Sia nel Natale 2015 che nel Natale 2016 ho scritto una letterina a "Babbo Natale" (in realtà era una preghiera a Dio) dove gli chiedevo di esaudire il nostro desiderio più grande: farci dono di un figlio.
Il primo Natale che scrissi la lettera ero abbastanza fiduciosa, ma essendo passati già 5 mesi dall'inizio della ricerca serrata, dentro di me sentivo che quella fiducia e speranza cozzavano con quel dubbio che si era insinuato: le cose non sarebbero state affatto facili. Solo un mese dopo, la sentenza di oligoastenozoospermia di mio marito mi dava la conferma dei miei dubbi.
Il secondo Natale, cioè quello dell'anno scorso, ho scritto al Babbo ancora una volta. Ormai i mesi erano diventati 17. Gli ho scritto che speravo che ci portasse un figlio al più presto, magari senza fecondazione assistita... un figlio fatto con l'amore della carne oltre che del cuore. Credo di aver poi preso la decisione di fare la pma solo pochi giorni dopo.
Oggi ho riletto quella lettera e finalmente, "Babbo Natale" ha realizzato il nostro sogno. Mia figlia cresce dentro di me e non potrei esserne più grata. Anche se ci sono voluti 26 mesi per arrivare a vedere il primo segno della sua presenza. Ma su una cosa devo correggermi: nostra figlia è comunque frutto dell'amore della carne oltre che del cuore.
E' vero, non è stata concepita tra le lenzuola del nostro letto. Non è stata sempre al caldo dentro il mio ventre... ma è nata prima nei nostri pensieri. E' nata nei nostri abbracci e nei nostri baci, prima di essere poi creata da una bravissima biologa all'interno di un laboratorio. Questo ora per me è un dettaglio insignificante.
E' incredibile come cambino le prospettive. Se fino ad un anno fa mi sembrava ingiusto e mi faceva male pensare che noi non fossimo riusciti a concepire solo con le nostre forze, adesso penso che c'è voluta una grande forza, un grande amore e una grande determinazione (ed una buona dose di esami, visite ed ormoni) per averla con noi e ciò oscura tutto il resto. La sua sola presenza, la sua salute, la sua crescita, cancella tutta la fatica, la sofferenza e la tristezza che l'ha preceduta. E davvero, non ha più importanza il come è arrivata fino a noi. Conta solo che sia arrivata a noi.
Vittoria ora è lunga da capo a piedi circa 18 cm. Incredibile pensare che ci sia un esserino tanto grande dentro di me e che continuerà a crescere!!
La mia pancia è visibile. Non è enorme, ma si vede.
Ho iniziato a percepire i suoi primi movimenti, ormai da una settimana circa. Sento delle piccole bollicine, una ogni tanto, nell'utero. Spesso a sinistra, ma a volte anche al centro e a destra. la ginecologa mi ha confermato che è lei che sento, e non il mio intestino. Uso comunque molto l'angel sound, perchè sono comunque movimenti leggeri e non li sento sempre sempre, e quindi l'angel mi fa sentire più serena.
Mi ero ripromessa di non comprare nulla per lei fino almeno al sesto mese... ma ho visto una lampada tanto carina alla feltrinelli, e non ho potuto fare a meno di seguire l'impulso a metterla sotto l'albero. E' una di quelle balene con il corno. La trovo dolcissima.
Questo Natale voglio augurare a tutti ciò che il loro cuore desidera di più. Vi auguro di essere felici però anche mentre cercate di realizzare quel desiderio, perchè la vita è bella e fatta di tante piccole cose che vanno vissute e assaporate.
Vi auguro il meglio per voi e per le vostre famiglie, e se desiderate un figlio, vi auguro con tutto il cuore che questo desiderio si avveri al più presto possibile. Non lasciate mai andare quel barlume di speranza che avete dentro di voi! Aggrappatevi ad esso con tutte le vostre forze e lasciatevi guidare attraverso le scelte che sembrano più difficili, perchè sono anche quelle che vi porteranno le soddisfazioni più grandi. Non arrendetevi mai. So che lo dico spesso, ma lo intendo sul serio. Arrendersi equivale a fermarsi, a smettere di provare... finchè avete forza nel vostro corpo, nella vostra mente e nel vostro cuore, lottate. Vi auguro che questo Natale ricarichi i vostri animi per qualsiasi sfida vi attenda.
Vi abbraccio forte.
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martedì 26 dicembre 2017
mercoledì 21 dicembre 2016
Se non resti incinta è solo una questione di mente
Esco a cena con le mie migliori amiche. Si parla dei nostri progetti per quanto riguarda la PMA, dato che il tempo di tentativi "al naturale" che ci siamo dati sta scadendo.
Purtroppo, con tutte le loro buone intenzioni, dubito che le mie amiche comprendano a pieno la nostra scelta. A. pensa che data la mia giovane età dovremmo adottare "tanto siamo giovani e i figli ce li danno subto". Ora non so se questa cosa sia vera o meno, ma so che in Italia è molto difficle adottare, e se vuoi adottare è meglio che ti rivolgi all'estero e costa molto di più della PMA. In oltre Marito non è aperto al discorso adozione, e non so nemmeno se lo sono io al momento.
B. che è molto empatica cerca di capire e mi fa delle domande sull'iter.
C., sentendo dei nostri piani, dice che secondo lei è una questione di testa, di rilassamento (non di astenozoospermia di Marito e dei suoi testicoli più piccoli della norma). Al che devo ricorrere a tutte le mie forze per non esplodere e per mantenere la calma - perchè ovviamente è tipo la trilionesima volta che sento questa cosa.
"Io mi auguro che tu non ti debba mai trovare nella mia situazione" le ho detto "ma ti assicuro che se dopo mesi di tentativi e con una causa conclamata (ma fai pure senza) qualcuno ti dice che devi solo rilassarti, l'unica cosa che vuoi fare è sbattere la loro testa nel muro" e giuro che ho detto queste parole in modo molto contenuto, ma si capiva che aveva toccato un nervo scoperto. Fatto sta che poco dopo si è scusata. E io le ho detto che era tutti ok, e che probabilmente avrei detto la stessa cosa anche io al suo posto (o forse no) ma che se non ti trovi a combattere l'infertilità è una cosa che non si comprende davvero finchè non capita a te.
E io non voglio che nessuna debba stare male come sto male io. Vorrei solo che le persone che mi sono vicine mi capissero. Ma so di chiedere tanto. E' come chiedere a un astemio di empatizzare con i motivi per cui qualcuno è un alcolizzato. Gli può dispiacere per l'alcolizzato, ma non capirà MAI davvero i motivi che spinge la tal persona a bere. Non so se ho fatto un esempio calzante, però secondo me chi non ha ancora provato ad avere dei figli, o li ha avuti senza applicarsi a farli (è successo subito o quasi subito) ha difficoltà a comprendere i sentimenti di chi vuole un figlio e, per un motivo o per un altro, non riesce ad averlo.
Vorrei che si mettessero nei miei panni anche solo per un giorno, tipo quando mi viengono le mie cose e ogni speranza che ancora avevo si infrange. Forse il dolore che provo gli resterebbe impresso. Forse capirebbero che non c'entra il rilassamento, dato che quando faccio l'amore con mio marito non penso che lo stiamo facendo per concepire, ma lo facciamo perchè ci va prima di tutto. Forse capirebbero che anche se speri con tutte le tue forze che uno spermatozoo arrivi dove deve, è molto difficile che ce la faccia senza un cospicuo esercito di compagni che lo aiuti a risalire le tube. E se i numeri non sono dalla nostra, davvero solo un miracolo può farmi restare incinta.
Forse capirebbero che l'ansia non ce l'ho nemmeno più. Ho tre fasi nei 30 giorni del mio ciclo, e forse sono dettate dagli ormoni ma sono pressappoco così: fase inizio ciclo, rassegnazione, tristezza, paura di non vedere mai il traguardo. E' la fase delle domande, delle lacrime, degli abbracci impotenti ma carichi d'amore di mio marito. E' la fase in cui sono più suscettibile alle scemenze dette dalle persone sulla nostra situazione.
Fase pre ovulazione/ovulazione: è la fase del provare. Sono animata da una buona dose di speranza, ma non sono più ossessionata dalla baby dance come nei primi mesi, dove credevo fosse solo una questione di avere più rapporti concentrati. E' la fase dove mi godo di più mio marito nella nostra intimità. E' la fase in cui a volte mi lascio andare al pensiero di quel famoso spermatozoo, che unito al mio ovulo diventa il nostro bambino. E' una fase in cui sono molto positiva, o comunque neutrale, ma mai negativa. Un po' come quelli che giocano d'azzardo e pensano che questa volta possono vincere il jackpot, perchè ci hanno provato così tante volte che per una statistica dopo un tot di tentativi qualcosa la vinci!
Fase che va da una settimana prima del ciclo al ciclo: di solito qui iniziano a presentarsi i sintomi del mestruo. Quindi il seno che mi fa male, ogni giorno sempre di più. Verso il 5-6 po a volte ho delle perdite che poi si fermano. Piccoli crampetti addominali che vanno e vengono. Poi all'11 po, puntuale, primo spotting che decreta la fine dei giochi. A volte si prende gioco di me perchè va e viene. Ma poi inizia e non puoi farci nulla. Questa è la fase delle speranze che si sbriciolano, lentamente. E' la fase in cui cerco di dirmi che tanto lo sapevo, che non mi importa, che io e Marito stiamo bene anche da soli. Il che è vero! Noi stiamo davvero bene da soli. Ma io vado in giro nel mondo con un buco a forma del mio bambino nel cuore. E fa sempre più male.
Ammiro quelle persone che aspettano. Quelle che dicono che prima o poi arriverà e che intanto loro aspettano continuando a provare con gli unici mezzi che hanno.
Io non riesco. Come ho già detto, il tempo che passa è una cosa che mi atterrisce. E non voglio arrivare a 40 anni, guardarmi indietro, e dire "ah se avessi fatto!"
Ci sono tante persone che col corso del tempo ce l'hanno fatta senza supporti medici, anche se la medicina li aveva battezzati sterili.
Ma io non riesco. Ho 29 anni, sono "giovane" e ho sempre voluto avere figli da giovane. Se la natura me l'avesse permesso sarei diventata madre a 28, ma non è stato così. Preferisco provare la strada della PMA, seppur mi spaventa, che aspettare un qualcosa che non so se accadrà. Perchè la paura che potremmo aspettare in eterno e finire il tempo a nostra disposizione mi fa ancora pià paura.
Purtroppo, con tutte le loro buone intenzioni, dubito che le mie amiche comprendano a pieno la nostra scelta. A. pensa che data la mia giovane età dovremmo adottare "tanto siamo giovani e i figli ce li danno subto". Ora non so se questa cosa sia vera o meno, ma so che in Italia è molto difficle adottare, e se vuoi adottare è meglio che ti rivolgi all'estero e costa molto di più della PMA. In oltre Marito non è aperto al discorso adozione, e non so nemmeno se lo sono io al momento.
B. che è molto empatica cerca di capire e mi fa delle domande sull'iter.
C., sentendo dei nostri piani, dice che secondo lei è una questione di testa, di rilassamento (non di astenozoospermia di Marito e dei suoi testicoli più piccoli della norma). Al che devo ricorrere a tutte le mie forze per non esplodere e per mantenere la calma - perchè ovviamente è tipo la trilionesima volta che sento questa cosa.
"Io mi auguro che tu non ti debba mai trovare nella mia situazione" le ho detto "ma ti assicuro che se dopo mesi di tentativi e con una causa conclamata (ma fai pure senza) qualcuno ti dice che devi solo rilassarti, l'unica cosa che vuoi fare è sbattere la loro testa nel muro" e giuro che ho detto queste parole in modo molto contenuto, ma si capiva che aveva toccato un nervo scoperto. Fatto sta che poco dopo si è scusata. E io le ho detto che era tutti ok, e che probabilmente avrei detto la stessa cosa anche io al suo posto (o forse no) ma che se non ti trovi a combattere l'infertilità è una cosa che non si comprende davvero finchè non capita a te.
E io non voglio che nessuna debba stare male come sto male io. Vorrei solo che le persone che mi sono vicine mi capissero. Ma so di chiedere tanto. E' come chiedere a un astemio di empatizzare con i motivi per cui qualcuno è un alcolizzato. Gli può dispiacere per l'alcolizzato, ma non capirà MAI davvero i motivi che spinge la tal persona a bere. Non so se ho fatto un esempio calzante, però secondo me chi non ha ancora provato ad avere dei figli, o li ha avuti senza applicarsi a farli (è successo subito o quasi subito) ha difficoltà a comprendere i sentimenti di chi vuole un figlio e, per un motivo o per un altro, non riesce ad averlo.
Vorrei che si mettessero nei miei panni anche solo per un giorno, tipo quando mi viengono le mie cose e ogni speranza che ancora avevo si infrange. Forse il dolore che provo gli resterebbe impresso. Forse capirebbero che non c'entra il rilassamento, dato che quando faccio l'amore con mio marito non penso che lo stiamo facendo per concepire, ma lo facciamo perchè ci va prima di tutto. Forse capirebbero che anche se speri con tutte le tue forze che uno spermatozoo arrivi dove deve, è molto difficile che ce la faccia senza un cospicuo esercito di compagni che lo aiuti a risalire le tube. E se i numeri non sono dalla nostra, davvero solo un miracolo può farmi restare incinta.
Forse capirebbero che l'ansia non ce l'ho nemmeno più. Ho tre fasi nei 30 giorni del mio ciclo, e forse sono dettate dagli ormoni ma sono pressappoco così: fase inizio ciclo, rassegnazione, tristezza, paura di non vedere mai il traguardo. E' la fase delle domande, delle lacrime, degli abbracci impotenti ma carichi d'amore di mio marito. E' la fase in cui sono più suscettibile alle scemenze dette dalle persone sulla nostra situazione.
Fase pre ovulazione/ovulazione: è la fase del provare. Sono animata da una buona dose di speranza, ma non sono più ossessionata dalla baby dance come nei primi mesi, dove credevo fosse solo una questione di avere più rapporti concentrati. E' la fase dove mi godo di più mio marito nella nostra intimità. E' la fase in cui a volte mi lascio andare al pensiero di quel famoso spermatozoo, che unito al mio ovulo diventa il nostro bambino. E' una fase in cui sono molto positiva, o comunque neutrale, ma mai negativa. Un po' come quelli che giocano d'azzardo e pensano che questa volta possono vincere il jackpot, perchè ci hanno provato così tante volte che per una statistica dopo un tot di tentativi qualcosa la vinci!
Fase che va da una settimana prima del ciclo al ciclo: di solito qui iniziano a presentarsi i sintomi del mestruo. Quindi il seno che mi fa male, ogni giorno sempre di più. Verso il 5-6 po a volte ho delle perdite che poi si fermano. Piccoli crampetti addominali che vanno e vengono. Poi all'11 po, puntuale, primo spotting che decreta la fine dei giochi. A volte si prende gioco di me perchè va e viene. Ma poi inizia e non puoi farci nulla. Questa è la fase delle speranze che si sbriciolano, lentamente. E' la fase in cui cerco di dirmi che tanto lo sapevo, che non mi importa, che io e Marito stiamo bene anche da soli. Il che è vero! Noi stiamo davvero bene da soli. Ma io vado in giro nel mondo con un buco a forma del mio bambino nel cuore. E fa sempre più male.
Ammiro quelle persone che aspettano. Quelle che dicono che prima o poi arriverà e che intanto loro aspettano continuando a provare con gli unici mezzi che hanno.
Io non riesco. Come ho già detto, il tempo che passa è una cosa che mi atterrisce. E non voglio arrivare a 40 anni, guardarmi indietro, e dire "ah se avessi fatto!"
Ci sono tante persone che col corso del tempo ce l'hanno fatta senza supporti medici, anche se la medicina li aveva battezzati sterili.
Ma io non riesco. Ho 29 anni, sono "giovane" e ho sempre voluto avere figli da giovane. Se la natura me l'avesse permesso sarei diventata madre a 28, ma non è stato così. Preferisco provare la strada della PMA, seppur mi spaventa, che aspettare un qualcosa che non so se accadrà. Perchè la paura che potremmo aspettare in eterno e finire il tempo a nostra disposizione mi fa ancora pià paura.
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mercoledì 6 aprile 2016
Ipocondriaca io?!
Alla fine all'ospedale ci sono andata davvero...
Sì, perchè mi sono tenuta il dolore tutto venerdì e poi sabato, vedendo che non passava ma peggiorava, ho pensato che fosse meglio andare al pronto soccorso. Al massimo avevo fatto un viaggio per nulla.
L'ospedale dove ho fatto la sonoistero dista 20 minuti da casa, quindi non è proprio vicinissimo, ma ho preferito andare dove avevo fatto l'esame.
Per fortuna pare che le urgenze di ginecologia vengano gestite diversamente dalle altre, quindi non ho dovuto attendere al pronto soccorso ma mi hanno indirizzata direttamente su in reparto per una visita d'urgenza.
Che poi ho aspettato più di un'ora per essere visitata, ma va bene lo stesso.
Devo dire che il dottore è stato molto gentile e delicato.
Mi ha visitata controllando la dolorosità dell'addome e il suo stato interno con l'eco. Ecco, lì ho capito che davvero qualcosa non andava, perchè come ha mosso la sonda a sinistra ho sentito un dolore intenso.
In oltre non c'era più il follicolo da 1,8cm che due giorni prima era presente all'eco della sonositero, per cui l'unico rapporto che abbiamo avuto, con non poco dolore per via dell'esame, era stato piazzato bene.
Secondo lui era tutto nella norma, nel senso che non vedeva niente di strano ma solo un po' di liquido in addome e ha pensato che avessi un'infezione dovuta a qualche batterio che era passato con la soluzione fisiologica durante l'esame.
Per cui mi ha dato un antibiotico, che mi ha peggiorato la candida, e una cura per quest'ultima.
Il giorno dopo però il dolore si era espanso pure al lato destro e sentivo dei pizzicori (che ogni tanto sento ancora). Per cui arrivo a sera che sono abbastanza preoccupata chiedo a quel santo di mio marito di riportarmi al pronto soccorso.
Altra attesa di mezz'ora. Il medico, lo stesso del giorno prima, mi rivisita e mi dice che non vede cambiamenti e mi ricorda che l'antibiotico ci mette un po' a fare effetto. Per escludere infezioni in corso mi fa un esame del sangue, per cui aspettiamo circa un'ora e mezza per i risultati. Inutile dirvi che mio marito quasi dormiva sulle sedie in sala d'attesa e anche io, dopo essermi letta il secondo volume di lady oscar per intero, stavo per crollare. Era quasi mezza notte ed eravamo lì dalle nove di sera.
Finalmente torna il medico e mi fa vedere che dagli esami non risulta nulla. I leucociti e il PCR sono nella norma.
Per mi dice di stare tranqulla e di andare a casa che è tutto ok. Questo accadeva domenica.
Effettivamente oggi che è mercoledì sto meglio.
I dolori sono spariti e solo ogni tanto ho queste fittine all'addome, tipo punture o pizzicotti. Ma sono decisamente più tranquilla.
Non vi dico il terrore di avere un infezione alle tube dovuta ad un esame che avevo fatto per sapere se erano aperte o meno. Sarebbe stato il colmo.
Cambiando argomento... sul mio fb continuano a fioccare annunci di gravidanze che è una bellezza. Ogni coppia sposata o convivente che conosco aspetta o sta per avere o ha avuto un figlio nelle ultime settimane (non che prima fosse diverso). Sarò io ad essere più suscettibile alla cosa? sarà l'età che ormai è quella per fare figli e i miei coetanei si danno da fare? Boh. So solo che ho oscurato una che già non sopportavo per visibile cervello da bigotta dopo aver visto il suo annuncio di gravidanza. Sì, scusate, acidità mode on. Sì, mi rode e non poco.
Però dopo gli ultimi sviluppi ed esiti degli esami, sia miei che di Marito, so che abbiamo una chanse in più di farcela. In oltre, può non sembrare, ma c'ho meno il pensiero fisso. Non frequento quasi più il forum sulla gravidanza, non controllo spasmodicamente l'app del ciclo sul cellulare, non chiedo più a mio marito o a me stessa se questo è il mese giusto... ho smesso insomma di arrovellarmi. So che abbiamo qualche chanse in più di due mesi fa grazie ai miglioramenti ottenuti da mio marito e tanto mi basta.
Stiamo programmando un viaggio in Giappone e stiamo cercando di risparmiare per andarci. Io sto progettando di prendere un akita inu che è il cane che ho sempre sognato. Ho spostato il focus su altro. Il che non vuol dire che io non voglia più un figlio... vuol solo dire che ho smesso di farne il mio unico obbiettivo come ho fatto negli ultimi mesi a questa parte.
Sto mantenendo il proposito che mi ero data in questo post.
Un calso saluto :*
Sì, perchè mi sono tenuta il dolore tutto venerdì e poi sabato, vedendo che non passava ma peggiorava, ho pensato che fosse meglio andare al pronto soccorso. Al massimo avevo fatto un viaggio per nulla.
L'ospedale dove ho fatto la sonoistero dista 20 minuti da casa, quindi non è proprio vicinissimo, ma ho preferito andare dove avevo fatto l'esame.
Per fortuna pare che le urgenze di ginecologia vengano gestite diversamente dalle altre, quindi non ho dovuto attendere al pronto soccorso ma mi hanno indirizzata direttamente su in reparto per una visita d'urgenza.
Che poi ho aspettato più di un'ora per essere visitata, ma va bene lo stesso.
Devo dire che il dottore è stato molto gentile e delicato.
Mi ha visitata controllando la dolorosità dell'addome e il suo stato interno con l'eco. Ecco, lì ho capito che davvero qualcosa non andava, perchè come ha mosso la sonda a sinistra ho sentito un dolore intenso.
In oltre non c'era più il follicolo da 1,8cm che due giorni prima era presente all'eco della sonositero, per cui l'unico rapporto che abbiamo avuto, con non poco dolore per via dell'esame, era stato piazzato bene.
Secondo lui era tutto nella norma, nel senso che non vedeva niente di strano ma solo un po' di liquido in addome e ha pensato che avessi un'infezione dovuta a qualche batterio che era passato con la soluzione fisiologica durante l'esame.
Per cui mi ha dato un antibiotico, che mi ha peggiorato la candida, e una cura per quest'ultima.
Il giorno dopo però il dolore si era espanso pure al lato destro e sentivo dei pizzicori (che ogni tanto sento ancora). Per cui arrivo a sera che sono abbastanza preoccupata chiedo a quel santo di mio marito di riportarmi al pronto soccorso.
Altra attesa di mezz'ora. Il medico, lo stesso del giorno prima, mi rivisita e mi dice che non vede cambiamenti e mi ricorda che l'antibiotico ci mette un po' a fare effetto. Per escludere infezioni in corso mi fa un esame del sangue, per cui aspettiamo circa un'ora e mezza per i risultati. Inutile dirvi che mio marito quasi dormiva sulle sedie in sala d'attesa e anche io, dopo essermi letta il secondo volume di lady oscar per intero, stavo per crollare. Era quasi mezza notte ed eravamo lì dalle nove di sera.
Finalmente torna il medico e mi fa vedere che dagli esami non risulta nulla. I leucociti e il PCR sono nella norma.
Per mi dice di stare tranqulla e di andare a casa che è tutto ok. Questo accadeva domenica.
Effettivamente oggi che è mercoledì sto meglio.
I dolori sono spariti e solo ogni tanto ho queste fittine all'addome, tipo punture o pizzicotti. Ma sono decisamente più tranquilla.
Non vi dico il terrore di avere un infezione alle tube dovuta ad un esame che avevo fatto per sapere se erano aperte o meno. Sarebbe stato il colmo.
Cambiando argomento... sul mio fb continuano a fioccare annunci di gravidanze che è una bellezza. Ogni coppia sposata o convivente che conosco aspetta o sta per avere o ha avuto un figlio nelle ultime settimane (non che prima fosse diverso). Sarò io ad essere più suscettibile alla cosa? sarà l'età che ormai è quella per fare figli e i miei coetanei si danno da fare? Boh. So solo che ho oscurato una che già non sopportavo per visibile cervello da bigotta dopo aver visto il suo annuncio di gravidanza. Sì, scusate, acidità mode on. Sì, mi rode e non poco.
Però dopo gli ultimi sviluppi ed esiti degli esami, sia miei che di Marito, so che abbiamo una chanse in più di farcela. In oltre, può non sembrare, ma c'ho meno il pensiero fisso. Non frequento quasi più il forum sulla gravidanza, non controllo spasmodicamente l'app del ciclo sul cellulare, non chiedo più a mio marito o a me stessa se questo è il mese giusto... ho smesso insomma di arrovellarmi. So che abbiamo qualche chanse in più di due mesi fa grazie ai miglioramenti ottenuti da mio marito e tanto mi basta.
Stiamo programmando un viaggio in Giappone e stiamo cercando di risparmiare per andarci. Io sto progettando di prendere un akita inu che è il cane che ho sempre sognato. Ho spostato il focus su altro. Il che non vuol dire che io non voglia più un figlio... vuol solo dire che ho smesso di farne il mio unico obbiettivo come ho fatto negli ultimi mesi a questa parte.
Sto mantenendo il proposito che mi ero data in questo post.
Un calso saluto :*
mercoledì 16 marzo 2016
Stop the madness!
A volte, a giudicare sia dai miei comportamenti che da quelli che leggo nelle mie compagne di forum, penso che la ricerca di un figlio ti porti a sfiorare livelli di follia.
A volte però secondo me si esagera un po'...
Una ragazza ha la febbre alta e avrebbe bisogno di prendere la tachipirina per farla scendere. Non è ancora nei giorni del po dove può fare il test, quindi tecnicamente non sa se è incinta e se pure lo fosse, il feto è talmente all'inizio che non si nutre ancora dalla madre...
Il medico le ha detto di non prendere più di 1 o 2 tachipirine al giorno, ma ovviamente la febbre non le scende, anzi le sale e lei, imperterrita continua a farsi salire la febbre pur sapendo che a) potrebbe star prendendo un granchio e tra qualche giorno le arriverà il ciclo e si sentirà un'emerita scema. b) se è davvero incinta non penso che al suo fagiolino faccia bene stare attaccato a un corpo bruciante di febbre...
Io, per esempio, soffro spesso di emicrania. Prima di cercare un figlio prendevo oki e moment act alla minima avvisaglia di mal di testa perchè non c'è verso di farmelo passare. Nemmeno se ci dormo su. Anzi, mi sveglio che ho una bomba nella testa...
Ieri ho avuto l'emicrania tutto il giorno. Dalla mattina appena sveglia, fino alla sera quando sono andata a letto. Secondo Fertility friend ero al 10po.
Non ho preso oki o moment, perchè so che fanno male; quindi, in un certo senso, il problema me lo pongo anche io... ma non mi sono posta il problema di prendere la tachipirina 1000 nella speranza che il mal di testa si affievolisse e mi passasse.
La prima tachipirina non mi ha fatto quasi effetto. Non ho potuto lavorare e mi sono dovuta rimettere a letto dopo colazione. Questo mi ha causato il reflusso, e ho avuto nausea e brividi fino alle 13-14 di pomeriggio, perchè quando il mal di testa mi prende di brutto mi riduce al fantasma di me stessa. Alle 14.30 ho preso un'altra tachipirina perchè il dolore era ancora presente e pure fortino.
Per fortuna quest avolta ha fatto effetto, complice pure il caffè che ci ho bevuto su.
Verso sera, anzi verso mezzanotte mi è tornato, non molto forte, ma c'era. Per cui ho preso una tachipirina 500 e mi sono messa a letto, ma si vede che non era sufficiente perchè dopo un'ora il dolore si era intensificato e io non riuscivo ad addormentarmi. Per cui ho preso un'altra tachipirina 500 e sono riuscita a domarlo.
Ora, sarò pure una sconsiderata, però penso che non posso stressarmi e perdere la salute perchè "forse" e dico "forse" sono incinta. Ci sono donne che non sanno di essere incinte fino al 2 o 3 mese e fanno una vita normalissima, prendendo medicine, mangiando di tutto e bevendo anche alcolici, eppure hanno poi bambini sanissimi.
Con questo non voglio dire che va bene bere, assumere droghe o medicine in modo sconsiderato, ma penso che se sei nelle due settimane di attesa e stai male, ma davvero male (e se una ha la febbre a 39 secondo me sta male!) allora è meglio curarsi che farsi del male per un ipotetico bambino che molto probabilomente nemmeno è lì!
Ci sono giorni che stare sul forum mi piace. Si scherza, si scambiano opinioni, non si è sole ad affrontare questa ricerca. Ma ci sono giorni in cui il pessimismo e la follia delle altre è urticante e ti domandi "ma siamo normali?". E la mia risposta è no.
Ho deciso quindi di staccarmi un po' dal forum.
Da quando abbiamo scoperto la condizione di mio marito sono già più serena, nel senso che so contro cosa combattiamo e che è una condizione che si può migliorare. E' una serenità che sta in equilibrio su di un filo. Per noi sarà più complicato rispetto ad altri restare incinti, e questa consapevolezza mi fa vedere il tempo che passa con più tranquillità e non come un "perdere tempo perchè non sappiamo perchè non ci siamo riusciti". E' stata dura per me, e lo è ancora, non lo nego, ma di certo adesso vedo il mio dolore al seno come un sintomo di arrivo del ciclo, e non come un possibile sintomo di gravidanza. E questo per me è un traguardo, perchè mi sento con i piedi per terra ed è qui che voglio essere. Speranzosa ma realista.
Invece le ansie, i fantasintomi e le pazzie che leggo sul forum mi contagiano e mi mettono a loro volta ansia e paura e mi fanno immaginare cose. E non voglio più che sia così.
Per cui voglio sempre fare il tifo per le ragazze che ho conosciuto lì, che sono tutte persone con le palle! Ma ho bisogno di staccarmi e di vivere la mia ricerca non come una corsa, ma come una sorpresa.
Non voglio più stare nella cella, ma voglio uscire e vivere la mia vita, il mio matrimonio, voglio essere felice ogni giorno di quello che vivo e sento, e se un giorno Dio vorrà avremo un figlio. Ma non voglio più deprimermi a riguardo, o chiedermi se diventerò madre prima o poi, e perchè alle altre sì e a me no. Dio ha un progetto per tutti noi, e lo ha anche per me. Fino ad ora il suo progetto è stato perfetto anche nelle sfumature più buie, quindi sono sicura che una risposta al momento attuale c'è.
Ho deciso che continueremo a cercare, a fare gli esami che dobbiamo fare, ma nello stesso tempo voglio vivere con serenità la mia vita, perchè io non so quando e se questo bambino arriverà, e io non posso mettere in stop la mia vita per qualcosa che non so quando accadrà.
Diventerò madre quando quel test sarà positivo, ma fino ad allora continuerò a vivere come ho sempre fatto, senza lasciarmi condizionare, per quanto possibile.
Questo è il mio proposito e spero di riuscire a mantenerlo.
Con questo non voglio dire che non scriverò più il blog, vi romperò ancora le scatole, non temete :p
A volte però secondo me si esagera un po'...
Una ragazza ha la febbre alta e avrebbe bisogno di prendere la tachipirina per farla scendere. Non è ancora nei giorni del po dove può fare il test, quindi tecnicamente non sa se è incinta e se pure lo fosse, il feto è talmente all'inizio che non si nutre ancora dalla madre...
Il medico le ha detto di non prendere più di 1 o 2 tachipirine al giorno, ma ovviamente la febbre non le scende, anzi le sale e lei, imperterrita continua a farsi salire la febbre pur sapendo che a) potrebbe star prendendo un granchio e tra qualche giorno le arriverà il ciclo e si sentirà un'emerita scema. b) se è davvero incinta non penso che al suo fagiolino faccia bene stare attaccato a un corpo bruciante di febbre...
Io, per esempio, soffro spesso di emicrania. Prima di cercare un figlio prendevo oki e moment act alla minima avvisaglia di mal di testa perchè non c'è verso di farmelo passare. Nemmeno se ci dormo su. Anzi, mi sveglio che ho una bomba nella testa...
Ieri ho avuto l'emicrania tutto il giorno. Dalla mattina appena sveglia, fino alla sera quando sono andata a letto. Secondo Fertility friend ero al 10po.
Non ho preso oki o moment, perchè so che fanno male; quindi, in un certo senso, il problema me lo pongo anche io... ma non mi sono posta il problema di prendere la tachipirina 1000 nella speranza che il mal di testa si affievolisse e mi passasse.
La prima tachipirina non mi ha fatto quasi effetto. Non ho potuto lavorare e mi sono dovuta rimettere a letto dopo colazione. Questo mi ha causato il reflusso, e ho avuto nausea e brividi fino alle 13-14 di pomeriggio, perchè quando il mal di testa mi prende di brutto mi riduce al fantasma di me stessa. Alle 14.30 ho preso un'altra tachipirina perchè il dolore era ancora presente e pure fortino.
Per fortuna quest avolta ha fatto effetto, complice pure il caffè che ci ho bevuto su.
Verso sera, anzi verso mezzanotte mi è tornato, non molto forte, ma c'era. Per cui ho preso una tachipirina 500 e mi sono messa a letto, ma si vede che non era sufficiente perchè dopo un'ora il dolore si era intensificato e io non riuscivo ad addormentarmi. Per cui ho preso un'altra tachipirina 500 e sono riuscita a domarlo.
Ora, sarò pure una sconsiderata, però penso che non posso stressarmi e perdere la salute perchè "forse" e dico "forse" sono incinta. Ci sono donne che non sanno di essere incinte fino al 2 o 3 mese e fanno una vita normalissima, prendendo medicine, mangiando di tutto e bevendo anche alcolici, eppure hanno poi bambini sanissimi.
Con questo non voglio dire che va bene bere, assumere droghe o medicine in modo sconsiderato, ma penso che se sei nelle due settimane di attesa e stai male, ma davvero male (e se una ha la febbre a 39 secondo me sta male!) allora è meglio curarsi che farsi del male per un ipotetico bambino che molto probabilomente nemmeno è lì!
Ci sono giorni che stare sul forum mi piace. Si scherza, si scambiano opinioni, non si è sole ad affrontare questa ricerca. Ma ci sono giorni in cui il pessimismo e la follia delle altre è urticante e ti domandi "ma siamo normali?". E la mia risposta è no.
Ho deciso quindi di staccarmi un po' dal forum.
Da quando abbiamo scoperto la condizione di mio marito sono già più serena, nel senso che so contro cosa combattiamo e che è una condizione che si può migliorare. E' una serenità che sta in equilibrio su di un filo. Per noi sarà più complicato rispetto ad altri restare incinti, e questa consapevolezza mi fa vedere il tempo che passa con più tranquillità e non come un "perdere tempo perchè non sappiamo perchè non ci siamo riusciti". E' stata dura per me, e lo è ancora, non lo nego, ma di certo adesso vedo il mio dolore al seno come un sintomo di arrivo del ciclo, e non come un possibile sintomo di gravidanza. E questo per me è un traguardo, perchè mi sento con i piedi per terra ed è qui che voglio essere. Speranzosa ma realista.
Invece le ansie, i fantasintomi e le pazzie che leggo sul forum mi contagiano e mi mettono a loro volta ansia e paura e mi fanno immaginare cose. E non voglio più che sia così.
Per cui voglio sempre fare il tifo per le ragazze che ho conosciuto lì, che sono tutte persone con le palle! Ma ho bisogno di staccarmi e di vivere la mia ricerca non come una corsa, ma come una sorpresa.
Non voglio più stare nella cella, ma voglio uscire e vivere la mia vita, il mio matrimonio, voglio essere felice ogni giorno di quello che vivo e sento, e se un giorno Dio vorrà avremo un figlio. Ma non voglio più deprimermi a riguardo, o chiedermi se diventerò madre prima o poi, e perchè alle altre sì e a me no. Dio ha un progetto per tutti noi, e lo ha anche per me. Fino ad ora il suo progetto è stato perfetto anche nelle sfumature più buie, quindi sono sicura che una risposta al momento attuale c'è.
Ho deciso che continueremo a cercare, a fare gli esami che dobbiamo fare, ma nello stesso tempo voglio vivere con serenità la mia vita, perchè io non so quando e se questo bambino arriverà, e io non posso mettere in stop la mia vita per qualcosa che non so quando accadrà.
Diventerò madre quando quel test sarà positivo, ma fino ad allora continuerò a vivere come ho sempre fatto, senza lasciarmi condizionare, per quanto possibile.
Questo è il mio proposito e spero di riuscire a mantenerlo.
Con questo non voglio dire che non scriverò più il blog, vi romperò ancora le scatole, non temete :p
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martedì 16 febbraio 2016
Il metodo della softcup (coppetta mestruale)
Qualche giorno fa siamo stati anche dall'andrologo.
Mio marito ha un varicocele di 1-2° grado e i testicoli un po' piccoli. Secondo il dottore questo potrebbe essere il motivo della sua oligospermia.
Ha detto a marito di fare un'eco ai testicoli e un nuovo spermiogramma per confermare quello precedente e per capire se i leucociti presenti all'interno dello sperma sono un caso o meno... in oltre deve fare i dosaggi ormonali: LH, FSH, prolattina ecc...
Dovrà comunque operarsi al varicocele per incrementare gli spermini.
Ovviamente questa nostra necessità di esami è incappata proprio quando il decreto Lorenzin sull'appropiatezza è stato deliberato... cosa vuol dire?
Vuol dire che il medico di base non può più prescrivere determinati esami a meno che non siano strettamente necessari. Il mio medico di base che ha preso la cosa alla lettera, ha capito che lei non può più fare le ricette per gli esami specialisti ma che queste ultime deve farle il medico specialista. Solo che non è proprio così: il medico specialista privato, quindi in libera professione, non le può fare ste benedette impegnative, e solo lei, medico di base può!
Fatto sta che sono riuscita a farmi fare le ricette dell'eco e dello spermiogramma, ma non degli esami ormonali :( vabè, meglio di nulla.
L'andrologo ha comunque confermato quanto detto dal mio ginecologo: mio marito non è sterile, ma non è molto fertile, e quindi le nostre possibilità sono ridotte rispetto a quelle di una coppia normale. ma il fatto che io abbia 28 anni e quindi che sia giovane ci da più tempo.
Io venerdì ho la sonoisterosalpingografia e sono iper preoccupata perchè non ho fatto il tampone vaginale e quindi non so se ho qualche infezione. La gine che me la fa e pure il mio gine di qui mi ha consigliato solo di fare qualche ovulo e lavanda due giorni prima. Io mi sento bene, nel senso che non ho secrcezioni strane o bruciori, ma non si sa mai (ipocondria mode on!). E poi ho paura di avere le tube chiuse, ma cerco di non pensarci, perchè fino a venerdì non lo posso sapere!
Passando ad un altro argomento che potrà interessare le donzelle che come me cercano di acchiappare la cicogna. Avete mai sentito parlare della softcup?
La softcup è una coppetta mestruale. Sapete che cos'è una coppetta mestruale?
Per farla breve la coppetta mestruale è un dispositivo che si usa internamente e raccoglie il sangue mestruale invece che lasciarlo fuoriuscire o assorbirlo come farebbe un tampone interno. La coppetta ha la forma di una campanella in silicone medicale che si pone a pochi cm dall'entrata della vagina.
Se può interessare a qualcuno posso fare un post apposito per l'argomento, perchè io la uso da 2 anni e mi ha cambiato la vita nei giorni del ciclo...
Ma tornando all'argomento principale: ho fatto alcune ricerche e ho visto alcune donne (ovviamente non in Italia dove la coppetta si conosce appena) all'estero, soprattutto in America, hanno usato la coppetta dopo i rapporti con i mariti per bloccare la fuoriuscita dello spermo e tenerlo in vagina più a lungo possibile. Il problema con la coppetta classica però è che essendo posizionata molto in basse rispetto alla cervice non favorice il contatto tra lo sperma che vi scivola dentro e appunto la nostra cervice.
Invece la softcup ha un funzionamento un po' diverso. E' una coppetta mestruale che ha un anello abbastanza grandicello e un corpo morbidino, fatto di plastica (ovviamente è sempre un materiale sicuro da inserire all'interno e approvato dall'FDA) e questa coppeta, a differenza della coppetta normale, si inserisce più infondo in vagina, infondo quanto un tampax, e si blocca poi dietro l'osso pubico. In questo modo sta praticamente intorno alla cervice creando una piscina tutt'attorno.
I metodi per l'utilizzo sono 2: 1) si inserisce subito dopo il rapporto. La tenete a portata di mano sul comodino, poi la prendete e la inserite direttamente. 2) Oppure fate depositare a vostro marito i suoi soldatini all'interno della coppetta e poi la inserite.
Io preferisco il primo metodo, aiutandomi tenendo il sedere sollevato con un cuscino. In oltre vi metto dentro una noce di conceive plus (un lubrificante che non uccide gli spermatozoi ma che invece crea un ambiente favorevole alla loro sopravvivenza) e poi la inserisco. Resto comunque stesa così per 30 minuti circa.
Inserirla è più facile di quello che sembra: la coppetta sembra molto grande all'inizio, ma non vi spaventate. Dovete unire i due lati della coppetta formando una sorta di 8 così la coppetta diventerà abbastanza sottile da entrare. Dopodiche la inserite e sentirete che mano mano che entra si aprirà. Una volta che è entrata del tutto, potrete bloccare l'estremità sotto l'osso pubico.
Io vi consiglio vivamente di fare delle prove prima del periodo dell'ovulazione per evitare di andare nel panico e di perdere soldatini preziosi.
Se messa bene, la coppetta non si sente, e se inserite dentro un dito potrete sentire la cervice attraverso la coppetta. Questo vuol dire che è stata messa bene.
In questo modo se vi alzate e andate a fare altre cose, gli spermatozoi presenti in vagina non scenderanno, ma resteranno li nella coppetta a contatto con la cervice, dandogli tutto il tempo di trovare la strada.
In questo modo si aumentano le possibilità di restare incinta.
Ci sono molte testimonianze online a riguardo: potete leggerle su Two weeks wait (vi ho messo il link già al tag soft cup. Ovviamente sono in inglese) o semplicemente cercando softcup pregnancy success stories su google...
La softcup si può comprare da amazon.co.uk o in italia da coppetta-mestruale.it.
Su quest'ultimo potete trovare la softcup riutilizzabile per un intero ciclo mestruale, quindi direi che va bene per tipo 6 rappoti o anche di più. Conservatela in un sacchetto di cotone per evitare proliferazione di batteri e lavatela con acqua tiepida e sapone intimo prima di ogni utilizzo.
Quelle di amazon invece sono usa e getta.
Questo mese l'ho usata. Il ciclo mi è venuto ugualmente, ma almeno sono stata certa di aver ottimizzato le nostre possibilità di concepimento poichè ho tenuto lì per circa 6 ore i soldatini di mio marito. E la riutilizzerò anche per i prossimi tentativi.
Ho anche usato il metodo della TB (temperatura basale) così da essere sicura dell'ovulazione e dell'andamento del mio ciclo, e ho usato i test di ovulazione per capire quando era il momento migliore per avere i rapporti.
So che per chi leggerà queste cose e non cerca un figlio o lo ha avuto molto facilmente, sembrerà da pazzi fare tutte queste cose... ma vi garantisco che quando cerchi un figlio per un po' senza successo (e poi magari scopri che ci sono dei problemi) il modo migliore è quello di ottimizzare le possibilità. O almeno per me è così, e so di non essere la sola.
Spero di avervi dato un buon consiglio riguardo la softcup. Credo che sia importante parlarne anche qui in Italia, poichè so che non tutti masticano l'inglese e non viene nautale cercare queste cose anche in inglese.
Un abbraccio.
Mio marito ha un varicocele di 1-2° grado e i testicoli un po' piccoli. Secondo il dottore questo potrebbe essere il motivo della sua oligospermia.
Ha detto a marito di fare un'eco ai testicoli e un nuovo spermiogramma per confermare quello precedente e per capire se i leucociti presenti all'interno dello sperma sono un caso o meno... in oltre deve fare i dosaggi ormonali: LH, FSH, prolattina ecc...
Dovrà comunque operarsi al varicocele per incrementare gli spermini.
Ovviamente questa nostra necessità di esami è incappata proprio quando il decreto Lorenzin sull'appropiatezza è stato deliberato... cosa vuol dire?
Vuol dire che il medico di base non può più prescrivere determinati esami a meno che non siano strettamente necessari. Il mio medico di base che ha preso la cosa alla lettera, ha capito che lei non può più fare le ricette per gli esami specialisti ma che queste ultime deve farle il medico specialista. Solo che non è proprio così: il medico specialista privato, quindi in libera professione, non le può fare ste benedette impegnative, e solo lei, medico di base può!
Fatto sta che sono riuscita a farmi fare le ricette dell'eco e dello spermiogramma, ma non degli esami ormonali :( vabè, meglio di nulla.
L'andrologo ha comunque confermato quanto detto dal mio ginecologo: mio marito non è sterile, ma non è molto fertile, e quindi le nostre possibilità sono ridotte rispetto a quelle di una coppia normale. ma il fatto che io abbia 28 anni e quindi che sia giovane ci da più tempo.
Io venerdì ho la sonoisterosalpingografia e sono iper preoccupata perchè non ho fatto il tampone vaginale e quindi non so se ho qualche infezione. La gine che me la fa e pure il mio gine di qui mi ha consigliato solo di fare qualche ovulo e lavanda due giorni prima. Io mi sento bene, nel senso che non ho secrcezioni strane o bruciori, ma non si sa mai (ipocondria mode on!). E poi ho paura di avere le tube chiuse, ma cerco di non pensarci, perchè fino a venerdì non lo posso sapere!
Passando ad un altro argomento che potrà interessare le donzelle che come me cercano di acchiappare la cicogna. Avete mai sentito parlare della softcup?
La softcup è una coppetta mestruale. Sapete che cos'è una coppetta mestruale?
Per farla breve la coppetta mestruale è un dispositivo che si usa internamente e raccoglie il sangue mestruale invece che lasciarlo fuoriuscire o assorbirlo come farebbe un tampone interno. La coppetta ha la forma di una campanella in silicone medicale che si pone a pochi cm dall'entrata della vagina.
Se può interessare a qualcuno posso fare un post apposito per l'argomento, perchè io la uso da 2 anni e mi ha cambiato la vita nei giorni del ciclo...
Ma tornando all'argomento principale: ho fatto alcune ricerche e ho visto alcune donne (ovviamente non in Italia dove la coppetta si conosce appena) all'estero, soprattutto in America, hanno usato la coppetta dopo i rapporti con i mariti per bloccare la fuoriuscita dello spermo e tenerlo in vagina più a lungo possibile. Il problema con la coppetta classica però è che essendo posizionata molto in basse rispetto alla cervice non favorice il contatto tra lo sperma che vi scivola dentro e appunto la nostra cervice.
Invece la softcup ha un funzionamento un po' diverso. E' una coppetta mestruale che ha un anello abbastanza grandicello e un corpo morbidino, fatto di plastica (ovviamente è sempre un materiale sicuro da inserire all'interno e approvato dall'FDA) e questa coppeta, a differenza della coppetta normale, si inserisce più infondo in vagina, infondo quanto un tampax, e si blocca poi dietro l'osso pubico. In questo modo sta praticamente intorno alla cervice creando una piscina tutt'attorno.
I metodi per l'utilizzo sono 2: 1) si inserisce subito dopo il rapporto. La tenete a portata di mano sul comodino, poi la prendete e la inserite direttamente. 2) Oppure fate depositare a vostro marito i suoi soldatini all'interno della coppetta e poi la inserite.
Io preferisco il primo metodo, aiutandomi tenendo il sedere sollevato con un cuscino. In oltre vi metto dentro una noce di conceive plus (un lubrificante che non uccide gli spermatozoi ma che invece crea un ambiente favorevole alla loro sopravvivenza) e poi la inserisco. Resto comunque stesa così per 30 minuti circa.
Inserirla è più facile di quello che sembra: la coppetta sembra molto grande all'inizio, ma non vi spaventate. Dovete unire i due lati della coppetta formando una sorta di 8 così la coppetta diventerà abbastanza sottile da entrare. Dopodiche la inserite e sentirete che mano mano che entra si aprirà. Una volta che è entrata del tutto, potrete bloccare l'estremità sotto l'osso pubico.
Io vi consiglio vivamente di fare delle prove prima del periodo dell'ovulazione per evitare di andare nel panico e di perdere soldatini preziosi.
Se messa bene, la coppetta non si sente, e se inserite dentro un dito potrete sentire la cervice attraverso la coppetta. Questo vuol dire che è stata messa bene.
In questo modo se vi alzate e andate a fare altre cose, gli spermatozoi presenti in vagina non scenderanno, ma resteranno li nella coppetta a contatto con la cervice, dandogli tutto il tempo di trovare la strada.
In questo modo si aumentano le possibilità di restare incinta.
Ci sono molte testimonianze online a riguardo: potete leggerle su Two weeks wait (vi ho messo il link già al tag soft cup. Ovviamente sono in inglese) o semplicemente cercando softcup pregnancy success stories su google...
La softcup si può comprare da amazon.co.uk o in italia da coppetta-mestruale.it.
Su quest'ultimo potete trovare la softcup riutilizzabile per un intero ciclo mestruale, quindi direi che va bene per tipo 6 rappoti o anche di più. Conservatela in un sacchetto di cotone per evitare proliferazione di batteri e lavatela con acqua tiepida e sapone intimo prima di ogni utilizzo.
Quelle di amazon invece sono usa e getta.
Questo mese l'ho usata. Il ciclo mi è venuto ugualmente, ma almeno sono stata certa di aver ottimizzato le nostre possibilità di concepimento poichè ho tenuto lì per circa 6 ore i soldatini di mio marito. E la riutilizzerò anche per i prossimi tentativi.
Ho anche usato il metodo della TB (temperatura basale) così da essere sicura dell'ovulazione e dell'andamento del mio ciclo, e ho usato i test di ovulazione per capire quando era il momento migliore per avere i rapporti.
So che per chi leggerà queste cose e non cerca un figlio o lo ha avuto molto facilmente, sembrerà da pazzi fare tutte queste cose... ma vi garantisco che quando cerchi un figlio per un po' senza successo (e poi magari scopri che ci sono dei problemi) il modo migliore è quello di ottimizzare le possibilità. O almeno per me è così, e so di non essere la sola.
Spero di avervi dato un buon consiglio riguardo la softcup. Credo che sia importante parlarne anche qui in Italia, poichè so che non tutti masticano l'inglese e non viene nautale cercare queste cose anche in inglese.
Un abbraccio.
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