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domenica 21 gennaio 2018

Morfologica e dintorni (20+2)

Mercoledì scorso abbiamo fatto la morfologica.
Vittoria è stata brava. Si muoveva sempre tanto, ma non è stata una cosa lunga e traumatica come la traslucenza. Forse perchè comunque ora è oltre il triplo di ciò che era allora, quindi comunque si può muovere relativamente meno.
Siccome siamo andati sempre tramite SSN, capita chi capita, e sta volta abbiamo beccato la dottoressa C., abbastanza famosa qui, ma io non l'avevo mai vista prima. Devo dire che è stata un po' freddina. Certo, non come il dottore della premorfo che sempbrava un gufo impagliato, però è stata di poche parole. Parlava sempre e solo con le assistenti senza dirci o spiegarci nulla di ciò che appariva a schermo (segno, secondo lei, che era tutto a posto). Ad un certo punto se l'è visibilmente presa con l'assistente (che poi era una specializzanda alle prime armi) perchè non aveva premuto il tasto per fare la foto nel momento preciso in cui lei gliel'aveva detto o perchè non ricordava quale fosse la leva che aumentasse il contrasto dell'immagine. Mi sono sentita male per lei.
Dall'eco è uscito fuori che ho la placenta bassa, a 20 settimane è a 7mm dall'OUI (quindi dal''uscita). Che devo far attenzione ai rapporti e alle contrazioni eventuali perchè potrei sanguinare. Per fortuna fino ad ora è andato tutto bene. Mi ha detto comunque che ha tempo per risalire e io sono fiduciosa che lo farà!

La pancia mi è esplosa negli ultimi giorni: è bella tonda e si vede bene da sotto i vestiti. Vittoria si fa sentire sempre di più. I suoi movimenti si percepiscono bene anche da fuori tenendo le mani sopra la pancia se sto sul divano o a letto. Solo mio marito non li sente e non capisco perchè :( Io ora peso 59 kg. +4 dall'inizio della gravidanza

Ieri, per la prima volta, ci siamo concessi di andare a sondare un po' il terreno per il trio e la cameretta. Siamo approdati da prenatal dove ho finalmente trovato dei pantaloni comodissimi, a differenza dei jeggins stretti presi da kiabi che mi irritavano e mi facevano sentire costretta, e ho preso un sacco si cose per me scontate.
Per il trio siamo orientati per l'inglesina trilogy con il sistema a quattro (quello che puoi staccare la navicella - si chiama così? - e metterla su quel piedistallo in casa) che ho provato a sollevare ed è al limite di ciò che posso portare. E a dire della commessa è tra le più leggere é_è La struttura che si chiude ad ombrello occupa poco spazio ed è ideale per la mia auto e soprattutto quella di mio marito che è piccina picciò. Comunque lo stile ci piace molto! Da prenatal abbiamo anche trovato appunto un kit in cui per 999 euro hai l'inglesina trilogy (che da sola costerebbe 769 euro), più lettino con sponde + materassino, cassettiera con fasciatoio, seggiolone e maialino (quello che ingloba i pannolini sporchi). Siccome sono tutte cose che prenderemo, abbiamo deciso di prendere il kit. Mio padre ci regalerà il trio (sant'uomo) e noi ci mettiamo la differenza.
La commessa mi ha anche illustrato l'opzione (gratuita) della lista nascita condivisa in tutta italia, così chiunque voglia può farci un regalo utile ovunque ci sia un prenatal disponibile e poi mi ha detto del personal shopper (sempre gratuito) nel caso tu abbia bisogno di un aiuto a fare la valigia per l'ospedale. In più offrono tanti corsi in giornata sempre gratuiti sulla cura del bambino, della mamma, sull'allattamento, il parto ecc.

Sono stata molto felice di vedere mio marito molto coinvolto e interessato a ciò che stavamo facendo. Mentre io mi provavo i vestiti si è comprato un libro sul diventare papà e se l'è letto quasi tutto durante il giorno, oltre a leggerne dei pezzi anche a me. Mi ha fatto tanta tenerezza. Sono sempre più certa che sarà un ottimo padre, così come fino ad ora è stato un ottimo compagno.

Domani invece inzio il corso di movimento in gravidanza. Non so bene cosa aspettarmi. Credo ci faranno fare degli esercizi per la postura. Il corso è tenuto da delle ostetriche e se ho ben capito c'è anche una parte di "condivisione" tra noi gestanti. Almeno così sembra dalla descrizione del corso. A me fa piacere incontrare altre donne incinte con cui potermi scambiare opinioni ed esperienze, e perchè no, fare anche amicizia.

Vi aggiorno prossimamente su come procede e come mi sono trovata al corso :)
Un abbraccio a tutte :*

venerdì 5 gennaio 2018

Eccomi con il post di inizio anno, anche se in ritardo!

Eccomi qui, ragazze!
L'influenza ci ha fatti fuori. Il 30 sera, dopo aver fato la spesa per la cena di capodanno a casa nostra, ho avuto la febbre a 38, con tosse e raffreddore e me la sono portata avanti fino al 2. Poi è scesa a me ed è venuta a mio marito! Quindi siamo tutti e due tappati in casa malati.
Ovviamente il capodanno è saltato per noi, e a stento sono riuscita ad aspettare la mezza notte per brindare con un calice di... succo d'arancia XD

Comunque, al di là della fine disastrosa, questo 2017 è stato un grande anno per me.
E' vero, ho fatto un sacco di esami e due icsi, ma non rimpiango nemmeno un secondo della pma. In questo 2017 ho affrontato la mia paura della fecondazione assistita: degli aghi, degli ormoni, dei tempi d'attesa (che grazie a Dio ho evitato), del pick up...
E' l'anno in cui ho visto per la prima volta un test positivo e, grazie a Dio, il frutto di quel test è ancora qui che cresce e sta bene.
E' l'anno in cui ho realizzato un altro dei miei sogni più grandi: andare in Giappone. Anche quell'esperienza  me la sono fatta per metà con la febbre e l'influenza, ma è stata una grande avventura e spero di tornarci un giorno, magari con Marito e bimbina.
E' l'anno in cui, avendo allontanato da tempo da me amicizie tossiche, ho potuto godere a pieno delle amicizie vere che ho adesso. Ma è anche l'anno in cui ho trovato una tale pace interiore da tendere la mano a chi mi aveva fatto del male.
E' l'anno in cui ho smesso di essere triste perchè non restavo incinta e mi sono focalizzata sulla mia vita e sulle gioie che mi ha donato.
Insomma, io sul 2017 proprio non mi posso lamentare.
Anzi, forse solo su una cosa: è l'anno in cui è morta la mia cara Nonna L. E' morta ad ottobre. Eravamo molto legate, e sono molto triste di non esserci potuta essere nei suoi ultimi momenti, per via della distanza che ci separava. Sono almeno felice che sia morta sapendo che ero incinta e che tutte le sue preghiere avevano ricevuto risposta. In oltre, era molto anziana e ormai aveva perso la voglia di vivere. Quindi sono contenta che alla fine se ne sia andata come desiderava. Mi piace pensare che ora sia in cielo con mio nonno e che veglino su di noi da lassù.

Questo 2018 è iniziato un po' così per via della febbre, ma è un anno in cui tutte le mie preghiere passate stanno avendo una risposta. Non vedo l'ora che sia giugno per abbracciare la nostra piccola, anche se ho una paura boia del parto.
Allo stesso tempo voglio godermi questi altri 5 mesi di gravidanza, cercando di allentare le ansie che ogni giorno si affacciano nella mia mente (malata).
Ovviamente ho un sacco di paure anche  e soprattutto sul dopo la nascita di Vittoria. Ma io e mio marito siamo forti, e sono sicura che, al di là degli scossoni che la sua nascita porterà inevitabilmente in questa famiglia, alla fine la nostra famiglia ne uscirà fortificata e soprattutto felice.
Ho paura, ma dentro di me sento che andrà tutto bene.... e quindi non vedo l'ora di vivermi quest'anno giorno dopo giorno assaporandone ogni momento.

Un paio di giorni fa ho terminato il quarto mese e sono entrata nel quinto. Ho messo su 3 kg dall'inizio della gravidanza e la mia pancia mi gioca degli scherzi: alcuni giorni è enorme, mentre altri... è sgonfia che non sembro nemmeno incinta! A voi è capitato? Soprattutto da dopo l'influenza sembra più piatta...
La bimba sta bene. La sento con l'angel quasi tutti i giorni (ovviamente potete immaginare che avessi il terrore di farle del male con la tosse e gli starnuti o di cuocerla con la febbre alta) e continuo a sentire i suoi movimenti leggeri. Vorrei iniziare a sentirla in modo più deciso così da fugare un po' i miei dubbi del tipo se è lei che sento o il mio intestino (non è sempre cosa chiara).

Non vedo l'ora che sia il 17 per vederla alla morfologica *o* Per ora sono abbastanza serena, anche perchè alla premorfo sembrava tutto ok, così come all'eco di controllo del 22 dicembre. Però l'ansia ci sta sempre un po', insieme alle analisi del sangue solite che devo fare domani.

Ragazze, io vi auguro un buonissimo anno, anche se in ritardo! Auguro una bella gravidanza/parto/maternità a chi come me aspetta, auguro tanta salute ai nostri pupetti, e auguro finalmente di raggiungere il proprio traguardo al più presto a chi cerca una gravidanza. Ma soprattutto vi auguro di essere felici, dal profondo del cuore.

Un abbraccio grande a tutte voi.

mercoledì 8 novembre 2017

E il Natale si avvicina (9+5)

Ieri ho rivisto Charmy <3
Ho fatto l'ecografia pre TN e il prelievo per il btest. Lui era cresciuto tantissimo! Ora è 2.6cm e ha sembianze di un mini bebè.
L'ho visto muovere le braccine e ho visto tutto quello che era possibile vedere: braccia (ovviamente), gambe, testa con profilo e cordone ombelicale.
Purtroppo mi hanno fatto sempre un'eco interna perchè, per via della retroflessione del mio utero, con la sonda esterna non si vedeva ancora nulla.
Ho anche sentito il cuoricino battere per la prima volta.
Vederlo lì crescere e pensare che vive dentro di me è un'emozione unica. E non posso credere di essere finalmente incinta.

La sensazione che sia un maschio è sempre più forte. Spero che si veda già alla TN che farò il 29. Ovviamente a noi importa che stia bene e sia sano, il resto sono inezie. 
Ho prenotato anche la premorfo per il 6 dicembre, così da stare ancora più sereni.

Le mie analisi sono risultate tutte ok, tranne quelle delle urine da cui è uscito che ho l'eschericchia coli :( Ma immaginavo di avere qualcosa, visti i miei trascorsi di cistite e il fatto di vedere sempre le urine torbide. Vedrò cosa mi dice la gine venerdì a riguardo.

L'acidità e il reflusso mi ammazzano proprio di sera e spero vivamente che la cosa scemi verso il quarto mese, perchè è davvero brutto sentire questo acido nell'esofago che mi brucia. Mi sembra di esplodere da dentro. Però il pensiero che sia la gravidanza tanto attesa a provocarmelo, mi rende il tutto più sopportabile.

Per il resto, sono già in modalità "Non vedo l'ora che sia Natale!". Respiro già l'aria natalizia della città e dei negozi che si addobbano a festa. La mia festa preferita si sta avvicinando e quest'anno il regalo più grande e per cui ho pregato tanto negli ultimi due anni, cresce dentro di me. 
Il primo Natale della ricerca ero davvero giù. Non riuscivo a godermi la festa. Pensavo se ero incinta o meno. Ero al quinto tentativo. Ricordo che qualche giorno dopo Natale andammo al giapponese e io avevo una nausea fortissima e speravo davvero di avercela fatta! E invece, pochi giorni dopo, il ciclo arrivò. Il mio sesto senso mi diceva che dovevo indagare e quindi non riuscii a trascorrere un Natale sereno.
Invece l'anno scorso, dopo aver scelto per la pma, mi sono sentita rinascere e affrontato le feste con il mio solito amore per il Natale. Sono stata strafelice di avere gli ospiti a casa a Capodanno. Abbiamo lanciato le lanterne con dei desideri attaccati (e il nostro aveva preso fuoco mentre era in volo e io l'avevo preso come cosa negativa...). Avevo respirato di più il Natale anche se mio marito è stato poco a casa a causa del suo lavoro.
Quest'anno invece voglio godere del Natale a pieno e ringraziare tanto per il Dono che Dio ci ha affidato.
Ma ovviamente faccio un passo alla volta e per ora punto alla TN il 29 che mi pare lontanissima!
Per fortuna tra qualche giorno torno a Salerno a trovare i miei e dovrei fare un'eco con la mia gine storica :p
In oltre sto valutando di prendere l'angel sound (non ricordo se ve l'ho già detto) e credo che al ritorno da Salerno farò l'acquisto. Voi lo avete?
Evviva il 21mo secolo e le sue tecnologie! 

venerdì 27 ottobre 2017

L'infertilità e la mia storia di Fede

Quello di oggi è un post che tratta di Fede. Del mio rapporto con Dio negli ultimi due anni e mezzo e di come, ancora una volta, ho capito che Lui ha un piano per noi, un piano buono, un piano prospero, e che se anche ci sembra di star andando incontro alla tempesta, Dio è lì che ci protegge e chi chiede di credere in Lui, che sa quel che fa. E questa, credetemi, è la parte più difficile.

All'inizio del nostro viaggio verso un figlio, avevo un livello di Fede altissimo. Eravamo reduci da un periodo tremendo della nostra vita, e ve ne ho parlato in questo post, e Dio aveva davvero risposto in modo perfetto alle mie preghiere (mio marito è ateo), non solo eliminando la fonte del disturbo ma aiutandoci a vendere un immobile del valore di 162.000 euro senza perdere un euro, in un tempo record (4 mesi) e aiutandoci a comprare la casa dove viviamo attualmente.
Quindi, il periodo in cui abbiamo iniziato la ricerca, mi sentivo spiritualmente molto forte, Dio mi aveva dato l'ennesima prova che era sempre con me e che se mi appoggiavo a Lui, sarei riuscita in tutto. In oltre, a 28 anni freschi, nemmeno compiuti, chi è che crede di non riuscire a procreare in tempo record? Nessuno...

Dopo i primi due mesi di tentativi a vuoto (miratissimi, con stick, osservazione del muco e dolori ovulatori) ovviamente mi si inizia ad insinuare un precocissimo dubbio che qualcosa non andasse, ma con chiunque ne parlassi mi faceva sentire stupida, due, o tre mesi di tentativi sono troppo pochi per dire ce c'è qualcosa che non va. In tutto questo io continuavo a pregare e a chiedere a Dio di donarci un figlio, ma iniziavo a sentire che l'alto livello di Fede si stava abbassando, perchè mi sembrava di parlare con Dio ma di non essere ascoltata. E purtroppo questa sensazione è solo peggiorata quando dopo altri 3 mesi di insuccessi, a gennaio 2016, convinco mio marito ad andare a fare uno spermiogramma.
Come di certo immaginate o sapete (perchè ci siete passati pure voi) leggere che tuo marito ha solo il 10% di spermatozoi mobili, per giunta lenti, è come essere travolti da una valaga che scende giù a velocità supersonica. Io e Marito eravamo distrutti, bloccati e svuotati di qualsiasi energia positiva.
Furono giorni bui. Giorni in cui ripensavo a tutti quelli che mi avevano detto che mi dovevo solo rilassare, che era colpa mia che ci pensavo troppo, che era troppo presto per preoccuparsi e indagare e avrei voluto sputargli in faccia, anche se erano nostri parenti o amici. Loro non capivano come ci si sente quando scopri che avere un figlio per te e tuo marito può essere una chimera, un'utopia o addirittura... impossibile.
In quel periodo ho pregato Dio di aiutarci ad affrontare questo infausto verdetto. L'ho pregato di fare un miracolo, di aiutarci a concepire naturalmente come aveva fatto per tanti altri cristiani che avevano rimesso nelle Sue mani la loro infertilità.
Ricordo che un collega a cui mio padre aveva raccontato la nostra situazione ci aveva suggerito di rivolgerci subito alla pma. E col senno di poi... aveva ragione da vendere. Ma io ero troppo orgogliosa. Ero troppo ferita da poter scegliere quell'opzione. Infondo erano passati solo 6 mesi! E anche il ginecologo che avevo visto di recente, dopo aver prescritto a mio marito una cura naturale a base di vitamina D e curcuma (a cui io poi aggiunsi la maca), ci aveva detto che secondo lui avremmo concepito da lì a sei mesi. Ve ne ho parlato in questo post.
Forti di questa cosa, continuiamo a provarci naturalmente, sempre con l'aiuto degli stick e mettiamoci pure la temperatura basale. Nel frattempo io mi ammalo di una candia recidiva fortissima, di cui mi porto gli stralci ancora oggi.
Il mio rapporto con Dio proseguiva in questa sorta di monologo in cui io gli parlavo, gli chiedevo di aiutarci a concepire, di farci questo dono, e dove invece continuavo a ricevere rispote negative, tipo la candida che scoppiò proprio a cavallo della settimana fertile di febbraio 2016 e continuò in modo aggressivo e pesante per mesi e mesi (tanto che a maggio di quell'anno nemmeno ci provammo perchè era impossibile per me avere rapporti). Mi sentivo come se Dio mi stesse ostacolando invece di aiutarmi! E invece, stranamente, nel campo medico tutto filava liscissimo! Ricevevamo gli appuntamenti in tempi brevi, le visite andavano sempre bene, con esiti incoraggianti (come l'ecodoppler di mio marito che rilevò solo un piccolo varicocele ma non inficiante). 
Ad aprile 2016, l'andrologo di mio marito, dopo aver visto il miglioramento che aveva ottenuto grazie alla cura naturale... non disse di proseguirla, perchè lui alle cure naturali non ci credeva, e prescrisse a mio marito un integratore chiamato genadis che assunse fino ad agosto! Risultato? Un disastro. Lo spermiogramma peggiore di sempre! Le sue forme normali che erano sempre state almeno il 5% ora erano solo 2%. Aveva un volume di spermatozoi aumentato, di certo, ma la motilità era calata a picco praticamente non migliorando affatto la situazione. 
NB: questo dottore è rinomato per essere uno dei migliori nel suo campo qui a Modena!
Aveva fatto più per noi il mio ginecoloco C. in 2 mesi che lui e il suo integratore chimico che in 4 mesi aveva distrutto tutto il progresso che mio marito aveva fatto. E aveva avuto pure il coraggio di dirmi che la maca aveva funzionato solo sui topi, stando ad uno studio che aveva trovato sui suoi preziosi siti di ricerca medica. A lui non importava di tutta la gente la fuori che aveva avuto risultati grazie alla maca... ma vabbè, sto divagando.

In quel monento, parlando dal punto di vista spirituale, mi sono sentita come se Dio mi avesse detto "adesso, vuoi starmi a sentire?". E' stato il primo momento, in un anno di tentativi, dove ho capito che mi stavo incaponendo così tanto su quello che IO volevo e su COME lo volevo che avevo perso di vista il vero significato della Fede: affidare i propri progetti nelle mani di Dio e lasciare che sia lui a guidarci per conseguirli.
Io dicevo di ascoltare Dio, ma di fatto non lo stavo facendo. Io non so perchè, ma Dio ci stava indicando la sempre la strada della pma. E può sembrare assurdo perchè, voi direte (e lo dicevo pure io) perchè, Tu che puoi curare la gente con un dito, non ci curi e invece ci indichi una soluzione medica? Ma poi ho pensato a tutti i malati di tumore (mia madre in primis) che probabilmente chiedono a Dio una guarigione miracolosa e poi, dopo la chemioterapia, la radio o le cure ormonali, guariscono e sono cancer free. Loro non ringraziano Dio per essere sopravvissuti? Lo incolpano per essere passati attraverso la chemio ecc? Io cosa farei al loro posto? Ringrazierei Dio per avermi dato la forza di passare tutto ciò e di poter raccontare la mia esperienza dopo, da viva e da libera dal cancro! Come poi ha fatto mia madre.

Piano piano, da agosto a dicembre 2016, dentro di me è avvenuta una lenta rinascita spirituale. Ho buttato via tutti i libri cristiani che avevo letto in cui le autrici e i loro mariti avevano ricevuto guarigioni miracolose in situazioni di sterilità maschile assoluta e ho capito che, se per loro aveva funzionato, Dio aveva in serbo la pma per noi. E oggi credo di aver capito anche il perchè, ma ve lo dico dopo.
Il 25 dicembre 2016 mi sono svegliata e ho sentito dentro di me che la pma era la nostra strada, che sarebbe stata dura, ma era la strada giusta per raggiungere il nostro obbiettivo: avere un figlio (potete leggerne qui). Ho pregato Dio di guidarci lunga questa strada che sapevo non sarebbe stata facile, di darmi la forza di superare i mille esami che dovevamo fare e di darmi la forza di farmi da sola tutte le punture che avrei dovuto fare e soprattutto, essendo io totalmente a digiuno di pma e di qualsiasi info a riguardo, a partire dai centri, le medicine ecc, ho chiesto a Dio di indirizzarci al centro giusto dove i tempi d'attesa erano nulli e dove avremmo pagato poco.
NB: io allora non sapevo nulla della Zucchi. Avevo guardato un po' qui e lì su internet ed ero orientata per un centro privato convenzionato, ma stavo guardando per il Florence o il Demetra, in Toscana, dove avremmo pagato il super ticket di 500 euro, più le medicine non passate dal ssn (tipo orgalutran, fertypeptil, gonasi).

Ancora oggi, dal giorno in cui abbiamo deciso di fare la pma, penso alla velocità con cui le cose si sono mosse, e soprattutto alla fluidità con cui sono andate! 
Mi spiego: prima di scegliere di fare la pma, vi ho detto che pregavo Dio ma era come se non lo sentissi... che le cose sembravano sempre mettermi i bastoni fra le ruote invece di aiutarmi... e questo perchè non è che Dio non mi stesse parlando, ma non lo ascoltavo! Lui ha cercato di dirmi per tutto il tempo di fare la pma, ma io ero troppo orgogliosa per dargli retta... non ero pronta.
Invece, dopo aver abbracciato l'idea della pma, tutti gli esami, gli appuntamenti, le informazioni sul centro, sui tempi ecc... tutte le mie paure, sono state dissipate nell'arco di poche ore. Se fino a prima mi sembrava di viaggiare su un calesse su una strada piena di buche e fango, adesso mi sembrava di stare su una lamborghini su di un'autostrada libera!
Grazie ad una mia cara amica del forum (santo forum dove mi sono iscritta nel lontano 2015 per cercare con le altre cacciatrici mensili la mia cicogna) che era stava affrontando lei stessa la pma (e ora è felicemente mamma) sono stata indirizzata alla zucchi dove praticamente il ticket era di soli 36 euro, contro i 500 della toscana. In oltre ho scoperto che tante altre persone del forum e non solo si erano rivolte lì e avevano avuto i loro bimbi proprio grazie al dottor Br. (sant'uomo a cui farò una statua). Decido quindi su due piedi di rivolgermi alla zucchi e loro mi mandano via mail tutti gli esami da fare.
Gennaio 2017 è stato dedicato interamente agli esami (infettivi, genetici, tamponi, spermiogramma). Il 3 febbraio facciamo il primo incontro con il dottor Br., che però ci da altri esami da fare :( Lì per lì la cosa mi scoccia un po', ma col senno di poi ho apprezzato questo zelo di Br. perchè è proprio questa sua scrupolosità che dopo mi ha fatta sentire al sicuro e considerata una persona e non un numero.
Intanto il mio rapporto con Dio è migliorato molto. Mi sembrava di nuovo di avere un dialogo con Lui. Gli chiedevo di guidarci, di aiutarci nella pma, di far si che andasse bene. Anche se non volevo fare l'ivm avevo fede che avrebbe funzinato. E infatti, ad aprile 2017 faccio l'ivm da cui estraggono 2 ovuli che diventano 2 embiorni top quality! Eppure, le beta sono a 0.
Ma, stranamente, non mi sono arrabbiata con Dio. Ho pianto, sì, ero triste, certo! Eppure sentivo che Dio mi stava dicendo "ti sto mostrando la strada". Hai fatto una prova e hai visto che le cose possono andare molto bene. Ho chiesto di fare una ICSI classica, perchè sentivo che era la cosa giusta da fare. Non me ne fregava nulla dell'iperstimolo. Non mi spaventava. Io sapevo che potevo produrre molto di più e che potevo avere dei blastocisti. Ne ero certa! E il dottore era d'accordo con me. 
Dopo l'ivm ho iniziato ad avere uno stato di grazia... mi sentivo felice, grata e piena. Non sapevo ancora cosa sarebbe successo, come sarebbe andata la seconda stimolazione, ma sentivo che stavo bene e che la mia vita era completa. Credo che questo sia quello che la legge di attrazione chiama la fase del "let go", lasciare accadere... ho chiesto a Dio, all'Universo, di avere un figlio e ora sto seguendo i consigli che Lui mi manda, senza stringere la presa ma lasciandomi trasportare da questo vento tiepido e rassicurante.

A luglio i miei bellissimi Charmender, Bulbasaurus e Squirtle vengono alla luce e vengono crioconservati.
E poi, da lì la storia è quella recente che sapete....

Il mio è stato un lungo cammino di Fede. Un cammino dove ho, di nuovo, dovuto imparare a lasciare le cose nelle mani di Dio, che lui sa meglio di me come le cose devono andare e volgere al meglio. Dio non cospira contro di noi, non ci fa dei tranelli, e non ci prepara vite orrende. Lui ha solo proggetti d'amore per noi. Solo che non sempre la strada per arrivarci è quella larga e bella, ma spesso è quella stretta e tortuosa. Ma nonostante ciò, lui è il nostro bastone per tutto il cammino.

E ho capito perchè Dio mi ha fatto passare tutto ciò (come ho capito perchè all'epoca della casa passai quello che ho passato): perchè per indole, io sono una che ama passare la propria esperienza agli altri per aiutarli, e adesso, sul forum, sul gruppo della zucchi, o anche in futuro se un'amica ne avrà bisogno, saprò come aiutarla non solo dal punto di vista pratico ma dal punto di vista morale e psicologico, perchè io per prima ci sono passata e so cosa vuol dire. E vi giuro, quando le ragazze a cui do consigli mi dicono che sono forte, che sono una guerriera, che sono un cratere di ottimismo, ci resto un attimo perchè io non mi sento affatto così forte, ma capisco che il mio supporto le aiuta ad affrontare quantomeno con un po' di tranquillità in più un percorso difficile.

Ora prego Dio tutti i giorni, non solo per la mia salute e quella del mio bambino (che l'altro giorno era 1,2cm e gli si vedevano i piedini nell'eco) ma per tutte le persone che affrontano la pma, che sono madri in divenire come me, perchè SO, per certo, che il potere della preghiera è potente e che se chiediamo a Dio qualcosa, nel suo nome, lo riceveremo. E il mio Charmy ne è la prova.

Spero che la mia testimonianza possa aiutare qualcuna che come me ha avuto dei dubbi di Fede, o chi magari non crede proprio e può vedere Dio attraverso la mia storia, o anche dare ancora più Fede a chi già ne ha da vendere.

"E l’Eterno cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d’animo"
 Deuteronomio 31:8

E vi ripropongo questa canzone perchè è stata la colonna sonora di questi ultimi mesi e il momento in cui ho stretto tra le mani il test positivo mi risuonava come una marcia trionfale nella testa:

You split the sea so I can walk right through it. My fear were drowned in perfect love.
You rescued me and I will stand and Sing:
I am a child of God

(Hai separato il mare così che potessi attraversarlo. Le mie paura sono state spazzate via dal tuo amore perfetto. Mi hai salvato e io sono qui a cantare:
Sono un figlio di Dio)


giovedì 19 ottobre 2017

Ho visto il tuo cuore (1a eco)

Dopo aver scoperto di essere incinta, quindi dopo il PT, il tempo ha ripreso a scorrere quasi normalmente.
Infatti, dopo le seconde beta, i 12 giorni che ci separavano dalla prima eco sono passati abbastanza normalmente, certo non senza paranoie e ansie di ogni tipo.
Ogni giorno mi sono svegliata (oggi compreso) tastandomi la pancia e il seno, quest'ultimo per vedere se mi faceva ancora male. L'altro giorno, dopo la doccia calda, mi sono accorta che non mi faceva più male. Attimi di panico in cui ho googlato se c'erano altre donne gravide che come me dicevano che la doccia calda rendeva il seno meno dolente. Ne ho trovata solo una, ma tanto mi è bastato a tranquillizzarmi. E poi, dopo un'oretta, è tornato a farmi male, per cui signore, se dopo la doccia le tette non vi fanno più male, state tranquille! E' solo l'acqua calda che rilassa i muscoli.

La nausea... allora, a parte alcuni casi specifici, tipo domenica scorso che l'odore del cibo cinese mi ha stomacato, ho problemi di digestione. Mi è tornato il reflusso gastroesofageo, ed è tremendo perchè ti senti come una pressione nell'esofago che viene su, e poi rutti... tanto! E non puoi sederti sul divano, che se non stai perfettamente eretta, il dolore inizia. Solo il magaltop (gastroprotettore) mi da un po' di sollievo.

Poi ho i soliti dolori mestruali che vanno e vengono, ma anche qui la letteratura di google mi dice che è normale che è l'utero che si assesta.

Essere incinta è territorio tutto nuovo per me. Sono estremamente felice, e ho anche paura di svegliarmi tutto di colpo!

Comunque ieri siamo andati a fare la prima eco. Devo dire che fino a ieri ho vissuto l'attesa abbastanza serena. Ieri invece l'ansia mi ha stirata come un treno. Metteteci poi che il dottor Br. mi ha ricevuto con mezz'ora di ritardo... avevo il cuore che praticamente stava per balzarmi fuori dal petto.

Il dottore era molto felice di vederci e ci ha detto che il nostro bel risultato lo abbiamo ottenuto perchè sono incinta e che ora si spera solo che la gravidanza proceda bene (hai detto nulla). Io gli ho detto che avevo un'ansia che mi stava divorando e lui allora mi ha fatto subito accomodare sul lettino per vedere la situazione.
La gravidanza deve aver accentuato la mia percezione del dolore, perchè l'osso pubico gridava vendetta quando l'ecografo si muoveva, e il dottore è pure molto delicato!
Poco dopo che guardava lo schermo, lo gira verso di me (Marito intanto guarda il tutto a cauta distanza da dietro il dottore) e mi dice "ecco qui la sua camera gestazionale che è bella grande, e dentro c'è il sacco vitellino e questo qui è il suo embrione" e lì l'ho visto: un piccolo sfarfallio... il suo cuore!
Mi sono venute le lacrime agli occhi e tutta l'ansia accumulata è scivolata via da me in un secondo. Charmy è di 5mm e sta andando tutto bene.
Il dottore mi ha poi detto di proseguire la terapia con progynova e prometrium e di prendere la cardio aspirina fino al 4° mese, e di assumere solo 400mg di acido folico e non di più perchè il ministero della salute ha diffuso un documento dove consiglia di non eccedere. Io dal pt fino ad oggi ne ho presi 600 (contando che in America hanno l'acido folico pure negli alimenti da supermercato proprio per evitarne la carenza,e in più lo prendono anche in compresse) non credo di aver fatto danni. Comunque da oggi assumo solo le vitamine per le donne incinte con solo 400mg di acido folico, così sto serena.
Il dottore poi ci ha congedati dicendoci di fargli sapere come procede e io gli ho detto che è il mio Eroe, e lo penso davvero. Se non era per lui oggi non sarei incinta.
Mi è dispiaciuto un po' non essere più seguita da lui, ma effettivamente farsi seguire a Monza è un po' scomodo. Posso comunque sempre scrivergli via email se ho dei dubbi :)

Il 24 invece andrò a fare la prima visita con questa ginecologa (in libera professione) ma presso l'ospedale qui vicino casa, così da essere seguita da lei e averla come punto di riferimento al parto. Quindi rivedrò Charmy. Sta volta però ci vado solo io che marito lavora. Magari alla prossima invece, dicendoglielo con un po' di preavviso, riesce ad esserci anche lui.

E quindi, eccoci qui, finalmente incinti e felici, non che spaventati da come cambieranno le nostre vite. Ci godiamo cauti questa gioia e ringraziamo Dio del grande dono che ci ha affidato.
quello nel cerchiolino verde è Charmy :)


lunedì 9 ottobre 2017

Il racconto dal pt ad oggi

Eccomi qui ragazze.
Allora, prima di tutto, ho rifatto le beta venerdì, quindi a 6 giorni di distanza dalle prime, ed erano a 1998. Il dottor Br. mi ha detto che vanno bene e che posso stare serena e mi ha fissato la prima (ed ultima con lui) eco di Charmy al 18 ottobre. Potete immaginare quanto mi paia lontano questo giorno, quando invece è solo mercoledì  della settimana prossima.

Vi racconto un po' quindi come ho vissuto il transfer, che cosa ho sentito e il fatidico momento del test...

Ho fatto il transfer il 20 settembre. Era una giornata tersissima e con un bellissimo sole. Io e Marito abbiamo guidato con molta calma fino a Monza, pranzando in autogrill.
Il mio transfer era programmato per le 14.45, quindi siamo andati in clinica verso le 14 e mano mano, la saletta d'attesa, si è riempita di coppie in attesa anche loro di ricongiungersi con i loro piccoli.
Io sono stata la prima.
Il dottor Br, ha atteso appositamente che fosse il mio turno, anche se erano in ritardo folle sulla tabella di marcia e credo lui dovesse andare via.
Mi fanno le domande di rito accertandosi che la blasto sia proprio la mia. Mi stendo sul lettino e la vescica era già piena (colpa del fatto che l'avevo svuotata un'oretta prima e mi sono bevuta di corsa 500 ml d'acqua fino a poco prima di scendere in sala operatoria). Il dottore mi infila lo speculum e poco dopo il catetere, mentre l'altra dottoressa spinge la sonda sulla mia povera vescica.
Il dottore esegue tutta la proceduta, tira fuori il catetere e le speculum e mi dice che i biologi devono un secondo controllare che l'embrione sia sceso effettivamente in utero.
Poco dopo torna... e mi dice che Charmy è rimasto attaccato al catetere. Avete capito bene: è rimasto nel tubicino e non è sceso col liquido!!!
PANICO!!! Ovviamente ho subito temuto che si fosse danneggiato, che gli fosse accaduto qualcosa... ma i dottori mi hanno subito tranquillizzato che lui stava bene e che semplicemente era molto appiccicoso "Il che è una buona cosa. Di solito sono quegli embrioni che poi ci danno delle belle notizie" ha aggiunto la dottoressa.
Io mi sono tranquillizzata un pochino, e intanto il dottore ha rifatto la procedura: speculum, infila catetere, vescica schiacciata, dolorini tipo mestruale. Fine.
Sta volta la blasto è approdata nel mio utero. Poco dopo mi fanno passare sulla barella e mi portano in camera. Io tremo sempre un sacco quando finisco il transfer perchè giù fa freddo! Quindi cerco di controllare il tremore più che posso.
Il dottor Br. mi infonde speranza facendomi arrivare a credere che questa può essere la volta buona. Mi rilascia i documenti di dimissione e poi lascia che le infermiere mi riportino in camera.
E qui inizia la tortura della vescica... Io volevo già farla. Mi contorcevo e non riuscivo più a resistere. Per cui suono il pulsante e un'infermiera slava, con una mazza di scopa ficcata su per il culo mi dice "ma non è già passata un'ora, può andare da sola al bagno" e io "no, sono tornata da quindici minuti. Per favore mi prende la padella?" lei stizzita e scocciata fa come le ho chiesto e finalmente mi libero della mia pena. Ma solo per poco. Poco dopo, circa 30 minuti dopo la prima scarica, mi arriva di nuovo lo stimolo impellente. Sta volta un'ora era passata e la tipa me lo fa notare dicendo che posso andarci da sola al bagno, e se ne va.
La cosa bella è che i dottori già ti dicono di stare stesa 2 ore. Le infermiere dicono che dopo un'ora puoi andare al bagno. Io non mi volevo alzare! Per cui sono rimasta stesa altri 20 minuti non riuscendo a pensare a nulla che alla pipì XD Quando mancavano circa 15 minuti allo scoccare della seconda ora mi sono alzata dal letto, mi sono precipitata al bagno e poi piano piano mi sono rivestita e siamo tornati a casa.
Non so dirvi, ma sin da subito, dal momento del transfer, la sensazione che ho avuto è stata diversa. La prima volta ero più tesa, meno fiduciosa. Questa volta invece ero un crogiuolo di buon'umore.
Mi sono messa sul divano e il primo e il secondo giorno mi sono alzata solo per mangiare, fare la pipì e andare verso letto. Era mercoledì, e nonostante io lavori da casa, anche a lavoro mi sono data malata fino a venerdì (e poi ho continuato il riposo fino a domenica). Solo sabato siamo usciti per una passeggiatina al mercato. Io mi sentivo molto affaticata. Dopo un'oretta che giravamo mi sentivo davvero stanca!
La sera del transfer ho fatto un sogno vividissimo. Ora non me lo ricordo, ma ricordo benissimo di aver sentito nel sogno un dolore mestruale molto forte (ma non so se lo stessi avvertendo davvero nella realtà). Il giorno dopo e per un po' di giorni a seguire ho avvertito una fitta localizzata nell'utero, sulla destra. Intermittente e insistente. Poi ci sono stati svariati dolorini e fittine tipo mestruali.
Questi dolorini sono proseguiti fino al giorno del test e anche dopo, ovviamente variando un po' in posizione e intensità.
Il giovedì prima del test ho avuto un mal di testa fortissimo che mi era partito dalla sera prima (e io soffro di cervicale, soprattutto in prossimità del ciclo). La mattina mi sono presa un caffè schietto, poi mi sono messa sul divano col cappello calato sugli occhi per cercare di farmelo passare. A pranzo un po' si è attenuato ma continuava ad esserci e in più avevo una nausea fortissima, credo per colpa della suddetta emicrania.
Decido quindi, non so manco perchè, di andarmi a misurare la pressione e ce l'avevo alta! 129 su 96 e i battiti erano 102. L'episodio è stato circoscritto a quella volta lì. Infatti il giorno dopo stavo bene e la pressione era normale. Solo i battiti erano sempre sui 107. Quella sera ho avvertito dei dolori alla gamba sinistra anche molto intensi. Me la sentivo gonfia internamente e il fastidio mi è durato per due giorni, tanto che mi sono spaventata che la cosa fosse legata alla pressione alta e sia mio padre che Br. mi hanno consigliato di fare un'ecodoppler per escludere una trombosi venosa profonda.
Col sennò di poi probabilmente erano tutti sintomi della gravidanza appena iniziata...

E arriviamo a sabato 30. Quindi avevo l'ansia di questi dolori di cui non sapevo l'origine e lo spettro della trombosi che incombeva su di me (ipocondria portami via). Avevo paura che la pressione alta fosse stata un brutto segno e che avevo danneggiato in qualche modo l'embrione. Mi sono alzata dal letto alle 7.10 perchè avevo detto a mio Marito che volevo comunque fare il test e poi, indipendentemente dal risultato, le beta, così se erano le medicine che stavo assumendo nel pt a causarmi questi disturbi avrei potuto interromperle subito in caso di negativo.

Prendo il confidelle che mi sono conservata a posta per questo transfer! Niente più Clear blue che sappiamo già che non fanno per me.
Faccio pipì nel bicchierino, scarto il test, lo immergo per 5 secondi e vado via perchè non lo voglio guardare.
Vado in cucina da Marito. Metto un timer di 3 minuti e ci abbracciamo mentre aspettiamo. Gli dico che non so come posso prendere un altro negativo. Che ho fatto tutto ciò che potevo. Ho assunto (e sto assumendo) anche un sacco di integratori rispetto alla volta scorsa che mi ero limitata agli ormoni e all'acido folico prescritti dal centro.
Il timer suona e riluttante vado in bagno seguita da Marito. Gli occhi mi cadono sul test e per la prima volta, due bellissime linee rosse sono lì ad aspettarmi e a dirmi che dentro di me c'è vita!
Io e marito ci abbracciamo in bagno. Io senza parole e in preda a stupore/emozione/pianto. Lui che mi abbraccia forte forte ed è iper felice del risultato. Che finalmente Dio ha esaudito la nostra preghiera.
Corriamo a fare le beta con un sorrisone stampato in faccia e io poco dopo vado da sola al pronto soccorso a farmi fare la famosa ecodoppler per escludere la trombosi. Ci ho perso mezza giornata, ma alla fine ero tranquilla che era tutto ok.
Alla fine all'ospedale mi dicono che sto bene e che il mio disturbo è una cosa nervosa e legata ai muscoli ma che posso stare serena.

Per ora mi godo la mia gioia convivendo con un'ansia perenne che si sposta da un traguardo all'altro: prima era il test, poi le seconde beta, ora l'eco del 18... ma sono felice e ancora incredula.
Ogni tanto ho delle fitte inguinali sempre a sinistra e a volte diventano più diffuse, ma in molte mi hanno detto che è l'utero che si modifica.
Pregate che arrivi sana di mente a mercoldì prossimo e che Charmy stia bene e che si veda lui e il suo cuoricino pulsante.

Vi abbraccio tutte. Grazie per aver letto fino a qui e per aver fatto il tifo per noi <3 Vi aggiorno nelle prossime puntate.


domenica 1 ottobre 2017

La seconda linea rossa

Finalmente, il post che aspettavo di scrivere dopo tanto tempo è arrivato...

Il 30 settembre 2017, la seconda linea rossa è finalmente apparsa e con lei il nostro bellissimo sogno è diventato realtà.

Ho fatto le beta e sono a 284. Ho trasferito il nostro Charmender il 20 settembre.

Volevo aggiornarvi perchè so che in tante aspettavate mie notizie.

I miracoli avvengono <3 Grazie Dio.

E grazie a tutte voi che mi avete supportato in questi mesi.
Prossimamente vi aggiorno. Promesso. Per ora vado ancora coi piedi di piombo, che ancora non mi pare vero!
Vi abbraccio

mercoledì 6 settembre 2017

No longer slave of fear

Ciao a tutte/i,
non vi ho detto nulla in questo periodo, ma oggi ho avuto una notizia che mi ha sollevata tantissimo dall'ansia e dalla paura che mi ha attanagliato nell'ultimo mese.
Un mesetto fa, appunto, tornata da una giornata alle terme, mi sono accorta di avere un dolore che partiva dall'ascella e andava a finire dentro una protuberanza sopra il capezzolo, che si sentiva se alzavo il braccio, e mi faceva male.
Dopo un paio di giorni di dolore acuto, il dolore all'ascella è passato, ma il rigonfiamento nel seno no, e nemmeno il dolore ad esso associato.
Ho iniziato ad aver paura.
Abbiamo fatto tanta tanta fatica per arrivare a questo punto e ora ci mancava solo lo spettro del tumore al seno... cosa che come sapete per me è più di uno spettro, grazie (purtroppo) al brca1.
Ho aspettato un po', nella speranza che si riassorbisse da solo, ma così non è stato, per cui un paio di settimane fa ho chiamato il centro di oncologia per cercare di farmi dare l'appuntamento prima del 19 settembre, data in cui presumibilmente avrei fatto il criotransfer, e quindi sarebbe stato decisamente troppo tardi. Loro, dopo aver sentito la spiegazione sul mio dolore, hanno detto che sembrava più un'infiammazione che altro e che comunque non avevano posto prima del 19, per cui mi dovevo arrangiare.
Il dottor B. mi ha consigliato di fare un'eco privatamente al seno per accertarsi che non fosse nulla di grave e da poter proseguire con la terapia senza pensieri.
Così ho preso un appuntamento ad un poliambulatorio della mia zona e ho aspettato altri 15 giorni, dove nella ma mente si sono affacciati scenari drastici che cercavo di allontanare con scarso successo.
Non so se potete capire, ma avevo il terrore di avere un tumore, e che questo avrebbe non solo interrotto tutto il percorso di pma, ma mi avrebbe sottoposta a terapie alle cui conseguenze non voglio nemmeno pensare, facendomi perdere non solo tempo ma anche risorse fondamentali per il mio corpo. Ho vissuto un mese con questo dolore di cui non sapevo l'origine e che mi ricordava costantemente che sono un essere umano, per giunta con una mutazione genetica che porta il cancro alla mammella e all'ovaio, e che i programmi che ci facciamo nella vita possono andare a gambe all'aria in una frazione di secondo.

Ad ogni modo oggi sono andata a fare la visita e ho beccato una dottoressa deliziosa. Avrò avuto sessant'anni, forse di più. Aveva modi dolcissimi e mi ha spiegato tutto quello che vedeva senza tralasciare nulla.
Alla fine il dolore che ho è il risultato ovviamente di tutti questi ormoni che mi sono sparata negli ultimi mesi. Due cisti, una sopra l'altra, sono cresciute sotto una ghiandola del seno portandomi questo dolore, ma non ho nulla di grave e soprattutto posso proseguire con la terapia, che è la cosa più importante di tutte, oltre al fatto che sono sana e non ho nulla.

Ho pregato Dio di aiutarmi, di far sì che fosse tutto a posto. Di lasciare che il nostro viaggio, già così travagliato, verso nostro figlio prosegua e che questa volta sia la volta buona. E quando ho saputo che era tutto ok, mi sono sentita sollevata, come se un enorme macigno fosse stato sollevato dal mio petto. Grazie Dio, davvero, per questa bellissima notizia e per i nostri tre pinguini che ci aspettano.

Da domenica sto prendendo il progynova che mi sta provocando della nausea, soprattutto al mattino (è successo anche a voi?) e domani ho il primo monitoraggio al centro.
Non so ancora se sta volta documenterò così assiduamente il transfer e il PT, ma cercherò comunque di tenervi aggiornate sugli sviluppi.
Vi abbraccio forte.

 

You split the sea, so I could walk right through it
All my fears were drowned in perfect love
You rescued me, so I could stand and sing
I am a child of God

lunedì 10 luglio 2017

Charmender, Bulbasaur e Squirtle

Ciao a tutte/i!
Scusate la latitanza ma questa volta ho preferito tenere per me la stimolazione e il pick up (il transfer non c'è ancora stato) e parlarne solo a cose avvenute.
Come alcuni di voi sapranno, ho ripreso la stimolazione dopo un mese dall'ivm. Questa volta è stata una stimolazione classica: ho fatto la prima puntura di gonalf 150 domenica 18 giugno e l'ultima la domenica dopo. Poi ho fatto 4 Orgalutran, uno al giorno fino a 36 ore prima del pick up , e infine invece dell'ovitrelle, ho fatto 2 punture di fertipeptil, che per fortuna avevo già in frigo dall'ultimo ciclo di pma, per scatenare l'ovulazione ma evitarmi l'iperstimolo.
Infatti, come il dottor Br. aveva previsto, le mie ovaie hanno riposto molto alla stimolazione e sono arrivata al pick up con 36 follicoli.
Non ho avuto particolari disturbi fino al giorno prima del pick: mi sentivo la pancia pensate e avevo lievi dolorini alle ovaie, ma niente di grave.
Invece il giorno del pick ho avuto un'escalation di dolore che è partito lieve alla mattina ed è diventato fortissimo a venti minuti dal pick. Mi contorcevo nel letto della clinica, avevo delle fitte intermittenti fortissime e non riuscivo più a stare dritta ma dovevo camminare tuttta china.
Dopo il pick ero in preda al dolore... piangevo e mi contorcevo. Mio marito mi asciugava le lacrime. Stavo così male che non mi riuscivo a controllare. Insomma, un pessimo spettacolo anche per la mia compagna di stanza e suo marito.
Dopo la flebo di paracetamolo sono stata meglio, ma l'indolenzimento della pancia e delle ovaie è proseguito per due-tre giorni.
Infatti il dottore mi ha fatto fare altre due punture di orgalutran per calmare le ovaie.
Insomma, alla fine ho speso 378 euro di Orgalutran + 30 euro di un'altra medicina che serve sempre contro l'iperstimolo. Più i viaggi avanti e indietro da Monza... Questo mese è stato un salasso.

Dopo qualche giorno ho saputo dalle biologhe che dei 9 ovociti recuperati, 6 erano idonei e hanno provato a portarli a blasto. Da quest'ulteriore selezione sono usciti 3 blasto, che io ho sprannominato Charmender, Bulbasaur e Squirtle :3
Non so che classe sono e da quello che so è poco rilevante. L'importante è che sono tre, che sono blasto e che me ne metteranno uno alla volta.
A settembre andremo a prendere il primo. Non penso prima perchè la clinica chiude ad agosto. E a me sta bene così. Ci rilassiamo e ci godiamo l'estate!

Le mestruaizoni mi sono venute dopo solo cinque giorni dal pick. Ora ho qualche dolorino ogni tanto, ma è normale perchè comunque le ovaie si erano ingrossate molto.

Sono felice che il dottore mi abbia ascoltato e che il mio incaponimento a voler fare la icsi classica mi abbia portato a questo risultato. Spero davvero vada tutto bene.
Ci tenevo ad aggiornarvi e a dirvi che non sono sparita... ero solo in missione ;)

mercoledì 24 maggio 2017

Questo strano stato di grazia

Non so come descrivere questa sensazione che da qualche giorno, forse da quando mi è tornato il ciclo, mi accompagna ogni giorno: sono felice.

Ho una gioia che mi avvolge e mi fa stare bene. Mi sento leggera. Sarà l'estate che si affaccia, sarà che amo la mia vita in ogni sua parte, sarà che ho eliminato una persona tossica per sempre dal mio facebook, e del tutto (o quasi, al 99%) dalla mia vita e questo mi ha reso più serena, sarà che mi sembra di essere circondata da persone che mi vogliono davvero bene e con cui ho piacere di stare... non lo so cos'è, e no so quanto durerà, ma voglio godermi questo stato di grazia, così inaspettato dopo una botta tanto grande come quella di due settimane fa.
Mio marito dice che è sbalordito da come io abbia preso l'intera faccenda. E ha ragione, perchè anche io mi sono stupita di come mi sia subito rialzata e rimboccata le maniche per ripartire, ma anche con quanta gioia sto vivendo questi giorni, come se la mia vita fosse completa al 100%, anche senza questo figlio che tanto stiamo cercando.
Allo stato attuale, il pensiero di non avere mai figli non fa così male come qualche tempo fa. So che tra qualche tempo questo stato di grazia potrebbe mutare, ma per ora è così, e me lo godo, perchè per un po' non mi sento schiacciata dalla morsa dell'infertilità e vivo la mia vita così come viene: mi alzo quando mi va, lavoro al mio ritmo, io e mio marito facciamo l'amore se e quando ci va, ammiro i fiori che sbocciano sul mio terrazzo, mi faccio una bella sessione di gioco alla play, stasera andiamo al cinema, nel weekend ceniamo con gli amici, settimana prossima viene la mia famiglia a trovarci.... e respiro a pieni polmoni di queste cose senza preoccuparmi di altro.
Questo mese va così, il prossimo si vedrà.
Dopodomani si torna a Monza. Programmeremo la nuova ICSI. Voglio tentare di viverla con più serenità di quella precedente (dove tutto sommato ero abbastanza tranquilla) e se va va, sennò o riproviamo, o ci fermiamo per un po'... non lo so, poi si vedrà.

Un abbraccio a tutte e grazie per la vostra vicinanza.

venerdì 5 maggio 2017

6pt - avere Fede

E' iniziata quella fase dove piango per un non nulla.
Ieri sera, da una cavolata che nemmeno pensavo davvero, ho discusso con mio marito e ho pianto un casino prima di andare a letto. Risultato: ho da stamattina un mal di testa pazzesco che solo ora si sta un po' affievolendo (dopo 2 tachipirine).
Pure oggi a pranzo, parlavo del fatto che non posso non aver Fede che Dio ci abbia portati fino a qui per un motivo. E mentre lo dicevo mi veniva da piangere.
Sono andata in redazione a prendere della roba per il lavoro, e non vedevo l'ora di tornare a casa per stare sola con i miei pensieri, che mi veniva (provate a indovinare) da piangere.
Oggi va così.
Sarà che ieri sera e stamattina avevo dei dolorini lievi al basso ventre che mi ricordano il PO. Sarà che ho visto del muchetto mischiato all'ovulo di progesterone un po' striato di color caffelatte.
Ho mille pensieri che mi frullano in testa.
Lo so che sono stata ottimista fino ad ora, e cerco dentro di me un anelito di quella positività. Parlo con Dio e gli chiedo costantemente di aiutarmi/ci. Di custodire i miei piccolini. Gli dico che so che Lui è in controllo e che il Suo pregetto per noi è perfetto (anche se io non lo conosco ancora). Parlare con Dio mi ha sempre fatto sentire meglio. Sapere che Lui c'è e ricordare tutte le situazioni in cui mi ha aiutata, anche le più disperate, mi da speranza che sa quello che sta facendo.
Gli ho chiesto di non farmi soffrire troppo, che questi quasi due anni di attesa sono stati difficili, ma che un fallimento a questo punto può farmi ancora più male. Che lo acceterei, non avrei scelta, ma che non so come ne uscirei. Ed è solo il nostro primo tentativo.

"Prendi il tuo diletto nell'Eterno, ed egli ti darà i desideri del tuo cuore. Rimetti la tua sorte nell'Eterno, confida in Lui, ed Egli opererà" Salmo 37:4-5

Ho questa frase attaccata allo schermo del mio mac. La guardo e penso che è esattamente quello che sto tentando di fare. Mi sto aggrappando alla mia Fede come farebbe un naufrago ad una zattera nella tempesta. La Fede è l'unica cosa che mi ha fatta restare a galla in tante situazioni in cui mi sentiva sola e disperata.
Cerco di essere grata a Dio per quello che ho già. Anche solo per la possibilità di questo tentativo. Per non aver dovuto attendere per provare, per la poca stimolazione e la buona resa che abbiamo avuto. Per la competenza dei dottori che ci hannno seguito. Per le persone che ho incontrato (tra cui ci siete anche voi, ragazze) in questo cammino.
La Fede è quella speranza che tutto andrà bene, quando tutto attorno a noi sembra volerci buttare giù. E io me la tengo stretta la mia Fede. Tengo le mani ben aperte e chiedo a Dio di disporre di ciò che ho come meglio crede. In questo caso dei miei embrioni.
Non so se sono vivi, se ci sono tutti e due o solo uno. Se stanno crescendo, se stanno bene, se sono incinta o no. Non so nulla.
So solo che Dio sa cosa accadrà e che devo avere fiducia in Lui. Che ho fatto il massimo che potevo, ho datto il 100%. Ora sta a Lui fare il resto. Crederò in Lui sempre e comunque, qualsiasi sia l'esito. Chiedo solo a Dio di essere clemente e di darmi la forza non solo di resistere questi altri 6 giorni (magari con un umore migliore), ma di essere la mia forza lì dove a me manca.

Scusate tanto per i toni tristi del post, ma avevo bisogno di mettere nero su bianco i miei sentimenti proprio per potermene liberare un po'.

mercoledì 26 aprile 2017

Pick up!

Pick up fatto!
Oggi ho ricevuto tanto di quell'affetto e di quel sostegno, che non mi sarei mai aspettata. Grazie per esserci, ragazze. E grazie anche a tutti gli amici che hanno pensato a me tra ieri e oggi (che però non leggeranno mai questo blog :p).
Mi sono sentita amata. E come vada vada, questa è una delle cose più preziose che questi giorni mi regaleranno (oltre al nostro miracolo, si spera).

Vi racconto un po'...
Allora ieri sera come sapete abbiamo dormito a Monza. L'accettazione stamattina era alle 7.30, e siccome pioveva che Dio la manda, abbiamo fatto bene a muoversci alle 7 dall'albergo, perchè siamo arrivato in clinica alle 7.18 (anche se distava solo 2km da dove stavamo noi)! Giusto giusto dopo esserci presi non so quante secchiate d'acqua!
Altre due coppie attendevano, come noi, di essere chiamate. Una di queste era la nostra "compagna di stanza", ma ci saremmo scambiati 2 parole in croce compresi i buongiorno e gli arrivederci.
Le infermiere, devo dire, sono state tutto molto ma molto carine e gentili.
Mi hanno fatto le domande di rito, poi mi hanno detto di cambiarmi e di attendere la mia chiamata per scendere giù in sala. Marito ha atteso con me in camera e cercava di calmarmi. Io ero VISIBILMENTE tesa. Avevo proprio paura!
Dopo mezz'ora circa mi fanno andare giù in sala. Mi accomodo in una stanzetta un metro per un metro e lì mi fanno togliere i miei abiti da camera e mettere la classica camicia da sala operatoria (quella col culetto da fuori), la cuffia e i copricalzari. mentre ero lì che mi cambiavo ho sentito una dottoressa chiedere "Il primo pick up è di Br.? perchè lui non si vede da nessuna parte! magari lo faccio io!" E io che ho pensato "No! Non mi faccio toccare da nessuno se non dal dott. Br!" e intanto pregavo mentalmente il dottore di arrivare in fretta. Grazie a Dio, quando mi hanno chiamata in sala, lui era lì <3
Mi hanno fatto stendere sul lettino. Io tremavo come un fuscello. Ero così nervosa come credo di essere stata in pochissime altre occasioni. L'anestesista, tanto per cambiare, non trovava la vena. Ha stretto il laccio emostatico così forte da farmi (quasi) urlare dal dolore, e poi, siccome sta vena non usciva, mi ha ravanato nel braccio per infilare l'ago cannula. Ho i lividi a dimostarlo! Quando finalmente ha trovato la vena, ovviamente è uscito un bel po' di sangue. Lo sentivo che cercava di asciugare e arginare il flusso che usciva.
Per fortuna di lì a poco, i miei sensi si sono offuscati e mi sono poi risvegliata penso mezz'ora dopo in camera.
Avevo male alla pancia e per fortuna mi hanno dato una tavoletta di quelle da borsa frigo da mettere in loco e poi mi hanno fatto fare una flebo di paracetamolto che è servito, devo dire, anche se ci ha messo un po' a fare effetto.
Abbiamo atteso parecchio (cioè che finissero tutti i pick up) prima che una dottoressa che non avevo mai visto, venisse a dirci che avevano prelevato 3 ovociti e che mi avrebbero chiamato per l'eventuale transfer.
Mio marito, per fortuna, ha fatto la raccolta in loco.
Speravo che ne prelevassero di più di 3, ma come giustamente mi ha fatto notare una mia amica meglio 3 buoni che magari 10 di scarsa qualità.
La dottoressa, visto il mio disappunto, ha detto che 3 erano un ottimo risultato per una IVM. E quindi voglio avere fiducia nei miei tre ovetti e negli spermini del Marito, e nel biologo ovviamente, che spero crei tre splendidi embrioncini.
Ora non posso fare altro che pregare Dio, di assumere totalmente il controllo della situazione. Io ho fatto ciò che potevo e continuerò a fare ciò che posso.

Adesso vado a stendermi un po' sul divano che sono un po' stanca. Grazie ancora di tutto ragazze. E... Pnesiamo Fertile! (ormai è il mio mantra).

lunedì 24 aprile 2017

2° monitoraggio - data pick up.

Oggi secondo monitoraggio. I follicoli ci sono! Dimensioni disparate, ma vanno bene per l'ivm. Poi continueranno a crescere fino al pick up, che è stato fissato - Rullo di Tamburi - mercoledì!
Il 25 dormiamo a Monza, in un albergo che ho pagato una fischiata. Il pick up è il 26 alle 7.30!! Ci sveglieremo all'alba (ma riuscirò a dormire?).
Spero tanto che facciano fare la raccolta a mio marito mercoledì, così non dovrà tornare di nuovo solo per quello.

Ragazze, che dire... mi sento euforica, emozionata, ansiosa, spaventata (al momento di fare bene le due pere di Gonasi e poi del pick up). Voglio davvero tenere i piedi ben piantati per terra. Ma voglio anche sperare, perchè siamo arrivati fino a questo punto, e mi sembra giusto essere positivi.

Sono davvero grata di essere arrivata fino a qui. Sono davvero grata delle compagne di "viaggio" che ho trovato in voi. Sono davvero grata per Marito che è la mia colonna portante e senza di lui non sarei qui.

Vi aggiorno. Un bacio.

mercoledì 8 marzo 2017

Ritorno a Monza e piano terapeutico

Ieri quindi, esami alla mano, siamo tornati a Monza.
Oltre alla famosa visita genetica, io ho dovuto fare degli esami sulla coagulazione (proteina C, proteina S, lac, Antitrombina, Mutazione II e V, anticorpi anticardiolipina) e mio marito un test di capacitazione, che è risultato molto buono.
La visita genetica è stata solo lunghissima, ma alla fine come vi ho detto il rischio di un bambino affetto da fibrosi per noi è di 1:300 e passa, quindi abbiamo deciso di non fare ulteriori indagini.
I miei esami della coagulazione sono ottimi. L'unico neo sono stati questi anticorpi anticardiolipina che io ho a 22, che è un valore molto basso, ma positivo.
Questi anticorpi normalmente non dovrebbero esserci nel nostro organismo. se ci sono è a) perchè è in corso un infezione che li fa salire (quindi, è temporaneo come evento); b) hai la sindrome da antifosfolipidi che è una cosa che ti fa insorgere il rischio di aborti, e altre robe legate alle trombosi.
Ovviamente io appena avevo visto il valore strano ero subito andata a controllare cosa fosse. Si dovrebbe risolvere tutto con la cardioaspirina e, in casi più estremi, con punture di eparina e/o cortisone.
La mia paura era che tornavamo a Monza, sganciavamo altri 150 euro e il dottore mi dava altri esami di approfondimento per colpa di questi anticorpi.
Inutile dirvi che ho passato giorni a dire a mio marito che avrei potuto uccidere il dottore se ci faceva ritornare di nuovo per altri esami senza darci il piano terapeutico.

Per fortuna non è accaduto. Il dottor B, questa volta ci ha fatto firmare tutte le liberatorie del caso e finalmente mi ha dato il piano terapeutico (con l'aspirinetta da assumere a scopo precauzionale per via degli anticorpi incriminati. Problema risolto).
Siccome farò l'IVM che prevede una stimolazione molto blanda, mi ha prescritto una sola penna di Gonalf, che consumerò presumo in più dosi.
Mi ha prescritto la pillola, così pure il problema del ciclo che mi arriverà mentre sono in Giappone facendoci perdere un altro mese è stato risolto.
Quindi è ufficiale: il 15 aprile smetterò la pillola, arriverò il ciclo nel giro di 2 o 3 giorni e finalmente inizierò la stimolazione!
Il 3pm dovrò tornare a Monza per fare eco e analisi ormonali. Essendo la mia procedura poco conosciuta, il dottor B. mi ha consigliato di farmi seguire dal centro poichè sanno perfettamente che grandezza devono avere i follicoli al momento del pick up.
Quindi mi sto già studiando come arrivarci in treno, perchè non me la sento di guidare da sola fino a Monza.
Alla fine, a conti fatti, l'eco e le analisi qui da noi mi sarebbero costate sugli 80 euro in totale, mentre lì sono gratuite. Per cui dovrei anche risparmiare se ci vado in treno!

Sono troppo felice ed emozionata. E mi sento decisamente più tranquilla e serena.
Ora possiamo goderci il viaggio in Giappone (mancano 18 giorni!) già sapendo che quando torneremo, subito dopo Pasqua, ci saranno i 20 giorni più emozionanti della nostra vita.

Sapete, dopo aver visto i miei ultimi esami mi sono sentita sollevata.
Dal punto di vista spirituale, mi sono sempre chiesta perchè Dio sembrasse ascoltare le mie preghiere ma, riguardo alla gravidanza, sembrava fare orecchie da mercante... Mi sono sempre chiesta perchè sembrava che ci stesse spingendo verso la pma quando nella Bibbia è pieno di persone sterili che concepiscono e partoriscono.
E poi, dopo aver visto i miei anticorpi cardiolipina un pensiero mi ha attraversato: quanto di più avrei sofferto se fossi rimasta incinta e avessi perso il mio bambino senza sapere il perchè? I dottori, solitamente, tendono a farti fare le analisi sugli aborti solo dopo che ne hai avuti un po' (2 o 3), perchè il caso isolato di aborto può voler dire semplicemente che qualcosa è andato storto, ma non necessariamente che ci siano problemi a livello di sangue della madre.
Una frase continua a tornarmi alla mente "Dio non ti da pesi che non puoi portare". Credo che Lui abbia voluto risparmiarmi una sofferenza più grande di quella che ho affrontato. Se non avessimo intrapreso il percorso della pma, probabilmente non avrei scoperto questa cosa e nessun dottore mi avrebbe dato una terapia preventiva prima di iniziare il trattamento. Sono grata che Lui mi abbia guidata fino a qui. Sono grata che mi abbia guidata proprio a Monza, da questo dottore specifico (quando la nostra idea iniziale era di andare a Firenze, e poi abbiamo cambiato idea dopo aver sentito diversi pareri sulla clinica di Monza e sul dottor B. in particolar modo).
Ora sento che tutto questo cammino, che tutti questi mesi pieni di negativi e di domande, hanno avuto una risposta.

Ho Fede che siamo sulla strada giusta e che andrà tutto bene.

giovedì 22 dicembre 2016

Il filo rosso

Il giorno che ho conosciuto mio marito fu un giorno speciale per me. Era la prima volta che partecipavo alla fiera di fumetto e videogames più importante d'Italia e non stavo più nella pelle. Ero andata appositamente a casa di amici che viveano in quella che poi è diventata la mia città di adozione che dista un paio d'ore d'auto da Lucca. Ero molto lontana da casa mia, ma ero davvero felice perchè desideravo realizzare questo sogno da quando ero una ragazzina.
Marito, che allora non conoscevo affatto, si presentò quella mattina a casa di questi amici, insieme ad altra gente ed era accompagnato da una giapponese tanto carina, che io erroneamente pensai fosse la sua ragazza.
A colpo d'occhio, quando lo vidi, mi piacque subito. Aveva, e ha tuttora, un viso gentile, con un'aria un po' sbadata che secondo me fa parte del suo fascino. Quel giorno ci siamo solo stretti la mano e a stento abbiamo scambiato qualche frase di circostanza. Io ero più interessata alla giapponese con cui potevo finalmente esercitare le quattro parole in croce che conoscevo della lingua, che a Marito. Però ogni tanto lo guardavo e pensavo tra me e me che lo trovavo proprio carino! Però allora avevo un intrallazzo con un ragazzo della mia città e il mio cervello era per lo più occupato da lui. Ma era già un gran traguardo che un altro essere vivente avesse distolto la mia attenzione dal primo ragazzo, perchè davvero, ero innamorata persa di lui, per cui Marito doveva proprio aver colpito nel segno pur non facendo assolutamente nulla! Anzi, credevo di non interessargli minimamente perchè davvero non mi aveva rivolto la parola nemmeno una volta!
Con mia grande sorpresa, il giorno che ripartii, pranzammo insieme io, lui e altre due amici, e solo allora (a 30 minuti dalla mia partenza) si interessò a me cominciando a farmi un sacco di domande sui miei interessi, sui giochi a cui giocavo, i fumetti che leggevo ecc.
La cosa si fermò lì per nove mesi.
La mia relazione col tipo su citato finì di lì a pochissimo, e poi ebbi un'altra breve storia con un altro ragazzp. Io e Marito ci siamo sentiti tipo 2 volte in croce via skype in tutti questi mesi e una a pochissimi giorni dal nostro reincontro, poichè tornai a visitare i miei amici.
Quando tornai, praticamente il giorno dopo il mio arrivo, io e Marito abbiamo iniziato la nostra storia d'amore. Lui, che è un tipo estremamente timido, aveva trovato non so come il coraggio di baciarmi davanti a tutti, facendo un salto nel vuoto pazzesco per i suoi standard, andando anche oltre le mie fantasie più sfrenate!
E posso solo dire che sono estremamente felice che lo abbia fatto, perchè posso affermare con certezza, dopo 7 anni, che è l'uomo giusto per me.
Ogni volta che penso agli eventi assurdi che ci hanno portato a conoscerci e a stare insieme, mi sembra di scorgere il famoso filo rosso del destino che ci ha tenuti collegati fino al nostro incontro e poi fino ad oggi. E sono sbalordita da come tutto abbia concorso a farci essere qui oggi.
Sono davvero grata per la persona che ho al mio fianco. Grazie.

Fonte Pinterest

martedì 20 dicembre 2016

Almeno c'è la PMA

Torno qui dopo sei mesi.
No, non sono rimasta incinta, e anzi, abbiamo scoperto il 17 agosto che l'astenospermia di mio marito è peggiorata con l'assunzione dell'integratore datogli dal suo andrologo.
Per cui lo ha sospeso e per quattro mesi circa non ha preso nulla, fino ad ora dove ha ripreso ad assumere la Maca che almeno pareva aver sortito un certo effetto.
Io oscillo da momenti di euforia del tipo "ma sì; prima o poi ce la faremo; siamo giovani; Dio è dalla nostra; almeno c'è la PMA" a momenti di totale sconforto che di solito coincidono con il mestruo, in cui mi sento schiacciata dalla nostra situazione. E questo è uno di quei momenti.
La PMA è sempre più una spiaggia possibile, e pensarci non mi fa sentire meglio, ma anzi mi getta in uno sconforto enorme. Oltre al fatto che la scelta del centro è difficilissima poichè ci sono in ballo non solo dei soldi, ma anche il tempo, il cui scorrere mi spaventa tantissimo, è proprio il pensiero di non essere riusciti a concepire nostro figlio con i soli nostri mezzi a tormentarmi.
Mi domando se davvero il problema siano solo gli spermatozoi di mio marito, o se sia io a interferire in qualche modo anche solo con la mente... ormai nulla mi sembra più improbabile. Se prima avrei cavato gli occhi a chi mi diceva che la mi ansia inteferiva, oggi forse mi farebbe comunque arrabbiare, ma penserei poi che forse tutti i torti non ha. Anche se devo ammettere che ormai non ho più l'ansia del rapporto perfetto al monento perfetto, e nemmeno dell'"oddio questo è IL mese". Semplicemente sono più realista sul fatto che probabilmente per noi ci vuole più di un rapporto o di una serie di rapporti ben assestati.

Anche la mia fede vacilla in questo periodo. Forse perchè dopo l'ultimo referto ad agosto, avevo interpretato la cosa come un modo di Dio di richiamarmi a sè e di dirmi "vedi? hai passato un anno a preoccuparti di cosa potevi fare o non fare per raggiungere il tuo obbiettivo, e non hai lasciato che io facessi". Quindi ho adottato un altro modo di fare. Ho smesso appunto di preoccuparmi di cosa assumevamo (vitamine, integratori, medicine ecc), o di fare stick o di prendere la TB e fare altre cose simili. Siamo stati molto più sereni da quel punto di vista, e in generale, devo ammettere. Per alcuni di voi può sembrare assurdo, ma ho pregato, affidando a Dio e solo a lui l'outcome di questa storia. Ci siamo dati 6 mesi di tempo prima di procedere con la PMA. Ebbene, è scaduto il 4° mese qualche giorno fa con l'arrivo del mio ciclo. E il fatto di trovarci sempre nella stessa situazione mi fa sentire abbandonata anche da Dio, in cui ho sempre creduto fermamente.
Dio mi ha davvero sempre aiutata nel corso della mia vita. Se c'era un problema, io mi rivolgevo a lui affidandogli la situazione, e le cose si risolvevano. Spesso in tempi brevi, altre volte ci hanno messo più tempo, come per il lavoro. La soluzione migliore è sempre avvenuta, anche quando io avrei voluto che le cose andassero in modo diverso. ed è quello che sto cercando di dirmi ora... Che anche se io non vedo tutto il percorso che ho davanti, ma solo un pezzetto alla volta, Dio sa che desideriamo un figlio. Dio sa che voglio essere madre, e mi guiderà fino alla risposta alle mie preghiere.
Il fatto che fino ad ora non abbiamo avuto successo in modo naturale, mi fa pensare che la strada possa essere la PMA, anche se la cosa mi spaventa per tante ragioni. Il fallimento in primis. Ho paura di fare un buco nell'acqua e di aver fatto tutto per nulla. Il tempo che scorre inesorabile e le liste d'attesa che non aiutano mi fanno paura...
Ieri mio marito mi ha chiesto cosa sarebbe successo fra noi se tra X anni saremmo ancora stati senza figli. Ha paura che questo desiderio che è così grande per me possa allontanarci o rompere il nostro rapporto. Non so perchè lo abbia pensato. Forse perchè sa che io mi sentirei non completa nel mio percorso come donna se non dovessi riuscire a coronare il mio sogno, e teme che io possa voler cercare altrove quello che lui non può darmi.
Le sue parole mi hanno scavato un buco dentro. Non potrei mai lasciare mio marito per una cosa simile. L'unica cosa che potrei imputargli e di non aver fatto tutto ciò che è in suo potere per raggiungere il nostro obbiettivo. Però mi sono immaginata in uno scenario senza figli, e al momento l'idea mi fa stare malissimo. Come se non riuscissi ad accettare una fine del genere. Quando ci penso mi manca il respiro. Mi si stringe il cuore e sento il petto esplodermi mentre gli occhi si riempiono di lacrime in modo incontrollato.
Se ne parlo con qualcuno che non sia mio marito, anche se cerco di fare la dura o l'indifferente, sento distintamente che è solo un muro quello che ho messo su, che può crollare da un momento all'altro. Per questo cerco di evitare l'argomento più che posso con amici o parenti.
Mi domando sempre perchè è toccata a noi questa sorte. Se per colpa del fatto che ne ho sempre avuto così paura, di essere infertili dico, che alla fine si è materializzata. O se è il karma che controbilancia il fatto che io e mio marito ci amiamo, che abbiamo tutti e due dei bei lavori, che stiamo in una casa dove ci sentiamo bene, insomma... le famiglie del mulino bianco non possono esistere, dico bene? Ci deve essere sempre un neo. Qualcosa che disturba la gioia.
E io glielo permetto. Perchè se fossi più forte potrei concentrarmi su quello che ho, come fa mio marito. Se fossi meno egoista penserei che ho già mille fortune e il non poter avere un figlio è poca cosa in confronto alle sofferenze di tante altre persone. Io sono grata per quello che la vita mi ha riservato. E vorrei tanto infischiarmente di questo problema. O almeno vedere il lato positivo che c'è la medicina a venirci incontro... eppure non riesco. Paradossalmente mi fa stare meglio il pensiero che un giorno, per una BDC (botta di c**o) potrei rimanere incinta, che il fatto di dovermi affidare alla medicina per realizzare il mio sogno. Non so perchè... forse la spiegazione è che trovo ingiusto che ci venga impedito di fare dei figli nel modo classico, e ci resti solo il freddo laboratorio e tutta la sua burocrazia ed esami come scelta. Forse è questo che mi fa star male più di tutti. Eppure so che devo essere grata perchè almeno c'è la PMA.

giovedì 10 marzo 2016

Miglioramenti

Martedì ho accompagnato mio marito a fare il secondo spermiogramma.
Questa volta siamo andati tramite SSN e l'appuntamento ci è stato dato ad un ospedale che dista 45 minuti da casa nostra. L'alternativa era aspettare Maggio o pagare altri 60 euro per uno spermiogramma che non segue i parametri WHO (Linee guida dettate dalla OMS: organizzazione mondiale della sanità)...
Siamo partiti verso le 7.20 da casa perchè non sapendo bene dove andare nè conoscendo l'ospedale non volevamo perderci e perdere di conseguenza il turno!
Per fortuna non abbiamo trovato traffico e siamo arrivati alle 8.10.
L'accettazione era stracolma di gente che doveva fare prelievi vari! La sensazione che ho avuto un po' del posto era di caos e disorganizzazione...
Fatto sta che avendo un appuntamento abbiamo potuto prendere il ticket "urgenza" e farci accettare subito in sala prelievi.
Lì hanno spiegato frettolosamente a mio marito cosa doveva fare (come se non fosse abbastanza ovvio) e che poteva andare in bagno a farlo.
Mi sono domandata come abbia fatto a "rilassarsi" e a fare le sue cose in un'atmosfera di irrequietezza e affollamento come quella che c'era nella sala prelievi.
Gente ovunque che si faceva prelevare il sangue, infermieri che passavano da una stanza all'altra, persone che attendevano di essere servite e altre che attendevano di poter andare via. Insomma, non è la situazione ideale!
Fatto sta che lui in meno di 10 minuti torna con il suo bicchierino e rimaniamo lì a cercare di fermare qualcuno a cui affidarlo.
Finalmente un infermiere si ferma e prende il campione spiegandoci che possiamo andare a pagare alle casse e tornare lì a dargli la ricevuta e la prenotazione.
E così facciamo.
Solo che quando torniamo lui non c'è più!
Un'altra infermiera ci dice abbastanza seccatamente che è inutile che siamo tornati a dare la ricevuta perchè tanto non la usano più. E noi "ma guardi che il suo collega ci ha appena detto di tornare a consegnarla", e lei "si fidi signora, non serve, potete andare".
Per fortuna in quel momento passa un'altra infermiera molto gentile che, sentendo le corbellerie dette dalla collega ci chiede se abbiamo con noi la prenotazione o se l'ha ritirata il primo infermiere. E per fortuna che ce l'ha chiesto! Perchè ovviamente sarebbe stato un bel problema se fossimo tornati a casa senza consegnare quest'ultima!

Io e mio marito, sconcertati, usciamo da quell'inferno chiedendoci se il campioncino fosse arrivato nelle mani giuste, poichè nel frattemo che eravamo andati alle casse per pagare era scomparso.
Fatto sta che il giorno dopo, cioè ieri sera, ho la bella pensata di vedere se il referto era già scaricabile, anche se sul foglio che ci avevano dato diceva che non sarebbe stato disponibile fino a oggi.
Mentre immettevo tutti i dati avevo il cuore a mille.
Avevo paura di vedere uno spermiogramma peggiore del primo.

In un minuto ultimo la procedura e scarico il referto.
E con mia grande sorpresa noto che gli spermatozoi con motilità progressiva (cioè quelli che si muovono e sono utili al concepimento) sono passati dall'essere il 10% al 48%!!! E solo il 2% era immobile!
Ero così felice che quando mio marito è tornato gli ho detto tutta felice, saltellando sul posto, che aveva avuto un grosso miglioramento!
Il numero di spermatozoi per ml è sempre sotto la soglia di riferimento, ma se prima di questi 12 milioni/ml se ne muoveva solo il 10%, ora se ne muovevano il 48%. E le possibilità sono aumentate!

L'integratore alla curcuma e la vitamina D hanno fatto un bel lavoro. Ora spero che la maca gli dia una spinta in più!

Ovviamente ogni bella notizia pare debba essere controbilanciata da una non tanto buona.
Sono risultata positiva all'enterococco al tampone vaginale. Questo vuol dire che devo fare una cura antibiotica e fare di tutto per non farmi venire la candida come è successo solo due settimane fa dopo l'assunzione dell'antibiotico per la cistite...
Dovrò poi rifare il tampone prima del 31 Marzo e devo pregare che esca negativo, sennò addio sonoisterosalpingografia.....
Vabè, poteva andare peggio.

venerdì 26 febbraio 2016

Aggiornamenti e qualche buona notizia.

Piccolo aggiornamento per dirvi che oggi siamo andati a fare l'ecografia per marito.
L'abbiamo prenotata tramite il SSN e ci hanno mandato in un centro convenzionato a farla.
Una volta entrati nello studio dell'ecografista, la dottoressa si accorge che l'esame non è proprio indicato per verificare la presenza del varicocele.
L'andrologo ci aveva chiesto un'ecodoppler, ma il nostro medico di base ha prescritto un'ecografia standard :(
Già lì abbiamo sudato freddo pensando che ci avrebbero mandato a casa a mani vuote.
La dottoressa però è stata molto carina e comprensiva. Ci ha fatto l'ecodoppler anche se era fuori prescrizione. E noi le siamo stati molto grati. E' bello incontrare persone che vanno oltre quello che dice il foglio di carta ogni tanto, avendo poi noi già pagato il ticket per l'esame.
Ci ha detto che le ecodoppler nel SSN ha delle code molto lunghe e che privatamente ci sarebbe costata 100 euro (che io avrei pagato pur di non dover ritornare dal mio medico di base dove avrei dovuto intraprendere una discussione sul perchè è lei a doverci fare le impegnative e non l'andrologo) e quindi ce l'ha fatta lì per lì.
Ci ha chiesto da quanto cercavamo e se eravamo in lista per la pma.
Noi le abbiamo detto che stiamo ancora facendo esami vari e cercando di avere un figlio naturalmente.

La buona notizia è che il varicocele di mio marito è leggero. Di primo grado.
Di certo dovrà operarsi, sperando che così facendo il suo spermiogramma migliori.

Noi comunque non perdiamo le speranze, perchè davvero, io non credo che la nostra situazione sia così disperata. E neanche i medici con cui ho parlato fino ad ora.
Sono sicura che ce la faremo a coronare il nostro sogno :)

mercoledì 24 febbraio 2016

La legge dell'attrazione. Piccola testimonianza.

Gratitudine.

Una parola che sembra fare parte della nostra vita quotidiana, eppure va oltre il semplice grazie che diciamo quando qualcuno ci tiene aperta la porta o al commesso che ci porge il nostro acquisto.
Gratitudine è un sentimento che ho imparato davvero cosa voglia dire nell'ultimo anno e mezzo.
Non che prima fossi un'ingrata, non fraintendetemi. Ma diciamo che ero più prona a lamentarmi anche e soprattutto delle piccole cose, senza rendermi conto di quante benedizioni mi erano state concesse fino a quel momento.

Due anni fa io e mio marito abbiamo acquistato una casa che si è rivelata non essere la casa giusta per noi per tante ragioni. Una di queste abbastanza seria. Anzi, diciamo molto seria.
Fino a quel momento eravamo vissuti in una casa in affitto dove eravamo stati per 3 anni. È vero, la casa tremava ogni volta che passava il treno (4-5 volte al giorno a mo' di terremoto); è vero, si sentivano i vicini che parlavano e facevano casino già di mattino presto; è vero, di fronte casa c'era un locale notturno dove vendevano cornetti e ci veniva tutta la movida della città; è vero, avevamo una caldaia che si rompeva ogni tre mesi. Ma lì eravamo felici. Avevamo il nostro nido. Nessuno ci disturbava. Quando tornavo a casa chiudevo il mondo fuori. Mi sentivo al sicuro. Racchiuderò sempre quella casa nel mio cuore perchè ha visto diverse fasi della nostra vita, come la prima convivenza, il nostro primo gatto, il matrimonio...
Però eravamo stanchi di pagare l'affitto e volevamo comprare per investire i soldi in modo migliore.
Purtroppo, dopo mesi di ricerca, abbiamo deciso di acquistare una casa che non ci è costata nè moltissimo ma nemmeno pochissimo, e che abbiamo ristrutturato con circa 25000 euro.
Non so perchè, ma dentro di me non sono mai stata entusiasta dell'acquisto. Anche dopo che la casa era terminata ed era oggettivamente molto bella, entrandoci non percepivo quella sensazione di calore e di amore che dovrebbe suggerirti casa tua. E andandoci poi a vivere la situazione non è migliorata.
Sono successe poi delle cose molto brutte legate alla casa e al condominio più in generale. E la mia sensazione di non amore (se così si può dire) per la casa si è trasformata in rigetto e odio.
Ho cominciato a rimpiangere la vita che avevamo solo pochi mesi prima e mi dannavo per quanto eravamo stati stupidi a dare via una situazione in cui tutto sommato stavamo da Dio, per una posto in cui avevamo le mani legate perchè, avendo acquistato, l'unico modo per andare via era rivendere. E non era facile (e nemmeno ora lo è) rivendere una casa con le condizioni socio economiche in cui versa l'Italia oggigiorno senza perderci.
Insomma, ho attraversato questo periodo di depressione che è durato circa 4-5 mesi e in cui la mia unica consolazione è stato Dio, perchè solo pregando e rivolgendomi a lui trovavo conforto che presto le cose sarebbero cambiate.
Di lì a poco, mentre vagavo in una libreria senza guardare davvero i libri attorno a me, la mia attenzione è stata attratta da un libro che tutt'oggi ringrazio il Signore di avermi fatto incontrare. Il libro è The Secret di Rhonda Byrne.
Il libro parla della legge di attrazione, di come essa governa il mondo e di come usarla per cambiare la propria realtà.
Lessi il libro in un solo giorno, e già 24 ore dopo avevo mutato  il mio atteggiamento nei confronti della situazione.
Non sto qui a dilungarmi sui contenuti del libro, ma diciamo che avevo capito che se la mia negatività mi aveva portato a quel punto, la mia positività poteva tirarmi fuori da quella situazione.
Ho cominciato a forzarmi di essere felice IN QUEL MOMENTO preciso della mia vita. E vi assicuro che non è stato facile... la situazione era talmente nera che ho dovuto fare uno sforzo sovrumano per essere felice di quello che avevo e di non focalizzarmi su quello che non avevo (una casa in cui stare bene ed essere felice).
Per farlo ho iniziato a tenere un diario della gratitudine dove elencavo le mie fortune, che potevano essere piccole o grandi cose. Ringraziavo anche della casa in cui vivevo, nonostante non ci stessi bene, perchè era comunque una benedizione invece che non averla proprio!
Beh, fatto sta che dopo un mese di preghiere e di pratica della legge dell'attrazione, il motivo maggiore di ansia e di paura fu eliminato. Del tutto.
Non ci potevo credere!
Ora non ci restava che continuare con la vendita della casa, che era già in vendita da un mese, nella speranza che prima o poi qualcuno l'avrebbe acquistata e che noi saremmo potuti andare a vivere fuori città, in un'altra casa che avevamo già adocchiato e addirittura fermato (perchè la legge di attrazione funziona meglio se si cerca di agire come se avessimo già raggiunto il nostro obbiettivo). Per una serie di coincidenze (ma io non credo nel caso) fortunate avevamo già trovato la casa dei nostri sogni, nel posto dei nostro sogni.
Dopo altri due mesi, quindi dopo 3 mesi in totale di attesa, vendemmo la casa! E di lì a poco ci trasferimmo. E sapete cosa? Non solo rientrammo totalmente nella cifra che avevamo speso per acquistare e ristrutturare, ma ci ritrovammo con dei soldi inaspettati in più!

Da quell'esprienza ho imparato a praticare la vera gratitudine. Quindi cerco di apprezzare giorno per giorno le piccole e grandi cose che ho e che mi rendono felice. Tipo la mia casa nuova, mio marito, i miei gatti, la mia salute, il caffè che bevo la mattina. Se si è felici ora, questo attrarrà gioie anche più grandi.

Ovvio che negli ultimi 7 mesi ho pensato costantemente al fatto che non sono rimasta incinta e al mio desiderio di avere un figlio e la conseguente tristezza che mi ha presa, ma, soprattutto negli ultimi 2 mesi, ho ripreso a praticare la legge dell'attrazione e la gratitudine (senza mai smettere di credere in Dio) e mi dico che se un figlio deve arrivare, allora arriverà. Ma che io sono felice già ora di come è la mia vita. Ora la apprezzo molto di più di quanto potessi fare 2 anni fa.
Se avete un problema che vi affligge, o anche più di uno, se volete uscirne fuori e vedere dei risultati, dovete essere grati per quello che avete e focalizzarvi su quello che volete, ma non sulla sua mancanza. Per me ha funzionato.
Vi invito a leggere The Secret (e anche The Magic) di Rhonda Byrne, e Expecting Miracles e The key di Joe Vitale perchè davvero sono libri che vi cambiano la vita. Ovvio che prima di imbarcarvi in certe letture dovete lasciare fuori lo scettiscismo e l'incredulità. La prima regola per far funzionare la legge dell'attrazione è "Credere". Lo spirito con cui affrontate quest'argomento è tutto.

Spero che la mia testimonianza possa essere utile a qualcuno. E Magic dust a tutti!