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martedì 26 dicembre 2017

Grazie Babbo Natale

Sia nel Natale 2015 che nel Natale 2016 ho scritto una letterina a "Babbo Natale" (in realtà era una preghiera a Dio) dove gli chiedevo di esaudire il nostro desiderio più grande: farci dono di un figlio.
Il primo Natale che scrissi la lettera ero abbastanza fiduciosa, ma essendo passati già 5 mesi dall'inizio della ricerca serrata, dentro di me sentivo che quella fiducia e speranza cozzavano con quel dubbio che si era insinuato: le cose non sarebbero state affatto facili. Solo un mese dopo, la sentenza di oligoastenozoospermia di mio marito mi dava la conferma dei miei dubbi.

Il secondo Natale, cioè quello dell'anno scorso, ho scritto al Babbo ancora una volta. Ormai i mesi erano diventati 17. Gli ho scritto che speravo che ci portasse un figlio al più presto, magari senza fecondazione assistita... un figlio fatto con l'amore della carne oltre che del cuore. Credo di aver poi preso la decisione di fare la pma solo pochi giorni dopo.
Oggi ho riletto quella lettera e finalmente, "Babbo Natale" ha realizzato il nostro sogno. Mia figlia cresce dentro di me e non potrei esserne più grata. Anche se ci sono voluti 26 mesi per arrivare a vedere il primo segno della sua presenza. Ma su una cosa devo correggermi: nostra figlia è comunque frutto dell'amore della carne oltre che del cuore.
E' vero, non è stata concepita tra le lenzuola del nostro letto. Non è stata sempre al caldo dentro il mio ventre... ma è nata prima nei nostri pensieri. E' nata nei nostri abbracci e nei nostri baci, prima di essere poi creata da una bravissima biologa all'interno di un laboratorio. Questo ora per me è un dettaglio insignificante.
E' incredibile come cambino le prospettive. Se fino ad un anno fa mi sembrava ingiusto e mi faceva male pensare che noi non fossimo riusciti a concepire solo con le nostre forze, adesso penso che c'è voluta una grande forza, un grande amore e una grande determinazione (ed una buona dose di esami, visite ed ormoni) per averla con noi e ciò oscura tutto il resto. La sua sola presenza, la sua salute, la sua crescita, cancella tutta la fatica, la sofferenza e la tristezza che l'ha preceduta. E davvero, non ha più importanza il come è arrivata fino a noi. Conta solo che sia arrivata a noi.

Vittoria ora è lunga da capo a piedi circa 18 cm. Incredibile pensare che ci sia un esserino tanto grande dentro di me e che continuerà a crescere!!
La mia pancia è visibile. Non è enorme, ma si vede.
Ho iniziato a percepire i suoi primi movimenti, ormai da una settimana circa. Sento delle piccole bollicine, una ogni tanto, nell'utero. Spesso a sinistra, ma a volte anche al centro e a destra. la ginecologa mi ha confermato che è lei che sento, e non il mio intestino. Uso comunque molto l'angel sound, perchè sono comunque movimenti leggeri e non li sento sempre sempre, e quindi l'angel mi fa sentire più serena.

Mi ero ripromessa di non comprare nulla per lei fino almeno al sesto mese... ma ho visto una lampada tanto carina alla feltrinelli, e non ho potuto fare a meno di seguire l'impulso a metterla sotto l'albero. E' una di quelle balene con il corno. La trovo dolcissima.



Questo Natale voglio augurare a tutti ciò che il loro cuore desidera di più. Vi auguro di essere felici però anche mentre cercate di realizzare quel desiderio, perchè la vita è bella e fatta di tante piccole cose che vanno vissute e assaporate.
Vi auguro il meglio per voi e per le vostre famiglie, e se desiderate un figlio, vi auguro con tutto il cuore che questo desiderio si avveri al più presto possibile. Non lasciate mai andare quel barlume di speranza che avete dentro di voi! Aggrappatevi ad esso con tutte le vostre forze e lasciatevi guidare attraverso le scelte che sembrano più difficili, perchè sono anche quelle che vi porteranno le soddisfazioni più grandi. Non arrendetevi mai. So che lo dico spesso, ma lo intendo sul serio. Arrendersi equivale a fermarsi, a smettere di provare... finchè avete forza nel vostro corpo, nella vostra mente e nel vostro cuore, lottate. Vi auguro che questo Natale ricarichi i vostri animi per qualsiasi sfida vi attenda.

Vi abbraccio forte.

domenica 1 ottobre 2017

La seconda linea rossa

Finalmente, il post che aspettavo di scrivere dopo tanto tempo è arrivato...

Il 30 settembre 2017, la seconda linea rossa è finalmente apparsa e con lei il nostro bellissimo sogno è diventato realtà.

Ho fatto le beta e sono a 284. Ho trasferito il nostro Charmender il 20 settembre.

Volevo aggiornarvi perchè so che in tante aspettavate mie notizie.

I miracoli avvengono <3 Grazie Dio.

E grazie a tutte voi che mi avete supportato in questi mesi.
Prossimamente vi aggiorno. Promesso. Per ora vado ancora coi piedi di piombo, che ancora non mi pare vero!
Vi abbraccio

martedì 29 agosto 2017

Embarazados

Oggi vi parlo di un film molto carino che ho visto su Netflix. Si chiama Embarazados, è un film spagnolo di Juana Macías che tratta il tema della coppia che si sottopone alla fecondazione assistita e di tutti i drammi i problemi che ne derivano. E' una commedia romantica, ma non troppo cheesy, come direbbero gli americani. Forse mi ci sono rivista molto perchè il protagonista fa l'animatore di cartoni animati (come mio marito) e lei è una designer, che più o meno è anche il mio ambito di lavoro.
Siccome ci sono pochi film che parlano di pma e infertilità, quando li trovo sono contenta, perchè credo sia un tema sempre più attuale e molto poco affrontato dai non addetti ai lavori.

Un altro film che adoro sempre sul tema è Tutti santi giorni di Paolo Virzì. La coppia di questo film è molto diversa da quella spagnola, ma il nocciolo della questione è sempre lo stesso. In oltre Paolo Virzì mi piace molto come regista. 
Ogni volta che vedo questo film mi si stringe il cuore... ma alla fine sono felice, perchè quello che conta è la coppia, è l'amore, perchè è quello la radice di tutto.



venerdì 13 gennaio 2017

Blueberry in Madland pt1

Allora vi faccio fare quattro risate, perchè alla fine prendiamola sul ridere che è meglio.

Dovete sapere che la mia fase luteale dura 13 giorni, e i giorni critici per me sono dall'11 po all'arrivo del ciclo, perchè, se nei primi 10 giorni dopo l'ovulazione riesco a stare serena e a dire "ma sì, come va va", all'11 po ci arrivo con un po' di speranza, non dico troppa, ma un po', che il famoso spermatozoo abbia incontrato il mio ovetto ecc ecc...
Di solito all'11 po comincio ad avere le prime tracce di spotting, soprattutto quando vado al bagno a fare la number 2, o dopo un po' di sano sesso con Marito.
Sta volta, ovviamente, queste cose non si erano palesate! Avevo avuto pochissime tracce di sangue, e una cacciatrice può facilmente fare 2+2 e pensare PERDITE DA IMPIANTO! Ceeerto.
Quindi sì, mi sono trovata ieri che pensavo di essere al 13 po (e invece ho poi capito che quel dolore che avevo percepito il 31 dicemvre era proprio l'ovulazione e che quindi ho ovulato con un giorno di ritardo) con una speranza che andava prendendo sempre più piede perchè appunto avevo quasi 0 perdite e sporadiche solo nei giorni prima e non abbondanti come al solito.
E poi la sera prima avevo avuto un caldo letale! Io dormo sempre con pigiamone di pail e piumone! Invece quella notte avevo sofferto il caldo, tanto da dormire im maglietta e mutandina e tenere le braccia fuori dal piumone. In oltre mi ero alzata ben 3 volte per fare la pipì e avevo avuto difficoltà a riaddormentami. Sapete, quando la vostra mente vaga e fantastica e voi tentate di imbrigliarla ma lei è già a tre metri da terra e non potete farci più nulla, no?

Quindi ieri che credevo quasi di aver preso la pennuta, vado a ritirare gli esami infettivi fatti con Marito il 2 gennaio.
Prima di tutto scopro con mio grande sorpresa che Marito (che fino a ieri non conosceva il suo gruppo sanguigno e diceva che lui sapeva solo che "poteva donare a tutti") è A positivo come me. Quindi no che non può donare a tutti, ma è carino che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno e possiamo aiutarci a vicenda, da quel punto di vita :)
Poi scorro i vari esami, tutto negativo, tranne: Citomegalovirus! In pratica, risulta che ho l'infezione in corso, in questo momento! Tant'è che sul referto c'era scritto "se si è in gravidanza, si consiglia test di avidità". Io lì, cacata sotto, panico, atterrimento. In un attimo non ero più sicura di voler essere incinta proprio quel mese!
Chiamo mio padre, che come vi ho detto è medico, e lui tenta di tranquillizzami nel suo modo sbagliato, come al solito quando si tratta di sua figlia che potrebbe stare male, minimizzando la cosa e dicendo che non avevo niente... Niente?!?!
Ho un infezione da citomegalovirus e potrei finalmente aver acchiappato la cicogna in 16 mesi di tentativi, e tu mi dici che va tutto bene?!

Mi dovevo vedere con un'amica. Quando ci vediamo, le espongo il mio panico, per cui andiamo da Tigotà e a comprare un test (le farmacie erano chiuse a quell'ora). La scelta ricade su un test dr. marcus.
Andiamo al giapponese. Io per fortuna ho una pipì da scaricare dalle 9 di quella mattina. Quindi vado al bagno e faccio la pipì sullo stick. Poi mi rivesto e aspetto un po'.
Poi guardo il test, e un'ombrina, col senno di poi, una ghost line, era lì a farmi quasi sperare, e poi a farmi spaventare ancora di più!
Torno di là, ma ovviamente la linea la devo vedere solo io, perchè la mia amica proprio non vede nulla (potete immaginare quanto mi sia sentita scema in quel momento).
Intanto mi viene in mente di guardare gli altri esami infettivi fatti nell'aprile 2015. Li avevo fatti con mio papà e lui poi mi aveva mandato le analisia via mail.
Grazie a google mail recupero le famose analisi, e guarda un po', avevo avuto già il citomegalovirus. Quindi la mia era una seconda infezione, che ho poi scoperto, solo a tarda serata, dopo essere morta di paura, che è molto meno rischiosa in gravidanza.

Quindi ci sono io, un'infezione da citomegalovirus in atto, e un test di gravidanza con una ghost line (nb: tutti i test che ho fatto fino ad oggi sono sempre stati completamente bianchi nella casella del test. Non ho mai visto linee di alcun genere, tanto meno ghost line).
Vado a farmi la manicure da un'altra amica. Mostro il test anche a lei, anche lei non vede nulla.
Comincio a pensare o che sono una visionaria o che solo se cerchi un figlio fai lo scan del test di gravidanza. Se non lo cerchi o non lo hai mai cercato se sul test non c'è una linea evidente, allora per te è nullo. Perchè vi giuro, una lineetta c'era, seppur flebile!
Quindi finalmente, dopo una giornata tra un misto di tensione e attesa, torno a casa e mostro il famoso test a mio marito. E lui la vede! Concorda col dire che è flebile, impercettibile, ma sì, c'è. Non sono pazza.
Quindi, dato che dovevo rifare la pipì (non l'avevo più fatta dal momento del test) prendo un test di gravidanza one step (ho anche due clear blue, ma me li tengo per momenti più certi), quelli a strisciolina con il manico blu, e manco il tempo di asciugarmi che vedo una bella macchia di sangue -.-" Il test ovviamente è bianco che più bianco non si può... e io che mi sento presa per il culo da una ghost line e mi sento pure in colpa per aver  dato una falsa speranza a me e a mio marito.
Se non altro mi sono consolata pensando che probabilmente avrei temuto per la salute del mio fagiolino se fossi stata incinta proprio in questo momento... e che appena mi arriva il ciclo vero (probabilmente domani) posso andare a fare gli esami ormonali e il famoso amh (e non vi nascondo che ho un po' paura).
Spero abbiate gradito uno scorcio di Blueberry in Madland, e stay tuned, sono certa che ce ne saranno molti ancora a venire XD
Ah, e vi ho anche fatto indirettamente una recensione sui test di gravidanza Dr. Marcus: se siete cacciatrici, non comprateli, vi illuderanno soltanto. Per tutte le altre: di certo il test sarà positivo per voi, ma dato che un figlio probabilmente non lo cercavate, ora starete cercando informazioni sulla possibilità che il test dr. marcus possa sbagliarsi (da qui siete capitate sul mio blog). Mi spiace, i falsi postivi non esistono, se la linea c'è, ed è evidente, siete incinte, congratulazioni ;)

lunedì 9 gennaio 2017

Gli annunci delle gravidanze su facebook (e sui social in genere).

Di tanto in tanto sulla mia bacheca facebook appare l'allegro annuncio di una gravidanza da parte di una persona tra i miei contatti.
L'ultima è stata quella di una mia ex collega dell'università, che si è spostata "solo" l'anno scorso. Percepite la punta di invidia nella mia frase?
Sì, sono una brutta persona.
Guardando l'annuncio della sua gravidanza (una semplice foto di un pancione generico con la scritta "il più bel dono del 2017 sei tu", che sono quelli che reggo di meno perchè sono quelle foto smielate prese da quelle pagine che sfornano ogni giorno meme banali che la gente condivide come fossero perle di saggezza) la prima cosa che ho detto è stata "eccone un'altra"... sì, perchè negli ultimi anni altre mie colleghe dell'università (o di lavoro) si sono sposate e poi sono rimaste incinta, quasi come se fosse una catena di montaggio, una conseguenza fisiologica, e io sono l'oggetto fallato di tale catena, dove la fase finale non è pervenuta (al momento).
Poi però ho cercato di inviarle le mie energie positive. Mi sono detta che in realtà a me fa piacere che lei (o le altre) sia incinta, perchè l'avere un figlio è un dono, è una benedizione, e spero solo che si renda conto di quanta fortuna ha tra le mani (o nella pancia, fate voi).
Ogni tanto questo annuncio continua a rimbalzarmi su in alto nella bacheca, perchè ovviamente riuppato dai commenti che riceve, e io sono costretta a riguardarlo ormai da 3 giorni, perchè ogni volta che apro facebook e scorro la mia bacheca, inevitabilmente è tra i miei feed. E ogni volta è una micro puntura al cuore...
Sarà che sono prossima alle mie cose, e forse se lo avessi visto anche solo 15 giorni fa, l'avrei preso un po' meglio.

Ma a chi voglio darla a bere?

un paio di settimane fa ho visto un altro annuncio di gravidanza, sempre su facebook, ma questo era diverso. La persona in questione, dopo aver annunciato il lieto evento, ha specificato che sapeva che questo genere di post potevano urtare la sensibilità di alcuni, e che la ricerca di quel figlio gli aveva occupato la vita negli ultimi 2 anni e mezzo... ho capito che c'era stata sofferenza, che quel figlio era stato cercato, voluto fortemente, e che era venuto dopo una valle di lacrime, tristezza e test negativi.
L'ho apprezzato. Ho apprezzato che in un annuncio di gioia l'autrice abbia avuto un occhio di riguardo per una categoria di cui ha fatto parte anche lei per ben due anni.
Lo capisci quando chi annuncia la sua gravidanza l'ha ottenuta con relativa facilità e chi invece ha dovuto lottare le unghie e con i denti.
E non fraintendetemi, non è che non apprezzi coloro che ce la fanno normalmente... per me siamo tutte uguali. Mi fa solo male che la loro gioia mi venga sbattuta in faccia senza un po' di sensibilità, perchè, diciamoci la verità, queste donne non vengono minimamente sfiorate dall'infertilità. Non sanno nemmeno cos'è. Non sanno come ci si senta, cosa fa alla coppia, all'intimità, al tuo desiderio più profondo di essere madre... forse si sensibilizzano un po' se hanno amiche o parenti che ci sono passati, ma di base, per loro la maternità è facile come andare a fare la spesa, o prenotare un tavolo in un ristorante molto richiesto (può volerci un po', ma basta un po' di organizzazione e ce la si fa).
E la loro insensibilità mi ferisce. Anche se non possono farci nulla. Non è colpa loro. Non lo fanno di proposito. Sono giustamente felici di avere una vita che cresce dentro di loro e vogliono rendere partecipi gli altri.

Ho detto a mio marito che quando noi ce la faremo e annunceremo di essere incinti, cercherò di essere il più delicata possibile per quelle persone che, come noi, ancora lo stanno aspettando quel positivo che ti cambia la vita. Dirò quanta fatica ci è costato, quanto tempo abbiamo dovuto attendere... credo che questo, in un post di gravidanza, posta fare molta differenza. Può dare speranza a coloro che la speranza la stanno perdendo.
Per me, personalmente è così. Quando vedo che a farcela è una cacciatrice di lunga data, o una piemmina, mi si riempie il cuore di gioia e di speranza, per tutte noi. Il loro positivo è un po' quello di tutte noi. E una volta che sei stata una cacciatrice... lo sei sempre. Lo si capisce da come parli della tua gravidanza. Perchè non la dai per scontata, e non dai per scontato che restare incinta sia facile per tutte.

Ad ogni modo auguro ogni bene alla mia ex collega e al suo bambino. Mi dispiace di come mi sento, mi sento in colpa per l'invidia che provo, perchè non è un sentimento che mi appartiene, eppure non riesco a liberarmene per quanto riguarda questo ambito della mia vita.
Ho allontanato alcune persone dalla mia vita proprio perchè erano invidiose in modo maligno di me e di mio marito, e potevo vedere questo sentimento divorarle da dentro...
Insomma, non credo di provare questo tipo di invidia. Provo una punta di invidia. E' una punturina che sento nel cuore quando vedo che altri hanno quello che io tanto agogno.
Per allontanarla penso a cose belle. Penso alle mie fortune. E penso al nostro piano B (la pma) e prego Dio che ci porti a stringere nostro figlio. Perchè un fallimento è fuori questione.

mercoledì 21 dicembre 2016

Se non resti incinta è solo una questione di mente

Esco a cena con le mie migliori amiche. Si parla dei nostri progetti per quanto riguarda la PMA, dato che il tempo di tentativi "al naturale" che ci siamo dati sta scadendo.
Purtroppo, con tutte le loro buone intenzioni, dubito che le mie amiche comprendano a pieno la nostra scelta. A. pensa che data la mia giovane età dovremmo adottare "tanto siamo giovani e i figli ce li danno subto". Ora non so se questa cosa sia vera o meno, ma so che in Italia è molto difficle adottare, e se vuoi adottare è meglio che ti rivolgi all'estero e costa molto di più della PMA. In oltre Marito non è aperto al discorso adozione, e non so nemmeno se lo sono io al momento.
B. che è molto empatica cerca di capire e mi fa delle domande sull'iter.
C., sentendo dei nostri piani, dice che secondo lei è una questione di testa, di rilassamento (non di astenozoospermia di Marito e dei suoi testicoli più piccoli della norma). Al che devo ricorrere a tutte le mie forze per non esplodere e per mantenere la calma - perchè ovviamente è tipo la trilionesima volta che sento questa cosa.
"Io mi auguro che tu non ti debba mai trovare nella mia situazione" le ho detto "ma ti assicuro che se dopo mesi di tentativi e con una causa conclamata (ma fai pure senza) qualcuno ti dice che devi solo rilassarti, l'unica cosa che vuoi fare è sbattere la loro testa nel muro" e giuro che ho detto queste parole in modo molto contenuto, ma si capiva che aveva toccato un nervo scoperto. Fatto sta che poco dopo si è scusata. E io le ho detto che era tutti ok, e che probabilmente avrei detto la stessa cosa anche io al suo posto (o forse no) ma che se non ti trovi a combattere l'infertilità è una cosa che non si comprende davvero finchè non capita a te.
E io non voglio che nessuna debba stare male come sto male io. Vorrei solo che le persone che mi sono vicine mi capissero. Ma so di chiedere tanto. E' come chiedere a un astemio di empatizzare con i motivi per cui qualcuno è un alcolizzato. Gli può dispiacere per l'alcolizzato, ma non capirà MAI davvero i motivi che spinge la tal persona a bere. Non so se ho fatto un esempio calzante, però secondo me chi non ha ancora provato ad avere dei figli, o li ha avuti senza applicarsi a farli (è successo subito o quasi subito) ha difficoltà a comprendere i sentimenti di chi vuole un figlio e, per un motivo o per un altro, non riesce ad averlo.
Vorrei che si mettessero nei miei panni anche solo per un giorno, tipo quando mi viengono le mie cose e ogni speranza che ancora avevo si infrange. Forse il dolore che provo gli resterebbe impresso. Forse capirebbero che non c'entra il rilassamento, dato che quando faccio l'amore con mio marito non penso che lo stiamo facendo per concepire, ma lo facciamo perchè ci va prima di tutto. Forse capirebbero che anche se speri con tutte le tue forze che uno spermatozoo arrivi dove deve, è molto difficile che ce la faccia senza un cospicuo esercito di compagni che lo aiuti a risalire le tube. E se i numeri non sono dalla nostra, davvero solo un miracolo può farmi restare incinta.
Forse capirebbero che l'ansia non ce l'ho nemmeno più. Ho tre fasi nei 30 giorni del mio ciclo, e forse sono dettate dagli ormoni ma sono pressappoco così: fase inizio ciclo, rassegnazione, tristezza, paura di non vedere mai il traguardo. E' la fase delle domande, delle lacrime, degli abbracci impotenti ma carichi d'amore di mio marito. E' la fase in cui sono più suscettibile alle scemenze dette dalle persone sulla nostra situazione.
Fase pre ovulazione/ovulazione: è la fase del provare. Sono animata da una buona dose di speranza, ma non sono più ossessionata dalla baby dance come nei primi mesi, dove credevo fosse solo una questione di avere più rapporti concentrati. E' la fase dove mi godo di più mio marito nella nostra intimità. E' la fase in cui a volte mi lascio andare al pensiero di quel famoso spermatozoo, che unito al mio ovulo diventa il nostro bambino. E' una fase in cui sono molto positiva, o comunque neutrale, ma mai negativa. Un po' come quelli che giocano d'azzardo e pensano che questa volta possono vincere il jackpot, perchè ci hanno provato così tante volte che per una statistica dopo un tot di tentativi qualcosa la vinci!
Fase che va da una settimana prima del ciclo al ciclo: di solito qui iniziano a presentarsi i sintomi del mestruo. Quindi il seno che mi fa male, ogni giorno sempre di più. Verso il 5-6 po a volte ho delle perdite che poi si fermano. Piccoli crampetti addominali che vanno e vengono. Poi all'11 po, puntuale, primo spotting che decreta la fine dei giochi. A volte si prende gioco di me perchè va e viene. Ma poi inizia e non puoi farci nulla. Questa è la fase delle speranze che si sbriciolano, lentamente. E' la fase in cui cerco di dirmi che tanto lo sapevo, che non mi importa, che io e Marito stiamo bene anche da soli. Il che è vero! Noi stiamo davvero bene da soli. Ma io vado in giro nel mondo con un buco a forma del mio bambino nel cuore. E fa sempre più male.
Ammiro quelle persone che aspettano. Quelle che dicono che prima o poi arriverà e che intanto loro aspettano continuando a provare con gli unici mezzi che hanno.
Io non riesco. Come ho già detto, il tempo che passa è una cosa che mi atterrisce. E non voglio arrivare a 40 anni, guardarmi indietro, e dire "ah se avessi fatto!"
Ci sono tante persone che col corso del tempo ce l'hanno fatta senza supporti medici, anche se la medicina li aveva battezzati sterili.
Ma io non riesco. Ho 29 anni, sono "giovane" e ho sempre voluto avere figli da giovane. Se la natura me l'avesse permesso sarei diventata madre a 28, ma non è stato così. Preferisco provare la strada della PMA, seppur mi spaventa, che aspettare un qualcosa che non so se accadrà. Perchè la paura che potremmo aspettare in eterno e finire il tempo a nostra disposizione mi fa ancora pià paura.

venerdì 1 aprile 2016

Sonoisterosaplingografia fatta!

Le mie tube sono aperte!!!
Finalmente sono riuscita a fare questo benedetto esame con non poco dolore.
Pur non essendo riuscita a debellare del tutto la candida che ormai mi porto dietro da un mese e vado avanti a diflucan nel tentativo di estirparla, ho fatto la sonoisterosalpingografia nonostante temessi che per colpa della canida non avrei potuto farla.
Ieri mattino, giorno x, ero preoccupatissima. Avevo una supermega ansia, un po' perchè sapevo che questo esame era doloroso, poi per la questione candida e ovviamente per la paura del risultato.
Il dottore D. che ho conosciuto ieri per la prima volta mi è parso una bella persona, anche se è di quelli che non capisci subito se scherza o è serio.
"L'esame è doloroso?" gli ho chiesto un po' per rompere il ghiaccio e un po' perchè volevo davvero saperlo.
"Sì" mi dice lui. E io credevo scherzasse! Anche perchè ho conosciuto altre donne che lo hanno fatto e molte hanno detto che non hanno sentito quasi nulla! O qualche vago dolore mestruale.
Ebbene, l'esame inizia con una banale eco interna dove vede che il mio utero è ok e dove vede il follicolo da 1,8cm che presto rilascerà l'ovetto di questo mese.
Poi mi dice che non è stata una bella idea quella di fare l'esame a intestino pieno (é_è) ma io sono stitica, non riesco ad essere regolare da quel punto di vista.
Comunque armeggia lì sotto con uno speculum e già lì vedo le stelle perchè sono iperdelicata dove c'è l'osso pubico, che è proprio dove lo speculum poggia.
Prende poi il catetere e lo inserisce, e lì sento il primo dolore di questo tubo che mi entra nell'utero (che maaaaleeeeee). Poi armeggia un altro po' credo nel preparare la soluzione.
Poi esordice "Ora faccio come gli idraulici!" e insuffla la soluzione fisiologica nel catetere e dritta dritta nelle mie tube.
Non vi dico che mi sono contorta dal dolore. Davvero! Sarà che ho una soglia del dolore bassa, ma ho sentito male come quando è il primo giorno di ciclo dove nemmeno l'oki mi fa passare il dolore!
Nel dolore biascico "Sono aperte?" e lui mi dice che sono due autostrade!
Che bella notizia! Ma che male ><"!
Intanto l'esame termina e lui mi avvisa che perderò sangue per un po'.

Fatto sta che ancora oggi perdo sangue e il dolore che pareva scomparso ieri, oggi è tornato e sento dei pizzichi come quando ho avuto l'appendicite :(
Inutile dire che sono un po' preoccupata, ma secondo la mia gine è del tutto normale.
Aspettiamo un altro paio di giorni e vediamo se si affievolisce.
Comunque la bella notizia è che le tube sono aperte ed è davvero una bellissima notizia.

Anche la seconda visita con l'andrologo di mio marito è stata molto positiva. Avendo visto che la motilità è aumentata fino ad arrivare al 48% dice che non c'è bisogno di operare il varicocele perchè è piccolino e ci ha prescritto un integratore (Genadis) per lui. Mentre a me ha conisgliato degli ovuli nuovi sul mercato che si applicano prima del rapporto e servono a far vivere di più gli spermini all'interno della vagina che ha un ph ostile verso lo sperma.
Li proverò tra un paio di mesi, quando l'integratore di mio marito avrà iniziato a dare i suoi frutti, anche se sarei già curiosa di sapere se questo mese di maca ha cambiato qualcosa!

Comunque, prossimo spermiogramma ad agosto! Quindi sapremo se tutte queste cose hanno dato i loro frutti. E comunque, io spero di essere incinta da qui ad agosto.

Ma comunque ora sto più tranquilla. Alla fine si tratta solo di provare e cercare di stare sereni, che per una come me non è facile, ipocondriaca come sono! Già sto qui a pensare questo dolore che sento che cavolo è! Ma devo imparare a gestire l'ansia e la ricerca spasmodica su google dei miei sintomi XD

Comunque se vado al pronto soccorso perchè il dolore aumenta, ve lo farò sapere!

Se tra le mie lettrici c'è qualcuno che ha fatto questo esame, mi può dire come è stato il post esame? Se avete sentito male anche voi e per quanto.
Un bacio a tutti!

mercoledì 16 marzo 2016

Stop the madness!

A volte, a giudicare sia dai miei comportamenti che da quelli che leggo nelle mie compagne di forum, penso che la ricerca di un figlio ti porti a sfiorare livelli di follia.
A volte però secondo me si esagera un po'...
Una ragazza ha la febbre alta e avrebbe bisogno di prendere la tachipirina per farla scendere. Non è ancora nei giorni del po dove può fare il test, quindi tecnicamente non sa se è incinta e se pure lo fosse, il feto è talmente all'inizio che non si nutre ancora dalla madre...
Il medico le ha detto di non prendere più di 1 o 2 tachipirine al giorno, ma ovviamente la febbre non le scende, anzi le sale e lei, imperterrita continua a farsi salire la febbre pur sapendo che a) potrebbe star prendendo un granchio e tra qualche giorno le arriverà il ciclo e si sentirà un'emerita scema. b) se è davvero incinta non penso che al suo fagiolino faccia bene stare attaccato a un corpo bruciante di febbre...

Io, per esempio, soffro spesso di emicrania. Prima di cercare un figlio prendevo oki e moment act alla minima avvisaglia di mal di testa perchè non c'è verso di farmelo passare. Nemmeno se ci dormo su. Anzi, mi sveglio che ho una bomba nella testa...
Ieri ho avuto l'emicrania tutto il giorno. Dalla mattina appena sveglia, fino alla sera quando sono andata a letto. Secondo Fertility friend ero al 10po.
Non ho preso oki o moment, perchè so che fanno male; quindi, in un certo senso, il problema me lo pongo anche io... ma non mi sono posta il problema di prendere la tachipirina 1000 nella speranza che il mal di testa si affievolisse e mi passasse.
La prima tachipirina non mi ha fatto quasi effetto. Non ho potuto lavorare e mi sono dovuta rimettere a letto dopo colazione. Questo mi ha causato il reflusso, e ho avuto nausea e brividi fino alle 13-14 di pomeriggio, perchè quando il mal di testa mi prende di brutto mi riduce al fantasma di me stessa. Alle 14.30 ho preso un'altra tachipirina perchè il dolore era ancora presente e pure fortino.
Per fortuna quest avolta ha fatto effetto, complice pure il caffè che ci ho bevuto su.
Verso sera, anzi verso mezzanotte mi è tornato, non molto forte, ma c'era. Per cui ho preso una tachipirina 500 e mi sono messa a letto, ma si vede che non era sufficiente perchè dopo un'ora il dolore si era intensificato e io non riuscivo ad addormentarmi. Per cui ho preso un'altra tachipirina 500 e sono riuscita a domarlo.
Ora, sarò pure una sconsiderata, però penso che non posso stressarmi e perdere la salute perchè "forse" e dico "forse" sono incinta. Ci sono donne che non sanno di essere incinte fino al 2 o 3 mese e fanno una vita normalissima, prendendo medicine, mangiando di tutto e bevendo anche alcolici, eppure hanno poi bambini sanissimi.
Con questo non voglio dire che va bene bere, assumere droghe o medicine in modo sconsiderato, ma penso che se sei nelle due settimane di attesa e stai male,  ma davvero male (e se una ha la febbre a 39 secondo me sta male!) allora è meglio curarsi che farsi del male per un ipotetico bambino che molto probabilomente nemmeno è lì!

Ci sono giorni che stare sul forum mi piace. Si scherza, si scambiano opinioni, non si è sole ad affrontare questa ricerca. Ma ci sono giorni in cui il pessimismo e la follia delle altre è urticante e ti domandi "ma siamo normali?". E la mia risposta è no.
Ho deciso quindi di staccarmi un po' dal forum.
Da quando abbiamo scoperto la condizione di mio marito sono già più serena, nel senso che so contro cosa combattiamo e che è una condizione che si può migliorare. E' una serenità che sta in equilibrio su di un filo. Per noi sarà più complicato rispetto ad altri restare incinti, e questa consapevolezza mi fa vedere il tempo che passa con più tranquillità e non come un "perdere tempo perchè non sappiamo perchè non ci siamo riusciti". E' stata dura per me, e lo è ancora, non lo nego, ma di certo adesso vedo il mio dolore al seno come un sintomo di arrivo del ciclo, e non come un possibile sintomo di gravidanza. E questo per me è un traguardo, perchè mi sento con i piedi per terra ed è qui che voglio essere. Speranzosa ma realista.
Invece le ansie, i fantasintomi e le pazzie che leggo sul forum mi contagiano e mi mettono a loro volta ansia e paura e mi fanno immaginare cose. E non voglio più che sia così.
Per cui voglio sempre fare il tifo per le ragazze che ho conosciuto lì, che sono tutte persone con le palle! Ma ho bisogno di staccarmi e di vivere la mia ricerca non come una corsa, ma come una sorpresa.
Non voglio più stare nella cella, ma voglio uscire e vivere la mia vita, il mio matrimonio, voglio essere felice ogni giorno di quello che vivo e sento, e se un giorno Dio vorrà avremo un figlio. Ma non voglio più deprimermi a riguardo, o chiedermi se diventerò madre prima o poi, e perchè alle altre sì e a me no. Dio ha un progetto per tutti noi, e lo ha anche per me. Fino ad ora il suo progetto è stato perfetto anche nelle sfumature più buie, quindi sono sicura che una risposta al momento attuale c'è.
Ho deciso che continueremo a cercare, a fare gli esami che dobbiamo fare, ma nello stesso tempo voglio vivere con serenità la mia vita, perchè io non so quando e se questo bambino arriverà, e io non posso mettere in stop la mia vita per qualcosa che non so quando accadrà.
Diventerò madre quando quel test sarà positivo, ma fino ad allora continuerò a vivere come ho sempre fatto, senza lasciarmi condizionare, per quanto possibile.
Questo è il mio proposito e spero di riuscire a mantenerlo.
Con questo non voglio dire che non scriverò più il blog, vi romperò ancora le scatole, non temete :p

sabato 5 marzo 2016

Aggiornamenti 2

Scusate per il titolo del post ma non sapevo davvero che titolo dargli.

Oggi è stata una giornate sul forum delle cacciatrici...
una di noi, che per tanto tempo a cercato e ha già subito un aborto qualche mese fa, ha riacchiappato la cicogna a gennaio, ma oggi ha di nuovo perso il suo bambino.
Leggere il suo messaggio ha spezzato il cuore a tutte noi.
Non so cosa si prova a perdere un figlio che hai tanto desiderato e a cui non puoi fare a meno di affezionarti, anche se è solo qualche settimana che cresce dentro di te.
Tra l'altro subire un raschiamento non deve essere piacevole. Sentire che ti sradicano da dentro il corpo senza vita di tuo figlio...

Le auguro con tutto il cuore di riuscire a superare presto questo periodo d'inferno e che la prossima volta che resterà incinta sia quella giusta. Glielo auguro davvero.

Per quanto riguarda me, questo mese tra cistite, candida, spermiogramma numero 2 del marito martedì e ovulazione in stramega ritardo, penso di poter dire che Marzo sarà un buco nell'acqua.
Se non altro il 31 si avvicina e presto potrò sapere se le mie tube sono aperte.
Intanto mio marito ha iniziato ad assumere la Maca.
Per chi non lo sapesse, la maca peruviana è una radice che ha varie propietà, tra le quali l'essere energizzante e un boost della fertilità, sia maschile che femminile. Per quanto riguarda la donna, dovrebbe regolarizzare il ciclo, mentre nell'uomo dovrebbe aumentare la qualità e la quantità dello sperma. E' un integratore naturale. Lui prende quello in polvere. 5g al giorno in un bicchiere d'acqua.
Vediamo se ha qualche effetto benefico.
Dovrebbero comunque passare un paio di mesi per vedere dei risultati, come poi per tutti gli integratori. Anche se moltissime donne hanno visto effetti positivi su sé stesse e sui mariti già dal primo mese di assunzione.
Vi farò sapere se ci sono risvolti positivi, anche se solo nel numero degli spermini di mio marito.
Vi aggiorno!

venerdì 26 febbraio 2016

Aggiornamenti e qualche buona notizia.

Piccolo aggiornamento per dirvi che oggi siamo andati a fare l'ecografia per marito.
L'abbiamo prenotata tramite il SSN e ci hanno mandato in un centro convenzionato a farla.
Una volta entrati nello studio dell'ecografista, la dottoressa si accorge che l'esame non è proprio indicato per verificare la presenza del varicocele.
L'andrologo ci aveva chiesto un'ecodoppler, ma il nostro medico di base ha prescritto un'ecografia standard :(
Già lì abbiamo sudato freddo pensando che ci avrebbero mandato a casa a mani vuote.
La dottoressa però è stata molto carina e comprensiva. Ci ha fatto l'ecodoppler anche se era fuori prescrizione. E noi le siamo stati molto grati. E' bello incontrare persone che vanno oltre quello che dice il foglio di carta ogni tanto, avendo poi noi già pagato il ticket per l'esame.
Ci ha detto che le ecodoppler nel SSN ha delle code molto lunghe e che privatamente ci sarebbe costata 100 euro (che io avrei pagato pur di non dover ritornare dal mio medico di base dove avrei dovuto intraprendere una discussione sul perchè è lei a doverci fare le impegnative e non l'andrologo) e quindi ce l'ha fatta lì per lì.
Ci ha chiesto da quanto cercavamo e se eravamo in lista per la pma.
Noi le abbiamo detto che stiamo ancora facendo esami vari e cercando di avere un figlio naturalmente.

La buona notizia è che il varicocele di mio marito è leggero. Di primo grado.
Di certo dovrà operarsi, sperando che così facendo il suo spermiogramma migliori.

Noi comunque non perdiamo le speranze, perchè davvero, io non credo che la nostra situazione sia così disperata. E neanche i medici con cui ho parlato fino ad ora.
Sono sicura che ce la faremo a coronare il nostro sogno :)

venerdì 19 febbraio 2016

Fuori su cauzione.

Alla fine, causa tampone non fatto (perchè non mi era stato detto) non ho potuto fare l'esame delle tube... ma siccome ho ancora dei residui di sangue post mestruo, non avrei potuto farla comunque.
Quindi esame rinviato ad aprile.
Ho comunque fatto i dosaggi ormonali e un'eco interna da cui pare sia tutto in ordine. I risultati dei dosaggi arriveranno nei prossimi giorni...

Non ricordo se ne avevo parlato nei post precedenti, ma frequento un forum di mamme, o comunque di mamme wannabe come me, dove ogni mese ci registriamo nel post delle cacciatrici, ognuna con la sua data di non arrivo delle rosse e ci facciamo forza a vicenda, aggiornandoci giorno dopo giorno.
Ormai sono sette mesi che frequento questo forum e in questi mesi alcune ragazze ce l'hanno fatta ad acchiappare la cicogna, altre invece sono ancora lì come me, o addirittura da prima di me.
Ogni mese si unisce a noi qualche ragazza nuova. Capita abbastanza spesso che le nuove arrivate restino incinta quello stesso mese. Non hai davvero il tempo di conoscerle. Io personalmente sono felice per loro, ma non empatizzo la loro gioia.
È diverso rispetto a quando è una cacciatrice di lunga data a farcela. Una che magari ha penato un po'. Una che ha versato lacrime, che ha condiviso con noi la sua sofferenza, i suoi sintomi che altro non erano che sindrome premestruale. Una che come molte si sente dire che resterà incinta se non ci pensa, o se va a farsi una vacanza...

Quando invece ci sono questi casi in cui tutto va come dovrebbe andare, in cui la donna si segna nel post e tempo due settimane posta il suo test positivo, e che ammette di averci provato seriamente da quel mese o che addirittura era il primo tentativo... il sentimento che provo non è lo stesso di quando il positivo lo raggiunge una forumina il cui nome hai sperato venisse colorato del colore giusto già da mesi prima.
So che sembro una cattiva persona. Ma non posso farci nulla se queste ragazze mi ricordano tanto le famose amiche che ti sbattono in faccia la facilità con cui sono rimaste incinte. Non è colpa loro se sono perfettamente sane e hanno compagni perfettamente sani. È la natura.
Ma di certo non suscitano in me lo stesso sentimento che provo quando una di noi che ci prova nel vero senso della parola da mesi e che magari ha problemi più o meno noti acchiappa la cicogna. Lì è davvero una gioia per tutte. Perchè davvero ti infonde la speranza che tutte potremo farcela un giorno.
Alla fine quel post mensile è come una stanza di ospedale enorme o la cella di una galera: la permanenza di ognuna è diversa. Tutte vorremmo uscire vincitrici. Ogni tanto qualcuna entra per scontare una piccola pena e poi esce su cauzione. Noi le facciamo le congratulazioni, siamo contente per lei, ma la sua vittoria è la SUA vittoria. E' solo venuta a farsi una vacanza dentro Waitville, e dopo le sue due settimane di sintomi, di ansia e di attesa è pronta a condividere con noi che la sua cauzione è stata pagata. Che è incinta. Che è stato facile come respirare. Che ci augura il meglio. Che ci regala le sue piume. E Addio.
Mentre per il resto di noi la cauzione è troppo alta, o è ben lontana o ancora, forse non verrà mai pagata. E allora resti lì, in attesa... sospesa. E quando una delle tue compagne di cella (o di degenza) di lunga data ce la fa è un po' come se ce la facessi anche tu, perchè sai che capisce cosa vuol dire un test negativo. Cosa vuol dire il senso di inadeguatezza, di insicurezza, di dubbio che si insinua dentro di te. Sa cosa vuol dire non sapere se mai quel positivo lo vedrà anche lei. Sa cosa vuol dire dover sorridere davanti alla gioia delle altre, a sentirsi morire dentro perchè il suo utero è vuoto e lei quel bambino lo desidera ardentemente.

So di aver detto delle cose orribili. So di provare dei sentimenti orrendi. Mi scuso. Ma non posso farci nulla. Forse se il Signore mi farà il dono di un figlio dimenticherò tutta questa tristezza. Non so se qualcun altra si sente come me. Alla fine voglio solo avere una famiglia con mio marito, e sì, sono invidiosa di chi ce la fa senza il minimo sforzo. Sono invidiosa del fatto che a loro è bastato pensare di fare un figlio per averlo nella pancia.
So che dovrei pensare positivo, che dovrei essere grata per la mia vita com'è ora... e la verità è che io AMO la mia vita. Ho solo paura di non riuscire coronare il sogno che avevo sin da piccola di diventare mamma e di essere una brava mamma! Questa cosa mi terrorizza e mi fa pensare queste cose orribili.

martedì 16 febbraio 2016

Il metodo della softcup (coppetta mestruale)

Qualche giorno fa siamo stati anche dall'andrologo.
Mio marito ha un varicocele di 1-2° grado e i testicoli un po' piccoli. Secondo il dottore questo potrebbe essere il motivo della sua oligospermia.
Ha detto a marito di fare un'eco ai testicoli e un nuovo spermiogramma per confermare quello precedente e per capire se i leucociti presenti all'interno dello sperma sono un caso o meno... in oltre deve fare i dosaggi ormonali: LH, FSH, prolattina ecc...
Dovrà comunque operarsi al varicocele per incrementare gli spermini.
Ovviamente questa nostra necessità di esami è incappata proprio quando il decreto Lorenzin sull'appropiatezza è stato deliberato... cosa vuol dire?
Vuol dire che il  medico di base non può più prescrivere determinati esami a meno che non siano strettamente necessari. Il mio medico di base che ha preso la cosa alla lettera, ha capito che lei non può più fare le ricette per gli esami specialisti ma che queste ultime deve farle il medico specialista. Solo che non è proprio così: il medico specialista privato, quindi in  libera professione, non le può fare ste benedette impegnative, e solo lei, medico di base può!
Fatto sta che sono riuscita  a farmi fare le ricette dell'eco e dello spermiogramma, ma non degli esami ormonali :( vabè, meglio di nulla.
L'andrologo ha comunque confermato quanto detto dal mio ginecologo: mio marito non è sterile, ma non è molto fertile, e quindi le nostre possibilità sono ridotte rispetto a quelle di una coppia normale. ma il fatto che io abbia 28 anni e quindi che sia giovane ci da più tempo.

Io venerdì ho la sonoisterosalpingografia e sono iper preoccupata perchè non ho fatto il tampone vaginale e quindi non so se ho qualche infezione. La gine che me la fa e pure il mio gine di qui mi ha consigliato solo di fare qualche ovulo e lavanda due giorni prima. Io mi sento bene, nel senso che non ho secrcezioni strane o bruciori, ma non si sa mai (ipocondria mode on!). E poi ho paura di avere le tube chiuse, ma cerco di non pensarci, perchè fino a venerdì non lo posso sapere!

Passando ad un altro argomento che potrà interessare le donzelle che come me cercano di acchiappare la cicogna. Avete mai sentito parlare della softcup?
La softcup è una coppetta mestruale. Sapete che cos'è una coppetta mestruale?
Per farla breve la coppetta mestruale è un dispositivo che si usa internamente e raccoglie il sangue mestruale invece che lasciarlo fuoriuscire o assorbirlo come farebbe un tampone interno. La coppetta ha la forma di una campanella in silicone medicale che si pone a pochi cm dall'entrata della vagina.
Se può interessare a qualcuno posso fare un post apposito per l'argomento, perchè io la uso da 2 anni e mi ha cambiato la vita nei giorni del ciclo...
Ma tornando all'argomento principale: ho fatto alcune ricerche e ho visto alcune donne (ovviamente non in Italia dove la coppetta si conosce appena) all'estero, soprattutto in America, hanno usato la coppetta dopo i rapporti con i mariti per bloccare la fuoriuscita dello spermo e tenerlo in vagina più a lungo possibile. Il problema con la coppetta classica però è che essendo posizionata molto in basse rispetto alla cervice non favorice il contatto tra lo sperma che vi scivola dentro e appunto la nostra cervice.
Invece la softcup ha un funzionamento un po' diverso. E' una coppetta mestruale che ha un anello abbastanza grandicello e un corpo morbidino, fatto di plastica (ovviamente è sempre un materiale sicuro da inserire all'interno e approvato dall'FDA) e questa coppeta, a differenza della coppetta normale, si inserisce più infondo in vagina, infondo quanto un tampax, e si blocca poi dietro l'osso pubico. In questo modo sta praticamente intorno alla cervice creando una piscina tutt'attorno.



I metodi per l'utilizzo sono 2: 1) si inserisce subito dopo il rapporto. La tenete a portata di mano sul comodino, poi la prendete e la inserite direttamente. 2) Oppure fate depositare a vostro marito i suoi soldatini all'interno della coppetta e poi la inserite.
Io preferisco il primo metodo, aiutandomi tenendo il sedere sollevato con un cuscino. In oltre vi metto dentro una noce di conceive plus (un lubrificante che non uccide gli spermatozoi ma che invece crea un ambiente favorevole alla loro sopravvivenza) e poi la inserisco. Resto comunque stesa così per 30 minuti circa.
Inserirla è più facile di quello che sembra: la coppetta sembra molto grande all'inizio, ma non vi spaventate. Dovete unire i due lati della coppetta formando una sorta di 8 così la coppetta diventerà abbastanza sottile da entrare. Dopodiche la inserite e sentirete che mano mano che entra si aprirà. Una volta che è entrata del tutto, potrete bloccare l'estremità sotto l'osso pubico.
Io vi consiglio vivamente di fare delle prove prima del periodo dell'ovulazione per evitare di andare nel panico e di perdere soldatini preziosi.
Se messa bene, la coppetta non si sente, e se inserite dentro un dito potrete sentire la cervice attraverso la coppetta. Questo vuol dire che è stata messa bene.
In questo modo se vi alzate e andate a fare altre cose, gli spermatozoi presenti in vagina non scenderanno, ma resteranno li nella coppetta a contatto con la cervice, dandogli tutto il tempo di trovare la strada.
In questo modo si aumentano le possibilità di restare incinta.

Ci sono molte testimonianze online a riguardo: potete leggerle su Two weeks wait (vi ho  messo il link già al tag soft cup. Ovviamente sono in inglese) o semplicemente cercando softcup pregnancy success stories su google...

La softcup si può comprare da amazon.co.uk o in italia da coppetta-mestruale.it.
Su quest'ultimo potete trovare la softcup riutilizzabile per un intero ciclo mestruale, quindi direi che va bene per tipo 6 rappoti o anche di più. Conservatela in un sacchetto di cotone per evitare proliferazione di batteri e lavatela con acqua tiepida e sapone intimo prima di ogni utilizzo.
Quelle di amazon invece sono usa e getta.

Questo mese l'ho usata. Il ciclo mi è venuto ugualmente, ma almeno sono stata certa di aver ottimizzato le nostre possibilità di concepimento poichè ho tenuto lì per circa 6 ore i soldatini di mio marito. E la riutilizzerò anche per i prossimi tentativi.
Ho anche usato il metodo della TB (temperatura basale) così da essere sicura dell'ovulazione e dell'andamento del  mio ciclo, e ho usato i test di ovulazione per capire quando era il momento migliore per avere i rapporti.

So che per chi leggerà queste cose e non cerca un figlio o lo ha avuto molto facilmente, sembrerà da pazzi fare tutte queste cose... ma vi garantisco che quando cerchi un figlio per un po' senza successo (e poi magari scopri che ci sono dei problemi) il modo migliore è quello di ottimizzare le possibilità. O almeno per me è così, e so di non essere la sola.

Spero di avervi dato un buon consiglio riguardo la softcup. Credo che sia importante parlarne anche qui in Italia, poichè so che non tutti masticano l'inglese e non viene nautale cercare queste cose anche in inglese.
Un abbraccio.

venerdì 22 gennaio 2016

Siamo stati sfidati a riprodurci!

Gli ultimi tre giorni sono stati una gimcana di emozioni. Non sempre positive... anzi.

Martedì mio marito ha fatto lo spermiogramma e purtroppo ne è emerso che apparentemente il motivo per cui fino ad ora non sono rimasta incinta è che lui ha pochi spermatozoi e lenti. Solo 1,6 milioni sono mobili.
Ho mandato il risultato dello spermiogramma alla mia ginecologa storica che però, per via della lontanaza da casa non è più il mio punto di riferimento, e ad un amico di mio padre, anche lui ginecologo. Quest'ultimo è stato il primo a rispondermi e non ci ha prospettato un bel divenire. Secondo lui le possibilità per me di restare incinta con questi numeri sono non impossibili ma improbabili e, oltre a rivolgerci ad un andrologo per capire il problema (varicocele o infezione) avremmo dovuto orientarci verso la pma...

Non vi dico come stavamo io e mio marito. La sera di martedì è stata orribile.
Eravamo tutti e due molto giù. Ovviamente lui credeva di non avere nulla prima di fare l'esame, e anche io sono rimasta abbastanza sorpresa. L'idea di fare cure ed eventuale pma all'improvviso gli sembrava troppo. Io mi sono scoraggiata ancora di più davanti al suo disappunto e alla sua delusione e non mi sono saputa trattenere dal piangere (purtroppo sono una persona emotiva e le cose non me le riesco a tenere dentro. Da qui il blog.).
Il giorno dopo sento mia madre al telefono che cerca di incoraggiarmi e consolarmi come può. Ma io piango, piango tanto e sono quasi inconsolabile. In realtà era stata la reazione di Marito a buttarmi giù, tanto da aver dormito pochissimo quella notte. Però, poco dopo, mi arriva un suo messaggio inaspettato dove mi dice che è disposto a fare tutto il possibile per realizzare il nostro sogno, e che non si tirerà indietro, perchè non vuole lasciare nulla di intentato per poi pentirsene in futuro. E lì mi sono sentinta subito rincuorata e felice di avere un uomo del genere al mio fianco.

Giovedì ho avuto finalmente l'incontro con il nuovo ginecologo. Già mentre mi recavo al poliambulatorio mi sentivo serena. Non so spiegare. L'agitazione mi aveva abbandonata e aveva lasciato posto alla Fede che ha sempre caratterizzato ogni momento, bello o brutto, della mia vita. Ma ve ne parlerò in un altro post.

Arrivo al poliambulatorio e trovo abbastanza facilmente lo studio del dottore C. Praticamente non attendo nemmeno qualche minuto che il dottore mi fa entrare.
Subito la percezione che ho avuto di lui è stata di un uomo dolce, delicato. Mi ha ascoltata attentamente, rispondendo a tutte le mie preoccupazioni e domande.
Sono partita ovviamente con lo spermiogramma di Marito. Lui lo ha guardato e io già temevo che anche lui mi desse speranze nulle come l'amico di mio padre. Invece mi dice che sì, i valori sono un po' negativi, ma che gli spermatozoi mio marito li ha! E che quel 10% che si muove seppur lentamente sono comunque 1,6 milioni di spermatozoi! Ha guardato il ph alto e la presenza di leucociti e ha pensato che Marito abbia un'infezione che va semplicemente curata e forse ha un varicocele. Mi ha consigliato di andare da un andrologo ma mi ha comunque prescritto degli integratori che dovrebbero aiutare Marito a curare l'infezione e a migliorare la qualità dello sperma. Poi ha prescritto un integratore anche a me e mi ha visitata senza farmi minimamente male, cosa che invece succedeva sempre quando altri ginecologi mi hanno fatto eco transvaginali e infilato lo speculum voi sapete dove! E' stata di una squisitezza incredibile. Sono uscita dal suo studio con un sorrisone sulle faccia e ho sorriso fino a casa dove ho raccontato tutto a mio marito che si è subito sollevato di morale! Il dottore è stato ottimista ed è certo che resterò incinta senza problemi. Potremmo metterci più tempo di una coppia normale, ma ora so che ce la faremo.
In oltre, poco dopo essere tornata a casa mi arriva anche la mail della mia vecchia gine che dice anche lei che i valori non sono poi così male e che devo stare tranquilla.
E ora lo sono.

Citando un famoso telefilm "Noi non siamo sterili! Siamo stati sfidati a riprodurci!" E ce la faremo :)

sabato 16 gennaio 2016

Lettera a un bambino che è nato

Ieri ho comprato e letto tutto d'un fiato il libro "Lettera ad un bambino che è nato" di Raffaella Clementi.
Il libro è appunto una lettera a suo figlio, dove racconta il viaggio che lei e suo marito hanno percorso per arrivare ad avere il figlio, e soprattutto è una fotografia della situazione attuale della legislazione italiana sulla Pma. Il che è tutto dire.
Il suo libro mi ha commossa. Ogni volta che leggo della pma mi rendo conto di quanto amore e desiderio di dare alla luce un figlio proprio ci sia dietro la scelta di intraprendere questa strada.

"Se non riuscissimo ad avere un figlio naturalmente" ho chiesto a mio marito più volte, anche prima di inziare la ricerca "tu saresti d'accordo nell'affrontare un percorso di pma?"
La sua risposta è stata affermativa. E io ne sono stata felice, perchè anche io non mi fermerei davanti agli ostacoli che tal volta la vita ci pone davanti.
Alcune mie amiche, quando ho parlato di questa remota possibilità (perchè siamo comunque ancora all'inizio della ricerca) hanno storto un po' il naso. Loro adotterebbero, ma non ricorrerebbero alla scienza per avere un figlio. Ma qualcosa mi dice che quando cercheranno un figlio, potrebbero cambiare idea. Certo, potrei anche sbagliarmi.
Io stessa che dicevo di no all'adozione, ho cambiato idea lungo la strada, perchè ho capito che sì, è vero, io voglio un figlio da mio marito, con i nostri geni e tutto, ma ancora di più voglio diventare madre... e lo farei anche con un figlio non biologicamente mio. Ma anche questo è un discorso che è ancora lontano da noi.

Una delle mie amiche ha affrontato la pma, per ben due cicli. Nessuno dei due purtroppo ha dato i suoi frutti. E quindi ha deciso di fermarsi. Ho quindi visto un po' più da vicino cosa si prova e cosa si affronta quando decidi di avere un figlio in provetta. E ho visto anche quanto devastante sia accarezzare quel sogno, sentirlo sotto le mani, poterlo quasi stringere, e poi vederlo sfumare via.

Ammiro tantissimo le coppie, ma soprattutto le donne che decidono di affidarsi alla pma per coronare il proprio sogno. E inorridisco davanti all'ottusità dello stato italiano ancora troppo poco laico, e soprattutto davanti alla cecità della gente che pur di far valere i propri ideali cosidetti cristiani (e lasciatevelo dire da una Credente Cristiana: di cristiano non hanno proprio niente!) è disposta a tarpare le ali a chi combatte per la propria felicità ogni giorno, nei tribunali, negli ospedali o semplicemente nei luoghi di tutti i giorni come scuole e uffici. Che si ficcassero in quel posto il family day e compagnia bella...
I precious baby (così sono chamati i bimbi concepiti in provetta), così come i bambini concepiti naturalmente sono sempre bambini, e come tali, vanno amati e apprezzati, senza fare discriminazione alcuna.

Consiglio a tutti di leggere il libro della Clementi, soprattutto a coloro che non credono nella pma e vorrebbero tornare al medioevo in termini di procreazione. Se lo leggessero, o se leggessero un qualsiasi forum sulla pma, o un qualsiasi blog sull'infertilità, si renderebbero conto che spesso e non volentieri, la pma è l'unica strada per raggiungere quello che per loro è stato facile a dir poco, e di cui si lamentano anche magari perchè "è capitato, non lo cercavamo"...

Io personalmente non so Dio che percorso ha in mente per me. Non so quanti mesi ci separano da quel positivo. Ma se mio figlio sarà concepito naturalmente, non mi sognerò mai di considerarlo superiore o migliore di un bambino nato grazie alla pma.

giovedì 14 gennaio 2016

La condivisione della ricerca

All'inizio della ricerca, sicura che sarei rimasta subito incinta, non ci ho pensato due volte a comunicare alle persone a me più care le nostre intenzioni.
L'ho detto alle mie amiche, lo sanno i miei parenti, e anche qualche amico di Marito ne è al corrente. Se potessi tornare indietro mi prenderi a schiaffi pur di non rifare questo errore!
Ovviamente questo ha creato aspettative nelle persone che ne sono al corrente... le mie amiche mi chiedono notizie e novità almeno una volta al mese (guarda caso spesso e volentieri nel perido delle rosse), così come i miei genitori, o la suocera, e addirittura la nonna di Marito si informa su quando abbiamo intenzione di farla diventare nonna. Potete immaginare come mi sento tutte le volte che devo dire che per ora non se ne fa nulla.
All'inizio non era così difficile dire che per quel mese non era andata, ma adesso comincio a sentire un po' il fastidio che si insinua in me quando la fatidica domanda mi viene posta.
E soprattutto non sopporto minimamente la risposta che ricevo quando dico che non ce l'abbiamo ancora fatta... credo che chi si trovi nella mia stessa situazione sa bene di cosa parlo. Spesso e volentieri la soluzione che chi ci vuole bene (o anche chi ci conosce appena) ci propina è "ma tu non ci devi pensare. Più ci pensi più non arriva!" oppure "Devi stare tranquilla, vedrai che quando meno te lo aspetti arriva". Ora, ditemi voi, ci può stare che la mente mi giochi brutti scherzi, che mi faccia avere i fantasintomi, che per lo stress mi ritardi l'ovulazione e non si presenti per nulla, ma non riesco ad accettare che in sti cinque mesi di tentativi non ci siamo riusciti nemmeno di striscio perchè ci pensavo e me l'aspettavo! Non ha praticamente senso!
Mio padre, uomo di scienza (è un medico) mi ha detto che io la prendo troppo sul serio, che mi ci impunto troppo e che non dovrei fare gli stick di ovulazione (per chi non lo sapesse, sono come dei test di gravidanza che però servono a individuare il perioso dell'ovulazione) perchè mi causano stress...

Siccome per quattro mesi mi sono sentita ripetere le stesse cose da un po' tutti quelli a cui avevo fatto l'errore di dire che eravamo alla ricerca, questo mese, il quinto, ho detto a me stessa: sai che ti dico?! forse è un segno divino! Forse Dio mi sta parlando attraverso gli altri e mi sta dicendo che non resto incinta perchè mi ci sto fissando troppo, perchè non lascio che accada da sé. Dai, per questo mese non facciamo gli stick. Facciamo rapporti quando ci va e magari ne piazziamo qualcuno se vedo del muco fertile o se penso di essere in zona ovulazione.
E devo dire che in quanto a tranquillità, ha funzionato un po' di più, per le prime due settimane. Sono stata più serena, meno preoccupata del come va, se va. Non ho toccato nemmeno uno stick (e di questo vado molto fiera) e ci ho pensato di meno per quanto possa essere facile pensare di meno a volere un figlio. Ho capito che stavo ovulando dal dolore che sentivo e anche dal muco (scusate l'uso dei termini, ma è così che è, che vi devo dire?!) e abbiamo avuto rapporti in quei giorni e come al solito anche in altri, a seconda di quando ci andava. Ebbene... questo mese ho avuto talmente tanti fantasintomi e ben 2 giorni di ritardo che davvero credevo avesse funzionato!
Ma andiamo con ordine: dopo pochi giorni dall'ovulazione ho avuto una perditina piccolissima rosata! Perdite da impiento, ho pensato!
Poi ho avuto una nausea forte per 3-4 giorni prima dell'arrivo del ciclo. Poi ho avuto questo ritardo di 2 giorni e il seno che mi faceva male (e a me non fa mai male!). Zero brufoli! Insomma, il mio corpo si stava comportando come mai aveva fatto! Ci ho sperato quindi anche di più dei mesi scorsi, almeno nell'ultima settimana. E poi, ahaha, è arrivato il mestruo. E Amen.

Morale della favola? Forse inizierò a prendere la temperatura basale e sì, rifarò gli stick, almeno sapevo più o meno che cavolo succedeva dentro di me! Ma ovvio, lo terrò per me, perchè l'impressione che ho dai feedback della gente quando dico che uso sti stramaledetti stick è che sono pazza e che mio figlio tarda ad arrivare perchè mi fisso. Si è visto! Alla fine, stick o non stick, è il tempo che passa a farmi salire l'ansia e anche il non sapere se è tutto ok, non certo fare gli stick di ovulazione.

Ma la settimana prossima compieremo sia io che Marito un passo importante. Inizieremo ad indagare un po' di più, lui sui suoi soldatini e io sullo stato delle mie tube (perchè ho avuto due operazioni pelviche negli anni passati e non so se mi hanno causato aderenze alle tube). Magari farò i dosaggi ormonali. Insomma, vedremo questo ginecologo cosa ci dice. E sono fiduziosa. Perchè per me non ha senso continuare ad avere rapporti mirati senza sapere se c'è un ostacolo di cui non siamo a conoscenza. Non mi si può chiedere si stare tranquilla se non ho la situazione chiara. E secondo me, all'alba del nostro sesto tentativo, penso sia il momento di andare un po' più a fondo sulla situazione.
Vi sembrerò estrema, ma credo che questa è una sensazione di disagio che la si può capire solo se la si è vissuta o la si sta vivendo. Poi non so, io sono sempre stata un po' sensitiva, Diciamo che il mio sesto senso, il mio gut, non mi ha mai tradito. E purtroppo, non ho un bel presentimento. Ma spero con tutto il cuore di sbagliarmi.

Colgo l'occasione per dirvi che mi farebbe molto piacere se mi seguiste anche tramite bloglovin'. devo mettere il claim, sennò non posso reclamare il blog ;) Follow my blog with Bloglovin

mercoledì 13 gennaio 2016

Introduzione

Il primo post di un blog è sempre il più difficile da scrivere. E' il post che descrive un po' l'intento dell'autore ed è il post che molti vanno a leggere quando si imbattono in un blog che gli interessa. O almeno è così che faccio io.
Quindi è un post importante.
Il nome che ho scelto come pseudonimo è Blueberry, senza una ragione specifica. Mi piaccio i mirtilli, e mi piace il nome che gli inglesi usano per apostrofarli.
Il nome che ho dato al blog invece ha una ragione d'essere: la seconda linea rossa è la linea che decide la tua vita. E' la linea che alcune donne temono di vedere quando fanno un test di gravidanza, magari dopo un rapporto non protetto in un momento in cui figli proprio no, non ne vogliono. E' la seconda linea che io stessa ho temuto (e tal volta sperato, non lo nascondo) di vedere in anni della mia vita in cui non ero pronta ad avere un figlio, più per un fattore economico e lavorativo che per altro. E' la linea che io (ormai a 28 anni compiuti) e tante altre donne lì fuori sperano di vedere, mese dopo mese, rapporto dopo rapporto, ciclo dopo ciclo.
E' un percorso lungo, tal volta, quello di diventare madri. A volte lo diventi senza volerlo, e a volte... devi lavorarci un po' per farlo realizzare questo sogno.
Io e mio marito abbiamo fatto le cose per gradi: siamo andati a convivere cinque anni fa, poi ci siamo sposati, quasi due anni e mezzo fa, poi abbiamo comprato casa e ora che tutto è sistemato (tutti e due lavoriamo) abbiamo deciso che era il momento di allargare la famiglia.
Così a luglio 2015 ho smesso la pillola e abbiamo iniziato a provarci.
Non vi nascondo la mia delusione quando ho avuto il ciclo, dopo il primo mese di tentativi. Certo, perchè nella mente di ogni donna che smette i contraccettivi per concepire, restare incinta è la cosa più facile della terra. Insomma! E' quello che abbiamo tentato di evitare fino a questo momento! Altrimenti a cosa si riferivano tutte le raccomandazioni di nostra madre quando ci diceva di usare sempre precauzioni e di non fare sesso non protetto (a parte non prendere malattie sessualmente trasmissibili)! Non so quante volte mi sono sentita dire da mia madre (ma non solo da lei, direi più che la società ce lo dice continuamente) che se fossi rimasta incinta troppo giovane mi sarei rovinata la vita. E gli studi? e il lavoro? Insomma, che avrei bruciato le tappe e me ne sarei giocate alcune, Quindi penso che tutte quelle che si trovano nella mia situazione (chi più giovane, chi meno giovane) abbiano seguito questo saggio consiglio, conservando il desiderio di diventare madri dentro di loro fino a che il momento e l'uomo giusto si fossero palesati.
Mentre vi scrivo, ho visto sfumare anche il nostro quinto tentativo.
Non sono ancora disperata.
Ho letto e sentito storie di coppie che ci hanno provato per anni a restare "incinti", e alla fine, chi la dura la vince! Ma non è stato facile per loro. E a me questo spaventa: il tempo. Il tempo che passa, perchè è inutile raccontarci favole. Il tempo passa per tutti, e per noi donne è una consapevolezza più dura da digerire. Ciò non toglie che anche gli uomini invecchiano e anche loro hanno la loro parte di problemi... Ma va bene, ci sarà tempo per approfondire tutti questi argomenti nei prossimi post.

Io intanto ho deciso di aprire questo blog per me, in primis, ma anche per tutti coloro che come me e mio marito desierano una gravidanza, un figlio, e stanno lottando per averlo.
Perchè ho deciso di aprire il blog ora?
Perchè ho bisogno di un posto mio dove sfogarmi. Perchè in questi cinque mesi me le sono sentite dire di cotte e di crude ma nessuno ha mai davvero capito cosa provassi quando vedevo quella finestrella restare inesorabilmente bianca dove doveva apparire la seconda linea rossa. E penso che solo chi ci passa ogni mese o ci è passato può capire la delusione che si prova. La sensazione di impotenza davanti a quel bianco, quando sei consapevole di aver fatto davvero tutto quello che è in tuo potere per realizzare quel sogno che per altri sembra diventare realtà senza che nemmeno abbiano terminato di finire il pensiero.
Questo è il blog della nostra ricerca (mia e di mio marito), ed è il racconto di come coroneremo questo sogno.
Spero alla fine di scrivere il tanto atteso post dove vi annuncio di essere incinta. Di vedere la seconda linea rossa. Lo auguro a tutti quelli che lo desiderano con il cuore.

Benvenuti sul mio blog.