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sabato 2 febbraio 2019

La mia Vittoria e i miei congelatini

Ogni tanto mi faccio viva :D
La vita scorre veloce, come potete immaginare, Vittoria assorbe tutte le mie energie e attenzioni.
La piccola ha già 7 mesi e mezzo e non riesco a credere a quanto grande già sia.
Mi sciolgo davanti ai suoi sorrisi e a quei due dentini con cui mangia i biscotti o i pezzetti di frutta o quelli di verdura che ogni tanto trova nella pappa.
E' una bimba dolce, buona, dall'indole tranquilla. 
Ormai si vede spiccatamente che mi somiglia: ha i miei occhi e le mie espressioni, ma ha le mani e piedi del papà e il nasino all'insù che ricorda vagamente quello di mio marito.
L'altro giorno è venuto a trovarci mio papà, e Vittoria faceva delle espressioni in cui era identica a lui.

Siamo ancora in ballo con la vendita della casa. La gente viene a vedere, si entusiasma, e poi non si fa più sentire. Ma non devo perdere le speranze! Devo avere fiducia che in breve tempo la venderemo e potremmo trasferirci nella casa che tanto ci piace :) LOA DOCET.

A maggio e giugno farò un corso di primo livello come consulente di babywearing visto che è una pratica che mi ha preso tantissimo, pure non avendo una figlia ad alto contatto :p Mi diverto a fare con lei le diverse legature e provare cose nuove. La disgraziata si diverte a rompermi le sedute quando provo a metterla sulla schiena -.-"

Adoro guardare lei e miei marito quando stanno insieme...
Marito è un papà meraviglioso: ama stare con lei, se ne prende cura in tutto e per tutto (dal cambio pannolino, alla pappa, al bagno), gioca con lei e ha molta più pazienza di quanta ne abbia io. Ma questa è sempre stata una sua ottima caratteristica.
Quando li guardo insieme, il mio cuore trova la pace e tutta la fatica acquisisce un senso.

La scorsa settimana ho saputo di ben due gravidanze di amiche. Una cercata per molto tempo e frutto di pma, e la seconda cercata per un anno e arrivata in modo totalmente a sorpresa dopo falso ciclo.
Queste notizie mi hanno resa felicissima e auguro tutto il meglio alle mie amiche. Spero si godano queste gravidanze, anche di più di quanto ho fatto io, che mi sono poi fatta prendere da ansia e depressione, tutto sommato poi ingiustificate (ma non ho la palla di cristallo...)

Io ogni tanto, anzi sempre più spesso, penso a Bulbasaurus e Squirtle che sono ancora congelati... penso che verso i 18 mesi o i 2 anni di Vittoria mi piacerebbe tornare a riprendermene uno e sperare che vada a segno.
E se ne dovesse rimanere uno congelato? Eh... bella domanda.
Non credo che avremo 3 figli. Io ne avrei voluti 3, ma effettivamente i figli sono impegnativi in tutti i sensi e non so se con 3 riusciremmo a farcela.
Penso che se non dovessimo usarlo, vorremmo donarlo ad una clinica estera per embriodonazione.
Non voglio abbandonarlo lì in eterno e non voglio che venga distrutto... forse preferirei che sia a lui che ad una coppia bisognosa nel mondo, possa essere data la possibilità di diventare una famiglia. E' un'adozione in piena regola, tolta la percentuale di insuccesso di attecchimento che può verificarsi.
Non so se davvero vorrò farlo. Ora se ci penso mi viene un po' una morsa allo stomaco, perchè in quei due embrioni ci vedo Vittoria. Penso che se ne avessero scelto un altro e avesse attecchito, ora avrei un altro figlio e lei sarebbe congelata e non sarebbe qui...
E' un discorso complicato che mi crea anche un po' disagio affrontare perchè io stessa non ho le idee chiare a riguardo.
Di sicuro voglio un altro bambino e voglio usare i miei congelati. Infatti sto riassumendo la pillola anticoncezionale per evitare una gravidanza naturale (che può sempre succedere, anche coi nostri numeri) che comunque sarebbe controindicata ora in presenza di taglio cesareo ancora fresco.

Mi riprometto sempre di essere più presente sul blog, ma per un motivo o per un altro mi lascio assorbire da altro e il tempo passa senza che io scrivo.
Scusatemi.
Vi abbraccio forte forte.

sabato 27 gennaio 2018

Io cambio ma il mondo no

Da donna incinta mi trovo a vivere sensazioni nuove (in parte) dettate non solo dalla mia condizione ma dall'immutabilità del mondo introno a me.
Ieri sera siamo andati a casa dei soliti amici. Eravamo un gruppetto di 6 persone. I ragazzi volevano provare questo nuovo gioco e quindi siamo andati (nb: la compagnia è composta in prevalenza da uomini).
Per chi non lo sapesse, io, mio marito e tutta la compagnia che frequentiamo più assiduamente, ricadiamo nella categoria dei nerd: amiamo i videogames, i manga, il fantasy, le serie tv e via dicendo. Ovviamente siamo anche persone normali (almeno per la maggior parte di noi) e abbiamo tutti un lavoro, altri interessi e una vita sociale.
Io ero stanchissima già alle nove di sera e metteteci che non avevo tutta sta voglia di andare a vedere i masculi che si menano con un videogame (anche se ben fatto, devo ammettere), ero in modalità "che palle".
Metteteci poi che avevo la pancia che mi tirava e la schiena che mi doleva, su quel divano non riuscivo a trovare una posizione comoda che mi permettesse di chiudere gli occhi e pisolare per un po'.
L'unica ragazza che c'era (ma sì ve ne ho parlato, Claudia. Eravamo a casa sua), nonostante abbia la mia età, non desidera (al momento almeno) avere figli, e non dimostra il benchè minimo interesse per la mia gravidanza e per gli argomenti correlati. Certo, mi domanda come sto, ma se le dico che la bimba si muove, o se le parlo di cose più specifiche riguardo la maternità, la panza e affini, perde subito interesse, e io, che odio ammorbare la gente, smetto di parlarne.

Diciamo che sono l'unica ad essere incinta o ad essere madre tra tutte le mie amiche e questo mi pesa un po', perchè mi piacerebbe parlare di questa cosa bellissima che mi sta succedendo giorno per giorno e condividerla con qualcuno che mi capisca davvero, e posso farlo invece sporadicamente con qualche amica che vedo di tanto in tanto che è interessata all'argomento, ma non posso condividere la cosa nella quotidianità con nessuno, se non sui forum e qui sul blog. E certo, ne parlo con mio marito.
Ma il fatto di trovarmi circondata da persone che figli non ne vogliono, se non forse quando i miei avranno 10 anni, mi butta giù. E non è che io non stia bene con la mia compagnia! Mi fa piacere stare con loro. 

Ma sono io che sto cambiando.

Mi piacciono ancora tutte le cose sopracitate, ma mi sto preparando a diventare madre e quindi mi interessano tutte le cose che ruotano intorno all'argomento, perchè sono avida di sapere per poter essere preparata al massimo possibile per mia figlia. Mi sento un po' un pesce fuor d'acqua.
Guardo i miei amici, e improvvisamente mi sembra di non calzare più perfettamente. Credo di aver letto, in qualche altro blog o forum la stessa situazione ma la comitiva era un comitiva da disco, e la futura mamma non si sentiva più a suo agio perchè i suoi interessi erano mutati e quelli degli altri.... no.
Non biasimo i miei amici per la loro legittima scelta di vivere questa vita di eterni Peter Pan. Ognuno fa le sue scelte. Ma se fino a prima la situazione mi stava bene perchè volevo essere madre, ma non ci riuscivo, e quindi trovavo anche una consolazione nel fatto di essere circondata da persone che non avevano figli: non mi ricordavano costantemente la nostra infertilità. Adesso improvvisamente non mi basta più. 

Sono strana?

Il corso per gestanti è carino. C'è un'altra ragazza che ha fatto la pma. Aspetta 2 gemelli. Ma ha la puzza sotto il naso e ha dato due o tre risposte da so tutto io che ho poco gradito. Ma vediamo, magari era solo la serata che era storta :/ le altre sono simpatiche, ma non abbiamo parlato tra di noi se non quando ci siamo presentate all'inizio della lezione.

Vi aggiorno poi più avanti. Magari con qualcuna riesco a stringere un rapporto d'amicizia. Sarebbe bello :)

Vi lascio con una domanda fisica: dopo un po' che cammino (se tipo vado a fare una passeggiata o un giro per i negozi) mi sento tirare i muscoli sopra e sotto la pancia oltre ad avere mal di schiena a volte lombare  e a volte alle costole. Voi lo avevate? Come avete risolto? E' il caso di comprare una guaina?

venerdì 13 gennaio 2017

Blueberry in Madland pt1

Allora vi faccio fare quattro risate, perchè alla fine prendiamola sul ridere che è meglio.

Dovete sapere che la mia fase luteale dura 13 giorni, e i giorni critici per me sono dall'11 po all'arrivo del ciclo, perchè, se nei primi 10 giorni dopo l'ovulazione riesco a stare serena e a dire "ma sì, come va va", all'11 po ci arrivo con un po' di speranza, non dico troppa, ma un po', che il famoso spermatozoo abbia incontrato il mio ovetto ecc ecc...
Di solito all'11 po comincio ad avere le prime tracce di spotting, soprattutto quando vado al bagno a fare la number 2, o dopo un po' di sano sesso con Marito.
Sta volta, ovviamente, queste cose non si erano palesate! Avevo avuto pochissime tracce di sangue, e una cacciatrice può facilmente fare 2+2 e pensare PERDITE DA IMPIANTO! Ceeerto.
Quindi sì, mi sono trovata ieri che pensavo di essere al 13 po (e invece ho poi capito che quel dolore che avevo percepito il 31 dicemvre era proprio l'ovulazione e che quindi ho ovulato con un giorno di ritardo) con una speranza che andava prendendo sempre più piede perchè appunto avevo quasi 0 perdite e sporadiche solo nei giorni prima e non abbondanti come al solito.
E poi la sera prima avevo avuto un caldo letale! Io dormo sempre con pigiamone di pail e piumone! Invece quella notte avevo sofferto il caldo, tanto da dormire im maglietta e mutandina e tenere le braccia fuori dal piumone. In oltre mi ero alzata ben 3 volte per fare la pipì e avevo avuto difficoltà a riaddormentami. Sapete, quando la vostra mente vaga e fantastica e voi tentate di imbrigliarla ma lei è già a tre metri da terra e non potete farci più nulla, no?

Quindi ieri che credevo quasi di aver preso la pennuta, vado a ritirare gli esami infettivi fatti con Marito il 2 gennaio.
Prima di tutto scopro con mio grande sorpresa che Marito (che fino a ieri non conosceva il suo gruppo sanguigno e diceva che lui sapeva solo che "poteva donare a tutti") è A positivo come me. Quindi no che non può donare a tutti, ma è carino che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno e possiamo aiutarci a vicenda, da quel punto di vita :)
Poi scorro i vari esami, tutto negativo, tranne: Citomegalovirus! In pratica, risulta che ho l'infezione in corso, in questo momento! Tant'è che sul referto c'era scritto "se si è in gravidanza, si consiglia test di avidità". Io lì, cacata sotto, panico, atterrimento. In un attimo non ero più sicura di voler essere incinta proprio quel mese!
Chiamo mio padre, che come vi ho detto è medico, e lui tenta di tranquillizzami nel suo modo sbagliato, come al solito quando si tratta di sua figlia che potrebbe stare male, minimizzando la cosa e dicendo che non avevo niente... Niente?!?!
Ho un infezione da citomegalovirus e potrei finalmente aver acchiappato la cicogna in 16 mesi di tentativi, e tu mi dici che va tutto bene?!

Mi dovevo vedere con un'amica. Quando ci vediamo, le espongo il mio panico, per cui andiamo da Tigotà e a comprare un test (le farmacie erano chiuse a quell'ora). La scelta ricade su un test dr. marcus.
Andiamo al giapponese. Io per fortuna ho una pipì da scaricare dalle 9 di quella mattina. Quindi vado al bagno e faccio la pipì sullo stick. Poi mi rivesto e aspetto un po'.
Poi guardo il test, e un'ombrina, col senno di poi, una ghost line, era lì a farmi quasi sperare, e poi a farmi spaventare ancora di più!
Torno di là, ma ovviamente la linea la devo vedere solo io, perchè la mia amica proprio non vede nulla (potete immaginare quanto mi sia sentita scema in quel momento).
Intanto mi viene in mente di guardare gli altri esami infettivi fatti nell'aprile 2015. Li avevo fatti con mio papà e lui poi mi aveva mandato le analisia via mail.
Grazie a google mail recupero le famose analisi, e guarda un po', avevo avuto già il citomegalovirus. Quindi la mia era una seconda infezione, che ho poi scoperto, solo a tarda serata, dopo essere morta di paura, che è molto meno rischiosa in gravidanza.

Quindi ci sono io, un'infezione da citomegalovirus in atto, e un test di gravidanza con una ghost line (nb: tutti i test che ho fatto fino ad oggi sono sempre stati completamente bianchi nella casella del test. Non ho mai visto linee di alcun genere, tanto meno ghost line).
Vado a farmi la manicure da un'altra amica. Mostro il test anche a lei, anche lei non vede nulla.
Comincio a pensare o che sono una visionaria o che solo se cerchi un figlio fai lo scan del test di gravidanza. Se non lo cerchi o non lo hai mai cercato se sul test non c'è una linea evidente, allora per te è nullo. Perchè vi giuro, una lineetta c'era, seppur flebile!
Quindi finalmente, dopo una giornata tra un misto di tensione e attesa, torno a casa e mostro il famoso test a mio marito. E lui la vede! Concorda col dire che è flebile, impercettibile, ma sì, c'è. Non sono pazza.
Quindi, dato che dovevo rifare la pipì (non l'avevo più fatta dal momento del test) prendo un test di gravidanza one step (ho anche due clear blue, ma me li tengo per momenti più certi), quelli a strisciolina con il manico blu, e manco il tempo di asciugarmi che vedo una bella macchia di sangue -.-" Il test ovviamente è bianco che più bianco non si può... e io che mi sento presa per il culo da una ghost line e mi sento pure in colpa per aver  dato una falsa speranza a me e a mio marito.
Se non altro mi sono consolata pensando che probabilmente avrei temuto per la salute del mio fagiolino se fossi stata incinta proprio in questo momento... e che appena mi arriva il ciclo vero (probabilmente domani) posso andare a fare gli esami ormonali e il famoso amh (e non vi nascondo che ho un po' paura).
Spero abbiate gradito uno scorcio di Blueberry in Madland, e stay tuned, sono certa che ce ne saranno molti ancora a venire XD
Ah, e vi ho anche fatto indirettamente una recensione sui test di gravidanza Dr. Marcus: se siete cacciatrici, non comprateli, vi illuderanno soltanto. Per tutte le altre: di certo il test sarà positivo per voi, ma dato che un figlio probabilmente non lo cercavate, ora starete cercando informazioni sulla possibilità che il test dr. marcus possa sbagliarsi (da qui siete capitate sul mio blog). Mi spiace, i falsi postivi non esistono, se la linea c'è, ed è evidente, siete incinte, congratulazioni ;)

lunedì 9 gennaio 2017

Gli annunci delle gravidanze su facebook (e sui social in genere).

Di tanto in tanto sulla mia bacheca facebook appare l'allegro annuncio di una gravidanza da parte di una persona tra i miei contatti.
L'ultima è stata quella di una mia ex collega dell'università, che si è spostata "solo" l'anno scorso. Percepite la punta di invidia nella mia frase?
Sì, sono una brutta persona.
Guardando l'annuncio della sua gravidanza (una semplice foto di un pancione generico con la scritta "il più bel dono del 2017 sei tu", che sono quelli che reggo di meno perchè sono quelle foto smielate prese da quelle pagine che sfornano ogni giorno meme banali che la gente condivide come fossero perle di saggezza) la prima cosa che ho detto è stata "eccone un'altra"... sì, perchè negli ultimi anni altre mie colleghe dell'università (o di lavoro) si sono sposate e poi sono rimaste incinta, quasi come se fosse una catena di montaggio, una conseguenza fisiologica, e io sono l'oggetto fallato di tale catena, dove la fase finale non è pervenuta (al momento).
Poi però ho cercato di inviarle le mie energie positive. Mi sono detta che in realtà a me fa piacere che lei (o le altre) sia incinta, perchè l'avere un figlio è un dono, è una benedizione, e spero solo che si renda conto di quanta fortuna ha tra le mani (o nella pancia, fate voi).
Ogni tanto questo annuncio continua a rimbalzarmi su in alto nella bacheca, perchè ovviamente riuppato dai commenti che riceve, e io sono costretta a riguardarlo ormai da 3 giorni, perchè ogni volta che apro facebook e scorro la mia bacheca, inevitabilmente è tra i miei feed. E ogni volta è una micro puntura al cuore...
Sarà che sono prossima alle mie cose, e forse se lo avessi visto anche solo 15 giorni fa, l'avrei preso un po' meglio.

Ma a chi voglio darla a bere?

un paio di settimane fa ho visto un altro annuncio di gravidanza, sempre su facebook, ma questo era diverso. La persona in questione, dopo aver annunciato il lieto evento, ha specificato che sapeva che questo genere di post potevano urtare la sensibilità di alcuni, e che la ricerca di quel figlio gli aveva occupato la vita negli ultimi 2 anni e mezzo... ho capito che c'era stata sofferenza, che quel figlio era stato cercato, voluto fortemente, e che era venuto dopo una valle di lacrime, tristezza e test negativi.
L'ho apprezzato. Ho apprezzato che in un annuncio di gioia l'autrice abbia avuto un occhio di riguardo per una categoria di cui ha fatto parte anche lei per ben due anni.
Lo capisci quando chi annuncia la sua gravidanza l'ha ottenuta con relativa facilità e chi invece ha dovuto lottare le unghie e con i denti.
E non fraintendetemi, non è che non apprezzi coloro che ce la fanno normalmente... per me siamo tutte uguali. Mi fa solo male che la loro gioia mi venga sbattuta in faccia senza un po' di sensibilità, perchè, diciamoci la verità, queste donne non vengono minimamente sfiorate dall'infertilità. Non sanno nemmeno cos'è. Non sanno come ci si senta, cosa fa alla coppia, all'intimità, al tuo desiderio più profondo di essere madre... forse si sensibilizzano un po' se hanno amiche o parenti che ci sono passati, ma di base, per loro la maternità è facile come andare a fare la spesa, o prenotare un tavolo in un ristorante molto richiesto (può volerci un po', ma basta un po' di organizzazione e ce la si fa).
E la loro insensibilità mi ferisce. Anche se non possono farci nulla. Non è colpa loro. Non lo fanno di proposito. Sono giustamente felici di avere una vita che cresce dentro di loro e vogliono rendere partecipi gli altri.

Ho detto a mio marito che quando noi ce la faremo e annunceremo di essere incinti, cercherò di essere il più delicata possibile per quelle persone che, come noi, ancora lo stanno aspettando quel positivo che ti cambia la vita. Dirò quanta fatica ci è costato, quanto tempo abbiamo dovuto attendere... credo che questo, in un post di gravidanza, posta fare molta differenza. Può dare speranza a coloro che la speranza la stanno perdendo.
Per me, personalmente è così. Quando vedo che a farcela è una cacciatrice di lunga data, o una piemmina, mi si riempie il cuore di gioia e di speranza, per tutte noi. Il loro positivo è un po' quello di tutte noi. E una volta che sei stata una cacciatrice... lo sei sempre. Lo si capisce da come parli della tua gravidanza. Perchè non la dai per scontata, e non dai per scontato che restare incinta sia facile per tutte.

Ad ogni modo auguro ogni bene alla mia ex collega e al suo bambino. Mi dispiace di come mi sento, mi sento in colpa per l'invidia che provo, perchè non è un sentimento che mi appartiene, eppure non riesco a liberarmene per quanto riguarda questo ambito della mia vita.
Ho allontanato alcune persone dalla mia vita proprio perchè erano invidiose in modo maligno di me e di mio marito, e potevo vedere questo sentimento divorarle da dentro...
Insomma, non credo di provare questo tipo di invidia. Provo una punta di invidia. E' una punturina che sento nel cuore quando vedo che altri hanno quello che io tanto agogno.
Per allontanarla penso a cose belle. Penso alle mie fortune. E penso al nostro piano B (la pma) e prego Dio che ci porti a stringere nostro figlio. Perchè un fallimento è fuori questione.

mercoledì 21 dicembre 2016

Se non resti incinta è solo una questione di mente

Esco a cena con le mie migliori amiche. Si parla dei nostri progetti per quanto riguarda la PMA, dato che il tempo di tentativi "al naturale" che ci siamo dati sta scadendo.
Purtroppo, con tutte le loro buone intenzioni, dubito che le mie amiche comprendano a pieno la nostra scelta. A. pensa che data la mia giovane età dovremmo adottare "tanto siamo giovani e i figli ce li danno subto". Ora non so se questa cosa sia vera o meno, ma so che in Italia è molto difficle adottare, e se vuoi adottare è meglio che ti rivolgi all'estero e costa molto di più della PMA. In oltre Marito non è aperto al discorso adozione, e non so nemmeno se lo sono io al momento.
B. che è molto empatica cerca di capire e mi fa delle domande sull'iter.
C., sentendo dei nostri piani, dice che secondo lei è una questione di testa, di rilassamento (non di astenozoospermia di Marito e dei suoi testicoli più piccoli della norma). Al che devo ricorrere a tutte le mie forze per non esplodere e per mantenere la calma - perchè ovviamente è tipo la trilionesima volta che sento questa cosa.
"Io mi auguro che tu non ti debba mai trovare nella mia situazione" le ho detto "ma ti assicuro che se dopo mesi di tentativi e con una causa conclamata (ma fai pure senza) qualcuno ti dice che devi solo rilassarti, l'unica cosa che vuoi fare è sbattere la loro testa nel muro" e giuro che ho detto queste parole in modo molto contenuto, ma si capiva che aveva toccato un nervo scoperto. Fatto sta che poco dopo si è scusata. E io le ho detto che era tutti ok, e che probabilmente avrei detto la stessa cosa anche io al suo posto (o forse no) ma che se non ti trovi a combattere l'infertilità è una cosa che non si comprende davvero finchè non capita a te.
E io non voglio che nessuna debba stare male come sto male io. Vorrei solo che le persone che mi sono vicine mi capissero. Ma so di chiedere tanto. E' come chiedere a un astemio di empatizzare con i motivi per cui qualcuno è un alcolizzato. Gli può dispiacere per l'alcolizzato, ma non capirà MAI davvero i motivi che spinge la tal persona a bere. Non so se ho fatto un esempio calzante, però secondo me chi non ha ancora provato ad avere dei figli, o li ha avuti senza applicarsi a farli (è successo subito o quasi subito) ha difficoltà a comprendere i sentimenti di chi vuole un figlio e, per un motivo o per un altro, non riesce ad averlo.
Vorrei che si mettessero nei miei panni anche solo per un giorno, tipo quando mi viengono le mie cose e ogni speranza che ancora avevo si infrange. Forse il dolore che provo gli resterebbe impresso. Forse capirebbero che non c'entra il rilassamento, dato che quando faccio l'amore con mio marito non penso che lo stiamo facendo per concepire, ma lo facciamo perchè ci va prima di tutto. Forse capirebbero che anche se speri con tutte le tue forze che uno spermatozoo arrivi dove deve, è molto difficile che ce la faccia senza un cospicuo esercito di compagni che lo aiuti a risalire le tube. E se i numeri non sono dalla nostra, davvero solo un miracolo può farmi restare incinta.
Forse capirebbero che l'ansia non ce l'ho nemmeno più. Ho tre fasi nei 30 giorni del mio ciclo, e forse sono dettate dagli ormoni ma sono pressappoco così: fase inizio ciclo, rassegnazione, tristezza, paura di non vedere mai il traguardo. E' la fase delle domande, delle lacrime, degli abbracci impotenti ma carichi d'amore di mio marito. E' la fase in cui sono più suscettibile alle scemenze dette dalle persone sulla nostra situazione.
Fase pre ovulazione/ovulazione: è la fase del provare. Sono animata da una buona dose di speranza, ma non sono più ossessionata dalla baby dance come nei primi mesi, dove credevo fosse solo una questione di avere più rapporti concentrati. E' la fase dove mi godo di più mio marito nella nostra intimità. E' la fase in cui a volte mi lascio andare al pensiero di quel famoso spermatozoo, che unito al mio ovulo diventa il nostro bambino. E' una fase in cui sono molto positiva, o comunque neutrale, ma mai negativa. Un po' come quelli che giocano d'azzardo e pensano che questa volta possono vincere il jackpot, perchè ci hanno provato così tante volte che per una statistica dopo un tot di tentativi qualcosa la vinci!
Fase che va da una settimana prima del ciclo al ciclo: di solito qui iniziano a presentarsi i sintomi del mestruo. Quindi il seno che mi fa male, ogni giorno sempre di più. Verso il 5-6 po a volte ho delle perdite che poi si fermano. Piccoli crampetti addominali che vanno e vengono. Poi all'11 po, puntuale, primo spotting che decreta la fine dei giochi. A volte si prende gioco di me perchè va e viene. Ma poi inizia e non puoi farci nulla. Questa è la fase delle speranze che si sbriciolano, lentamente. E' la fase in cui cerco di dirmi che tanto lo sapevo, che non mi importa, che io e Marito stiamo bene anche da soli. Il che è vero! Noi stiamo davvero bene da soli. Ma io vado in giro nel mondo con un buco a forma del mio bambino nel cuore. E fa sempre più male.
Ammiro quelle persone che aspettano. Quelle che dicono che prima o poi arriverà e che intanto loro aspettano continuando a provare con gli unici mezzi che hanno.
Io non riesco. Come ho già detto, il tempo che passa è una cosa che mi atterrisce. E non voglio arrivare a 40 anni, guardarmi indietro, e dire "ah se avessi fatto!"
Ci sono tante persone che col corso del tempo ce l'hanno fatta senza supporti medici, anche se la medicina li aveva battezzati sterili.
Ma io non riesco. Ho 29 anni, sono "giovane" e ho sempre voluto avere figli da giovane. Se la natura me l'avesse permesso sarei diventata madre a 28, ma non è stato così. Preferisco provare la strada della PMA, seppur mi spaventa, che aspettare un qualcosa che non so se accadrà. Perchè la paura che potremmo aspettare in eterno e finire il tempo a nostra disposizione mi fa ancora pià paura.