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sabato 2 febbraio 2019

La mia Vittoria e i miei congelatini

Ogni tanto mi faccio viva :D
La vita scorre veloce, come potete immaginare, Vittoria assorbe tutte le mie energie e attenzioni.
La piccola ha già 7 mesi e mezzo e non riesco a credere a quanto grande già sia.
Mi sciolgo davanti ai suoi sorrisi e a quei due dentini con cui mangia i biscotti o i pezzetti di frutta o quelli di verdura che ogni tanto trova nella pappa.
E' una bimba dolce, buona, dall'indole tranquilla. 
Ormai si vede spiccatamente che mi somiglia: ha i miei occhi e le mie espressioni, ma ha le mani e piedi del papà e il nasino all'insù che ricorda vagamente quello di mio marito.
L'altro giorno è venuto a trovarci mio papà, e Vittoria faceva delle espressioni in cui era identica a lui.

Siamo ancora in ballo con la vendita della casa. La gente viene a vedere, si entusiasma, e poi non si fa più sentire. Ma non devo perdere le speranze! Devo avere fiducia che in breve tempo la venderemo e potremmo trasferirci nella casa che tanto ci piace :) LOA DOCET.

A maggio e giugno farò un corso di primo livello come consulente di babywearing visto che è una pratica che mi ha preso tantissimo, pure non avendo una figlia ad alto contatto :p Mi diverto a fare con lei le diverse legature e provare cose nuove. La disgraziata si diverte a rompermi le sedute quando provo a metterla sulla schiena -.-"

Adoro guardare lei e miei marito quando stanno insieme...
Marito è un papà meraviglioso: ama stare con lei, se ne prende cura in tutto e per tutto (dal cambio pannolino, alla pappa, al bagno), gioca con lei e ha molta più pazienza di quanta ne abbia io. Ma questa è sempre stata una sua ottima caratteristica.
Quando li guardo insieme, il mio cuore trova la pace e tutta la fatica acquisisce un senso.

La scorsa settimana ho saputo di ben due gravidanze di amiche. Una cercata per molto tempo e frutto di pma, e la seconda cercata per un anno e arrivata in modo totalmente a sorpresa dopo falso ciclo.
Queste notizie mi hanno resa felicissima e auguro tutto il meglio alle mie amiche. Spero si godano queste gravidanze, anche di più di quanto ho fatto io, che mi sono poi fatta prendere da ansia e depressione, tutto sommato poi ingiustificate (ma non ho la palla di cristallo...)

Io ogni tanto, anzi sempre più spesso, penso a Bulbasaurus e Squirtle che sono ancora congelati... penso che verso i 18 mesi o i 2 anni di Vittoria mi piacerebbe tornare a riprendermene uno e sperare che vada a segno.
E se ne dovesse rimanere uno congelato? Eh... bella domanda.
Non credo che avremo 3 figli. Io ne avrei voluti 3, ma effettivamente i figli sono impegnativi in tutti i sensi e non so se con 3 riusciremmo a farcela.
Penso che se non dovessimo usarlo, vorremmo donarlo ad una clinica estera per embriodonazione.
Non voglio abbandonarlo lì in eterno e non voglio che venga distrutto... forse preferirei che sia a lui che ad una coppia bisognosa nel mondo, possa essere data la possibilità di diventare una famiglia. E' un'adozione in piena regola, tolta la percentuale di insuccesso di attecchimento che può verificarsi.
Non so se davvero vorrò farlo. Ora se ci penso mi viene un po' una morsa allo stomaco, perchè in quei due embrioni ci vedo Vittoria. Penso che se ne avessero scelto un altro e avesse attecchito, ora avrei un altro figlio e lei sarebbe congelata e non sarebbe qui...
E' un discorso complicato che mi crea anche un po' disagio affrontare perchè io stessa non ho le idee chiare a riguardo.
Di sicuro voglio un altro bambino e voglio usare i miei congelati. Infatti sto riassumendo la pillola anticoncezionale per evitare una gravidanza naturale (che può sempre succedere, anche coi nostri numeri) che comunque sarebbe controindicata ora in presenza di taglio cesareo ancora fresco.

Mi riprometto sempre di essere più presente sul blog, ma per un motivo o per un altro mi lascio assorbire da altro e il tempo passa senza che io scrivo.
Scusatemi.
Vi abbraccio forte forte.

venerdì 27 ottobre 2017

L'infertilità e la mia storia di Fede

Quello di oggi è un post che tratta di Fede. Del mio rapporto con Dio negli ultimi due anni e mezzo e di come, ancora una volta, ho capito che Lui ha un piano per noi, un piano buono, un piano prospero, e che se anche ci sembra di star andando incontro alla tempesta, Dio è lì che ci protegge e chi chiede di credere in Lui, che sa quel che fa. E questa, credetemi, è la parte più difficile.

All'inizio del nostro viaggio verso un figlio, avevo un livello di Fede altissimo. Eravamo reduci da un periodo tremendo della nostra vita, e ve ne ho parlato in questo post, e Dio aveva davvero risposto in modo perfetto alle mie preghiere (mio marito è ateo), non solo eliminando la fonte del disturbo ma aiutandoci a vendere un immobile del valore di 162.000 euro senza perdere un euro, in un tempo record (4 mesi) e aiutandoci a comprare la casa dove viviamo attualmente.
Quindi, il periodo in cui abbiamo iniziato la ricerca, mi sentivo spiritualmente molto forte, Dio mi aveva dato l'ennesima prova che era sempre con me e che se mi appoggiavo a Lui, sarei riuscita in tutto. In oltre, a 28 anni freschi, nemmeno compiuti, chi è che crede di non riuscire a procreare in tempo record? Nessuno...

Dopo i primi due mesi di tentativi a vuoto (miratissimi, con stick, osservazione del muco e dolori ovulatori) ovviamente mi si inizia ad insinuare un precocissimo dubbio che qualcosa non andasse, ma con chiunque ne parlassi mi faceva sentire stupida, due, o tre mesi di tentativi sono troppo pochi per dire ce c'è qualcosa che non va. In tutto questo io continuavo a pregare e a chiedere a Dio di donarci un figlio, ma iniziavo a sentire che l'alto livello di Fede si stava abbassando, perchè mi sembrava di parlare con Dio ma di non essere ascoltata. E purtroppo questa sensazione è solo peggiorata quando dopo altri 3 mesi di insuccessi, a gennaio 2016, convinco mio marito ad andare a fare uno spermiogramma.
Come di certo immaginate o sapete (perchè ci siete passati pure voi) leggere che tuo marito ha solo il 10% di spermatozoi mobili, per giunta lenti, è come essere travolti da una valaga che scende giù a velocità supersonica. Io e Marito eravamo distrutti, bloccati e svuotati di qualsiasi energia positiva.
Furono giorni bui. Giorni in cui ripensavo a tutti quelli che mi avevano detto che mi dovevo solo rilassare, che era colpa mia che ci pensavo troppo, che era troppo presto per preoccuparsi e indagare e avrei voluto sputargli in faccia, anche se erano nostri parenti o amici. Loro non capivano come ci si sente quando scopri che avere un figlio per te e tuo marito può essere una chimera, un'utopia o addirittura... impossibile.
In quel periodo ho pregato Dio di aiutarci ad affrontare questo infausto verdetto. L'ho pregato di fare un miracolo, di aiutarci a concepire naturalmente come aveva fatto per tanti altri cristiani che avevano rimesso nelle Sue mani la loro infertilità.
Ricordo che un collega a cui mio padre aveva raccontato la nostra situazione ci aveva suggerito di rivolgerci subito alla pma. E col senno di poi... aveva ragione da vendere. Ma io ero troppo orgogliosa. Ero troppo ferita da poter scegliere quell'opzione. Infondo erano passati solo 6 mesi! E anche il ginecologo che avevo visto di recente, dopo aver prescritto a mio marito una cura naturale a base di vitamina D e curcuma (a cui io poi aggiunsi la maca), ci aveva detto che secondo lui avremmo concepito da lì a sei mesi. Ve ne ho parlato in questo post.
Forti di questa cosa, continuiamo a provarci naturalmente, sempre con l'aiuto degli stick e mettiamoci pure la temperatura basale. Nel frattempo io mi ammalo di una candia recidiva fortissima, di cui mi porto gli stralci ancora oggi.
Il mio rapporto con Dio proseguiva in questa sorta di monologo in cui io gli parlavo, gli chiedevo di aiutarci a concepire, di farci questo dono, e dove invece continuavo a ricevere rispote negative, tipo la candida che scoppiò proprio a cavallo della settimana fertile di febbraio 2016 e continuò in modo aggressivo e pesante per mesi e mesi (tanto che a maggio di quell'anno nemmeno ci provammo perchè era impossibile per me avere rapporti). Mi sentivo come se Dio mi stesse ostacolando invece di aiutarmi! E invece, stranamente, nel campo medico tutto filava liscissimo! Ricevevamo gli appuntamenti in tempi brevi, le visite andavano sempre bene, con esiti incoraggianti (come l'ecodoppler di mio marito che rilevò solo un piccolo varicocele ma non inficiante). 
Ad aprile 2016, l'andrologo di mio marito, dopo aver visto il miglioramento che aveva ottenuto grazie alla cura naturale... non disse di proseguirla, perchè lui alle cure naturali non ci credeva, e prescrisse a mio marito un integratore chiamato genadis che assunse fino ad agosto! Risultato? Un disastro. Lo spermiogramma peggiore di sempre! Le sue forme normali che erano sempre state almeno il 5% ora erano solo 2%. Aveva un volume di spermatozoi aumentato, di certo, ma la motilità era calata a picco praticamente non migliorando affatto la situazione. 
NB: questo dottore è rinomato per essere uno dei migliori nel suo campo qui a Modena!
Aveva fatto più per noi il mio ginecoloco C. in 2 mesi che lui e il suo integratore chimico che in 4 mesi aveva distrutto tutto il progresso che mio marito aveva fatto. E aveva avuto pure il coraggio di dirmi che la maca aveva funzionato solo sui topi, stando ad uno studio che aveva trovato sui suoi preziosi siti di ricerca medica. A lui non importava di tutta la gente la fuori che aveva avuto risultati grazie alla maca... ma vabbè, sto divagando.

In quel monento, parlando dal punto di vista spirituale, mi sono sentita come se Dio mi avesse detto "adesso, vuoi starmi a sentire?". E' stato il primo momento, in un anno di tentativi, dove ho capito che mi stavo incaponendo così tanto su quello che IO volevo e su COME lo volevo che avevo perso di vista il vero significato della Fede: affidare i propri progetti nelle mani di Dio e lasciare che sia lui a guidarci per conseguirli.
Io dicevo di ascoltare Dio, ma di fatto non lo stavo facendo. Io non so perchè, ma Dio ci stava indicando la sempre la strada della pma. E può sembrare assurdo perchè, voi direte (e lo dicevo pure io) perchè, Tu che puoi curare la gente con un dito, non ci curi e invece ci indichi una soluzione medica? Ma poi ho pensato a tutti i malati di tumore (mia madre in primis) che probabilmente chiedono a Dio una guarigione miracolosa e poi, dopo la chemioterapia, la radio o le cure ormonali, guariscono e sono cancer free. Loro non ringraziano Dio per essere sopravvissuti? Lo incolpano per essere passati attraverso la chemio ecc? Io cosa farei al loro posto? Ringrazierei Dio per avermi dato la forza di passare tutto ciò e di poter raccontare la mia esperienza dopo, da viva e da libera dal cancro! Come poi ha fatto mia madre.

Piano piano, da agosto a dicembre 2016, dentro di me è avvenuta una lenta rinascita spirituale. Ho buttato via tutti i libri cristiani che avevo letto in cui le autrici e i loro mariti avevano ricevuto guarigioni miracolose in situazioni di sterilità maschile assoluta e ho capito che, se per loro aveva funzionato, Dio aveva in serbo la pma per noi. E oggi credo di aver capito anche il perchè, ma ve lo dico dopo.
Il 25 dicembre 2016 mi sono svegliata e ho sentito dentro di me che la pma era la nostra strada, che sarebbe stata dura, ma era la strada giusta per raggiungere il nostro obbiettivo: avere un figlio (potete leggerne qui). Ho pregato Dio di guidarci lunga questa strada che sapevo non sarebbe stata facile, di darmi la forza di superare i mille esami che dovevamo fare e di darmi la forza di farmi da sola tutte le punture che avrei dovuto fare e soprattutto, essendo io totalmente a digiuno di pma e di qualsiasi info a riguardo, a partire dai centri, le medicine ecc, ho chiesto a Dio di indirizzarci al centro giusto dove i tempi d'attesa erano nulli e dove avremmo pagato poco.
NB: io allora non sapevo nulla della Zucchi. Avevo guardato un po' qui e lì su internet ed ero orientata per un centro privato convenzionato, ma stavo guardando per il Florence o il Demetra, in Toscana, dove avremmo pagato il super ticket di 500 euro, più le medicine non passate dal ssn (tipo orgalutran, fertypeptil, gonasi).

Ancora oggi, dal giorno in cui abbiamo deciso di fare la pma, penso alla velocità con cui le cose si sono mosse, e soprattutto alla fluidità con cui sono andate! 
Mi spiego: prima di scegliere di fare la pma, vi ho detto che pregavo Dio ma era come se non lo sentissi... che le cose sembravano sempre mettermi i bastoni fra le ruote invece di aiutarmi... e questo perchè non è che Dio non mi stesse parlando, ma non lo ascoltavo! Lui ha cercato di dirmi per tutto il tempo di fare la pma, ma io ero troppo orgogliosa per dargli retta... non ero pronta.
Invece, dopo aver abbracciato l'idea della pma, tutti gli esami, gli appuntamenti, le informazioni sul centro, sui tempi ecc... tutte le mie paure, sono state dissipate nell'arco di poche ore. Se fino a prima mi sembrava di viaggiare su un calesse su una strada piena di buche e fango, adesso mi sembrava di stare su una lamborghini su di un'autostrada libera!
Grazie ad una mia cara amica del forum (santo forum dove mi sono iscritta nel lontano 2015 per cercare con le altre cacciatrici mensili la mia cicogna) che era stava affrontando lei stessa la pma (e ora è felicemente mamma) sono stata indirizzata alla zucchi dove praticamente il ticket era di soli 36 euro, contro i 500 della toscana. In oltre ho scoperto che tante altre persone del forum e non solo si erano rivolte lì e avevano avuto i loro bimbi proprio grazie al dottor Br. (sant'uomo a cui farò una statua). Decido quindi su due piedi di rivolgermi alla zucchi e loro mi mandano via mail tutti gli esami da fare.
Gennaio 2017 è stato dedicato interamente agli esami (infettivi, genetici, tamponi, spermiogramma). Il 3 febbraio facciamo il primo incontro con il dottor Br., che però ci da altri esami da fare :( Lì per lì la cosa mi scoccia un po', ma col senno di poi ho apprezzato questo zelo di Br. perchè è proprio questa sua scrupolosità che dopo mi ha fatta sentire al sicuro e considerata una persona e non un numero.
Intanto il mio rapporto con Dio è migliorato molto. Mi sembrava di nuovo di avere un dialogo con Lui. Gli chiedevo di guidarci, di aiutarci nella pma, di far si che andasse bene. Anche se non volevo fare l'ivm avevo fede che avrebbe funzinato. E infatti, ad aprile 2017 faccio l'ivm da cui estraggono 2 ovuli che diventano 2 embiorni top quality! Eppure, le beta sono a 0.
Ma, stranamente, non mi sono arrabbiata con Dio. Ho pianto, sì, ero triste, certo! Eppure sentivo che Dio mi stava dicendo "ti sto mostrando la strada". Hai fatto una prova e hai visto che le cose possono andare molto bene. Ho chiesto di fare una ICSI classica, perchè sentivo che era la cosa giusta da fare. Non me ne fregava nulla dell'iperstimolo. Non mi spaventava. Io sapevo che potevo produrre molto di più e che potevo avere dei blastocisti. Ne ero certa! E il dottore era d'accordo con me. 
Dopo l'ivm ho iniziato ad avere uno stato di grazia... mi sentivo felice, grata e piena. Non sapevo ancora cosa sarebbe successo, come sarebbe andata la seconda stimolazione, ma sentivo che stavo bene e che la mia vita era completa. Credo che questo sia quello che la legge di attrazione chiama la fase del "let go", lasciare accadere... ho chiesto a Dio, all'Universo, di avere un figlio e ora sto seguendo i consigli che Lui mi manda, senza stringere la presa ma lasciandomi trasportare da questo vento tiepido e rassicurante.

A luglio i miei bellissimi Charmender, Bulbasaurus e Squirtle vengono alla luce e vengono crioconservati.
E poi, da lì la storia è quella recente che sapete....

Il mio è stato un lungo cammino di Fede. Un cammino dove ho, di nuovo, dovuto imparare a lasciare le cose nelle mani di Dio, che lui sa meglio di me come le cose devono andare e volgere al meglio. Dio non cospira contro di noi, non ci fa dei tranelli, e non ci prepara vite orrende. Lui ha solo proggetti d'amore per noi. Solo che non sempre la strada per arrivarci è quella larga e bella, ma spesso è quella stretta e tortuosa. Ma nonostante ciò, lui è il nostro bastone per tutto il cammino.

E ho capito perchè Dio mi ha fatto passare tutto ciò (come ho capito perchè all'epoca della casa passai quello che ho passato): perchè per indole, io sono una che ama passare la propria esperienza agli altri per aiutarli, e adesso, sul forum, sul gruppo della zucchi, o anche in futuro se un'amica ne avrà bisogno, saprò come aiutarla non solo dal punto di vista pratico ma dal punto di vista morale e psicologico, perchè io per prima ci sono passata e so cosa vuol dire. E vi giuro, quando le ragazze a cui do consigli mi dicono che sono forte, che sono una guerriera, che sono un cratere di ottimismo, ci resto un attimo perchè io non mi sento affatto così forte, ma capisco che il mio supporto le aiuta ad affrontare quantomeno con un po' di tranquillità in più un percorso difficile.

Ora prego Dio tutti i giorni, non solo per la mia salute e quella del mio bambino (che l'altro giorno era 1,2cm e gli si vedevano i piedini nell'eco) ma per tutte le persone che affrontano la pma, che sono madri in divenire come me, perchè SO, per certo, che il potere della preghiera è potente e che se chiediamo a Dio qualcosa, nel suo nome, lo riceveremo. E il mio Charmy ne è la prova.

Spero che la mia testimonianza possa aiutare qualcuna che come me ha avuto dei dubbi di Fede, o chi magari non crede proprio e può vedere Dio attraverso la mia storia, o anche dare ancora più Fede a chi già ne ha da vendere.

"E l’Eterno cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d’animo"
 Deuteronomio 31:8

E vi ripropongo questa canzone perchè è stata la colonna sonora di questi ultimi mesi e il momento in cui ho stretto tra le mani il test positivo mi risuonava come una marcia trionfale nella testa:

You split the sea so I can walk right through it. My fear were drowned in perfect love.
You rescued me and I will stand and Sing:
I am a child of God

(Hai separato il mare così che potessi attraversarlo. Le mie paura sono state spazzate via dal tuo amore perfetto. Mi hai salvato e io sono qui a cantare:
Sono un figlio di Dio)


martedì 16 maggio 2017

Ho attratto l'infertilità?

Il ciclo si è avviato domenica e sono stata davvero felice di vederlo arrivare.
E' come se potessi iniziare da capo... una pagina bianca tutta da scrivere.
Ieri ho chiamato il centro e ho ripreso appuntamento col dott. Br per il 26 così da parlare e riprogrammare un nuovo tentativo di pma.
Il mio morale non è il massimo in questi giorni. Non è nemmeno sottoterra, però quando sono sola i miei pensieri si fanno più forti.
La mia positività si è un po' spenta, come quando credi tantissimo in un qualcosa che poi non accade. E' inevitabile che ci si senta demoralizzati.

Voglio rileggermi The Secret e cercare di rifare quello che ho fatto 3 anni fa, durante quell'orrenda esperienza della casa. Non so come feci allora a ritrovare e mantenere la positività in quella situazione disperata. Eppure ce la feci, e le cose si sono mosse in modo più che perfetto.
Ricordo che avevo preso la cosa molto seriamente: avevo fatto i 28 giorni degli esercizi di the magic e ogni giorno stilavo un elenco di 10 voci sulle mie fortune. Ogni giorno in oltre visualizzavo noi nella casa nuova, o che traslocavamo, o che ricevevamo la telefonata che ci diceva che avevamo ricevuto un'offerta per  la casa. Ricordo che volevamo recuperare almeno i soldi che avevamo speso per la casa e per poterci pagare le spese notarili e di agenzia e accessorie per comprare la nuova casa. Ho fatto questa cosa da agosto a novembre. Anche se avevo dei dubbi e alcune volte ero immensamente triste e non vedevo via d'uscita, ho continuato ad applicare la legge d'attrazione senza sosta, oltre a pregare tantissimo.
E quando finalmente arrivarono gli acquirenti giusti, lo seppi. Qualcosa me lo fece capire subito. Forse il loro interesse per l'immobile e le loro tante domande. Fatto sta che dopo qualche giorno tornarono a trovarci, e dopo qualche altro giorno ci fecero l'offerta che desideravamo. Ci offrirono esattamente i soldi che ci serviano per rientrare nelle spese. Rimasi scioccata da come la legge d'attrazione avesse funzionato così bene.

Ho provato tanto in questi 21 mesi a rifarlo. Ma qualcosa mi sfugge. Non so bene dove sbaglio, perchè non riesco ad attrarre ciò che voglio nonostante tutto.
Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato più facile vendere una casa in 4 mesi senza perdere un centesimo, con il mercato immobiliare bloccato dalla crisi, che fare un figlio?! E pensare che in quel periodo prendevo pure la pillola perchè non volevo assolutamente avere un bambino in quella situazione.

Fonte http://reloveplanet.blogspot.it/2012/04/secret-magic.html


So che penserete che sono un po' matta a credere nella legge d'attrazione. Però penso che sia vero che la nostra mente ha un potere immenso e a volte la sottovalutiamo.
Oltre al caso eclatante della casa dove ho usato la legge d'attrazione in modo consapevole, ci sono state tantissime occasioni nella vita, piccole e grandi, belle e purtroppo anche brutte, dove sono successe cose che avevo desiderato o che avevo paura accadessero.
Sono sicura che se ci fate caso troverete anche voi situazioni simili nella vostra esistenza. Come quando pensate che una situazione è pericolosa e può portare ad un incidente e puntualmente di lì a poco succede. Oppure quando pensate intensamente ad un amico che non vedete o sentite da tempo e poi lo incontrate o lo sentite per puro caso!

Purtroppo per me un altro esempio eclatante è quello dell'infertilità. E' sempre stata una mia paura. Mesi prima di iniziare a cercare un figlio mi ero iscritta al famoso forum che frequento, e mi capitò di sbirciare nella sezione pma. Leggere i post in quella sezione mi faceva stare male, eppure non riuscivo a smettere di leggerli, anche se cercavo di dirmi che a me non sarebbe successo mai.
Sempre all'epoca, cercando blog sulla gravidanza, trovai e iniziai a leggere i blog di tantissime donne che avevano iniziato questo viaggio della ricerca di un figlio e poi erano approdate per forza di cose alla pma. Ne ho letti tantissimi. Molte di loro, hanno realizzato il loro sogno, e io leggevo alacremente sperando che alla fine del loro viaggio avessero ricevuto il figlio tanto desiderato.
Forse inconsciamente stavo attraendo la stessa cosa per me. Stavo guardando nel mio futuro. La legge d'attrazione dice che quando indugiamo in un sentimento (bello o brutto che sia) per molto tempo, quello ne attare e ne genera ancora di più.
So che può sembrarvi assurdo, mi rendo conto. Ma è l'unica spiegazione che riesco a darmi su tutto ciò. Che in qualche modo l'ho attratto inconsciamente nella mia realtà. E purtroppo sembra che non importa quanto io cerchi di pensare positivo, non riesco a schiodarmi da questa situazione.

"La legge dell’Attrazione e la sua forza magnetica raggiungono ogni angolo dell’universo e attirano altri pensieri che vibrano allo stesso modo… e li portano a voi: la vostra attenzione dedicata a determinati oggetti, la vostra attivazione di determinati pensieri e la risposta della legge dell’Attrazione a quei pensieri, sono responsabili di ogni persona, evento o fatto che giunge nella vostra esperienza."
Hester e Jerry Hicks, La legge dell’Attrazione

mercoledì 24 febbraio 2016

La legge dell'attrazione. Piccola testimonianza.

Gratitudine.

Una parola che sembra fare parte della nostra vita quotidiana, eppure va oltre il semplice grazie che diciamo quando qualcuno ci tiene aperta la porta o al commesso che ci porge il nostro acquisto.
Gratitudine è un sentimento che ho imparato davvero cosa voglia dire nell'ultimo anno e mezzo.
Non che prima fossi un'ingrata, non fraintendetemi. Ma diciamo che ero più prona a lamentarmi anche e soprattutto delle piccole cose, senza rendermi conto di quante benedizioni mi erano state concesse fino a quel momento.

Due anni fa io e mio marito abbiamo acquistato una casa che si è rivelata non essere la casa giusta per noi per tante ragioni. Una di queste abbastanza seria. Anzi, diciamo molto seria.
Fino a quel momento eravamo vissuti in una casa in affitto dove eravamo stati per 3 anni. È vero, la casa tremava ogni volta che passava il treno (4-5 volte al giorno a mo' di terremoto); è vero, si sentivano i vicini che parlavano e facevano casino già di mattino presto; è vero, di fronte casa c'era un locale notturno dove vendevano cornetti e ci veniva tutta la movida della città; è vero, avevamo una caldaia che si rompeva ogni tre mesi. Ma lì eravamo felici. Avevamo il nostro nido. Nessuno ci disturbava. Quando tornavo a casa chiudevo il mondo fuori. Mi sentivo al sicuro. Racchiuderò sempre quella casa nel mio cuore perchè ha visto diverse fasi della nostra vita, come la prima convivenza, il nostro primo gatto, il matrimonio...
Però eravamo stanchi di pagare l'affitto e volevamo comprare per investire i soldi in modo migliore.
Purtroppo, dopo mesi di ricerca, abbiamo deciso di acquistare una casa che non ci è costata nè moltissimo ma nemmeno pochissimo, e che abbiamo ristrutturato con circa 25000 euro.
Non so perchè, ma dentro di me non sono mai stata entusiasta dell'acquisto. Anche dopo che la casa era terminata ed era oggettivamente molto bella, entrandoci non percepivo quella sensazione di calore e di amore che dovrebbe suggerirti casa tua. E andandoci poi a vivere la situazione non è migliorata.
Sono successe poi delle cose molto brutte legate alla casa e al condominio più in generale. E la mia sensazione di non amore (se così si può dire) per la casa si è trasformata in rigetto e odio.
Ho cominciato a rimpiangere la vita che avevamo solo pochi mesi prima e mi dannavo per quanto eravamo stati stupidi a dare via una situazione in cui tutto sommato stavamo da Dio, per una posto in cui avevamo le mani legate perchè, avendo acquistato, l'unico modo per andare via era rivendere. E non era facile (e nemmeno ora lo è) rivendere una casa con le condizioni socio economiche in cui versa l'Italia oggigiorno senza perderci.
Insomma, ho attraversato questo periodo di depressione che è durato circa 4-5 mesi e in cui la mia unica consolazione è stato Dio, perchè solo pregando e rivolgendomi a lui trovavo conforto che presto le cose sarebbero cambiate.
Di lì a poco, mentre vagavo in una libreria senza guardare davvero i libri attorno a me, la mia attenzione è stata attratta da un libro che tutt'oggi ringrazio il Signore di avermi fatto incontrare. Il libro è The Secret di Rhonda Byrne.
Il libro parla della legge di attrazione, di come essa governa il mondo e di come usarla per cambiare la propria realtà.
Lessi il libro in un solo giorno, e già 24 ore dopo avevo mutato  il mio atteggiamento nei confronti della situazione.
Non sto qui a dilungarmi sui contenuti del libro, ma diciamo che avevo capito che se la mia negatività mi aveva portato a quel punto, la mia positività poteva tirarmi fuori da quella situazione.
Ho cominciato a forzarmi di essere felice IN QUEL MOMENTO preciso della mia vita. E vi assicuro che non è stato facile... la situazione era talmente nera che ho dovuto fare uno sforzo sovrumano per essere felice di quello che avevo e di non focalizzarmi su quello che non avevo (una casa in cui stare bene ed essere felice).
Per farlo ho iniziato a tenere un diario della gratitudine dove elencavo le mie fortune, che potevano essere piccole o grandi cose. Ringraziavo anche della casa in cui vivevo, nonostante non ci stessi bene, perchè era comunque una benedizione invece che non averla proprio!
Beh, fatto sta che dopo un mese di preghiere e di pratica della legge dell'attrazione, il motivo maggiore di ansia e di paura fu eliminato. Del tutto.
Non ci potevo credere!
Ora non ci restava che continuare con la vendita della casa, che era già in vendita da un mese, nella speranza che prima o poi qualcuno l'avrebbe acquistata e che noi saremmo potuti andare a vivere fuori città, in un'altra casa che avevamo già adocchiato e addirittura fermato (perchè la legge di attrazione funziona meglio se si cerca di agire come se avessimo già raggiunto il nostro obbiettivo). Per una serie di coincidenze (ma io non credo nel caso) fortunate avevamo già trovato la casa dei nostri sogni, nel posto dei nostro sogni.
Dopo altri due mesi, quindi dopo 3 mesi in totale di attesa, vendemmo la casa! E di lì a poco ci trasferimmo. E sapete cosa? Non solo rientrammo totalmente nella cifra che avevamo speso per acquistare e ristrutturare, ma ci ritrovammo con dei soldi inaspettati in più!

Da quell'esprienza ho imparato a praticare la vera gratitudine. Quindi cerco di apprezzare giorno per giorno le piccole e grandi cose che ho e che mi rendono felice. Tipo la mia casa nuova, mio marito, i miei gatti, la mia salute, il caffè che bevo la mattina. Se si è felici ora, questo attrarrà gioie anche più grandi.

Ovvio che negli ultimi 7 mesi ho pensato costantemente al fatto che non sono rimasta incinta e al mio desiderio di avere un figlio e la conseguente tristezza che mi ha presa, ma, soprattutto negli ultimi 2 mesi, ho ripreso a praticare la legge dell'attrazione e la gratitudine (senza mai smettere di credere in Dio) e mi dico che se un figlio deve arrivare, allora arriverà. Ma che io sono felice già ora di come è la mia vita. Ora la apprezzo molto di più di quanto potessi fare 2 anni fa.
Se avete un problema che vi affligge, o anche più di uno, se volete uscirne fuori e vedere dei risultati, dovete essere grati per quello che avete e focalizzarvi su quello che volete, ma non sulla sua mancanza. Per me ha funzionato.
Vi invito a leggere The Secret (e anche The Magic) di Rhonda Byrne, e Expecting Miracles e The key di Joe Vitale perchè davvero sono libri che vi cambiano la vita. Ovvio che prima di imbarcarvi in certe letture dovete lasciare fuori lo scettiscismo e l'incredulità. La prima regola per far funzionare la legge dell'attrazione è "Credere". Lo spirito con cui affrontate quest'argomento è tutto.

Spero che la mia testimonianza possa essere utile a qualcuno. E Magic dust a tutti!