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venerdì 26 maggio 2017

e ICSI sia!

Ebbene sì, il dottore ha convenuto con me che una ICSI potrebbe farci ottenere qualche embrione in più! Ha detto che potrei essere a rischio iperstimolo e mi ha detto che nel caso, dopo il pick up, si dovrebbe sospendere tutto e fare il transfer in un secondo momento, ma sono tutte cose a cui sono più che preparata e che per nulla mi preoccupano.
Per cui, firmati i consensi, si parte con 150 ui di gonalf al prossimo ciclo, ma sta volta non solo per 3 giorni, ma fino a che le mie ovaie saranno belle e pronte per sfornare tanti ovetti.

Gli ho chiesto come era il campione di mio marito (dovevo sentirlo da lui che era buono, perchè magari avevo interpretato io male quello che c'era scritto sui referti; e poi mancavano le forme normali come voce). Il dottore mi ha rassicurata che il campione andava benissimo. Anzi, che i due embrioni che si erano creati erano la prova che andava tutto bene. In più mi ha detto che quello che aveva il 30% di frammentazione andava bene ugualmente. Che la frammentazione non un dato di cui tener tanto conto.
Gli ho chiesto che percentuale avevamo di riuscita con l'IVM e quante ne abbiamo con la ICSI. Lui mi ha detto che sia allora che ora avevamo il 40% di riuscita. Siamo stati quindi sfigati? 40% non è poco, no?
Comunque abbiamo il nuovo piano terapeutico e noi siamo soddisfatti che le cose stiano procedendo nella direzione giusta.

sabato 21 gennaio 2017

Habemus referti!

Ieri mi chiama una dottoressa tanto carina dal centro pma prescelto. Mi fa delle domande preliminari, tipo nome, età, problemi in famiglia, operazioni, medicine assunte o che assumo ecc...
Le dico della mutazione del BRCA1 e lei è un po' perplessa perchè questa mutazione è così nuova che loro non sanno ancora come comportarsi nel caso serva una stimolazione ormonale. Quindi mi consiglia di chiamare il centro dei tumori della mammella della mia città dove sono seguita e chiedere come mi devo comportare.
Con un misto tra il felice perchè il centro mi aveva chiamato, e il preoccupato perchè temo che la mia mutazione possa in qualche modo precludermi la pma, vado a casa e chiamo il policlinico recuperando il numero dal referto della mutazione.
Mi risponde una tipa poco simpatica che dopo aver sentito metà della mia "presentazione" mi stoppa e dice che ho sbagliato numero, che devo chiamare al centro tumori mentre quello era il DH Oncologico (che nella mia testa sono la stessa cosa)... mi da il numero corretto e mi dice che prima di lunedì alle 9 non troverò nessuno.
E infatti per scrupolo provo a chiamare e la segreteria mi conferma che il centro è aperto solo dal lunedì al venerdì, escluso il giovedì, dalle 9 alle 11.
Rassegnata all'idea che prima di lunedì non potrò avere risposte, penso bene di cercare su google "BRCA1 e pma"... che brutta idea.
Viene fuori questo articolo.
Ed eccolo lì, il panico che si insinua.
Se non avete voglia di leggere l'articolo ve lo riassumo: dice che chi è portatrice di BRCA1 è quasi certamente ipofertile. Che le stimolazioni ovariche fatte sui soggetti affetti da BRCA1 (ok, su un campione) non hanno avuto successo.
Ecco fatto. Ero impietrita. Ci mancava solo questa!
Vi giuro che per buoni 10 minuti ho sentito solo un fischio nelle orecchie.
L'unica cosa che poteva tranquillizzarmi e sfatare questa cosa erano gli esami ormonali e l'amh fatto lunedì scorso, ma prima di lunedì/martedì non sarebbero stati pronti.
Ma ho deciso di controllare ugualmente se erano disponibili, non si sa mai!
E per fortuna gli esami c'erano. Li ho scaricati tremando, con il cuore che galoppava a mille.

Esami ormonali tutt ok...  valori tutti nella norma.
Scarico il referto dell'AMH, per fortuna pronto anche quello. Trattengo il respiro per l'ansia del risultato.....
5.3!
Mi sciolgo, mi viene da piangere dalla gioia. L'ansia si allenta, è tutto ok! Ho una bella riserva ovarica, gli ormoni sono tutti ok. E così tutti gli altri esami che ho fatto fino ad ora (vi ho già detto del cytomegalovirus e della pantomima che mi ha visto protagonista).

Scampata la crisi, mi preparo per andare a prendere lo spermiogramma di mio marito che aveva fatto quella mattina. Mi metto in auto felice della bella notizia appena ricevuta e mi dico che spero solo che lo spermiogramma di mio marito non sia pessimo come quello di agosto, ma almeno un po' migliore.
Il centro dove ha fatto l'esame è a 26 minuti da casa nostra. Sono le 17.30 e c'è pure un bel traffico, ma non sono così agitata. Cioè, lo sono almeno un po', altrimenti non sarei io... ma lo spavento di poco prima aveva esaurito la mia riserva di panicopaura della giornata! E in fondo la situazione di Marito era già nota.
Arrivo al centro, in due minuti ritiro la busta. Non posso attendere di arrivare a casa per leggerla. Devo sapere tutto subito.
Apro... leggo...
117m spermatozoi totali. 21% motilità progressa, 41% motilità non progressa, 38% immobili. 5% forme normali. Mar test negativo. Risultato: astenozoospermia dubbia.

Credo di non aver mai provato tanta felicità per così tante belle notizie in così poco tempo! Il cuore mi esplodeva di gioia.
La maca che assumeva da dicembre aveva fatto un miracolo!
Non ricordo se vi avevo detto i risultati dello spermiogramma di agosto (dopo una cura intensiva di 4 mesi genadis prescritto dall'andrologo): numero spermatozoi totali 60m, motilità progressiva 15%, motilità non progressiva 12%, immobili 73%, Forme normali 2%... In questo caso aveva comunque solo 1,5m spermatozoi decenti, contando le forme normali.
Invece con lo spermiogramma di ieri è risultato che ha 20m di spermatozoi motili progressivi e 5m di forme normali.

Con solo un mese e mezzo di maca! Già qui vi avevo detto i miracolosi cambiamenti avvenuti sempre in un mese e mezzo tra il primo spermiogramma e il secondo, dopo aver assunto maca in polvere (e curcuma).

Fonte Sorgente Natura


Per la gioia che era incontenibile ho subito chiamato Marito, anche se era ancora in orario di lavoro, per dargli la bellissima notizia. Volevo piangere dalla felicità!
Ora non so alla clinica come ci faranno procedere... spero sempre non con una IUI, ma con fivet o icsi e soprattutto spero che la mutazione non infici con le cure ormonali.
Con questi bei risultati spero sempre nella BDC, ma resto con i piedi per terra e mi dico che se deve arrivare naturalmente arriverà, ma io tempo ad attendere non ne perdo più. La pma è il nostro piano, e ora che mi sono convinta a percorrerlo, niente e nessuno (se non un test positivo) mi farà cambiare idea.
Colgo l'occasione per ringraziare tutte voi che siete approdate sul mio blog. Vi ringrazio del sostegno e sono onorata di poter condividere con voi il nostro percorso. Come vedete aggiungo tutti i blog che seguo nel blogroll qui di fianco. Scrivetemi pure un commento, così posso aggiungere anche il vostro se non c'è già.
Un grazie e un abbraccio a tutte!

martedì 17 gennaio 2017

La quest degli esami.

Domani si va a Padova per il prelievo per l'analisi della fibrosi cistica, test obbligatorio per chi si accinge a fare la PMA.
Non sono preoccupata... ma non voglio esprimere pareri del tipo "di certo non abbiamo nulla" o "oddio e se ce l'abbiamo tutti e due?!" perchè in quest'anno e passa ho imparato che queste cose proprio non le puoi prevedere (vedi oligoastenospermia di Marito e la mia mutazione del BRCA1).
Domani è solo un altro passetto verso il nostro sogno. E sono sicura che andrà tutto bene, in the end.

Da quando abbiamo intrapreso il percorso di pma mi sembra di star facendo una quest lunghissima, come quelle che faresti in un gioco di ruolo per un'arma leggendaria, o per un evento particolarmente significativo all'interno del gioco (vi ho mai parlato del mio lato nerd?).
Per chi di voi non sa cosa sia una quest o un gioco di ruolo fornisco una breve spiegazione.
Un gioco di ruolo è un gioco dove impersoni un personaggio che ti sei creato tu stesso e che spesso deve collaborare con altri personaggi di altre persone (o con personaggi del gioco stesso, detti npc: non playable characters) e nel gioco devi portare a termine dei compiti (le quest). Queste quest possono essere appunto più o meno lunghe e spesso prevedono più step intermedi prima di vederne la fine. Oppure spesso c'è una catena di quest, quindi devi fare più quest per sbloccare l'oggetto o l'evento che avrai come premio.

Nel nostro caso specifico per ottenere il primo colloquio di pma (obbiettivo della quest) dobbiamo fare tutti gli esami (gli step intermedi). Quando finiremo questa quest e avremo fatto il colloquio, si aprirà una nuova quest che probabilmente vedrà come obbiettivo la raccolta di tutte le medicine e  la preparazione alla stimolazione. Poi ci sarà la sub quest (quest che non c'entra nulla con quella che stai facendo) che ci vedrà prenderci una pausa felice di due settimane dove andremo in Giappone, e poi, quando torneremo ci sarà la quest finale: la stimolazione, il pickup, il transfer, la cova e in fine il nostro positivo (si vede che non voglio fare la iui manco morta?) ! Sono ottimista? Troppo? Non mi va di buttarmi negatività addosso... per cui preferisco pensare che se non ce l'abbiamo fatta fino ad ora, è perchè la pma è la nostra strada e la nostra risoluzione al problema, e quindi andrà tutto bene.

Prima della pma, sempre restando in termini di gioco di ruolo, o gdr, mi sentivo come se vagassimo all'interno di una mappa grandissima alla ricerca di qualcosa di specifico, (il bambino) senza riuscire a trovarlo... Capita a volte nei gdr di non sapere con esattezza che devi fare e ti ritrovi a vagare senza meta nella speranza che qualcuno ti dia un indizio.
Adesso invece mi sembra di aver trovato l'npc che cercavo che ci sta indirizzando verso la strada maestra.
E' una bella sensazione, quella di non sentirsi più persi. Ogni cosa che facciamo per la pma, è un piccolo passo che ci avvicina a qualcosa di concreto... che ci avvicina a nostro figlio. O ai nostri figli (i gemelli sono dietro l'angolo).
Ieri ho fatto i dosaggi ormonali e amh, come vi dicevo. Il 23 e 24 avremo i rispettivi risultati.

Ho dovuto disdire lo spermiogramma di Marito e prenotarlo in un centro privato dove si prendono la bellezza di 112 euro (OMG) perchè deve fare anche questa ricerca degli anticorpi spermatozoi adesi. In pratica serve a vedere se ci sono leucociti sul corpo degli spermini e se c'è allora è una patologia per cui non c'è tanto da fare e a questo può imputarsi la scarsa motilità. Questo esame lo farà venerdì, e grazie al cielo il risultato ce lo danno il giorno stesso, quindi niente attese snervanti, se non altro!
Non sto più nella pelle! Sono euforica. Sia per la pma che per il viaggio in Giappone, che è tutta la vita che desidero andarci. Da quando da piccola guardavo Ranma 1/2, City Hunter, Sailor Moon, Rossana ecc...
Ho sempre amato il Giappone, da che ricordi. E sono stata fortunata a trovare in Marito la stessa passione per questo paese e per il suo lato nerd.
A volte penso che abbiamo desiderato fare così tanto questo viaggio (e l'abbiamo rimandato così tante volte), che il motivo per cui Dio non ci ha dato dei figli è che dobbiamo prima coronare quest'altro desiderio prima di averli. Tutto succede per un motivo, io sono convinta di ciò. E tutto quello che stiamo passando non fa eccezione. Forse solo dopo capiremo il perchè di certe cose che ci sono capitate. Forse la mia esperienza sarà poi utile e di supporto ad altre persone, come mi ha suggerito un'amica. Chissà... 
Intanto procediamo un passo per volta. E, non so, mi sento molto ottimista. Devo fidarmi del mio sesto senso. Andrà tutto per il meglio.

lunedì 2 gennaio 2017

Anno nuovo, percorso nuovo.

Buon 2017 a tutti!!

Questo 31 dicembre l'abbiamo passato a casa nostra in compagnia dei nostri amici, a mangiare, parlare e giocare e a mezzanotte abbiamo fatto volare le lanterne cinesi. Volevo però che ognuno esprimesse un desiderio e lo legasse alla lanterna.
Ovviamente potete immaginare quale fosse il mio. Io e mio marito abbiamo legato ognuno il suo deisderio ad un'asticella della nostra lanterna.... ma il mio si è carbonizzato sulla fiamma... sarà un brutto segno?!

Ad ogni modo, ho ricevuto il listone di esami per me e Marito da fare prima di fissare un colloquio con la clinica.
Oggi abbiamo fatto il primo prelievo per verificare le malattie infettive (epatite a, b c, hiv ecc), e se ho preso toxo e citomegalovirus in questo periodo, e altre robine di cui non ricordo la sigla.
Ho fatto anche l'eco transvaginale. E avevo già tra gli esami all'attivo eco mammaria e pap test si cui non trovavo il referto!
Per fortuna, dopo aver scritto al consultorio dove l'alvevo fatto e aver fatto due o tre telefonate, l'ospedale della mia città è riuscito a ristamparmi una copia, così non devo rifare questo esame e sono soldini risparmiati che non fanno mai male.
I prossimi esami sono: dosaggi ormonali e amh appena mi arriva il ciclo (e anche lì, per trovare chi facesse l'amh non è stato facile nemmeno un po'!). In più l'elettroforesi emoglobina, sempre nello stesso esame del sangue.
La cosa più complicata è stato capire come e dove fare l'esame per la fibrosi cistica.
Nella mia regione le liste sono lunghe: un mese per fare l'esame, e un mese, un mese e mezzo per i risultati.
Io non sono una persona paziente, e per me non vale il discorso "hai già aspettato 16 mesi, che ti costa aspettarne un altro paio?!"... no, col cavolo! Il tempo è prezioso, per cui no grazie, vedo di fare in  un altro modo.
Quindi, spulciando qua e là in internet trovo dei post in cui si parla di fare l'esame a Padova senza lista d'attesa e in libero accesso.
Chiamo subito l'ospedale di Padova per sincerarmi di questa cosa. E lì mi confermano che è proprio così!
Quindi il 18 faremo il prelievo per l'analisi genetica della fibrosi, e speriamo sia negativo! Ma insomma, ho già la mutazione del gene BRCA1... ho già dato, no?
Il 26 invece c'è lo spermiogramma di Marito e mancherebbe il mio tampone vaginale/cervicale che potrei fare in questi giorni, senza fretta. Magari appena mi arriva lo stipendio, che qui tra esami del sangue ed eco, solo oggi, ho speso 170 euro. Ma mi consolo pensando che sono tutti soldi che ci porteranno al nostro piccolo. Per cui, ben venga!
Se tutto va come deve andare... dovremmo aver fatto tutti gli esami per il 3 febbraio. Poi potrò chiamare il centro per il primo colloqui che voglio assolutamente fare con il Dr. Br. (di cui molte ragazze che sono state in questa clinica parlano molto bene). Dicono sia un medico molto umano, che si prende il suo tempo con te, spiega tutto nel dettaglio e puoi fargli tutte le domande che vuoi! Insomma, se fosse così, sarebbe il mio medico del cuore.

Ultimamente sto navigando un po' tra i vari vlog di altre cacciatrici piemmine come me. Leggere le loro storie mi da tanta energia. Faccio il tifo per loro, e se hanno già raggiunto il loro traguardo, vado a leggermi i post precedenti, del periodo della pma, e poi quelli della gravidanza.
Mi rivedo nelle loro parole, in quelle di tutte loro. E so che mi comporterò anche io come loro quando aspetterò il mio bambino.
Grazie a tutte voi che lasciate la vostra testimonianza sul web. Quando vi leggo è come seguire un filo di luce in mezzo all'oscurità, e covo la speranza che anche io e Marito possiamo arrivare a coronare il nostro sogno.

martedì 20 dicembre 2016

Almeno c'è la PMA

Torno qui dopo sei mesi.
No, non sono rimasta incinta, e anzi, abbiamo scoperto il 17 agosto che l'astenospermia di mio marito è peggiorata con l'assunzione dell'integratore datogli dal suo andrologo.
Per cui lo ha sospeso e per quattro mesi circa non ha preso nulla, fino ad ora dove ha ripreso ad assumere la Maca che almeno pareva aver sortito un certo effetto.
Io oscillo da momenti di euforia del tipo "ma sì; prima o poi ce la faremo; siamo giovani; Dio è dalla nostra; almeno c'è la PMA" a momenti di totale sconforto che di solito coincidono con il mestruo, in cui mi sento schiacciata dalla nostra situazione. E questo è uno di quei momenti.
La PMA è sempre più una spiaggia possibile, e pensarci non mi fa sentire meglio, ma anzi mi getta in uno sconforto enorme. Oltre al fatto che la scelta del centro è difficilissima poichè ci sono in ballo non solo dei soldi, ma anche il tempo, il cui scorrere mi spaventa tantissimo, è proprio il pensiero di non essere riusciti a concepire nostro figlio con i soli nostri mezzi a tormentarmi.
Mi domando se davvero il problema siano solo gli spermatozoi di mio marito, o se sia io a interferire in qualche modo anche solo con la mente... ormai nulla mi sembra più improbabile. Se prima avrei cavato gli occhi a chi mi diceva che la mi ansia inteferiva, oggi forse mi farebbe comunque arrabbiare, ma penserei poi che forse tutti i torti non ha. Anche se devo ammettere che ormai non ho più l'ansia del rapporto perfetto al monento perfetto, e nemmeno dell'"oddio questo è IL mese". Semplicemente sono più realista sul fatto che probabilmente per noi ci vuole più di un rapporto o di una serie di rapporti ben assestati.

Anche la mia fede vacilla in questo periodo. Forse perchè dopo l'ultimo referto ad agosto, avevo interpretato la cosa come un modo di Dio di richiamarmi a sè e di dirmi "vedi? hai passato un anno a preoccuparti di cosa potevi fare o non fare per raggiungere il tuo obbiettivo, e non hai lasciato che io facessi". Quindi ho adottato un altro modo di fare. Ho smesso appunto di preoccuparmi di cosa assumevamo (vitamine, integratori, medicine ecc), o di fare stick o di prendere la TB e fare altre cose simili. Siamo stati molto più sereni da quel punto di vista, e in generale, devo ammettere. Per alcuni di voi può sembrare assurdo, ma ho pregato, affidando a Dio e solo a lui l'outcome di questa storia. Ci siamo dati 6 mesi di tempo prima di procedere con la PMA. Ebbene, è scaduto il 4° mese qualche giorno fa con l'arrivo del mio ciclo. E il fatto di trovarci sempre nella stessa situazione mi fa sentire abbandonata anche da Dio, in cui ho sempre creduto fermamente.
Dio mi ha davvero sempre aiutata nel corso della mia vita. Se c'era un problema, io mi rivolgevo a lui affidandogli la situazione, e le cose si risolvevano. Spesso in tempi brevi, altre volte ci hanno messo più tempo, come per il lavoro. La soluzione migliore è sempre avvenuta, anche quando io avrei voluto che le cose andassero in modo diverso. ed è quello che sto cercando di dirmi ora... Che anche se io non vedo tutto il percorso che ho davanti, ma solo un pezzetto alla volta, Dio sa che desideriamo un figlio. Dio sa che voglio essere madre, e mi guiderà fino alla risposta alle mie preghiere.
Il fatto che fino ad ora non abbiamo avuto successo in modo naturale, mi fa pensare che la strada possa essere la PMA, anche se la cosa mi spaventa per tante ragioni. Il fallimento in primis. Ho paura di fare un buco nell'acqua e di aver fatto tutto per nulla. Il tempo che scorre inesorabile e le liste d'attesa che non aiutano mi fanno paura...
Ieri mio marito mi ha chiesto cosa sarebbe successo fra noi se tra X anni saremmo ancora stati senza figli. Ha paura che questo desiderio che è così grande per me possa allontanarci o rompere il nostro rapporto. Non so perchè lo abbia pensato. Forse perchè sa che io mi sentirei non completa nel mio percorso come donna se non dovessi riuscire a coronare il mio sogno, e teme che io possa voler cercare altrove quello che lui non può darmi.
Le sue parole mi hanno scavato un buco dentro. Non potrei mai lasciare mio marito per una cosa simile. L'unica cosa che potrei imputargli e di non aver fatto tutto ciò che è in suo potere per raggiungere il nostro obbiettivo. Però mi sono immaginata in uno scenario senza figli, e al momento l'idea mi fa stare malissimo. Come se non riuscissi ad accettare una fine del genere. Quando ci penso mi manca il respiro. Mi si stringe il cuore e sento il petto esplodermi mentre gli occhi si riempiono di lacrime in modo incontrollato.
Se ne parlo con qualcuno che non sia mio marito, anche se cerco di fare la dura o l'indifferente, sento distintamente che è solo un muro quello che ho messo su, che può crollare da un momento all'altro. Per questo cerco di evitare l'argomento più che posso con amici o parenti.
Mi domando sempre perchè è toccata a noi questa sorte. Se per colpa del fatto che ne ho sempre avuto così paura, di essere infertili dico, che alla fine si è materializzata. O se è il karma che controbilancia il fatto che io e mio marito ci amiamo, che abbiamo tutti e due dei bei lavori, che stiamo in una casa dove ci sentiamo bene, insomma... le famiglie del mulino bianco non possono esistere, dico bene? Ci deve essere sempre un neo. Qualcosa che disturba la gioia.
E io glielo permetto. Perchè se fossi più forte potrei concentrarmi su quello che ho, come fa mio marito. Se fossi meno egoista penserei che ho già mille fortune e il non poter avere un figlio è poca cosa in confronto alle sofferenze di tante altre persone. Io sono grata per quello che la vita mi ha riservato. E vorrei tanto infischiarmente di questo problema. O almeno vedere il lato positivo che c'è la medicina a venirci incontro... eppure non riesco. Paradossalmente mi fa stare meglio il pensiero che un giorno, per una BDC (botta di c**o) potrei rimanere incinta, che il fatto di dovermi affidare alla medicina per realizzare il mio sogno. Non so perchè... forse la spiegazione è che trovo ingiusto che ci venga impedito di fare dei figli nel modo classico, e ci resti solo il freddo laboratorio e tutta la sua burocrazia ed esami come scelta. Forse è questo che mi fa star male più di tutti. Eppure so che devo essere grata perchè almeno c'è la PMA.

giovedì 10 marzo 2016

Miglioramenti

Martedì ho accompagnato mio marito a fare il secondo spermiogramma.
Questa volta siamo andati tramite SSN e l'appuntamento ci è stato dato ad un ospedale che dista 45 minuti da casa nostra. L'alternativa era aspettare Maggio o pagare altri 60 euro per uno spermiogramma che non segue i parametri WHO (Linee guida dettate dalla OMS: organizzazione mondiale della sanità)...
Siamo partiti verso le 7.20 da casa perchè non sapendo bene dove andare nè conoscendo l'ospedale non volevamo perderci e perdere di conseguenza il turno!
Per fortuna non abbiamo trovato traffico e siamo arrivati alle 8.10.
L'accettazione era stracolma di gente che doveva fare prelievi vari! La sensazione che ho avuto un po' del posto era di caos e disorganizzazione...
Fatto sta che avendo un appuntamento abbiamo potuto prendere il ticket "urgenza" e farci accettare subito in sala prelievi.
Lì hanno spiegato frettolosamente a mio marito cosa doveva fare (come se non fosse abbastanza ovvio) e che poteva andare in bagno a farlo.
Mi sono domandata come abbia fatto a "rilassarsi" e a fare le sue cose in un'atmosfera di irrequietezza e affollamento come quella che c'era nella sala prelievi.
Gente ovunque che si faceva prelevare il sangue, infermieri che passavano da una stanza all'altra, persone che attendevano di essere servite e altre che attendevano di poter andare via. Insomma, non è la situazione ideale!
Fatto sta che lui in meno di 10 minuti torna con il suo bicchierino e rimaniamo lì a cercare di fermare qualcuno a cui affidarlo.
Finalmente un infermiere si ferma e prende il campione spiegandoci che possiamo andare a pagare alle casse e tornare lì a dargli la ricevuta e la prenotazione.
E così facciamo.
Solo che quando torniamo lui non c'è più!
Un'altra infermiera ci dice abbastanza seccatamente che è inutile che siamo tornati a dare la ricevuta perchè tanto non la usano più. E noi "ma guardi che il suo collega ci ha appena detto di tornare a consegnarla", e lei "si fidi signora, non serve, potete andare".
Per fortuna in quel momento passa un'altra infermiera molto gentile che, sentendo le corbellerie dette dalla collega ci chiede se abbiamo con noi la prenotazione o se l'ha ritirata il primo infermiere. E per fortuna che ce l'ha chiesto! Perchè ovviamente sarebbe stato un bel problema se fossimo tornati a casa senza consegnare quest'ultima!

Io e mio marito, sconcertati, usciamo da quell'inferno chiedendoci se il campioncino fosse arrivato nelle mani giuste, poichè nel frattemo che eravamo andati alle casse per pagare era scomparso.
Fatto sta che il giorno dopo, cioè ieri sera, ho la bella pensata di vedere se il referto era già scaricabile, anche se sul foglio che ci avevano dato diceva che non sarebbe stato disponibile fino a oggi.
Mentre immettevo tutti i dati avevo il cuore a mille.
Avevo paura di vedere uno spermiogramma peggiore del primo.

In un minuto ultimo la procedura e scarico il referto.
E con mia grande sorpresa noto che gli spermatozoi con motilità progressiva (cioè quelli che si muovono e sono utili al concepimento) sono passati dall'essere il 10% al 48%!!! E solo il 2% era immobile!
Ero così felice che quando mio marito è tornato gli ho detto tutta felice, saltellando sul posto, che aveva avuto un grosso miglioramento!
Il numero di spermatozoi per ml è sempre sotto la soglia di riferimento, ma se prima di questi 12 milioni/ml se ne muoveva solo il 10%, ora se ne muovevano il 48%. E le possibilità sono aumentate!

L'integratore alla curcuma e la vitamina D hanno fatto un bel lavoro. Ora spero che la maca gli dia una spinta in più!

Ovviamente ogni bella notizia pare debba essere controbilanciata da una non tanto buona.
Sono risultata positiva all'enterococco al tampone vaginale. Questo vuol dire che devo fare una cura antibiotica e fare di tutto per non farmi venire la candida come è successo solo due settimane fa dopo l'assunzione dell'antibiotico per la cistite...
Dovrò poi rifare il tampone prima del 31 Marzo e devo pregare che esca negativo, sennò addio sonoisterosalpingografia.....
Vabè, poteva andare peggio.

venerdì 26 febbraio 2016

Aggiornamenti e qualche buona notizia.

Piccolo aggiornamento per dirvi che oggi siamo andati a fare l'ecografia per marito.
L'abbiamo prenotata tramite il SSN e ci hanno mandato in un centro convenzionato a farla.
Una volta entrati nello studio dell'ecografista, la dottoressa si accorge che l'esame non è proprio indicato per verificare la presenza del varicocele.
L'andrologo ci aveva chiesto un'ecodoppler, ma il nostro medico di base ha prescritto un'ecografia standard :(
Già lì abbiamo sudato freddo pensando che ci avrebbero mandato a casa a mani vuote.
La dottoressa però è stata molto carina e comprensiva. Ci ha fatto l'ecodoppler anche se era fuori prescrizione. E noi le siamo stati molto grati. E' bello incontrare persone che vanno oltre quello che dice il foglio di carta ogni tanto, avendo poi noi già pagato il ticket per l'esame.
Ci ha detto che le ecodoppler nel SSN ha delle code molto lunghe e che privatamente ci sarebbe costata 100 euro (che io avrei pagato pur di non dover ritornare dal mio medico di base dove avrei dovuto intraprendere una discussione sul perchè è lei a doverci fare le impegnative e non l'andrologo) e quindi ce l'ha fatta lì per lì.
Ci ha chiesto da quanto cercavamo e se eravamo in lista per la pma.
Noi le abbiamo detto che stiamo ancora facendo esami vari e cercando di avere un figlio naturalmente.

La buona notizia è che il varicocele di mio marito è leggero. Di primo grado.
Di certo dovrà operarsi, sperando che così facendo il suo spermiogramma migliori.

Noi comunque non perdiamo le speranze, perchè davvero, io non credo che la nostra situazione sia così disperata. E neanche i medici con cui ho parlato fino ad ora.
Sono sicura che ce la faremo a coronare il nostro sogno :)

venerdì 22 gennaio 2016

Siamo stati sfidati a riprodurci!

Gli ultimi tre giorni sono stati una gimcana di emozioni. Non sempre positive... anzi.

Martedì mio marito ha fatto lo spermiogramma e purtroppo ne è emerso che apparentemente il motivo per cui fino ad ora non sono rimasta incinta è che lui ha pochi spermatozoi e lenti. Solo 1,6 milioni sono mobili.
Ho mandato il risultato dello spermiogramma alla mia ginecologa storica che però, per via della lontanaza da casa non è più il mio punto di riferimento, e ad un amico di mio padre, anche lui ginecologo. Quest'ultimo è stato il primo a rispondermi e non ci ha prospettato un bel divenire. Secondo lui le possibilità per me di restare incinta con questi numeri sono non impossibili ma improbabili e, oltre a rivolgerci ad un andrologo per capire il problema (varicocele o infezione) avremmo dovuto orientarci verso la pma...

Non vi dico come stavamo io e mio marito. La sera di martedì è stata orribile.
Eravamo tutti e due molto giù. Ovviamente lui credeva di non avere nulla prima di fare l'esame, e anche io sono rimasta abbastanza sorpresa. L'idea di fare cure ed eventuale pma all'improvviso gli sembrava troppo. Io mi sono scoraggiata ancora di più davanti al suo disappunto e alla sua delusione e non mi sono saputa trattenere dal piangere (purtroppo sono una persona emotiva e le cose non me le riesco a tenere dentro. Da qui il blog.).
Il giorno dopo sento mia madre al telefono che cerca di incoraggiarmi e consolarmi come può. Ma io piango, piango tanto e sono quasi inconsolabile. In realtà era stata la reazione di Marito a buttarmi giù, tanto da aver dormito pochissimo quella notte. Però, poco dopo, mi arriva un suo messaggio inaspettato dove mi dice che è disposto a fare tutto il possibile per realizzare il nostro sogno, e che non si tirerà indietro, perchè non vuole lasciare nulla di intentato per poi pentirsene in futuro. E lì mi sono sentinta subito rincuorata e felice di avere un uomo del genere al mio fianco.

Giovedì ho avuto finalmente l'incontro con il nuovo ginecologo. Già mentre mi recavo al poliambulatorio mi sentivo serena. Non so spiegare. L'agitazione mi aveva abbandonata e aveva lasciato posto alla Fede che ha sempre caratterizzato ogni momento, bello o brutto, della mia vita. Ma ve ne parlerò in un altro post.

Arrivo al poliambulatorio e trovo abbastanza facilmente lo studio del dottore C. Praticamente non attendo nemmeno qualche minuto che il dottore mi fa entrare.
Subito la percezione che ho avuto di lui è stata di un uomo dolce, delicato. Mi ha ascoltata attentamente, rispondendo a tutte le mie preoccupazioni e domande.
Sono partita ovviamente con lo spermiogramma di Marito. Lui lo ha guardato e io già temevo che anche lui mi desse speranze nulle come l'amico di mio padre. Invece mi dice che sì, i valori sono un po' negativi, ma che gli spermatozoi mio marito li ha! E che quel 10% che si muove seppur lentamente sono comunque 1,6 milioni di spermatozoi! Ha guardato il ph alto e la presenza di leucociti e ha pensato che Marito abbia un'infezione che va semplicemente curata e forse ha un varicocele. Mi ha consigliato di andare da un andrologo ma mi ha comunque prescritto degli integratori che dovrebbero aiutare Marito a curare l'infezione e a migliorare la qualità dello sperma. Poi ha prescritto un integratore anche a me e mi ha visitata senza farmi minimamente male, cosa che invece succedeva sempre quando altri ginecologi mi hanno fatto eco transvaginali e infilato lo speculum voi sapete dove! E' stata di una squisitezza incredibile. Sono uscita dal suo studio con un sorrisone sulle faccia e ho sorriso fino a casa dove ho raccontato tutto a mio marito che si è subito sollevato di morale! Il dottore è stato ottimista ed è certo che resterò incinta senza problemi. Potremmo metterci più tempo di una coppia normale, ma ora so che ce la faremo.
In oltre, poco dopo essere tornata a casa mi arriva anche la mail della mia vecchia gine che dice anche lei che i valori non sono poi così male e che devo stare tranquilla.
E ora lo sono.

Citando un famoso telefilm "Noi non siamo sterili! Siamo stati sfidati a riprodurci!" E ce la faremo :)