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martedì 26 dicembre 2017

Grazie Babbo Natale

Sia nel Natale 2015 che nel Natale 2016 ho scritto una letterina a "Babbo Natale" (in realtà era una preghiera a Dio) dove gli chiedevo di esaudire il nostro desiderio più grande: farci dono di un figlio.
Il primo Natale che scrissi la lettera ero abbastanza fiduciosa, ma essendo passati già 5 mesi dall'inizio della ricerca serrata, dentro di me sentivo che quella fiducia e speranza cozzavano con quel dubbio che si era insinuato: le cose non sarebbero state affatto facili. Solo un mese dopo, la sentenza di oligoastenozoospermia di mio marito mi dava la conferma dei miei dubbi.

Il secondo Natale, cioè quello dell'anno scorso, ho scritto al Babbo ancora una volta. Ormai i mesi erano diventati 17. Gli ho scritto che speravo che ci portasse un figlio al più presto, magari senza fecondazione assistita... un figlio fatto con l'amore della carne oltre che del cuore. Credo di aver poi preso la decisione di fare la pma solo pochi giorni dopo.
Oggi ho riletto quella lettera e finalmente, "Babbo Natale" ha realizzato il nostro sogno. Mia figlia cresce dentro di me e non potrei esserne più grata. Anche se ci sono voluti 26 mesi per arrivare a vedere il primo segno della sua presenza. Ma su una cosa devo correggermi: nostra figlia è comunque frutto dell'amore della carne oltre che del cuore.
E' vero, non è stata concepita tra le lenzuola del nostro letto. Non è stata sempre al caldo dentro il mio ventre... ma è nata prima nei nostri pensieri. E' nata nei nostri abbracci e nei nostri baci, prima di essere poi creata da una bravissima biologa all'interno di un laboratorio. Questo ora per me è un dettaglio insignificante.
E' incredibile come cambino le prospettive. Se fino ad un anno fa mi sembrava ingiusto e mi faceva male pensare che noi non fossimo riusciti a concepire solo con le nostre forze, adesso penso che c'è voluta una grande forza, un grande amore e una grande determinazione (ed una buona dose di esami, visite ed ormoni) per averla con noi e ciò oscura tutto il resto. La sua sola presenza, la sua salute, la sua crescita, cancella tutta la fatica, la sofferenza e la tristezza che l'ha preceduta. E davvero, non ha più importanza il come è arrivata fino a noi. Conta solo che sia arrivata a noi.

Vittoria ora è lunga da capo a piedi circa 18 cm. Incredibile pensare che ci sia un esserino tanto grande dentro di me e che continuerà a crescere!!
La mia pancia è visibile. Non è enorme, ma si vede.
Ho iniziato a percepire i suoi primi movimenti, ormai da una settimana circa. Sento delle piccole bollicine, una ogni tanto, nell'utero. Spesso a sinistra, ma a volte anche al centro e a destra. la ginecologa mi ha confermato che è lei che sento, e non il mio intestino. Uso comunque molto l'angel sound, perchè sono comunque movimenti leggeri e non li sento sempre sempre, e quindi l'angel mi fa sentire più serena.

Mi ero ripromessa di non comprare nulla per lei fino almeno al sesto mese... ma ho visto una lampada tanto carina alla feltrinelli, e non ho potuto fare a meno di seguire l'impulso a metterla sotto l'albero. E' una di quelle balene con il corno. La trovo dolcissima.



Questo Natale voglio augurare a tutti ciò che il loro cuore desidera di più. Vi auguro di essere felici però anche mentre cercate di realizzare quel desiderio, perchè la vita è bella e fatta di tante piccole cose che vanno vissute e assaporate.
Vi auguro il meglio per voi e per le vostre famiglie, e se desiderate un figlio, vi auguro con tutto il cuore che questo desiderio si avveri al più presto possibile. Non lasciate mai andare quel barlume di speranza che avete dentro di voi! Aggrappatevi ad esso con tutte le vostre forze e lasciatevi guidare attraverso le scelte che sembrano più difficili, perchè sono anche quelle che vi porteranno le soddisfazioni più grandi. Non arrendetevi mai. So che lo dico spesso, ma lo intendo sul serio. Arrendersi equivale a fermarsi, a smettere di provare... finchè avete forza nel vostro corpo, nella vostra mente e nel vostro cuore, lottate. Vi auguro che questo Natale ricarichi i vostri animi per qualsiasi sfida vi attenda.

Vi abbraccio forte.

giovedì 14 dicembre 2017

La cicogna Fivetta

Ragazze, oggi vi scrivo per portare alla vostra attenzione questo crowdfunding (raccolta fondi) per portare su carta questo libro per bambini: La cicogna Fivetta.
E' un libro per bimbi e genitori PMA per raccontare il lungo viaggio che mamma e papà hanno affrontato per averli.
Il cowdfunding si basa sul donare una cifra a piacere e ad ogni budget corrisponde un acquisto: Io per esempio ho versato 30 euro e riceverò, se il libro verrà stampato, una copia del libro, un segnalibro e un portachiavi. NB: se la cifra non si raggiunge vi restituiranno i soldi.

Ovviamente ci terrei molto a leggere un giorno questo libro a Vittoria, perchè noi abbiamo intenzione di dirle com'è venuta al mondo, e credo che il viaggio che abbiamo fatto per trovarla sia una grande dimostrazione d'amore e desidero che lei lo sappia.

Sperando che la cosa possa interessare anche a voi, vi lascio il sito del libro da cui potete accedere al crowdfunding: https://www.fivetta.it/https://www.fivetta.it/
E questa è la pagina facebook: https://www.facebook.com/lacicognaFivetta/


venerdì 27 ottobre 2017

L'infertilità e la mia storia di Fede

Quello di oggi è un post che tratta di Fede. Del mio rapporto con Dio negli ultimi due anni e mezzo e di come, ancora una volta, ho capito che Lui ha un piano per noi, un piano buono, un piano prospero, e che se anche ci sembra di star andando incontro alla tempesta, Dio è lì che ci protegge e chi chiede di credere in Lui, che sa quel che fa. E questa, credetemi, è la parte più difficile.

All'inizio del nostro viaggio verso un figlio, avevo un livello di Fede altissimo. Eravamo reduci da un periodo tremendo della nostra vita, e ve ne ho parlato in questo post, e Dio aveva davvero risposto in modo perfetto alle mie preghiere (mio marito è ateo), non solo eliminando la fonte del disturbo ma aiutandoci a vendere un immobile del valore di 162.000 euro senza perdere un euro, in un tempo record (4 mesi) e aiutandoci a comprare la casa dove viviamo attualmente.
Quindi, il periodo in cui abbiamo iniziato la ricerca, mi sentivo spiritualmente molto forte, Dio mi aveva dato l'ennesima prova che era sempre con me e che se mi appoggiavo a Lui, sarei riuscita in tutto. In oltre, a 28 anni freschi, nemmeno compiuti, chi è che crede di non riuscire a procreare in tempo record? Nessuno...

Dopo i primi due mesi di tentativi a vuoto (miratissimi, con stick, osservazione del muco e dolori ovulatori) ovviamente mi si inizia ad insinuare un precocissimo dubbio che qualcosa non andasse, ma con chiunque ne parlassi mi faceva sentire stupida, due, o tre mesi di tentativi sono troppo pochi per dire ce c'è qualcosa che non va. In tutto questo io continuavo a pregare e a chiedere a Dio di donarci un figlio, ma iniziavo a sentire che l'alto livello di Fede si stava abbassando, perchè mi sembrava di parlare con Dio ma di non essere ascoltata. E purtroppo questa sensazione è solo peggiorata quando dopo altri 3 mesi di insuccessi, a gennaio 2016, convinco mio marito ad andare a fare uno spermiogramma.
Come di certo immaginate o sapete (perchè ci siete passati pure voi) leggere che tuo marito ha solo il 10% di spermatozoi mobili, per giunta lenti, è come essere travolti da una valaga che scende giù a velocità supersonica. Io e Marito eravamo distrutti, bloccati e svuotati di qualsiasi energia positiva.
Furono giorni bui. Giorni in cui ripensavo a tutti quelli che mi avevano detto che mi dovevo solo rilassare, che era colpa mia che ci pensavo troppo, che era troppo presto per preoccuparsi e indagare e avrei voluto sputargli in faccia, anche se erano nostri parenti o amici. Loro non capivano come ci si sente quando scopri che avere un figlio per te e tuo marito può essere una chimera, un'utopia o addirittura... impossibile.
In quel periodo ho pregato Dio di aiutarci ad affrontare questo infausto verdetto. L'ho pregato di fare un miracolo, di aiutarci a concepire naturalmente come aveva fatto per tanti altri cristiani che avevano rimesso nelle Sue mani la loro infertilità.
Ricordo che un collega a cui mio padre aveva raccontato la nostra situazione ci aveva suggerito di rivolgerci subito alla pma. E col senno di poi... aveva ragione da vendere. Ma io ero troppo orgogliosa. Ero troppo ferita da poter scegliere quell'opzione. Infondo erano passati solo 6 mesi! E anche il ginecologo che avevo visto di recente, dopo aver prescritto a mio marito una cura naturale a base di vitamina D e curcuma (a cui io poi aggiunsi la maca), ci aveva detto che secondo lui avremmo concepito da lì a sei mesi. Ve ne ho parlato in questo post.
Forti di questa cosa, continuiamo a provarci naturalmente, sempre con l'aiuto degli stick e mettiamoci pure la temperatura basale. Nel frattempo io mi ammalo di una candia recidiva fortissima, di cui mi porto gli stralci ancora oggi.
Il mio rapporto con Dio proseguiva in questa sorta di monologo in cui io gli parlavo, gli chiedevo di aiutarci a concepire, di farci questo dono, e dove invece continuavo a ricevere rispote negative, tipo la candida che scoppiò proprio a cavallo della settimana fertile di febbraio 2016 e continuò in modo aggressivo e pesante per mesi e mesi (tanto che a maggio di quell'anno nemmeno ci provammo perchè era impossibile per me avere rapporti). Mi sentivo come se Dio mi stesse ostacolando invece di aiutarmi! E invece, stranamente, nel campo medico tutto filava liscissimo! Ricevevamo gli appuntamenti in tempi brevi, le visite andavano sempre bene, con esiti incoraggianti (come l'ecodoppler di mio marito che rilevò solo un piccolo varicocele ma non inficiante). 
Ad aprile 2016, l'andrologo di mio marito, dopo aver visto il miglioramento che aveva ottenuto grazie alla cura naturale... non disse di proseguirla, perchè lui alle cure naturali non ci credeva, e prescrisse a mio marito un integratore chiamato genadis che assunse fino ad agosto! Risultato? Un disastro. Lo spermiogramma peggiore di sempre! Le sue forme normali che erano sempre state almeno il 5% ora erano solo 2%. Aveva un volume di spermatozoi aumentato, di certo, ma la motilità era calata a picco praticamente non migliorando affatto la situazione. 
NB: questo dottore è rinomato per essere uno dei migliori nel suo campo qui a Modena!
Aveva fatto più per noi il mio ginecoloco C. in 2 mesi che lui e il suo integratore chimico che in 4 mesi aveva distrutto tutto il progresso che mio marito aveva fatto. E aveva avuto pure il coraggio di dirmi che la maca aveva funzionato solo sui topi, stando ad uno studio che aveva trovato sui suoi preziosi siti di ricerca medica. A lui non importava di tutta la gente la fuori che aveva avuto risultati grazie alla maca... ma vabbè, sto divagando.

In quel monento, parlando dal punto di vista spirituale, mi sono sentita come se Dio mi avesse detto "adesso, vuoi starmi a sentire?". E' stato il primo momento, in un anno di tentativi, dove ho capito che mi stavo incaponendo così tanto su quello che IO volevo e su COME lo volevo che avevo perso di vista il vero significato della Fede: affidare i propri progetti nelle mani di Dio e lasciare che sia lui a guidarci per conseguirli.
Io dicevo di ascoltare Dio, ma di fatto non lo stavo facendo. Io non so perchè, ma Dio ci stava indicando la sempre la strada della pma. E può sembrare assurdo perchè, voi direte (e lo dicevo pure io) perchè, Tu che puoi curare la gente con un dito, non ci curi e invece ci indichi una soluzione medica? Ma poi ho pensato a tutti i malati di tumore (mia madre in primis) che probabilmente chiedono a Dio una guarigione miracolosa e poi, dopo la chemioterapia, la radio o le cure ormonali, guariscono e sono cancer free. Loro non ringraziano Dio per essere sopravvissuti? Lo incolpano per essere passati attraverso la chemio ecc? Io cosa farei al loro posto? Ringrazierei Dio per avermi dato la forza di passare tutto ciò e di poter raccontare la mia esperienza dopo, da viva e da libera dal cancro! Come poi ha fatto mia madre.

Piano piano, da agosto a dicembre 2016, dentro di me è avvenuta una lenta rinascita spirituale. Ho buttato via tutti i libri cristiani che avevo letto in cui le autrici e i loro mariti avevano ricevuto guarigioni miracolose in situazioni di sterilità maschile assoluta e ho capito che, se per loro aveva funzionato, Dio aveva in serbo la pma per noi. E oggi credo di aver capito anche il perchè, ma ve lo dico dopo.
Il 25 dicembre 2016 mi sono svegliata e ho sentito dentro di me che la pma era la nostra strada, che sarebbe stata dura, ma era la strada giusta per raggiungere il nostro obbiettivo: avere un figlio (potete leggerne qui). Ho pregato Dio di guidarci lunga questa strada che sapevo non sarebbe stata facile, di darmi la forza di superare i mille esami che dovevamo fare e di darmi la forza di farmi da sola tutte le punture che avrei dovuto fare e soprattutto, essendo io totalmente a digiuno di pma e di qualsiasi info a riguardo, a partire dai centri, le medicine ecc, ho chiesto a Dio di indirizzarci al centro giusto dove i tempi d'attesa erano nulli e dove avremmo pagato poco.
NB: io allora non sapevo nulla della Zucchi. Avevo guardato un po' qui e lì su internet ed ero orientata per un centro privato convenzionato, ma stavo guardando per il Florence o il Demetra, in Toscana, dove avremmo pagato il super ticket di 500 euro, più le medicine non passate dal ssn (tipo orgalutran, fertypeptil, gonasi).

Ancora oggi, dal giorno in cui abbiamo deciso di fare la pma, penso alla velocità con cui le cose si sono mosse, e soprattutto alla fluidità con cui sono andate! 
Mi spiego: prima di scegliere di fare la pma, vi ho detto che pregavo Dio ma era come se non lo sentissi... che le cose sembravano sempre mettermi i bastoni fra le ruote invece di aiutarmi... e questo perchè non è che Dio non mi stesse parlando, ma non lo ascoltavo! Lui ha cercato di dirmi per tutto il tempo di fare la pma, ma io ero troppo orgogliosa per dargli retta... non ero pronta.
Invece, dopo aver abbracciato l'idea della pma, tutti gli esami, gli appuntamenti, le informazioni sul centro, sui tempi ecc... tutte le mie paure, sono state dissipate nell'arco di poche ore. Se fino a prima mi sembrava di viaggiare su un calesse su una strada piena di buche e fango, adesso mi sembrava di stare su una lamborghini su di un'autostrada libera!
Grazie ad una mia cara amica del forum (santo forum dove mi sono iscritta nel lontano 2015 per cercare con le altre cacciatrici mensili la mia cicogna) che era stava affrontando lei stessa la pma (e ora è felicemente mamma) sono stata indirizzata alla zucchi dove praticamente il ticket era di soli 36 euro, contro i 500 della toscana. In oltre ho scoperto che tante altre persone del forum e non solo si erano rivolte lì e avevano avuto i loro bimbi proprio grazie al dottor Br. (sant'uomo a cui farò una statua). Decido quindi su due piedi di rivolgermi alla zucchi e loro mi mandano via mail tutti gli esami da fare.
Gennaio 2017 è stato dedicato interamente agli esami (infettivi, genetici, tamponi, spermiogramma). Il 3 febbraio facciamo il primo incontro con il dottor Br., che però ci da altri esami da fare :( Lì per lì la cosa mi scoccia un po', ma col senno di poi ho apprezzato questo zelo di Br. perchè è proprio questa sua scrupolosità che dopo mi ha fatta sentire al sicuro e considerata una persona e non un numero.
Intanto il mio rapporto con Dio è migliorato molto. Mi sembrava di nuovo di avere un dialogo con Lui. Gli chiedevo di guidarci, di aiutarci nella pma, di far si che andasse bene. Anche se non volevo fare l'ivm avevo fede che avrebbe funzinato. E infatti, ad aprile 2017 faccio l'ivm da cui estraggono 2 ovuli che diventano 2 embiorni top quality! Eppure, le beta sono a 0.
Ma, stranamente, non mi sono arrabbiata con Dio. Ho pianto, sì, ero triste, certo! Eppure sentivo che Dio mi stava dicendo "ti sto mostrando la strada". Hai fatto una prova e hai visto che le cose possono andare molto bene. Ho chiesto di fare una ICSI classica, perchè sentivo che era la cosa giusta da fare. Non me ne fregava nulla dell'iperstimolo. Non mi spaventava. Io sapevo che potevo produrre molto di più e che potevo avere dei blastocisti. Ne ero certa! E il dottore era d'accordo con me. 
Dopo l'ivm ho iniziato ad avere uno stato di grazia... mi sentivo felice, grata e piena. Non sapevo ancora cosa sarebbe successo, come sarebbe andata la seconda stimolazione, ma sentivo che stavo bene e che la mia vita era completa. Credo che questo sia quello che la legge di attrazione chiama la fase del "let go", lasciare accadere... ho chiesto a Dio, all'Universo, di avere un figlio e ora sto seguendo i consigli che Lui mi manda, senza stringere la presa ma lasciandomi trasportare da questo vento tiepido e rassicurante.

A luglio i miei bellissimi Charmender, Bulbasaurus e Squirtle vengono alla luce e vengono crioconservati.
E poi, da lì la storia è quella recente che sapete....

Il mio è stato un lungo cammino di Fede. Un cammino dove ho, di nuovo, dovuto imparare a lasciare le cose nelle mani di Dio, che lui sa meglio di me come le cose devono andare e volgere al meglio. Dio non cospira contro di noi, non ci fa dei tranelli, e non ci prepara vite orrende. Lui ha solo proggetti d'amore per noi. Solo che non sempre la strada per arrivarci è quella larga e bella, ma spesso è quella stretta e tortuosa. Ma nonostante ciò, lui è il nostro bastone per tutto il cammino.

E ho capito perchè Dio mi ha fatto passare tutto ciò (come ho capito perchè all'epoca della casa passai quello che ho passato): perchè per indole, io sono una che ama passare la propria esperienza agli altri per aiutarli, e adesso, sul forum, sul gruppo della zucchi, o anche in futuro se un'amica ne avrà bisogno, saprò come aiutarla non solo dal punto di vista pratico ma dal punto di vista morale e psicologico, perchè io per prima ci sono passata e so cosa vuol dire. E vi giuro, quando le ragazze a cui do consigli mi dicono che sono forte, che sono una guerriera, che sono un cratere di ottimismo, ci resto un attimo perchè io non mi sento affatto così forte, ma capisco che il mio supporto le aiuta ad affrontare quantomeno con un po' di tranquillità in più un percorso difficile.

Ora prego Dio tutti i giorni, non solo per la mia salute e quella del mio bambino (che l'altro giorno era 1,2cm e gli si vedevano i piedini nell'eco) ma per tutte le persone che affrontano la pma, che sono madri in divenire come me, perchè SO, per certo, che il potere della preghiera è potente e che se chiediamo a Dio qualcosa, nel suo nome, lo riceveremo. E il mio Charmy ne è la prova.

Spero che la mia testimonianza possa aiutare qualcuna che come me ha avuto dei dubbi di Fede, o chi magari non crede proprio e può vedere Dio attraverso la mia storia, o anche dare ancora più Fede a chi già ne ha da vendere.

"E l’Eterno cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d’animo"
 Deuteronomio 31:8

E vi ripropongo questa canzone perchè è stata la colonna sonora di questi ultimi mesi e il momento in cui ho stretto tra le mani il test positivo mi risuonava come una marcia trionfale nella testa:

You split the sea so I can walk right through it. My fear were drowned in perfect love.
You rescued me and I will stand and Sing:
I am a child of God

(Hai separato il mare così che potessi attraversarlo. Le mie paura sono state spazzate via dal tuo amore perfetto. Mi hai salvato e io sono qui a cantare:
Sono un figlio di Dio)


mercoledì 6 settembre 2017

No longer slave of fear

Ciao a tutte/i,
non vi ho detto nulla in questo periodo, ma oggi ho avuto una notizia che mi ha sollevata tantissimo dall'ansia e dalla paura che mi ha attanagliato nell'ultimo mese.
Un mesetto fa, appunto, tornata da una giornata alle terme, mi sono accorta di avere un dolore che partiva dall'ascella e andava a finire dentro una protuberanza sopra il capezzolo, che si sentiva se alzavo il braccio, e mi faceva male.
Dopo un paio di giorni di dolore acuto, il dolore all'ascella è passato, ma il rigonfiamento nel seno no, e nemmeno il dolore ad esso associato.
Ho iniziato ad aver paura.
Abbiamo fatto tanta tanta fatica per arrivare a questo punto e ora ci mancava solo lo spettro del tumore al seno... cosa che come sapete per me è più di uno spettro, grazie (purtroppo) al brca1.
Ho aspettato un po', nella speranza che si riassorbisse da solo, ma così non è stato, per cui un paio di settimane fa ho chiamato il centro di oncologia per cercare di farmi dare l'appuntamento prima del 19 settembre, data in cui presumibilmente avrei fatto il criotransfer, e quindi sarebbe stato decisamente troppo tardi. Loro, dopo aver sentito la spiegazione sul mio dolore, hanno detto che sembrava più un'infiammazione che altro e che comunque non avevano posto prima del 19, per cui mi dovevo arrangiare.
Il dottor B. mi ha consigliato di fare un'eco privatamente al seno per accertarsi che non fosse nulla di grave e da poter proseguire con la terapia senza pensieri.
Così ho preso un appuntamento ad un poliambulatorio della mia zona e ho aspettato altri 15 giorni, dove nella ma mente si sono affacciati scenari drastici che cercavo di allontanare con scarso successo.
Non so se potete capire, ma avevo il terrore di avere un tumore, e che questo avrebbe non solo interrotto tutto il percorso di pma, ma mi avrebbe sottoposta a terapie alle cui conseguenze non voglio nemmeno pensare, facendomi perdere non solo tempo ma anche risorse fondamentali per il mio corpo. Ho vissuto un mese con questo dolore di cui non sapevo l'origine e che mi ricordava costantemente che sono un essere umano, per giunta con una mutazione genetica che porta il cancro alla mammella e all'ovaio, e che i programmi che ci facciamo nella vita possono andare a gambe all'aria in una frazione di secondo.

Ad ogni modo oggi sono andata a fare la visita e ho beccato una dottoressa deliziosa. Avrò avuto sessant'anni, forse di più. Aveva modi dolcissimi e mi ha spiegato tutto quello che vedeva senza tralasciare nulla.
Alla fine il dolore che ho è il risultato ovviamente di tutti questi ormoni che mi sono sparata negli ultimi mesi. Due cisti, una sopra l'altra, sono cresciute sotto una ghiandola del seno portandomi questo dolore, ma non ho nulla di grave e soprattutto posso proseguire con la terapia, che è la cosa più importante di tutte, oltre al fatto che sono sana e non ho nulla.

Ho pregato Dio di aiutarmi, di far sì che fosse tutto a posto. Di lasciare che il nostro viaggio, già così travagliato, verso nostro figlio prosegua e che questa volta sia la volta buona. E quando ho saputo che era tutto ok, mi sono sentita sollevata, come se un enorme macigno fosse stato sollevato dal mio petto. Grazie Dio, davvero, per questa bellissima notizia e per i nostri tre pinguini che ci aspettano.

Da domenica sto prendendo il progynova che mi sta provocando della nausea, soprattutto al mattino (è successo anche a voi?) e domani ho il primo monitoraggio al centro.
Non so ancora se sta volta documenterò così assiduamente il transfer e il PT, ma cercherò comunque di tenervi aggiornate sugli sviluppi.
Vi abbraccio forte.

 

You split the sea, so I could walk right through it
All my fears were drowned in perfect love
You rescued me, so I could stand and sing
I am a child of God

martedì 29 agosto 2017

Embarazados

Oggi vi parlo di un film molto carino che ho visto su Netflix. Si chiama Embarazados, è un film spagnolo di Juana Macías che tratta il tema della coppia che si sottopone alla fecondazione assistita e di tutti i drammi i problemi che ne derivano. E' una commedia romantica, ma non troppo cheesy, come direbbero gli americani. Forse mi ci sono rivista molto perchè il protagonista fa l'animatore di cartoni animati (come mio marito) e lei è una designer, che più o meno è anche il mio ambito di lavoro.
Siccome ci sono pochi film che parlano di pma e infertilità, quando li trovo sono contenta, perchè credo sia un tema sempre più attuale e molto poco affrontato dai non addetti ai lavori.

Un altro film che adoro sempre sul tema è Tutti santi giorni di Paolo Virzì. La coppia di questo film è molto diversa da quella spagnola, ma il nocciolo della questione è sempre lo stesso. In oltre Paolo Virzì mi piace molto come regista. 
Ogni volta che vedo questo film mi si stringe il cuore... ma alla fine sono felice, perchè quello che conta è la coppia, è l'amore, perchè è quello la radice di tutto.



giovedì 13 luglio 2017

E allora?

Quando nasci e cresci con un genitore medico cresci male abituato.
Mi spiego: tutte le volte che stai male o che hai qualche cosa che non va, non devi andare dal medico di base o districarti tra ricette rosse, ambulatori ecc... il genitore medico fa tutto lui.
Da sempre mio padre si è occupato di farmi il prelievo del sangue e di portarlo personalmente al laboratorio. Da sempre, se avevo un qualche sintomo (tipo cistite, mal di pancia, mal di testa) chiedevo a mio padre e lui o mi prescriveva il farmaco risolutore o, se non era il suo campo, mi portava dai colleghi che potevano aiutarti.
Bello! Direte voi.
Sì, bello. Peccato che mio padre ha sempre teso a sottovalutare i miei sintomi e a volte ha fatto bene, altre volte no perchè effettivamente lamentavo un problema più grave di quello che lui pensava.

Se comunque fino a un paio di anni fa avevo sempre risolto i miei malesseri, grandi e piccoli, chiedendo a mio padre, quando ho iniziato a dubitare che ci fosse qualcosa che non andava in me e/o mio marito e l'ho detto a mio padre, lui ha attuato la sua tecnica del "non hai niente; sei tu che ti stai fissando e per quello non resti incinta", dimostrandosi tale e quale all'80% delle persone che si interfacciano con una donna che non riesce a rimanere incinta.
La cosa mi ferì molto e ne accennai anche qui e da allora, finchè poi non ho avuto la certezza che le mie paure fossero fondate, non gli ho più accennato delle mie preoccupazioni.

In quel caso quindi, agendo di testa mia e facendo fare a mio marito il suo primo spermiogramma, e rivolgendomi al mio primo ginecologo qui in Emilia (e non più alla collega di mio padre di Salerno, che devo però dire è sempre stata bravissima) ho capito che mio padre non ha la verità in tasca, e che non vuol dire che sei lui pensa che io sia sana come un pesce, che poi lo sia effettivamente.

Facendo un balzo in avanti e venendo ad oggi... come vi ho accennato, dai miei esami di marzo è risultato che ho gli anticorpi anticardiolipina positivi. Non è un valore alto, sui 24; quindi sono leggermente positivi, ma lo sono.
Quando lo dissi a mio padre, prima ancora di parlare con il dottor B., lui disse che  non sapeva cosa fossero e che secondo lui non avevo nessun problema perchè tutti gli esami sulle trombosi erano negativi.
Io, avendo imparato la lezione, sono andata a cercare su internet per capire cosa fosse questi anticorpi e cosa comportassero. Ho imparato che sono degli anticorpi che normalmente non dovrebbero esistere nel corpo delle persone, ma che se ci sono possono portare a trombosi della placenta e quindi all'aborto. Per evitare ciò i dottori ti prescrivono la cardio aspirina, e nei casi più gravi anche l'eparina e il cortisone.
Pochi giorni dopo andai all'incontro con il mio caro dottore che infatti, vedendo questi anticorpi, mi ha prescritto la cardioaspirina come avevo immaginato.

Oggi, e da qualche giorno, mi è venuto il dubbio se la cardioaspirina possa bastare o meno (io penso di sì, ma il dubbio mi resta) poichè a molte ragazze ho letto che è stata data anche l'eparina anche se avevano solo gli anticorpi bassi come i miei. A farmi venire la paranoia è stata una ragazza che ora è incinta, che ha detto di aver abortito alla 20ma settimana a causa della sospensione dell'eparina alla fine del terzo trimestre, come da protocollo, e ciò ha portato al disastro. Lei dice di non aver nulla che non andava nelle analisi, tranne una mutazione MTHFR che però non ha ingerenza con l'aborto per trombi nella placenta. Quando ha sospeso l'eparina la sua proteina S è colata a picco.

Allora stamattina ho scritto a mio padre chiedendogli se conosceva un ematologo e se poteva chiedergli se la cardioaspirina basta nel mio caso, per avere un secondo parere. Lui prima ha detto che era meglio che cercavo un ematologo alla clinica dove sono seguita. Poi ha detto che un secondo parere poteva portare più confusione che altro.
Allora io gli ho detto che di solito sono i centri pma a indirizzarti a chiedere il parere di un ematologo e che sicuramente, anche quello che conosceva lui, aveva visto un po' di casi nella mia situazione o peggio.
Allora lui ha detto che io non ero a rischio trombosi e io gli ho detto che era vero, ma che comunque ero risultata positiva a questi famosi anticorpi. E lui "e allora?" ... ma come, e allora? Ti ho detto più di una volta che possono causare l'aborto e mi dici, e allora?
Prosegue dicendomi che lui non vede il senso di prendere cortisone o eparina allo stato attuale (perchè mica ha capito che non li prenderei ora ma quando sto per iniziare il ciclo del transfer), che mi causerebbero lividi ed ematomi ad ogni botta che prendo, e poi dice che è un problema che si affronterà se ci sarà una placenta eventualmente.
Ecco, a me sta frase qui mi ha proprio ferita. Piango anche ora che ne sto scrivendo. Non si rende conto che quando ci sarà una placenta potrebbe essere già troppo tardi? Che queste sono terapie che si iniziano col ciclo del pick up/transfer? Ovviamente no, perchè non è il suo campo. Ma io volevo solo un parere da un ematologo senza dovermelo andare a cercare e magari risparmiando quel centino che ora come ora mi pesa dopo il salasso del mese scorso. Magari mi diceva che basta la cardioaspirina, io mi tranquillizzo e siamo tutti più contenti. Ma no! Lui deve sempre minimizzare tutto. Tanto che ne sa? Che ne capisce lui cosa vuol dire cercare per due anni una gravidanza. Cosa vuol dire farsi le punture, avere dolori assurdi perchè c'hai le ovaie gonfie e contorcesi dal dolore dopo il pick up e per 3-4  giorni a seguire. Che ne capisce lui della speranza che metti in quelle 3 blasto che sono congelate e con loro anche tu. Che sarà mai se voglia Dio ce la facciamo, resto incinta e poi per una medicina in meno il bambino non ce la fa?!
Scusate lo sfogo, ma non essere compresa dal proprio padre che tra l'altro è un medico e potrebbe aiutarti... mi fa sentire proprio giù.

Il 25 torno comunque dal dottor B. e chiederò a lui di nuovo se è sicuro che basti solo la cardioaspirina. Eventualmente cercherò un ematologo qui in zona. Stupida me ad aver creduto che mio padre potesse darmi una mano senza minimizzare la situazione come al solito.

lunedì 10 luglio 2017

Charmender, Bulbasaur e Squirtle

Ciao a tutte/i!
Scusate la latitanza ma questa volta ho preferito tenere per me la stimolazione e il pick up (il transfer non c'è ancora stato) e parlarne solo a cose avvenute.
Come alcuni di voi sapranno, ho ripreso la stimolazione dopo un mese dall'ivm. Questa volta è stata una stimolazione classica: ho fatto la prima puntura di gonalf 150 domenica 18 giugno e l'ultima la domenica dopo. Poi ho fatto 4 Orgalutran, uno al giorno fino a 36 ore prima del pick up , e infine invece dell'ovitrelle, ho fatto 2 punture di fertipeptil, che per fortuna avevo già in frigo dall'ultimo ciclo di pma, per scatenare l'ovulazione ma evitarmi l'iperstimolo.
Infatti, come il dottor Br. aveva previsto, le mie ovaie hanno riposto molto alla stimolazione e sono arrivata al pick up con 36 follicoli.
Non ho avuto particolari disturbi fino al giorno prima del pick: mi sentivo la pancia pensate e avevo lievi dolorini alle ovaie, ma niente di grave.
Invece il giorno del pick ho avuto un'escalation di dolore che è partito lieve alla mattina ed è diventato fortissimo a venti minuti dal pick. Mi contorcevo nel letto della clinica, avevo delle fitte intermittenti fortissime e non riuscivo più a stare dritta ma dovevo camminare tuttta china.
Dopo il pick ero in preda al dolore... piangevo e mi contorcevo. Mio marito mi asciugava le lacrime. Stavo così male che non mi riuscivo a controllare. Insomma, un pessimo spettacolo anche per la mia compagna di stanza e suo marito.
Dopo la flebo di paracetamolo sono stata meglio, ma l'indolenzimento della pancia e delle ovaie è proseguito per due-tre giorni.
Infatti il dottore mi ha fatto fare altre due punture di orgalutran per calmare le ovaie.
Insomma, alla fine ho speso 378 euro di Orgalutran + 30 euro di un'altra medicina che serve sempre contro l'iperstimolo. Più i viaggi avanti e indietro da Monza... Questo mese è stato un salasso.

Dopo qualche giorno ho saputo dalle biologhe che dei 9 ovociti recuperati, 6 erano idonei e hanno provato a portarli a blasto. Da quest'ulteriore selezione sono usciti 3 blasto, che io ho sprannominato Charmender, Bulbasaur e Squirtle :3
Non so che classe sono e da quello che so è poco rilevante. L'importante è che sono tre, che sono blasto e che me ne metteranno uno alla volta.
A settembre andremo a prendere il primo. Non penso prima perchè la clinica chiude ad agosto. E a me sta bene così. Ci rilassiamo e ci godiamo l'estate!

Le mestruaizoni mi sono venute dopo solo cinque giorni dal pick. Ora ho qualche dolorino ogni tanto, ma è normale perchè comunque le ovaie si erano ingrossate molto.

Sono felice che il dottore mi abbia ascoltato e che il mio incaponimento a voler fare la icsi classica mi abbia portato a questo risultato. Spero davvero vada tutto bene.
Ci tenevo ad aggiornarvi e a dirvi che non sono sparita... ero solo in missione ;)

giovedì 11 maggio 2017

Beta

So che in molte aspettavate questo post.
Purtroppo devo deludere voi come ho deluso (e illuso) me stessa: Beta 1.8. Nada, nisba, Nothing.
Nulla cresce dentro di me.

Ma lo sapevo da ieri.
Ebbe sì, ieri alle 5 del mattino ho fatto un clearblue digitale che mi ha dato la prima botta "Non incinta". Cazzo, non li comprerò mai più sti cosi. Preferisco i test classici, quelli con le linee rosse. Il motivo in realtà non è solo la loro schiettezza a ferirmi, ma il fatto che non ti lascino speranza alcuna. I test classici li giri nelle mani, li scansioni, puoi vedere una linea flebile a cui appenderti.
Beh, dopo aver pianto per 2 ore nel letto abbracciata da mio marito, che poverino si è fatto solo due ore di sonno quella notte, mi viene in mente di cercare ovviamente su google se poteva mai essere che all'11 pt il test si potesse sbagliare e cosa ci fosse nei clear blue una volta aperti, a seconda dei vari risultati.
Piccola nota. Clearblue ha diffuso questo diagramma qui di seguito dove spiega come appaiono le linee all'interno del loro test. Per chi non capisse l'inglese traduco leggendo i riquadri da sinistra verso destra partendo dall'alto. Il primo è il risultato non incinta (secondo loro): con presente solo la linea di controllo e le altre due vuote. Il secondo con riusltato 1-2 ha una linea solo sulla stricia sopra e poi quella di controllo sotto (e anche qui non è vero, perchè ci sono un sacco di foto su google dove mostra chiaramente che 1-2 ha 3 linee, 1 sopra e 2 sotto), Quella da 2-3 ha una linea marcata sopra, e una marcata e una non sotto (anche qui vi invito a fare una ricerca su google), e 3-3 tutte e tre marcate (l'unica vera di tutte).
Ad ogni modo quello negativo dovrebbe non presentare alcuna linea di test, ma solo quella di controllo. Il mio invece aveva tre linee, quella di controllo più marcata e due meno evidenti ma presenti.

E qui purtroppo mi sono illusa. Cercando un po' qua e là ho scoperto che queste tre linee, se erano presenti tutte e tre, che il test era positivo! Semplicemente le due linee che indicavano la gravidanza erano troppo flebili per essere lette dal lettore ottico del test. Ho cercato per ore testimoniaze a mio favore e ne ho trovate a bomba, soprattutto cercando in inglese! C'erano tantissime donne che con il test nelle mie stesse condizioni ("Non incinta" ma con 3 linee) avevano poi fatto dei first response e altri test da farmacia classici che invece erano positivi.
Vi posto una foto del mio test. Ho modificato un po' il contrasto e la luminosità perchè l'ho fatta col cellulare e le due lineette quasi si perdevano. Ad occhio nudo sono molto più evdienti. Poi essendosi asciugate sono meno visibili rispetto a ieri.



Mi sono beata in questa illusione per tutto il giorno di ieri e oggi. Certo, tenevo però un piede ben saldo per terra, sapendo che il test poteva avere ragione e le beta potevano essere negative.

E infatti... così è stato. Grazie a Dio sono arrivate alle 12.30. Giusto in tempo per andare a pranzo con mio marito e passare un po' di tempo insieme.

Non mi sono pentita di aver fatto il test. Anzi, lo rifarò al prossimo transfer, ma userò un confidelle dove se non sei incinta non esce nessuna seconda linea. Manco a pregare. Giusto per evitare speranze vane ed inutili.

Mi sento come Meredith Grey e il suo utero ostile. Non ho altra spiegazione per tutto questo se non che il mio utero non accetta la vita.

Ora aspetto che mi arrivi il ciclo e poi prendo appuntamento col dottore per poter partire con il ciclo dopo ancora. Sta volta voglio essere chiara: voglio fare una stimolazione come si deve. Nessuna IVM. Voglio fare una ICSI a tutti gli effetti. Voglio produrre tutte le uova di cui le mie ovaie sono capaci, perchè diamine, avevo un casino di follicoli che ovviamente essendo maturati poco non avevano uova al loro interno o comunque niente che si potesse usare! Se su 16 follicoli che avevo solo 3 hanno prodotto ovuli buoni con 3 punture di gonalf 150, sono sicura che si può fare di più senza rischiare l'iperstimolo... e se lo rischio, preferisco fare il pick up, fermare tutto, e poi riprendere. Ma almeno così forse riesco a mandare qualcosa a blasto! O comunque crioconservo qualcosina...

Mi impunterò assolutamente. Purtroppo sapevo che l'ivm da basse possibilità. Ho voluto crederci come è giusto che sia, ma non mi va di rifare la stessa cosa, avere altre speranze per poi magari avere solo 2 embrioni e quindi una possibilità abbastanza scarsa visto che non c'è backup di scorta!
In oltre non credo che a parte un follicolo da 12 il giorno che ho fatto il gonasi (che credo quindi sia poi arrivato a 18 circa il giorno del pick up) gli altri follicoli prelevati avessero uova abbastanza mature da essere decenti. Infatti uno non ce l'ha fatta... Non so, ma io sta IVM non la voglio più fare, e non è che tutte le donne a rischio iperstimolo la fanno! Anzi, la Z. è l'unico centro in Italia a farla, ma non è che tutte quelle a rischio iperstimolo vanno lì! Per cui si può fare benissimo una stimolazione più pesa pur avendo le ovaie multifollicolari.

Io vi ringrazio comunque ragazze. Mi siete state vicine e mi avete supportata. Il vostro affetto è immenso ed è preziosissimo per me.
Non vi preoccupate perchè non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci. Prima o poi coroneremo il nostro sogno di diventare genitori. Solo non oggi.

venerdì 5 maggio 2017

6pt - avere Fede

E' iniziata quella fase dove piango per un non nulla.
Ieri sera, da una cavolata che nemmeno pensavo davvero, ho discusso con mio marito e ho pianto un casino prima di andare a letto. Risultato: ho da stamattina un mal di testa pazzesco che solo ora si sta un po' affievolendo (dopo 2 tachipirine).
Pure oggi a pranzo, parlavo del fatto che non posso non aver Fede che Dio ci abbia portati fino a qui per un motivo. E mentre lo dicevo mi veniva da piangere.
Sono andata in redazione a prendere della roba per il lavoro, e non vedevo l'ora di tornare a casa per stare sola con i miei pensieri, che mi veniva (provate a indovinare) da piangere.
Oggi va così.
Sarà che ieri sera e stamattina avevo dei dolorini lievi al basso ventre che mi ricordano il PO. Sarà che ho visto del muchetto mischiato all'ovulo di progesterone un po' striato di color caffelatte.
Ho mille pensieri che mi frullano in testa.
Lo so che sono stata ottimista fino ad ora, e cerco dentro di me un anelito di quella positività. Parlo con Dio e gli chiedo costantemente di aiutarmi/ci. Di custodire i miei piccolini. Gli dico che so che Lui è in controllo e che il Suo pregetto per noi è perfetto (anche se io non lo conosco ancora). Parlare con Dio mi ha sempre fatto sentire meglio. Sapere che Lui c'è e ricordare tutte le situazioni in cui mi ha aiutata, anche le più disperate, mi da speranza che sa quello che sta facendo.
Gli ho chiesto di non farmi soffrire troppo, che questi quasi due anni di attesa sono stati difficili, ma che un fallimento a questo punto può farmi ancora più male. Che lo acceterei, non avrei scelta, ma che non so come ne uscirei. Ed è solo il nostro primo tentativo.

"Prendi il tuo diletto nell'Eterno, ed egli ti darà i desideri del tuo cuore. Rimetti la tua sorte nell'Eterno, confida in Lui, ed Egli opererà" Salmo 37:4-5

Ho questa frase attaccata allo schermo del mio mac. La guardo e penso che è esattamente quello che sto tentando di fare. Mi sto aggrappando alla mia Fede come farebbe un naufrago ad una zattera nella tempesta. La Fede è l'unica cosa che mi ha fatta restare a galla in tante situazioni in cui mi sentiva sola e disperata.
Cerco di essere grata a Dio per quello che ho già. Anche solo per la possibilità di questo tentativo. Per non aver dovuto attendere per provare, per la poca stimolazione e la buona resa che abbiamo avuto. Per la competenza dei dottori che ci hannno seguito. Per le persone che ho incontrato (tra cui ci siete anche voi, ragazze) in questo cammino.
La Fede è quella speranza che tutto andrà bene, quando tutto attorno a noi sembra volerci buttare giù. E io me la tengo stretta la mia Fede. Tengo le mani ben aperte e chiedo a Dio di disporre di ciò che ho come meglio crede. In questo caso dei miei embrioni.
Non so se sono vivi, se ci sono tutti e due o solo uno. Se stanno crescendo, se stanno bene, se sono incinta o no. Non so nulla.
So solo che Dio sa cosa accadrà e che devo avere fiducia in Lui. Che ho fatto il massimo che potevo, ho datto il 100%. Ora sta a Lui fare il resto. Crederò in Lui sempre e comunque, qualsiasi sia l'esito. Chiedo solo a Dio di essere clemente e di darmi la forza non solo di resistere questi altri 6 giorni (magari con un umore migliore), ma di essere la mia forza lì dove a me manca.

Scusate tanto per i toni tristi del post, ma avevo bisogno di mettere nero su bianco i miei sentimenti proprio per potermene liberare un po'.

martedì 2 maggio 2017

3Pt - Are you there?

3 pt.
Sono passati SOLO 3 giorni? Miii, a me sembrano molto di più.
Io mi sento bene, non ho sintomi particolari se non la candida regalata dai fantastici ovuli di progesterone, come era prevedibile. Il seno mi fa male a volte sì a volte no, come prima del mestruo, quindi niente di nuovo sotto il sole.

Io mi domando se loro ci sono, se sono lì ad arredarsi l'appartamento. Io lo spero.
Prego Dio che sia così, che li custodisca e li tenga al sicuro.
Sono serena comunque. Se dovessi descrivere il mio umore al momento è abbastanza buono, cerco di essere positiva e di dirmi che è tutto ok. Che loro ci sono, che noi siamo nel posto dove dobbiamo essere e che sto facendo tutto ciò che è in mio potere.

Per il riposo, mi sto riposando ma non nel senso che sto completamente ferma sul divano.
Il primo giorno, siamo tornati da Monza e mi sono messa sul divano a guardare la tv, se non per la cena o per andare al bagno.
Il giorno dopo siamo andati a casa di una coppia di amici e io sono rimasta seduta a chiacchierare mentre loro montavano i mobili dell'ikea. Poi alla sera abbiamo mangiato una pizza sempre lì e abbiamo giocato a giochi da tavola.
Ieri invece sono venuti loro da noi per un brunch. Abbiamo mangiato pancakes e giocato alla switch. Poi ho continuato a guardare un po' la tv e sono rimasta a poltrire, come avrei fatto anche normalmente se non fossi stata nel pt. Ho pure schiacciato un pisolino di un'oretta!
Oggi sto  lavorando (da casa come sempre) e nel pomeriggio uscirò per alcune cose. Per cui, non posso dire che sono stata a completo riposo. Ma mi sento bene, e ho seguito quello che mi diceva il mio corpo. Quindi sono contenta così.

L'unica preoccupazione che ho avuto, poi fugata il giorno dopo, è stata che sabato, siccome abbiamo fatto tardi a casa dei nostri amici, siamo tornati a casa verso mezzanotte e mezza, e di solito mettevo gli ovuli di prometrium verso le 23, prima della nanna, quindi avevo paura che avendoli messi così in ritardo rispetto agli altri giorni avessi compromesso qualcosa.
Prontamente il dottore Br. ha detto che non fa alcuna differenza l'orario a cui li metto. Basta che passi circa mezza giornata fra una dose e l'altra.

Adesso torno al mio silenzio stampa :p
A voi come procede la cova (se vi va di dirlo; non siete obbligate!)?

mercoledì 26 aprile 2017

Pick up!

Pick up fatto!
Oggi ho ricevuto tanto di quell'affetto e di quel sostegno, che non mi sarei mai aspettata. Grazie per esserci, ragazze. E grazie anche a tutti gli amici che hanno pensato a me tra ieri e oggi (che però non leggeranno mai questo blog :p).
Mi sono sentita amata. E come vada vada, questa è una delle cose più preziose che questi giorni mi regaleranno (oltre al nostro miracolo, si spera).

Vi racconto un po'...
Allora ieri sera come sapete abbiamo dormito a Monza. L'accettazione stamattina era alle 7.30, e siccome pioveva che Dio la manda, abbiamo fatto bene a muoversci alle 7 dall'albergo, perchè siamo arrivato in clinica alle 7.18 (anche se distava solo 2km da dove stavamo noi)! Giusto giusto dopo esserci presi non so quante secchiate d'acqua!
Altre due coppie attendevano, come noi, di essere chiamate. Una di queste era la nostra "compagna di stanza", ma ci saremmo scambiati 2 parole in croce compresi i buongiorno e gli arrivederci.
Le infermiere, devo dire, sono state tutto molto ma molto carine e gentili.
Mi hanno fatto le domande di rito, poi mi hanno detto di cambiarmi e di attendere la mia chiamata per scendere giù in sala. Marito ha atteso con me in camera e cercava di calmarmi. Io ero VISIBILMENTE tesa. Avevo proprio paura!
Dopo mezz'ora circa mi fanno andare giù in sala. Mi accomodo in una stanzetta un metro per un metro e lì mi fanno togliere i miei abiti da camera e mettere la classica camicia da sala operatoria (quella col culetto da fuori), la cuffia e i copricalzari. mentre ero lì che mi cambiavo ho sentito una dottoressa chiedere "Il primo pick up è di Br.? perchè lui non si vede da nessuna parte! magari lo faccio io!" E io che ho pensato "No! Non mi faccio toccare da nessuno se non dal dott. Br!" e intanto pregavo mentalmente il dottore di arrivare in fretta. Grazie a Dio, quando mi hanno chiamata in sala, lui era lì <3
Mi hanno fatto stendere sul lettino. Io tremavo come un fuscello. Ero così nervosa come credo di essere stata in pochissime altre occasioni. L'anestesista, tanto per cambiare, non trovava la vena. Ha stretto il laccio emostatico così forte da farmi (quasi) urlare dal dolore, e poi, siccome sta vena non usciva, mi ha ravanato nel braccio per infilare l'ago cannula. Ho i lividi a dimostarlo! Quando finalmente ha trovato la vena, ovviamente è uscito un bel po' di sangue. Lo sentivo che cercava di asciugare e arginare il flusso che usciva.
Per fortuna di lì a poco, i miei sensi si sono offuscati e mi sono poi risvegliata penso mezz'ora dopo in camera.
Avevo male alla pancia e per fortuna mi hanno dato una tavoletta di quelle da borsa frigo da mettere in loco e poi mi hanno fatto fare una flebo di paracetamolto che è servito, devo dire, anche se ci ha messo un po' a fare effetto.
Abbiamo atteso parecchio (cioè che finissero tutti i pick up) prima che una dottoressa che non avevo mai visto, venisse a dirci che avevano prelevato 3 ovociti e che mi avrebbero chiamato per l'eventuale transfer.
Mio marito, per fortuna, ha fatto la raccolta in loco.
Speravo che ne prelevassero di più di 3, ma come giustamente mi ha fatto notare una mia amica meglio 3 buoni che magari 10 di scarsa qualità.
La dottoressa, visto il mio disappunto, ha detto che 3 erano un ottimo risultato per una IVM. E quindi voglio avere fiducia nei miei tre ovetti e negli spermini del Marito, e nel biologo ovviamente, che spero crei tre splendidi embrioncini.
Ora non posso fare altro che pregare Dio, di assumere totalmente il controllo della situazione. Io ho fatto ciò che potevo e continuerò a fare ciò che posso.

Adesso vado a stendermi un po' sul divano che sono un po' stanca. Grazie ancora di tutto ragazze. E... Pnesiamo Fertile! (ormai è il mio mantra).

lunedì 24 aprile 2017

2° monitoraggio - data pick up.

Oggi secondo monitoraggio. I follicoli ci sono! Dimensioni disparate, ma vanno bene per l'ivm. Poi continueranno a crescere fino al pick up, che è stato fissato - Rullo di Tamburi - mercoledì!
Il 25 dormiamo a Monza, in un albergo che ho pagato una fischiata. Il pick up è il 26 alle 7.30!! Ci sveglieremo all'alba (ma riuscirò a dormire?).
Spero tanto che facciano fare la raccolta a mio marito mercoledì, così non dovrà tornare di nuovo solo per quello.

Ragazze, che dire... mi sento euforica, emozionata, ansiosa, spaventata (al momento di fare bene le due pere di Gonasi e poi del pick up). Voglio davvero tenere i piedi ben piantati per terra. Ma voglio anche sperare, perchè siamo arrivati fino a questo punto, e mi sembra giusto essere positivi.

Sono davvero grata di essere arrivata fino a qui. Sono davvero grata delle compagne di "viaggio" che ho trovato in voi. Sono davvero grata per Marito che è la mia colonna portante e senza di lui non sarei qui.

Vi aggiorno. Un bacio.

sabato 22 aprile 2017

1 Monitoraggio e prima pera di Gonal f

Quindi, come alcune di voi sanno, sono andata a Monza a fare il primo monitoraggio.
Per essere lì alle 9.30 ho preso un treno dal mio paese alle 6.33, ho poi fatto un cambio a Lambrate per prendere un suburbano per Monza.
Sono arrivata precisissima alle 9.30, ma tanto davanti alla porta del dottore c'era una fila della madonna. Io ero il n° 31, loro erano ancora al 23!
Lasciavano poi intercorrere tipo 10 minuti tra l'uscita di una paziente alla chiamata della prossima.
Stranamente, in soli quartanta minuti sono riuscita ad entrare.
Il dottor Br è stato molto delicato. Mi ha fatto l'eco per verificare i follicoli e non ho sentito alcun male, quando di solito soffro come un cane vicino all'osso pubico.
Comunicava all'infermiera T. (dal vivo è più simpatica che al telefono) dei numeri che penso fossero le dimensioni dei follicoli, ma da come li diceva non riuscivo a capire quanti fossero.
Ho azzardato un "allora ho 4 follicoli a destra e 5 a sinistra?" e il dottore ha detto "No, anche qualcosa in più".
Mi hanno dato da fare gonal f 150 per soli 3 giorni e mi hanno ridato l'appuntamento per lunedì alle 8.15!
Avevo detto a Marito che poteva stare a casa lunedì e che sarei andata da sola, ma così è impossibile. Per essere lì alle 8.15 dovrei prendere un treno da Reggio alle 5.30! Non è pensabile.
Per cui, grazie al ponte, Marito sarà di riposo e potrà accompagnarmi. Mi dispiace, ma almeno mi posso svegliare alle 5.30 e non alle 4.30! E fare poi tutto con più calma... perchè essere vincolati ai treni è sempre una faticaccia.
Mi danno poi un foglio su cui c'è scritto come prepararsi all'operazione e cosa portare (da ridere il fatto che è specificato di portare calzini BIANCHI), e mi spediscono a fare gli esami pre ricovero e gli ormonali.
Ci ho messo un'ora e mezza abbondante.
Nel frattempo ho ben pensato di prenotare l'albergo per il pick up, che se tutta va come deve andare, sarà probabilmente il 26.
Purtroppo, avendo il cervello in pappa, ho prenotato da booking un hotel molto carino a un prezzo stracciato ma senza possibilità di cancellazione! Un errore che normalmente non avrei commesso.
E, indovinate un po', avevo prenotato per il 26 e non per il 25!!!
Ho subitissimo chiamato l'hotel per cercare almeno di spostare il giorno e grazie a Dio è stato possibile! Io a sto punto spero che tutto proceda come da programma, perchè se non mi fanno rispostare la data ho buttato 64 euro dalla finestra -.-" Mannaggia alla mia fretta del cavolo!

Comunque, alla sera mi sono preparata 20 minuti prima a fare la puntura di gonal f. Mi sono letta tutto il libretto di istruzioni mentre ero seduta sul gabinetto (aiuta la concentrazione, dicono).
Poi ho fatto esattamente come diceva: ho pulito lo spazio di lavoro (il lavello del bagno), ci ho steso su un pezzo di scottex, mi sono lavata le mani. Con mano tremante ho preso un ago, ho levato il tappo alla penna, ho attaccato l'ago, ho levato il tappo e tac: l'ago era storto.
Li per lì ero interdetta. Ho provato a rimettere il tappo e levare l'ago come descritto nella procedura di sganciamento, ma quello non veniva via. Allora ho spremuto, sempre col tappo su, e l'ago si è posizionato un po' più dritto.
Ho quindi detto "vabè, provo a togliere la bolla d'aria". Ho quindi messo la penna su 25 UI e ho premuto come da indicazioni. Tutto fatto. Uscita la goccina.
Bene, era il turno della mia pancia...
Ho preso un po' di alcool rosa (mi sembrava la cosa più disinfettante che avevo in casa oltre all'acqua ossigenata e all'amuchina scaduta nel 2014) e mi sono disinfettata un'area generosa della mia pancia. Ho messo 150 UI e ho diretto la penna verso la pancia.
Panico, suspance, paura. Per 20 secondi ho pensato, lo faccio o non lo faccio...
Poi, boh, ho deciso di andare a rallentatore, ma ha funzionato: l'ago è entrato con una facilità e senza il minimo dolore da parte mia. Come quando ti fa la puntura una zanzara, non te ne accorgi!
Ho tenuto premuto, l'indicatore è andato a 0, ho tenuto premuto altri 10 secondi (5 mi parevano pochi) e poi ho tirato via l'ago. E' uscito un po' di sangue e una goccina di medicina, ma la mia fidata amica fivettara mi ha detto che è tutto nella norma.
Il trauma è stato rimuovere l'ago XD
Rimettendo il tappo, facendogli fare click e girando in senso antiorario lui comunque non ne voleva saperne di staccarsi. Ho temuto di aver compromesso una penna da 900 UI di Gonal f e ho avuto il panico di non poterla reperire in tempo per oggi!
Ma poi, dopo svariati tentativi ho deciso di svitarlo con le mani, senza tappo, ed è venuto via con  una facilità disarmante.
Mi sono sentita stupida, ma sollevata. Avevo salvato la situazione. Mi ero fatta la mia prima puntura da sola, senza nemmeno l'aiuto di Marito. Sono una donna autosufficiente XD

Stamattina ho l'ovaia sinistra (lato dell'iniezione) un po' dolorante. Come quando normalmente cresce il follicolo... solo che sono alla prima iniezione e già mi fa male... come starò dopo le altre due?
Ho una paura fottuta dell'iperstimolo e di avere qualche problema ai follicoli.
Ma voglio fidarmi del dottore, che sa quello che fa (di fatti è per via delle mie ovaie multifollicolari che facciamo l'IVM).
Ah, se i miei follicoli maturano per benino e al pick up sono già pronti per l'incicognamento, mio marito dovrà fare la raccolta quel giorno (e noi lo speriamo tanto). Sennò dovrà tornare il giorno dopo e per lui è una bella menata, perchè oltre a perdere un altro giorno di lavoro, deve pure farsi 4 ore di andata (in tutto) e lui odia guidare. Ma per un figlio si fa questo ed altro, no?
Ragazze, è normale che senta l'ovaio indolenzito? Voi come state? So che siamo almeno in 3 in corsa in questo momento, anzi, direi 4 certe :p
Forza ragazze, dritte verso la meta tutte insieme <3

mercoledì 19 aprile 2017

E il ciclo arrivò. Si parte!

Brevissimo post per dirvi che poche ore fa mi è arrivato il ciclo e venerdì ho il primo monitoraggio con le analisi pre impianto.
Mi hanno detto di andare a digiuno e penso che fino alle 10 e passa senza mangiare mi prenderà qualcosa... ma cerco di non fissarmi su questa cosa é_è per una volta spero di avere così tanta frenxy da non sentire i morsi della fame.
Sono iperemozionata e non vedo l'ora di iniziare. Come andrà andrà, sarà un successo.

martedì 18 aprile 2017

Mestruazioni dove siete?

Ho preso l'ultima pillola venerdì... ma ad oggi ancora niente ciclo :(
Ho solo delle piccole perdite marroni che mi fanno pensare stia per iniziare, ma ancora nulla!
Che rabbia!
E' proprio vero che quando vuoi il ciclo non arriva mai e quando non lo vuoi vedere è puntuale come un orologio svizzero.
E fino a ieri non avevo tutta questa ansia. Ero certa che si sarebbe presentato entro domani! E invece, fa il prezioso.

Voi che avete preso la pillola per la pma, dopo quanto tempo avete visto arrivare la mestruazione?

Mi secca un sacco, perchè avevo anche preso un biglietto a/r per domani per andare a Monza, e mi troverò costretta a doverlo spostare a non so quando (altra incongnita se non si muove ad arrivarmi il ciclo).
Mi sembra di essere davvero ad un passo, e poi mi trovo questi scogli davanti! Che se non mi arrivano le mestruazioni non si comincia!
Scusate lo sfogo.

venerdì 14 aprile 2017

A un passo dall'inizio!

Ciao a tutti/e :D
Domenica scorsa siamo tornati dal Giappone! Inutile dire che è stato un viaggio fantastico, nonostante mi sia beccata un mega raffreddore con febbre i primi giorni e nonostante lo abbia passato a Marito :/ Abbiamo comunque girato tutti i giorni, inarrestabili; per cui la vacanza è andata comunque bene e io ho amato ancora di più un Paese che ho imparato ad amare sin dalle prime pagine dei manga che leggevo da ragazzina.
In definitiva, il viaggio più bello della mi avita e i soldi meglio spesi!

La "fortuna" di esserci andata non incinta è stata il fatto che ho potuto mangiare il sushi, che li è rigorosamente fresco e non congelato, tutte le volte che mi andava! Delizioso!

Per quanto riguarda noi: ormai ci siamo. Oggi prenderò la mia ultima pillola e poi aspetterò le rosse per poter chiamare il dottor Br. e iniziare finalmente e ufficialmente il percorso verso il nostro sogno <3
Non so ancora se sarò assidua qui sul blog durante la stimolazione e durante il procedimento.
Farò un po' come mi sento. Potrei anche chiudermi in un mutismo fino alle beta...
Non so se l'avete capito, ma sono molto scaramantica XD

Mi sento comunque felice. Tutto sommato.
Mi sento carica e piena di positività. Sono felice di fare finalmente dei passi veri verso il nostro cucciolo. So che, se non altro, avrò la certezza di avere dentro di me il frutto del nostro amore. Non sarà più una supposizione: "Sarò rimasta incinta? C'è qualcuno lì dentro?", no, me li trasferiranno e saranno lì! E io me ne prenderò cura, sperando che poi loro mi ripaghino restando!

Ultimamente molte mie compagne di pma sono rimaste incinte e sono davvero davvero felice per loro! Anche per voi compagne di blog che avete acchiappato la pennuta ;) Ogni vostra vittoria è un po' come se fosse la mia.
Faccio il tifo per tutte noi che stiamo affrontando questo percorso. Siamo a un passo dalla gioia più grande. So che ce la faremo. Dobbiamo tenere dure un altro po'.

Se me la sento, vi aggiornerò sui prossimi passi. Potrei chiudermi in silenzio stampa dal transfer in poi! Si vedrà :p

Baci a tutti!

mercoledì 8 marzo 2017

Ritorno a Monza e piano terapeutico

Ieri quindi, esami alla mano, siamo tornati a Monza.
Oltre alla famosa visita genetica, io ho dovuto fare degli esami sulla coagulazione (proteina C, proteina S, lac, Antitrombina, Mutazione II e V, anticorpi anticardiolipina) e mio marito un test di capacitazione, che è risultato molto buono.
La visita genetica è stata solo lunghissima, ma alla fine come vi ho detto il rischio di un bambino affetto da fibrosi per noi è di 1:300 e passa, quindi abbiamo deciso di non fare ulteriori indagini.
I miei esami della coagulazione sono ottimi. L'unico neo sono stati questi anticorpi anticardiolipina che io ho a 22, che è un valore molto basso, ma positivo.
Questi anticorpi normalmente non dovrebbero esserci nel nostro organismo. se ci sono è a) perchè è in corso un infezione che li fa salire (quindi, è temporaneo come evento); b) hai la sindrome da antifosfolipidi che è una cosa che ti fa insorgere il rischio di aborti, e altre robe legate alle trombosi.
Ovviamente io appena avevo visto il valore strano ero subito andata a controllare cosa fosse. Si dovrebbe risolvere tutto con la cardioaspirina e, in casi più estremi, con punture di eparina e/o cortisone.
La mia paura era che tornavamo a Monza, sganciavamo altri 150 euro e il dottore mi dava altri esami di approfondimento per colpa di questi anticorpi.
Inutile dirvi che ho passato giorni a dire a mio marito che avrei potuto uccidere il dottore se ci faceva ritornare di nuovo per altri esami senza darci il piano terapeutico.

Per fortuna non è accaduto. Il dottor B, questa volta ci ha fatto firmare tutte le liberatorie del caso e finalmente mi ha dato il piano terapeutico (con l'aspirinetta da assumere a scopo precauzionale per via degli anticorpi incriminati. Problema risolto).
Siccome farò l'IVM che prevede una stimolazione molto blanda, mi ha prescritto una sola penna di Gonalf, che consumerò presumo in più dosi.
Mi ha prescritto la pillola, così pure il problema del ciclo che mi arriverà mentre sono in Giappone facendoci perdere un altro mese è stato risolto.
Quindi è ufficiale: il 15 aprile smetterò la pillola, arriverò il ciclo nel giro di 2 o 3 giorni e finalmente inizierò la stimolazione!
Il 3pm dovrò tornare a Monza per fare eco e analisi ormonali. Essendo la mia procedura poco conosciuta, il dottor B. mi ha consigliato di farmi seguire dal centro poichè sanno perfettamente che grandezza devono avere i follicoli al momento del pick up.
Quindi mi sto già studiando come arrivarci in treno, perchè non me la sento di guidare da sola fino a Monza.
Alla fine, a conti fatti, l'eco e le analisi qui da noi mi sarebbero costate sugli 80 euro in totale, mentre lì sono gratuite. Per cui dovrei anche risparmiare se ci vado in treno!

Sono troppo felice ed emozionata. E mi sento decisamente più tranquilla e serena.
Ora possiamo goderci il viaggio in Giappone (mancano 18 giorni!) già sapendo che quando torneremo, subito dopo Pasqua, ci saranno i 20 giorni più emozionanti della nostra vita.

Sapete, dopo aver visto i miei ultimi esami mi sono sentita sollevata.
Dal punto di vista spirituale, mi sono sempre chiesta perchè Dio sembrasse ascoltare le mie preghiere ma, riguardo alla gravidanza, sembrava fare orecchie da mercante... Mi sono sempre chiesta perchè sembrava che ci stesse spingendo verso la pma quando nella Bibbia è pieno di persone sterili che concepiscono e partoriscono.
E poi, dopo aver visto i miei anticorpi cardiolipina un pensiero mi ha attraversato: quanto di più avrei sofferto se fossi rimasta incinta e avessi perso il mio bambino senza sapere il perchè? I dottori, solitamente, tendono a farti fare le analisi sugli aborti solo dopo che ne hai avuti un po' (2 o 3), perchè il caso isolato di aborto può voler dire semplicemente che qualcosa è andato storto, ma non necessariamente che ci siano problemi a livello di sangue della madre.
Una frase continua a tornarmi alla mente "Dio non ti da pesi che non puoi portare". Credo che Lui abbia voluto risparmiarmi una sofferenza più grande di quella che ho affrontato. Se non avessimo intrapreso il percorso della pma, probabilmente non avrei scoperto questa cosa e nessun dottore mi avrebbe dato una terapia preventiva prima di iniziare il trattamento. Sono grata che Lui mi abbia guidata fino a qui. Sono grata che mi abbia guidata proprio a Monza, da questo dottore specifico (quando la nostra idea iniziale era di andare a Firenze, e poi abbiamo cambiato idea dopo aver sentito diversi pareri sulla clinica di Monza e sul dottor B. in particolar modo).
Ora sento che tutto questo cammino, che tutti questi mesi pieni di negativi e di domande, hanno avuto una risposta.

Ho Fede che siamo sulla strada giusta e che andrà tutto bene.

mercoledì 15 febbraio 2017

Piccolo aggiornamento

Vi aggiorno brevemente, perchè so che acune di voi vogliono sapere com'è andata la consulenza genetica.
Allora la dottoressa ci ha detto che è una nostra scelta se fare lo screening di II e III livello e che le mutazioni più rare evidenziate in questi due esami non sempre si sa cosa causano. Quindi a volte fanno più confusione che chiarezza.
Comunque la probabilità di avere un figlio malato sono 1:332 (stando al centro fibrosi cistica di Padova 1:400) per cui abbiamo deciso di non fare lo screening di II livello, e di procedere con la pma.
Vogliamo comunque fare il cariotipo, che al nostro centro non ci è stato richiesto, ma che a questo punto, avendo l'impegnativa in mano, non ci costa molto fare, e so che in altri centri pma serve (se mai dovessimo cambiare struttura abbiamo già questo esame).
Quindi le mie paure sono state fugate, almeno un pochino, e sono felice che un altro ostacolo è stato rimosso.
Ora non resta che attendere i risultati dei miei esami sulla coagulazioni e le mutazioni II e V e il test di capacitazione di mio marito il 25 febbraio. Dopodichè possiamo tornare a Monza e finalmente farci dare il piano terapeutico.
Voglio anche chiedere al dottore se mi prescrive la pillola per pilotare il ciclo, perchè sfiga vuole che mi arriverà mentre siamo in Giappone, facendoci perdere per pochi giorni il ciclo di Aprile.
Grazie a tutte voi che vi siete interessate.
Un abbraccio e buona notte!

martedì 14 febbraio 2017

Altri referti, altri esami

Scusate la latitanza, è stato un mese pieno!
Ci eravamo lasciati che i nostri esami erano tutti ok!
Eh, ho cantato vittoria troppo presto.

Mancavano solo gli esami sulla fibrosi cistica. Il referto sarebbe stato on line il 4 febbraio, stando ai fogli, ma io il 3 mi sono svegliata con un tarlo che mi risuonava nel cervello "vai a vedere gli esami, secondo me c'è qualcosa che non va", e io cercavo di non starlo a sentire, ma ormai lo sapete: il sesto senso...
Quindi mi connetto alla pagina dei referti dell'ospedale di Padova e i referti sono lì!
Scarico prima quello di mio marito. Lo apro con cuore in gola. Non ha nulla. Non sono stati riscontrati alterazione di dna nelle 33 mutazioni analizzate nello screening di primo livello.
Tutta contenta, ma non senza ansia, apro il mio, ed eccolo lì: Mutazione DF508.

Quindi sono portatrice sana di fibrosi cistica.

Di per sè, il fatto che mio marito è risultato negativo dovrebbe farci stare sereni, ma non è detto che allo screening di II e III livello risulti che non abbia nulla...
Quindi domani abbiamo una consulenza genetica (per la modica cifra di 120 euro in libera professione, oppure con la  mutua ma al 11 aprile) dove spero vivamente ci dicano che non dobbiamo fare lo screening di II livello, ma che possiamo procedere con la pma.

Il 7 febbraio siamo andati a fare il primo colloquio alla clinica a Monza.
Il dott. B. ci ha fatto una buona impressione. E' stato molto scrupoloso guardando i nostri esami, e ha deciso di farci fare ulteriori accertamenti (e io scema che speravo mi desse già il piano terapeutico come era successo ad altre forumine).
Visto i precedenti di mia madre con la trombosi e il mio corpo luteo emorragico di quando avevo 16 anni, ha deciso di farmi fare degli esami per vedere il mio sangue come coagula, e vedesere se ho la Mutazione del fattore II e V (perchè, si sa, non c'è due senza 3). Da quello che mi ha spiegato un'amica, sono mutazioni che portano all'aborto, ma è tutto risolvibile con l'aspirinetta.
I referti al' 1 marzo.

In oltre ha chiesto a mio marito di fare un test di capacitazione. Anche di quello dovremmo avere il referto per il 27.

Le mie paure sono tutte sulla visita di domani. Ti prego, Sinore, fa che vada tuto bene e che possiamo procedere con la pma.

Se non altro ho avuto il via lbera per la stimolazione da parte del centro oncologico che mi segue.
Ah, e non vi ho detto che il dott. B. ci ha consigliato di fare una IVM.
E' una tecnica dove mi faranno una blanda stimolazione per far crescere tanti follicoli ma senza farli maturare. Poi fanno il pick up e continuano a farli crescere in vitro. Procedono poi come una normale icsi.
Ripongo tutte le mie speranze nelle mie ovaie multifollicolari, che producano tanto e ci regalino dei begli embrioni e che questi si attacchino forte forte a me.
Sono così vicina al mio sogno, eppure mi sembra che ci siano un sacco di rallentamenti lunga la via. E' frustrante.

sabato 21 gennaio 2017

Habemus referti!

Ieri mi chiama una dottoressa tanto carina dal centro pma prescelto. Mi fa delle domande preliminari, tipo nome, età, problemi in famiglia, operazioni, medicine assunte o che assumo ecc...
Le dico della mutazione del BRCA1 e lei è un po' perplessa perchè questa mutazione è così nuova che loro non sanno ancora come comportarsi nel caso serva una stimolazione ormonale. Quindi mi consiglia di chiamare il centro dei tumori della mammella della mia città dove sono seguita e chiedere come mi devo comportare.
Con un misto tra il felice perchè il centro mi aveva chiamato, e il preoccupato perchè temo che la mia mutazione possa in qualche modo precludermi la pma, vado a casa e chiamo il policlinico recuperando il numero dal referto della mutazione.
Mi risponde una tipa poco simpatica che dopo aver sentito metà della mia "presentazione" mi stoppa e dice che ho sbagliato numero, che devo chiamare al centro tumori mentre quello era il DH Oncologico (che nella mia testa sono la stessa cosa)... mi da il numero corretto e mi dice che prima di lunedì alle 9 non troverò nessuno.
E infatti per scrupolo provo a chiamare e la segreteria mi conferma che il centro è aperto solo dal lunedì al venerdì, escluso il giovedì, dalle 9 alle 11.
Rassegnata all'idea che prima di lunedì non potrò avere risposte, penso bene di cercare su google "BRCA1 e pma"... che brutta idea.
Viene fuori questo articolo.
Ed eccolo lì, il panico che si insinua.
Se non avete voglia di leggere l'articolo ve lo riassumo: dice che chi è portatrice di BRCA1 è quasi certamente ipofertile. Che le stimolazioni ovariche fatte sui soggetti affetti da BRCA1 (ok, su un campione) non hanno avuto successo.
Ecco fatto. Ero impietrita. Ci mancava solo questa!
Vi giuro che per buoni 10 minuti ho sentito solo un fischio nelle orecchie.
L'unica cosa che poteva tranquillizzarmi e sfatare questa cosa erano gli esami ormonali e l'amh fatto lunedì scorso, ma prima di lunedì/martedì non sarebbero stati pronti.
Ma ho deciso di controllare ugualmente se erano disponibili, non si sa mai!
E per fortuna gli esami c'erano. Li ho scaricati tremando, con il cuore che galoppava a mille.

Esami ormonali tutt ok...  valori tutti nella norma.
Scarico il referto dell'AMH, per fortuna pronto anche quello. Trattengo il respiro per l'ansia del risultato.....
5.3!
Mi sciolgo, mi viene da piangere dalla gioia. L'ansia si allenta, è tutto ok! Ho una bella riserva ovarica, gli ormoni sono tutti ok. E così tutti gli altri esami che ho fatto fino ad ora (vi ho già detto del cytomegalovirus e della pantomima che mi ha visto protagonista).

Scampata la crisi, mi preparo per andare a prendere lo spermiogramma di mio marito che aveva fatto quella mattina. Mi metto in auto felice della bella notizia appena ricevuta e mi dico che spero solo che lo spermiogramma di mio marito non sia pessimo come quello di agosto, ma almeno un po' migliore.
Il centro dove ha fatto l'esame è a 26 minuti da casa nostra. Sono le 17.30 e c'è pure un bel traffico, ma non sono così agitata. Cioè, lo sono almeno un po', altrimenti non sarei io... ma lo spavento di poco prima aveva esaurito la mia riserva di panicopaura della giornata! E in fondo la situazione di Marito era già nota.
Arrivo al centro, in due minuti ritiro la busta. Non posso attendere di arrivare a casa per leggerla. Devo sapere tutto subito.
Apro... leggo...
117m spermatozoi totali. 21% motilità progressa, 41% motilità non progressa, 38% immobili. 5% forme normali. Mar test negativo. Risultato: astenozoospermia dubbia.

Credo di non aver mai provato tanta felicità per così tante belle notizie in così poco tempo! Il cuore mi esplodeva di gioia.
La maca che assumeva da dicembre aveva fatto un miracolo!
Non ricordo se vi avevo detto i risultati dello spermiogramma di agosto (dopo una cura intensiva di 4 mesi genadis prescritto dall'andrologo): numero spermatozoi totali 60m, motilità progressiva 15%, motilità non progressiva 12%, immobili 73%, Forme normali 2%... In questo caso aveva comunque solo 1,5m spermatozoi decenti, contando le forme normali.
Invece con lo spermiogramma di ieri è risultato che ha 20m di spermatozoi motili progressivi e 5m di forme normali.

Con solo un mese e mezzo di maca! Già qui vi avevo detto i miracolosi cambiamenti avvenuti sempre in un mese e mezzo tra il primo spermiogramma e il secondo, dopo aver assunto maca in polvere (e curcuma).

Fonte Sorgente Natura


Per la gioia che era incontenibile ho subito chiamato Marito, anche se era ancora in orario di lavoro, per dargli la bellissima notizia. Volevo piangere dalla felicità!
Ora non so alla clinica come ci faranno procedere... spero sempre non con una IUI, ma con fivet o icsi e soprattutto spero che la mutazione non infici con le cure ormonali.
Con questi bei risultati spero sempre nella BDC, ma resto con i piedi per terra e mi dico che se deve arrivare naturalmente arriverà, ma io tempo ad attendere non ne perdo più. La pma è il nostro piano, e ora che mi sono convinta a percorrerlo, niente e nessuno (se non un test positivo) mi farà cambiare idea.
Colgo l'occasione per ringraziare tutte voi che siete approdate sul mio blog. Vi ringrazio del sostegno e sono onorata di poter condividere con voi il nostro percorso. Come vedete aggiungo tutti i blog che seguo nel blogroll qui di fianco. Scrivetemi pure un commento, così posso aggiungere anche il vostro se non c'è già.
Un grazie e un abbraccio a tutte!