era sufficiente perchè dopo un'ora il dolore si era intensificato e io non riuscivo ad addormentarmi. Per cui ho preso un'altra tachipirina 500 e sono riuscita a domarlo.
Ora, sarò pure una sconsiderata, però penso che non posso stressarmi e perdere la salute perchè "forse" e dico "forse" sono incinta. Ci sono donne che non sanno di essere incinte fino al 2 o 3 mese e fanno una vita normalissima, prendendo medicine, mangiando di tutto e bevendo anche alcolici, eppure hanno poi bambini sanissimi.
Con questo non voglio dire che va bene bere, assumere droghe o medicine in modo sconsiderato, ma penso che se sei nelle due settimane di attesa e stai male,  ma davvero male (e se una ha la febbre a 39 secondo me sta male!) allora è meglio curarsi che farsi del male per un ipotetico bambino che molto probabilomente nemmeno è lì!

Ci sono giorni che stare sul forum mi piace. Si scherza, si scambiano opinioni, non si è sole ad affrontare questa ricerca. Ma ci sono giorni in cui il pessimismo e la follia delle altre è urticante e ti domandi "ma siamo normali?". E la mia risposta è no.
Ho deciso quindi di staccarmi un po' dal forum.
Da quando abbiamo scoperto la condizione di mio marito sono già più serena, nel senso che so contro cosa combattiamo e che è una condizione che si può migliorare. E' una serenità che sta in equilibrio su di un filo. Per noi sarà più complicato rispetto ad altri restare incinti, e questa consapevolezza mi fa vedere il tempo che passa con più tranquillità e non come un "perdere tempo perchè non sappiamo perchè non ci siamo riusciti". E' stata dura per me, e lo è ancora, non lo nego, ma di certo adesso vedo il mio dolore al seno come un sintomo di arrivo del ciclo, e non come un possibile sintomo di gravidanza. E questo per me è un traguardo, perchè mi sento con i piedi per terra ed è qui che voglio essere. Speranzosa ma realista.
Invece le ansie, i fantasintomi e le pazzie che leggo sul forum mi contagiano e mi mettono a loro volta ansia e paura e mi fanno immaginare cose. E non voglio più che sia così.
Per cui voglio sempre fare il tifo per le ragazze che ho conosciuto lì, che sono tutte persone con le palle! Ma ho bisogno di staccarmi e di vivere la mia ricerca non come una corsa, ma come una sorpresa.
Non voglio più stare nella cella, ma voglio uscire e vivere la mia vita, il mio matrimonio, voglio essere felice ogni giorno di quello che vivo e sento, e se un giorno Dio vorrà avremo un figlio. Ma non voglio più deprimermi a riguardo, o chiedermi se diventerò madre prima o poi, e perchè alle altre sì e a me no. Dio ha un progetto per tutti noi, e lo ha anche per me. Fino ad ora il suo progetto è stato perfetto anche nelle sfumature più buie, quindi sono sicura che una risposta al momento attuale c'è.
Ho deciso che continueremo a cercare, a fare gli esami che dobbiamo fare, ma nello stesso tempo voglio vivere con serenità la mia vita, perchè io non so quando e se questo bambino arriverà, e io non posso mettere in stop la mia vita per qualcosa che non so quando accadrà.
Diventerò madre quando quel test sarà positivo, ma fino ad allora continuerò a vivere come ho sempre fatto, senza lasciarmi condizionare, per quanto possibile.
Questo è il mio proposito e spero di riuscire a mantenerlo.
Con questo non voglio dire che non scriverò più il blog, vi romperò ancora le scatole, non temete :p

venerdì 19 febbraio 2016

Fuori su cauzione.

Alla fine, causa tampone non fatto (perchè non mi era stato detto) non ho potuto fare l'esame delle tube... ma siccome ho ancora dei residui di sangue post mestruo, non avrei potuto farla comunque.
Quindi esame rinviato ad aprile.
Ho comunque fatto i dosaggi ormonali e un'eco interna da cui pare sia tutto in ordine. I risultati dei dosaggi arriveranno nei prossimi giorni...

Non ricordo se ne avevo parlato nei post precedenti, ma frequento un forum di mamme, o comunque di mamme wannabe come me, dove ogni mese ci registriamo nel post delle cacciatrici, ognuna con la sua data di non arrivo delle rosse e ci facciamo forza a vicenda, aggiornandoci giorno dopo giorno.
Ormai sono sette mesi che frequento questo forum e in questi mesi alcune ragazze ce l'hanno fatta ad acchiappare la cicogna, altre invece sono ancora lì come me, o addirittura da prima di me.
Ogni mese si unisce a noi qualche ragazza nuova. Capita abbastanza spesso che le nuove arrivate restino incinta quello stesso mese. Non hai davvero il tempo di conoscerle. Io personalmente sono felice per loro, ma non empatizzo la loro gioia.
È diverso rispetto a quando è una cacciatrice di lunga data a farcela. Una che magari ha penato un po'. Una che ha versato lacrime, che ha condiviso con noi la sua sofferenza, i suoi sintomi che altro non erano che sindrome premestruale. Una che come molte si sente dire che resterà incinta se non ci pensa, o se va a farsi una vacanza...

Quando invece ci sono questi casi in cui tutto va come dovrebbe andare, in cui la donna si segna nel post e tempo due settimane posta il suo test positivo, e che ammette di averci provato seriamente da quel mese o che addirittura era il primo tentativo... il sentimento che provo non è lo stesso di quando il positivo lo raggiunge una forumina il cui nome hai sperato venisse colorato del colore giusto già da mesi prima.
So che sembro una cattiva persona. Ma non posso farci nulla se queste ragazze mi ricordano tanto le famose amiche che ti sbattono in faccia la facilità con cui sono rimaste incinte. Non è colpa loro se sono perfettamente sane e hanno compagni perfettamente sani. È la natura.
Ma di certo non suscitano in me lo stesso sentimento che provo quando una di noi che ci prova nel vero senso della parola da mesi e che magari ha problemi più o meno noti acchiappa la cicogna. Lì è davvero una gioia per tutte. Perchè davvero ti infonde la speranza che tutte potremo farcela un giorno.
Alla fine quel post mensile è come una stanza di ospedale enorme o la cella di una galera: la permanenza di ognuna è diversa. Tutte vorremmo uscire vincitrici. Ogni tanto qualcuna entra per scontare una piccola pena e poi esce su cauzione. Noi le facciamo le congratulazioni, siamo contente per lei, ma la sua vittoria è la SUA vittoria. E' solo venuta a farsi una vacanza dentro Waitville, e dopo le sue due settimane di sintomi, di ansia e di attesa è pronta a condividere con noi che la sua cauzione è stata pagata. Che è incinta. Che è stato facile come respirare. Che ci augura il meglio. Che ci regala le sue piume. E Addio.
Mentre per il resto di noi la cauzione è troppo alta, o è ben lontana o ancora, forse non verrà mai pagata. E allora resti lì, in attesa... sospesa. E quando una delle tue compagne di cella (o di degenza) di lunga data ce la fa è un po' come se ce la facessi anche tu, perchè sai che capisce cosa vuol dire un test negativo. Cosa vuol dire il senso di inadeguatezza, di insicurezza, di dubbio che si insinua dentro di te. Sa cosa vuol dire non sapere se mai quel positivo lo vedrà anche lei. Sa cosa vuol dire dover sorridere davanti alla gioia delle altre, a sentirsi morire dentro perchè il suo utero è vuoto e lei quel bambino lo desidera ardentemente.

So di aver detto delle cose orribili. So di provare dei sentimenti orrendi. Mi scuso. Ma non posso farci nulla. Forse se il Signore mi farà il dono di un figlio dimenticherò tutta questa tristezza. Non so se qualcun altra si sente come me. Alla fine voglio solo avere una famiglia con mio marito, e sì, sono invidiosa di chi ce la fa senza il minimo sforzo. Sono invidiosa del fatto che a loro è bastato pensare di fare un figlio per averlo nella pancia.
So che dovrei pensare positivo, che dovrei essere grata per la mia vita com'è ora... e la verità è che io AMO la mia vita. Ho solo paura di non riuscire coronare il sogno che avevo sin da piccola di diventare mamma e di essere una brava mamma! Questa cosa mi terrorizza e mi fa pensare queste cose orribili.

sabato 16 gennaio 2016

Lettera a un bambino che è nato

Ieri ho comprato e letto tutto d'un fiato il libro "Lettera ad un bambino che è nato" di Raffaella Clementi.
Il libro è appunto una lettera a suo figlio, dove racconta il viaggio che lei e suo marito hanno percorso per arrivare ad avere il figlio, e soprattutto è una fotografia della situazione attuale della legislazione italiana sulla Pma. Il che è tutto dire.
Il suo libro mi ha commossa. Ogni volta che leggo della pma mi rendo conto di quanto amore e desiderio di dare alla luce un figlio proprio ci sia dietro la scelta di intraprendere questa strada.

"Se non riuscissimo ad avere un figlio naturalmente" ho chiesto a mio marito più volte, anche prima di inziare la ricerca "tu saresti d'accordo nell'affrontare un percorso di pma?"
La sua risposta è stata affermativa. E io ne sono stata felice, perchè anche io non mi fermerei davanti agli ostacoli che tal volta la vita ci pone davanti.
Alcune mie amiche, quando ho parlato di questa remota possibilità (perchè siamo comunque ancora all'inizio della ricerca) hanno storto un po' il naso. Loro adotterebbero, ma non ricorrerebbero alla scienza per avere un figlio. Ma qualcosa mi dice che quando cercheranno un figlio, potrebbero cambiare idea. Certo, potrei anche sbagliarmi.
Io stessa che dicevo di no all'adozione, ho cambiato idea lungo la strada, perchè ho capito che sì, è vero, io voglio un figlio da mio marito, con i nostri geni e tutto, ma ancora di più voglio diventare madre... e lo farei anche con un figlio non biologicamente mio. Ma anche questo è un discorso che è ancora lontano da noi.

Una delle mie amiche ha affrontato la pma, per ben due cicli. Nessuno dei due purtroppo ha dato i suoi frutti. E quindi ha deciso di fermarsi. Ho quindi visto un po' più da vicino cosa si prova e cosa si affronta quando decidi di avere un figlio in provetta. E ho visto anche quanto devastante sia accarezzare quel sogno, sentirlo sotto le mani, poterlo quasi stringere, e poi vederlo sfumare via.

Ammiro tantissimo le coppie, ma soprattutto le donne che decidono di affidarsi alla pma per coronare il proprio sogno. E inorridisco davanti all'ottusità dello stato italiano ancora troppo poco laico, e soprattutto davanti alla cecità della gente che pur di far valere i propri ideali cosidetti cristiani (e lasciatevelo dire da una Credente Cristiana: di cristiano non hanno proprio niente!) è disposta a tarpare le ali a chi combatte per la propria felicità ogni giorno, nei tribunali, negli ospedali o semplicemente nei luoghi di tutti i giorni come scuole e uffici. Che si ficcassero in quel posto il family day e compagnia bella...
I precious baby (così sono chamati i bimbi concepiti in provetta), così come i bambini concepiti naturalmente sono sempre bambini, e come tali, vanno amati e apprezzati, senza fare discriminazione alcuna.

Consiglio a tutti di leggere il libro della Clementi, soprattutto a coloro che non credono nella pma e vorrebbero tornare al medioevo in termini di procreazione. Se lo leggessero, o se leggessero un qualsiasi forum sulla pma, o un qualsiasi blog sull'infertilità, si renderebbero conto che spesso e non volentieri, la pma è l'unica strada per raggiungere quello che per loro è stato facile a dir poco, e di cui si lamentano anche magari perchè "è capitato, non lo cercavamo"...

Io personalmente non so Dio che percorso ha in mente per me. Non so quanti mesi ci separano da quel positivo. Ma se mio figlio sarà concepito naturalmente, non mi sognerò mai di considerarlo superiore o migliore di un bambino nato grazie alla pma.

giovedì 14 gennaio 2016

La condivisione della ricerca

All'inizio della ricerca, sicura che sarei rimasta subito incinta, non ci ho pensato due volte a comunicare alle persone a me più care le nostre intenzioni.
L'ho detto alle mie amiche, lo sanno i miei parenti, e anche qualche amico di Marito ne è al corrente. Se potessi tornare indietro mi prenderi a schiaffi pur di non rifare questo errore!
Ovviamente questo ha creato aspettative nelle persone che ne sono al corrente... le mie amiche mi chiedono notizie e novità almeno una volta al mese (guarda caso spesso e volentieri nel perido delle rosse), così come i miei genitori, o la suocera, e addirittura la nonna di Marito si informa su quando abbiamo intenzione di farla diventare nonna. Potete immaginare come mi sento tutte le volte che devo dire che per ora non se ne fa nulla.
All'inizio non era così difficile dire che per quel mese non era andata, ma adesso comincio a sentire un po' il fastidio che si insinua in me quando la fatidica domanda mi viene posta.
E soprattutto non sopporto minimamente la risposta che ricevo quando dico che non ce l'abbiamo ancora fatta... credo che chi si trovi nella mia stessa situazione sa bene di cosa parlo. Spesso e volentieri la soluzione che chi ci vuole bene (o anche chi ci conosce appena) ci propina è "ma tu non ci devi pensare. Più ci pensi più non arriva!" oppure "Devi stare tranquilla, vedrai che quando meno te lo aspetti arriva". Ora, ditemi voi, ci può stare che la mente mi giochi brutti scherzi, che mi faccia avere i fantasintomi, che per lo stress mi ritardi l'ovulazione e non si presenti per nulla, ma non riesco ad accettare che in sti cinque mesi di tentativi non ci siamo riusciti nemmeno di striscio perchè ci pensavo e me l'aspettavo! Non ha praticamente senso!
Mio padre, uomo di scienza (è un medico) mi ha detto che io la prendo troppo sul serio, che mi ci impunto troppo e che non dovrei fare gli stick di ovulazione (per chi non lo sapesse, sono come dei test di gravidanza che però servono a individuare il perioso dell'ovulazione) perchè mi causano stress...

Siccome per quattro mesi mi sono sentita ripetere le stesse cose da un po' tutti quelli a cui avevo fatto l'errore di dire che eravamo alla ricerca, questo mese, il quinto, ho detto a me stessa: sai che ti dico?! forse è un segno divino! Forse Dio mi sta parlando attraverso gli altri e mi sta dicendo che non resto incinta perchè mi ci sto fissando troppo, perchè non lascio che accada da sé. Dai, per questo mese non facciamo gli stick. Facciamo rapporti quando ci va e magari ne piazziamo qualcuno se vedo del muco fertile o se penso di essere in zona ovulazione.
E devo dire che in quanto a tranquillità, ha funzionato un po' di più, per le prime due settimane. Sono stata più serena, meno preoccupata del come va, se va. Non ho toccato nemmeno uno stick (e di questo vado molto fiera) e ci ho pensato di meno per quanto possa essere facile pensare di meno a volere un figlio. Ho capito che stavo ovulando dal dolore che sentivo e anche dal muco (scusate l'uso dei termini, ma è così che è, che vi devo dire?!) e abbiamo avuto rapporti in quei giorni e come al solito anche in altri, a seconda di quando ci andava. Ebbene... questo mese ho avuto talmente tanti fantasintomi e ben 2 giorni di ritardo che davvero credevo avesse funzionato!
Ma andiamo con ordine: dopo pochi giorni dall'ovulazione ho avuto una perditina piccolissima rosata! Perdite da impiento, ho pensato!
Poi ho avuto una nausea forte per 3-4 giorni prima dell'arrivo del ciclo. Poi ho avuto questo ritardo di 2 giorni e il seno che mi faceva male (e a me non fa mai male!). Zero brufoli! Insomma, il mio corpo si stava comportando come mai aveva fatto! Ci ho sperato quindi anche di più dei mesi scorsi, almeno nell'ultima settimana. E poi, ahaha, è arrivato il mestruo. E Amen.

Morale della favola? Forse inizierò a prendere la temperatura basale e sì, rifarò gli stick, almeno sapevo più o meno che cavolo succedeva dentro di me! Ma ovvio, lo terrò per me, perchè l'impressione che ho dai feedback della gente quando dico che uso sti stramaledetti stick è che sono pazza e che mio figlio tarda ad arrivare perchè mi fisso. Si è visto! Alla fine, stick o non stick, è il tempo che passa a farmi salire l'ansia e anche il non sapere se è tutto ok, non certo fare gli stick di ovulazione.

Ma la settimana prossima compieremo sia io che Marito un passo importante. Inizieremo ad indagare un po' di più, lui sui suoi soldatini e io sullo stato delle mie tube (perchè ho avuto due operazioni pelviche negli anni passati e non so se mi hanno causato aderenze alle tube). Magari farò i dosaggi ormonali. Insomma, vedremo questo ginecologo cosa ci dice. E sono fiduziosa. Perchè per me non ha senso continuare ad avere rapporti mirati senza sapere se c'è un ostacolo di cui non siamo a conoscenza. Non mi si può chiedere si stare tranquilla se non ho la situazione chiara. E secondo me, all'alba del nostro sesto tentativo, penso sia il momento di andare un po' più a fondo sulla situazione.
Vi sembrerò estrema, ma credo che questa è una sensazione di disagio che la si può capire solo se la si è vissuta o la si sta vivendo. Poi non so, io sono sempre stata un po' sensitiva, Diciamo che il mio sesto senso, il mio gut, non mi ha mai tradito. E purtroppo, non ho un bel presentimento. Ma spero con tutto il cuore di sbagliarmi.

Colgo l'occasione per dirvi che mi farebbe molto piacere se mi seguiste anche tramite bloglovin'. devo mettere il claim, sennò non posso reclamare il blog ;) Follow my blog with Bloglovin